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Ginnastica dell’Anima

di Placida Signora - 29 maggio 2008

 


Chabd)

 

Sì lo so; in questi giorni sono particolarmente “assente”.
Rispondo alle mail con una media di 7 giorni di ritardo, curo poco il blog, non dialogo, non telefono, non partecipo.

E’ che - da un bel po’ - sono in preda non al solito mio placido galòp, fatto di lavoro, scrittura, famiglia ecc.

Sto svuotando la casa di mia madre.

Una casa grande, molto vissuta, strapiena di roba, rimasta vuota per 5 anni.

Capita a tutti, prima o poi, di dover smontare la casa dei genitori o dei nonni. 
E non è facile, per niente.

Ci son due scuole di pensiero; la prima dice prendi quel che ti serve, il resto caccialo via senza nemmeno guardarlo.

La seconda dice controlla foglio per foglio, lettera per lettera, oggetto per oggetto, stoffa per stoffa, mobile per mobile, libro per libro, quadro per quadro, cosa per cosa.
Prendi quel che ti serve, e quello da cui non hai cuore di separarti perché ha un significato forte; cerca di sistemare al meglio gli altri mobili e oggetti - non per guadagno, ma per farli andare a star bene, ché anche le Cose hanno un’Anima ; butta via solo la rumenta - roba rotta, malridotta, irrecuperabile: e ogni tanto accarezza ogni muro, ché l’Anima ce l’hanno anche le Case.

 

Conoscendomi, immagino sappiate quale scuola di pensiero io abbia scelto.

E’ che non si finisce mai.

Ci trascorro 5, 6 ore ogni volta; svuoto, guardo, vaglio, conservo, butto.
E butto tanto, ma proprio tanto. 
Poi riempio scatoloni, divisi a mucchi a seconda delle loro destinazioni future; questo va su, questo giù, questo qui, quest’altro di là, questo da loro, questo a quegli altri…

Ma la cosa che mi affatica di più non è il camallar scatole o svuotare armadi, librerie, comò, credenze, mobili e mobilini. 

No.

E’ il rivivere, quasi ad ogni cosa che io prendo in mano, il ricordo di un preciso momento.

E sono ricordi vivissimi, anche se spesso lontani lustri e lustri.

Resistono persino i profumi, di certi momenti lontani; e i suoni, le voci, le luci, i colori.

E’ come se ripassassi miliardi di momenti della mia vita, dall’infanzia a 5 anni fa.

Una specie di faticosa - ma volta per volta anche dolce, amara, buffa, malinconica, tenera -  ginnastica dell’Anima: la mia, stavolta.  

63 Commenti »

  1. quando alcuni post fà dicesti che stavi svuotando la casa di tua madre….non ho pensato alla fatica fisica…mi sono subito immaginato l’onda di ricordi e di emozioni a cui saresti andata incontro,toccando cose che anche tu hai vissuto,o ritrovando,quelle perdute che credevi non ci fossero più,ma che invece erano solo nascoste,aspettando,questo momento per riapparire….
    tieni in forma la tua anima….serve per vivere quel che ci resta guardando avanti….

    Comment di roger - 29 maggio 2008 07:33

  2. sapessi come ti capisco, già è successo x il mio patrigno ed ho provato le stesse tue emozioni perplessità ecc….. quando sarà x mia madre il + tardi possibuile il problema si ripresenterà, è bello per atmosfere che si rivivono, si ricordano e tutto può scatenarsi anche per un pezzetto di carta con magari una piccola annotazione ma che scatena nella mente e nel cuore una poderosa tempesta buona giornata

    Comment di caravaggio - 29 maggio 2008 07:57

  3. Guarda, io sono della scuola del lustro via l’altro. Quando capita il momento del repulisti (trasloco o “rimetti a posto la candela” o eventi familiari non previsti), normalmente inizio col buttare le cose che sono ferma da troppo tempo, riservandomi di buttare via le altre quando avranno compiuto la maggiore eta’ dello stantio.
    All’anima che ginnastica!
    Clando

    Comment di Clando - 29 maggio 2008 08:10

  4. Mannaggia. Un abbraccio Plà

    Comment di nowaytoslowdown - 29 maggio 2008 09:03

  5. Stessa cosa è successa a me qualche anno fa quando io, mia zia e cugine, mia madre e la mia zia dovemmo svuotare l’antica casa dei miei nonni, quella che rappresentava la nostra infanzia, prima che la vita ci separasse, e dove ho vissuto per cinque anni. E’ stata e continua ad essere per noi un punto di riferimento costante .Soprattutto i quadri e i mobili che ho recuperato, mi uniscono un po’ alle mie radici e mi danno la piacevole consapevolezza che il legame interiore non si è mai interrotto.

    Comment di skip - 29 maggio 2008 09:03

  6. Ti capisco, e anche tanto, a me successe questa cosa quando ero mooolto piu’ giovane e ti posso assicurare che è stata davvero dura.
    Un grande abbraccio cara Miti’ e buona giornata.

    Comment di Tittieco - 29 maggio 2008 09:59

  7. Fortunatamente non mi è ancora toccata un’incombenza simile. Quando sono mancati i nonni ero piccolo, e se ne sono occupati i miei. Li ricordo però in quei periodi, pensierosi e stanchi come te. Un abbraccio riposante, dolce signora.

    Comment di Beppe - 29 maggio 2008 10:01

  8. beh, il tuo post cade a pennello. Domani parto per una settimana di full immersion a svuotare la casa della nonna, ormai mancata da un paio d’anni. La casa delle mie vacanze d’infanzia, fino ai 15 anni. E la ginnastica dell’anima me la farò un po’ anche io… (oltre che quella dei dannati uffici postali, banche e notai)…

    Comment di pietro - 29 maggio 2008 10:05

  9. Roger, vero. Ma non avendo più l’energia dei 20 anni, e avendo finito da pochissimo i lavori in casa mia (dove più o meno ho vissuto, nel repulisti, le stesse cose), mi ritrovo con l’anima spossata e oggi con la schiena a pezzi. Urge Voltaren.

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 10:14

  10. L’importante è avercela, l’anima. Non farti troppo male. Un bacio.

    Comment di regi - 29 maggio 2008 10:16

  11. Caravaggio, i fogli scritti con la grafia di mamma, anche solo note della spesa, è come emanassero vita propria. E faccio molta fatica a stracciarli e buttarli via.

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 10:17

  12. Clando, all’anima sì ;-*

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 10:18

  13. Nowaytoslowdown, :-*

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 10:18

  14. Skip, certamente certi ricordi belli esistono anche senza oggetti; però quelli li “concretizzano”. :-)*

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 10:21

  15. Tittieco, vorrei essere un po’ più giovane (per via dei muscoli attivi)…;-*

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 10:21

  16. Beppe, lo ricambio, teso’.

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 10:22

  17. Pietro, la parte burocratica è micidiale. E non fa fare alcuna ginnastica positiva, se non un immane rotear di…;-*

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 10:24

  18. Regi, verissimo :-)

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 10:24

  19. io l’ho fatto due anni fa con la casa dei nonni, che per me erano dei bis genitori, stesse sensazioni stesse luci e colori a volte la nonna dalla finestra che urlava “Lucaaaaaaaa l’è pruntu porta sciù u vin pou nonnu” ci vuole una vita a leggere e scegliere tutto ma va fatto ti aspettiamo fai con calma

    Comment di Luca - 29 maggio 2008 10:43

  20. Io, in quelle occasioni [anche le più dure], finora sono stato “fortunato”.
    Mi è sempre stato risparmiato il momento della cernita. Anzi, adirittura, mi è stato concesso di passare per primo e portarmi via il “mio” ricordo. Il lavoro “pesante” finora lo hanno fatto altri.
    E non sai come sono loro grato. Non so nemmeno cosa e dove abbiano conservato e per ora mi sta bene così.
    Io ho serbato un sacco di ricordi. Nel cuore.

    Comment di Antar - 29 maggio 2008 10:45

  21. Luca, già. Va fatto per forza…:-*

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 11:18

  22. Antar, il cuore ha spazi infiniti per conservare i ricordi.
    In questi momenti però vorrei che potessero starci anche comò, libri, soprammobili…;-*

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 11:20

  23. E’ un “lavoro” che purtroppo ho già fatto, e quindi ti capisco perfettamente. Ma preferisco occuparmene in prima persona, da quando mia cognata - all’insaputa di mio fratello- svuotò la villa di campagna dei nonni chiamando un’impresa apposita per portare via TUTTO a PAGAMENTO, arredi del 7-800 compresi. E sono spariti libri antichi preziosissimi; sono sparite lettere, diari di guerra - la Prima- del bisnonno; più tutto un mondo, una Storia che era anche mia e che non avrò più alcun modo di conoscere.

    Comment di MaxG - 29 maggio 2008 11:59

  24. azzardando un parallelo….tutti gli oggetti che teniamo in casa e che sono appartenuti a persone vissute prima di noi,e che per noi rappresentano un caro ricordo…assomigliano tanto…ai lares familiares di storica romana memoria…

    Comment di roger - 29 maggio 2008 12:16

  25. Max, cognata-genio, eh? E tu e tuo fratello cosa le avete detto?

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 12:44

  26. è un’ottima occasione per fare chiarezza sulla capacità di “lasciare andare”
    buon lavoro :)

    Comment di nonsonocostante - 29 maggio 2008 13:00

  27. Io ho dovuto fare una lista di tutto, ma proprio tutto, che mi era stato rubato (intendo la casa svuotata di tutto, prezioso e non preziosi) durante una mia lunga assenza (sono venuti con un camnioncino e hanno fatto due carichi, anche lavatrice e 2 frigo, meno i lampadari non hanno avuto tempo, ma libri mobili incluso il letto TV dischi quadri mansocritti piatti servizi lenzuola antiche e pure nuove foto soprammobili ecc. ecc, tutto insomma).

    E’ stato un dolore enorme e ricordi a cui ero tenacemente attaccata che chi sa in che mani stanno. Però con il tempo mi ha anche insegnato a non attaccarmi alle cose, e neanche troppo alla vita delle persone (né mia).

    Poi dico e dico ma non ci riesco bene, però sono molto meno attaccata di prima.

    Insegna la transitorietà di tutto. Ed è l’unico modo per non soffrire troppo.

    Un abbraccio:)

    Comment di Boh/Orientalia4All - 29 maggio 2008 13:11

  28. Abbiamo urlato come beduini. E lei a dire “ma tanto erano mobili fuorimoda, ma tanto quei libri erano vecchi (calcola che lei non legge nulla che non sia Cosmopolitan, Vanity o Grazia), ma tanto di quei diari mica si capiva la calligrafia e parlano di cose che non interessano più nessuno”. Roba da romperle la testa vuota. Ma non era la prima volta che si dimostrava completamente cretina. Per fortuna mio fratello l’ha finalmente capito, ora sono divorziati.

    Comment di MaxG - 29 maggio 2008 13:14

  29. ho già fatto anch’io qualcosa di simile e quindi cerco di “pulire” casa mia abbastanza di frequente, per non lasciare incarichi penosi al mio unico figlio … non sapendo quando il momento arriva, preferisco farmi trovare pronta :-**

    Comment di JillL - 29 maggio 2008 13:49

  30. Nonsonocostante, vero :-)

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 14:43

  31. Roger, vero anche questo :-*

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 14:44

  32. Boh, sì lo so. Ma è diverso quando te le trovi tutti lì le cose…:-**

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 14:44

  33. Max, irrecuperabile. :-D

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 14:45

  34. JillL, non devi pensarci, mai. :-*

    Comment di Placida Signora - 29 maggio 2008 14:47

  35. Placida, se te le ritrovi lì almeno scegli e non pensi che siano state rubate e chi sa dove sono: sei padrona tu, non vittima.

    Fa una bella differenza. Specie se sono cose di bisnonni trisavoli e antenati vari..

    Comment di Boh/Orientalia4All - 29 maggio 2008 16:20

  36. Boh, forse state parlando di due cose diverse. Una, come è successo dolorosamente a te, è essere privati di cose e oggetti pieni di ricordi, che erano tuoi, in casa tua. L’altra, quella che esprime Mitì nel post, è dover “per forza” privarsi di oggetti e cose di un’altra casa. Ma soprattutto la vera dolorosa fatica emozionale non è tanto lasciarli, ma vederli, toccarli, e rivivere per ognuno i momenti vissuti con la sua mamma, che ora non c’è più.
    Almeno, io l’ho intesa così.

    Comment di MaxG - 29 maggio 2008 17:48

  37. Lo sto facendo con casa di mia nonna, assieme a mio padre, lui è della tua stessa scuola di pensiero. Mentre lui rivive i suoi di momenti io rivivo i miei, ci si guarda, ci si racconta, di quando lui c’era e io no, di quello che io pensavo e di quello che non sapevo. Si ripercorre e nello stesso tempo si stringe ulteriormente un rapporto che per vari eventi pensavo un po sciupato, anche qui si fa ginnastica dell’anima..un bacio Mitì!

    Comment di paz83 - 29 maggio 2008 18:25

  38. no mitì. non buttar via troppe cose. poi ti mancheranno.
    le scatoline. le carte piegate e lisciate. i quaderni mezzi scritti.
    non buttar via.

    Comment di giarina - 29 maggio 2008 18:30

  39. [...] la casa da alcuni oggetti più cari (libri e simili, soprattutto) che vorrei tenere con me. Mitì dice che tutto questo è una bella ginnastica per l’anima, ma vi assicuro che è anche una [...]

    Pingback di CasaIzzo - Cultura generale digitale - 29 maggio 2008 20:20

  40. Che bella, Mitì cara, la tua ginnastica dell’anima. La immagino dolce, struggente faticosa e malinconica.

    Comment di Blimunda - 29 maggio 2008 20:28

  41. purtroppo ti capisco bene…vivo da ottobre scorso in quella che era la casa dei miei nonni e da quattro mesi le cose che prima erano semplicemente “le cose di casa mia” si sono trasformate inaspettatamente anche quelle in ricordi…di mio padre. A volte vorrei che mi cancellassero la memoria, altre volte tutti questi oggetti mi fanno rabbia perchè sopravvivono a chi per loro aveva creato una ragion d’essere…ma nonostante questo non riesco a non piegarmi alla loro forza e allora tengo tutto.altro non posso che augurarti un buon viaggio nel tempo, sperando che il tragitto non sia troppo accidentato.
    un abbraccio forte.

    Comment di Lalla28 - 29 maggio 2008 20:58

  42. Ciao
    Mi ha fatto bene al cuore leggere questo post. Le risposte di Roger e di tutti gli altri, quelli che sono per la conservazione perchè non riescono a distaccarsi dai ricordi.
    Ma pensa la coincidenza, ieri sera stavo scrivendo “l’antica casa”, un post sul mio blog. Proprio sulla casa della mia infanzia, dei miei genitori, nonni, bisnonni e poi ancora indietro.
    Rimasta ferma per anni. Ed è stata anche mia (un solo piccolo contributo) l’impresa di riportarla a risplendere di luci. Nel mio post parlavo della fatica, non era solo fisica. La fatica è proprio quella di riaprire scatoloni, cassetti bauli. Aver quasi paura di quello che si troverà. Magari all’improvviso in un vecchio vestito rivedi la tua mamma, così come ti appariva quando ti portava al mare, rivedi il suo sorriso e sai che quel ricordo ti strazierà il cuore perchè lei è mancata quando avevi solo diciannove anni ed ogni ricordo è una reliquia.
    Leggere che anche altri vivono i miei stessi sentimenti ed emozioni, ecco mi ha fatto davvero bene.
    E’ vero come ha scritto qualcuno che è il cuore la casa dei ricordi. Condivido, ma gli oggetti, anche quelli che altri getterebbero perchè di nessun significato (per loro), sono incredibili messaggeri. Testimoni che il tempo passa ed è inesorabile .
    Vorrei vivere con più leggerezza, più placidamente……… ma che ginnastica, questo è un allenamento intensivo dell’anima.
    Profondamente grata vi auguro una buona notte
    marguerited

    Comment di marguerited - 29 maggio 2008 21:36

  43. Sono tre anni che piano piano, pezzettino per pezzettino faccio lo stesso lavoro. E non è semplice. So benissimo quello che provi Placida, lo so molto bene.

    Comment di Krishel - 29 maggio 2008 21:40

  44. Mitì, ti capisco…è dura!
    Ti auguro che la tua ginnastica sia dolce, buffa e tenera piuttosto che amara.

    Un abbraccio

    Comment di Anna righeblu - 29 maggio 2008 21:43

  45. Anch’io, cara Mitì sto facendo questa ginnastica dell’anima dall’ottobre scorso, quando morì mia madre: doppia ginnastica perché sono costretta ad andare da un Paese all’altro. Svuotare la sua stanza a casa mia qui, in Italia, dopo dieci anni di convivenza… Svuotare la sua di casa in Spagna con mille ricordi d’infanzia… E poi io sono di quella corrente di pensiero che vorrebbe conservare tutto, perché ogni oggetto ha veramente un anima: anche quegli orrendi souvenirs che conservava di ogni nipote che ritornava da un viaggio; e ne aveva 11 di nipoti!
    Ma! mentre lo faccio, tentare di gettare, conservare, regalare, svuotare, mi domando cosa accadrà della mia casa piena come un uovo di Pasqua quando dovrà un giorno essere svuotata. E a volte vorrei avere la forza di cominciare subito a gettare roba inutilmente incastrata nella mia anima per rendere meno faticosa la ginnastica della sua anima alla mia adorata unica figlia…

    Comment di La cuoca itagnola - 29 maggio 2008 22:06

  46. Che dire, Tesorimiei? Vorrei rispondervi uno ad una, ma sto crollando dal sonno.
    Così collettivamente annoto che è dolce ritrovarsi uniti ed uguali in queste cose, al di là dell’età, del sesso, della mentalità, del credo.
    Quella che io chiamo Anima, e che considero una splendida crasi fra mente e cuore, ci rende tutti “parenti” e affini, sia che scegliamo la prima scuola di pensiero, sia la seconda. Perché le nostre radici, quelle familiari, appartengono tutte allo stesso genere: quello in grado di provare amore.
    Ciao miei cari, un bacio e buonanotte.

    Comment di Placida Signora - 30 maggio 2008 00:12

  47. [...] le varie cose che sto portando a casa, ci sono anche dei libri di [...]

    Pingback di Placida Signora » Blog Archive » Misteri culinari - 30 maggio 2008 01:05

  48. Mi piace pensare che anche le cose (oltre a tutti gli amati animali) hanno un’anima.
    E’ che a volte sono così ingombrandi, soprattutto perché colmi di ricordi e pensieri.

    Comment di Baltasar - 30 maggio 2008 15:44

  49. Un abbraccio,dal quale trarre quello che ti serve al momento, momento per momento. Anche da parte di Patt che è tutt’ora senza connessione.

    Comment di Kat - 31 maggio 2008 13:40

  50. [...] galòp buona parte della giornata, vi lascio il Placido Tumblr  da sfogliare (cliccando le freccette in [...]

    Pingback di Placida Signora » Blog Archive » PlacidoTumblr - 4 giugno 2008 11:03

  51. [...] questo cielo anziché novembrino mi sembra limpidissimo e caldo, e di sicuro la mia giornata da ginnasta-camalla galoppante sarà rilassante e [...]

    Pingback di Placida Signora » Blog Archive » Uno splendido lunedì - 9 giugno 2008 00:17

  52. io la penso esattamente come te! l’anima è in tante cose ,specie nelle piccole e nascoste cose,è li che il più delle volte trovi il senso della vita almeno x me buon lunedi galop

    Comment di caravaggio - 9 giugno 2008 07:39

  53. [...] questo cielo anziché novembrino mi sembra limpidissimo e caldo, e di sicuro la mia giornata da ginnasta-camalla galoppante sarà rilassante e [...]

    Pingback di Nati il nove giugno » PocaCola Blog - 9 giugno 2008 09:31

  54. [...] lo splendido lunedì, trascorso ad allenare l’anima - essì lo so, non è che faccia altro di diverso in questo periodo…Ancora un mesetto di [...]

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