©

Ginnastica della Fantasia

di Placida Signora - 24 Aprile 2008

Visto che immagino più o meno tutti già con la testa in vacanza a causa dei due lunghissimi “ponti” in arrivo, oggi vi propongo un po’ di semplice Ginnastica della Fantasia da fare giocando alle Placide Nuvole.

Che cosa vedete in quelle magnifiche torinesi qui sotto, che ho catturato nel Flickr di Enrico?
Suzukimaruti)

nuvole-superga-suzuki.jpg

 
ZiaPaperina: In basso a destra, uno squalo con la bocca spalancata che sta per papparsi il gattuccio davanti a lui.

GigiMassi: A sinistra, il fortunadrago di Atreiu, Falkor; a destra, il Nulla che avanza.

MaxG: In basso a sinistra, una chela di gambero.
i gamberoni rossi
sono un sogno
…(cit)

Graziano: Due persone che si abbracciano.

Antar: A sinistra, sull’ultimo sperone in basso, La Linea

Nowaytoslowdown: vedo Juvarra che sorride compiaciuto, senza cappello. :)

Boh: Dio e Adamo di Michelangelo!:)

Luca: Vedo Snoopy ed il fido Woodstock al centro (proprio sopra il santuario)

Mimosafiorita: Anche a me fa pensare all’affresco della creazione di Adamo,che si trova nella Cappella Sistina, e’BELLISSSSSIMO!

AndreaPerotti: Un piccolo draghetto con le ali, sotto alla nuvola grande a destra!

Princy60: Una mano che lancia un biscotto nelle fauci di un cane.

Rosy: Anche per me assomiglia al Michelangelo della cappella Sistina

Cristella: come Boh. Mi è venuta subito in mente l’immagine dell’incontro delle due mani della creazione.

Roger: vedo….vedo….ecco….vedo sulla nuvola di destra nella parte centrale che guarda verso la basilica un ENORME PASSEROTTO

Paz83: io ci vedo un gesto di pace, due entità, due mani, due corpi che si incontrano, si protendono l’uno verso l’altro.

Anna Righeblu: Nei particolari: un’anatra in volo a sinistra, un draghetto grisù al centro, un grillo a destra…L’insieme fa venire in mente anche a me l’immagine della creazione nella Cappella Sistina.

Beppe: Nella parte a dx in alto, vedo un maialone che arriva correndo(e ha la faccia particolarmente imbufalita) :D

LupoSordo: La mia incapacità di vederci qualcosa. :)

Skip: a sinistra vedo un grande cane con le orecchie al vento che corre verso un drago e un cagnolino-ino sulla destra

Thelondoner: Vedo H2O allo stato aeriforme… Purtroppo

Radiowaves: Dio che finalmente ci avverte che sta per farci un mazzo così.

Zzzip!

di Placida Signora - 23 Aprile 2008

Dedicato a Clutcher, Fonblog, Storiedime

zip.jpg

Storia della Cerniera Lampo

La signora Judson era una lagna mostruosa; ogni giorno si lamentava col marito dicendogli: “Uffa, sono stufa di rovinarmi le dita coi gancetti del busto e di spezzarmi le unghie coi bottoncini degli stivaletti; tu che passi il tempo ad inventare cose stupidissime come  freni per locomotive, perché non progetti invece qualcosa di veramente utile per chiudere scarpe e guepiére, eh?”.

Fu così che l’ingegner Whitcomb Judson il 29 agosto 1896 brevettò a Chicago la “chiusura di sicurezza separabile”, una doppia catena metallica nella quale erano incorporati ganci e occhielli che si chiudevano facendo scorrere in alto una levetta.

La prima “cerniera lampo” era abbastanza ingombrante e macchinosa, si inceppava facilmente, ma nel 1906 un altro americano, Gideon Sundback, la perfezionò sostituendo agli occhielli e ai ganci dei dentini metallici disposti a flessibili file alternate.

Nel 1917 la lampo venne applicata sulle tute dell’aviazione americana e come chiusura degli zaini dell’esercito; poco dopo la fabbrica di gomma B.F. Goodrich Co. la usò come chiusura delle sovrascarpe e un sarto newyorkese, Robert Ewing, ebbe un immenso successo applicandola come chiusura a un modello di giacca a vento: egli fu anche quello che la battezzò col nome onomatopeico di “zipper”.

Il boom dello zip fu alla fine del 1920; il Principe di Galles, futuro re Edoardo VIII, fu il primo  a chiedere ai suoi sarti di Savile Row di mettere la lampo nei pantaloni che gli confezionavano, lanciando una moda che si diffuse immediatamente tra tutti gli elegantoni del mondo; per le donne, il primo ad utilizzare lunghi zip come chiusura dei vestiti fu invece il sarto parigino Lanvin.

I fumatori di pipa ne furono entusiasti  perché sigillava perfettamente le borse da tabacco; il modello Locktite solo nel 1925 vendette ben 187.200 esemplari.

Ma anche la Medicina seppe utilizzarlo; un chirurgo dell’Università del Maryland, Harlan Stone, usò la zip per “richiudere” i pazienti che dovevano venire sottoposti - dopo un primo intervento - ad altri continui interventi chirurgici di controllo.

Però non tutti ne furono entusiasti.

Nel 1932 lo scrittore Aldous Huxley condannò lo zip vedendo in esso una metafora di tutto ciò che è artificiale: soprattutto di “una sessualità facile e meccanizzata”.
Forse prediligeva armeggiare per ore con bottoni e gancetti, mah..

I moralisti lo guardavano con diffidenza considerandolo un oggetto erotico-feticistico e persino i medici lanciavano grida d’allarme; un articolo comparso nel 1938 sul “British Medical Journal” raccontava con dovizia di raccapriccianti particolari le drammatiche esperienze di molti maschietti le cui parti intime erano rimaste intrappolate nella malefica morsa metallica; fu da allora che i sarti inserirono una striscia di tessuto a protezione dei delicati apparati.

In realtà sino agli anni ‘40 gli zip non erano poi così pratici; nonostante nel 1934 la giapponese YKK (a tutt’oggi la marca più venduta) avesse invaso il mercato con lampo a bassissimo costo, era effettivamente vero che quelle strisce metalliche si arrugginivano con estrema facilità, tanto che era obbligatorio scucirle prima di lavare un capo.

Ma l’avvento di nuove leghe metalliche prima e della plastica poi, risolse ogni problema tecnico; e quelli morali scomparvero, lasciando spazio a semplici, piacevoli fantasie. 

©Mitì Vigliero

Lugubre Veneziano

di Placida Signora - 22 Aprile 2008

Storie noire su Dogaresse e Bragadin 

La medioevale basilica dei SS. Giovanni e Paolo, detta anche San Zanipolo, è considerata il Pantheon di Venezia; infatti fu per secoli il luogo istituzionale dove venivano seppelliti i cittadini illustri: nobili, artisti, eroi.
E anche i Dogi e le loro mogli.

Perché esse erano considerate in tutto alla stregua dei coniugi e, per evitare che si montassero la testa, sin dal primo giorno d’incarico del consorte - quando la Dogaressa veniva accompagnata a Palazzo Ducale con maestoso corteo di nobili, consiglieri, segretari, valletti, gentildonne, scudieri, stendardi, trombe, pifferi e tamburi - veniva messa in atto una sinistra cerimonia di benvenuto.

Appena messo piedino nella Sala del Piovego, prima di presiedere col marito al solenne banchetto ufficiale che lì si sarebbe svolto, fra una selva di croci e ceri d’argento  la Signora incontrava le massime autorità religiose e civili che immediatamente le rivolgevano le seguenti cordiali parole:

Vostra Serenità sì come viva è venuta qui in questo locho a tuor (prendere) possesso del Palazzo, così vi fo intendere et sapere che quando sarete morta vi saranno cavate le cervelle, li ochi, et le budelle, et sarete portata in questo locho medesimo dove che per tre giorni haverete a stare avanti che siate sepolta”.

A San Zanipolo vi sono circa 150 tombe tra pavimentali ed esterne, oltre 37 monumenti funerari; entrando e girando verso la navata destra, ci si trova di fronte a quello di Marcantonio Bragadin, governatore di Cipro e martire cristiano, anche se mai annoverato fra  i Beati.

La lugubre descrizione di quello che sarebbe stato il post-mortem delle Dogaresse era nulla in confronto alla realtà di quello del Bragadin, rappresentato nell’affresco attorno alla sua tomba.

Nel 1571, dopo mesi d’assedio turco a Famagosta, fu catturato con l’inganno da Lala Mustafà Pascià, comandante dell’armata Ottomana che, oltre a non mantenere la parola data - quella di riconsegnare i prigionieri ai Veneziani in cambio di un riscatto-  gli propose di abbracciare la religione islamica in cambio della vita.

Marcantonio rifiutò; così gli furono mozzate le orecchie, fu costretto a sfilare trasportando sacchi carichi di pietre e terra davanti agli equipaggi cristiani, fu appeso a un palo a testa ingiù e infine scorticato vivo.

Il suo corpo venne smembrato e la sua pelle riempita di paglia e ricucita.

Il mostruoso fantoccio, con in testa il cappello da comandante, fu prima messo a cavallo di un bue e fatto girare per la città; poi appeso al pennone della nave ammiraglia di Mustafà, che lo portò in trofeo a Costantinopoli dove venne infine esposto al pubblico ludibrio nell’Arsenale.

Nel 1580 il marinaio veneziano Girolamo Polidoro, su incarico della famiglia Bragadin, riuscì a rubare quella pelle, svuotarla, piegarla pietosamente e riportarla finalmente in patria, dove fu inumata prima nella chiesa di San Gregorio e poi in quella di San Zanipolo.

Nel 1961 venne riesumata e analizzata; una macabra cronaca dell’epoca così la descrive:

Era piegata in ampiezza di un foglio di carta, salda e palpabile come fosse pannolino; vi si vedevano i peli del petto ancora attaccati, e alla mano destra, le dita non compiute di scorticare, con le unghie che sembravano ancora vive”.  

©Mitì Vigliero        

Il Latte

di Placida Signora - 21 Aprile 2008

latte.jpg
(foto ©gurrygudfinns)  

Proverbi e Modi di Dire

Bevete più latte /il latte fa bene/ il latte conviene/a tutte le età./ Bevete più latte/prodotto italiano/rimedio sovrano/di tutte le età” ripeteva ossessiva la canzoncina di Nino Rota che - in Boccaccio ‘70 - accompagnava la felliniana immagine di un’immensa Anitona popputa che turbava un moralistissimo Peppino De Filippo.

Infatti è alimento salubre - latte miele e pane / fan le guance rosse e sane - ma attenti a mescolarlo col  latte dei vecchi (il vino); i valdostani dicono lait sur vin, c’est venin, vin sur lait c’est souhait, il latte bevuto dopo il vino è veleno, il vino bevuto dopo il latte è salutare: però i toscani taglian corto sentenziando latte e vino, veleno fino

E’ alimento primigenio; nel Salento alle puerpere si consiglia mancia finucchi cu te aumenta lu latte e i sardi logudoresi affermano su lacte bessit dai sos mossos, et non dai sos ossos: il latte viene dai bocconi e non dalle ossa, quindi bisogna mangiar bene per ben allattare.

Indispensabile a qualsiasi mammifero neonato, pare ne condizioni la vita: non per nulla di chi dimostra una forte  propensione per qualcosa si dice che l’ha succhiata col latte della madre.

Per i napoletani, gli adulti schizzinosi e viziati sono stati allattati  c”o latte ‘e furmicula, da non confondersi col latte di gallina citato per la prima volta da Aristofane e che indicava qualcosa di raro e prezioso che un anonimo cuoco realizzò in una crema a base di latte, uova, zucchero e vino bianco: unendo la grappa qualcun altro inventò il latte di suocera

Le persone dolci e soavi ad oltranza vengono definite ironicamente tutte latte e miele; ma senza nessuna ironia lo sposo del Cantico dei Cantici si rivolge all’amata esclamando estasiato  “o sposa, c’è miele e latte sotto la tua lingua”.

Invece se uno è noiosissimo fa venire il latte alle ginocchia; se è ricco e felice nuota in un mare di latte; se è pieno di spocchia ma troppo giovane d’età viene liquidato con un “Va là che puzzi ancora di latte” .

E per i tedeschi è troppo aspettarsi che un gatto si sieda davanti a una tazza di latte senza leccarlo, ossia è logico che qualcuno sia tentato da qualcosa di cui è ghiotto:  accanto al latte non c’è gatto fidato perché, si sa, l’avidità fa l’uomo ladro.

Gli arabi dicono che nel latte si vedono meglio le mosche - deleterie e pericolose per la salute pubblica - e un il proverbio indù recita i gatti leccano i raggi di luna nella ciotola dell’acqua, convinti che si tratti di latte.

Micio illuso, come quelle migliaia di risparmiatori che han perso sudati risparmi in azioni che credevan preziose come latte, e non mero vapore acqueo.

Speriamo che in questo caso non sia inutile piangere sul latte versato; come dicono a Brescia a la vaca se mòns el lat, mica ‘l sang, alla vacca si munge il latte, non il sangue.

©Mitì Vigliero

AAA Vendite Incredibili

di Placida Signora - 19 Aprile 2008

Roger, nei commenti qua sotto, segnala che su Incredibile ma eBay c’è un’offerta riguardante QUESTO . :-D

E allora giochiamo:

Voi cosa mettereste in vendita?

 

ZiaPaperina: Vendo 7 anni di guai (regalo perfetto per un nemico ;oD

Beppe: Vendo pazienza esaurita. Ci sarà qualcuno che possiede una ricarica adatta, no? ;)

Nikink: Metto in vendita il mio incredibbole talento da correttore di bozze ed iperbozze :)

Chamfort: Vendo moglie ubriaca (la botte piena invece me la tengo)

Luca: un land rover freelander del 2004 con 65000 km

Roger: - AAA:vendesi bicicletta antica senza freni…sicuro INVESTIMENTO…
-AAAAAAA:regalasi serate noiose in cattiva compagnia…volendo anche pessima

Graziano: Vendo un acquario con le scimmie d’acqua.

Skip: vendere? oggi regalerei la stanchezza …e pure il raffreddore!

Boh: vendo aggregatore poco usato ché guardo guardo per vedere se hai pubblicato e me lo ha detto solo *ora*!

Robi: Vendo boccate d’aria pura contenuta in confezioni di misure differenti a seconda dell’ambiente e del numero di persone usufruenti. L’aria è proveniente da montagne alpine incontaminate, e le confezioni, una volta utilizzate, sono riutilizzabili rispedendole, vuote, al mittente che provvederà in tempi brevissimi a riempirle e a rispedirle al destinatario ad un prezzo convenientissimo.

Thelondoner: Ho un po’ di fratelli e sorelle: alcuni mi servono come domestici, ma ne ho in abbondanza da poterli vendere. Mangiano poco, sporcano nella sabbietta, e se parlano troppo si può sempre optare per il taglio della lingua.
Contattarmi ore pasti per contrattare prezzo, taglia, varie ed eventuali.

Luca Moretto: vendo Motorola Sta*rtac sbrandizzato, come nuovo!

Princy60: Vendo tenore, ottimo stato, acuti assicurati, da conservare al caldo.

SmokingPermitted: vendo laurea come nuova.

Krishel: AAAA: vendo la mia testa e il mio cuore. Oppure li permuto con testa e cuore nuovo. Perchè quelli che ho proprio non vanno…

Irish Coffee: vendo lettori Mp3…ma possibile che tutte le occasioni regalo per me siano di lettori Mp3? i casi son due, o la smetto di dire che mi piace la musica o metto una bancarella al mercato del lunedì.

« Post precedenti   Post successivi »






PlacidaSignora.com
PageRank


   Placida Klip

              Per aggiungere la Placida Klip al vostro KlipFolio


   Placide visite

   Placidi visitatori nel mondo


   Placide somiglianze
   (secondo Criteo)


 Load time improved by PHP Speedy