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Pillole di Sicilia: le Scacce

di Placida Signora - 17 aprile 2008

Poiché il galòp mi terrà occupata tutta la mattinata impedendomi di scrivere a lungo, inizio velocissima a raccontarvi la mia Sicilia rispondendo alla domanda che alcuni di voi mi han posto nel post qui sotto, e che si può riassumere così: “Cosa hai mangiato di buono?”.

Tante cose, tra queste le meravigliose Scacce.
Sono una specie di focaccine ripiene di mille cose diverse, solitamente a forma di mezzaluna (ne esistono anche rettangolari); qui fornisco la ricetta che mi hanno dato a Ragusa.

Ingredienti 
1 kg di farina di grano duro
1 cubetto di lievito di birra
acqua
sale
olio d’oliva

Impastare la farina con l’acqua, lievito e sale. Dividerla in piccoli pani. Far lievitare per un’oretta più o meno.

Col mattarello stendere i panini a forma di disco.

Posare nel centro dei dischi quello che più vi piace, mescolando vari ingredienti.

Ad esempio: prosciutto cotto, pezzetti di caciocavallo, dadini di pomodoro, foglie di basilico.
Oppure cavolfiore lesso, anelli di cipolla, pezzetti di tuma fresca, tocchetti di salsiccia, pezzetti di pomodori secchi.
O ancora caciocavallo, cipolla, olive nere (snocciolate!), acciughe salate.
Altrimenti broccoli lessi, pomodori secchi, caciocavallo, salsiccia.
Sennò patate rosolate, bietole lesse, capperi, tuma e cipolla. O pezzetti di melanzana, ricotta, capperi e tuma
Insomma, sbizzarritevi.

Piegare poi i dischi  a metà formando delle mezzalune (e facendo attenzione a non far uscire la farcia), chiudere arrotolando e schiacciando bene la pasta sul bordo, posarli su una teglia, spennellarli d’olio e schiaffarli in forno a 200° per circa mezz’ora. Dipende dal forno, ovviamente; di solito son pronte quando sono belle dorate.  

Vi è venuto pitittu? ;-)

©Mitì Vigliero

50 Commenti




  1. non avevo visto le date, ma ti ho mancato di poco….:-)))
    che bel sole ho lasciato…sigh!!!
    proverò la ricetta!!!
    vasunedda!!!!!;-DDD

    Commento di aglaia - 17 aprile 2008 03:14

  2. Sono le tre di notta passate, ho appena visto full metal jacket..e già la fame mi dilagnava, ora credo che sverrò, mi è venuto pitittu si

    Commento di paz83 - 17 aprile 2008 03:14

  3. le ricordo,buooooooneeee…ma a quest’ora non ancora , grazie

    Commento di skip - 17 aprile 2008 06:38

  4. pitittuseeeeeeee…..!!!!

    scacce e lumere….

    scaccericetta

    http://www.modicaonline.com/avvio/gastronomia.htm

    Commento di roger - 17 aprile 2008 07:07

  5. Bentornata Mitì, ci mancavi.
    E subito ci hai fatto un regalo!
    Proverò queste scacce che devono essere propio buone e leggere, dato che sono cotte al forno. Grazie!

    Buona giornata

    Commento di Rosy - 17 aprile 2008 08:09

  6. se ci ostiniamo a chiamare “pomodori secchi” le CIAPPE, non mi verrà mai pitittu ;-)

    Mia madre è molto brava a fare le scacce, ma qua vedo combinazioni di ingredienti interessanti e sconosciute :D

    Commento di Tambu - 17 aprile 2008 08:44

  7. Eh, certo. Ma le ‘cartocciate’ e le ‘cipolline’ del catanese sono imbattibili… (beh, diciamo che non ho ancora trovato qualcosa che non lo sia, in Sicilia).

    Commento di giusec - 17 aprile 2008 08:51

  8. Le ho già provate e sono SQUISITE ! Non le ho mai cucinate, percio’ provero’ sicuramente a farle. Sicuramente entro il fine settimana. Grazie un caro saluto.

    Commento di tittieco - 17 aprile 2008 08:54

  9. non riuscirò mai a farle! Sono una frana in cucina!

    Commento di Graziano - 17 aprile 2008 09:08

  10. “(e facendo attenzione a non far uscire la farcia)” era rivolto agli uomini e “son pronte quando sono belle dorate” alle donne eh? :) un sorriso Plà.

    Commento di nowaytoslowdown - 17 aprile 2008 09:21

  11. Pitittu? Sono qui che sbavo sulla scrivania!!! :oD

    Commento di ZiaPaperina - 17 aprile 2008 09:39

  12. hmmm… da provare subito…
    Assomigliano ai cassoni riminesi (pasta tirata o schiacciata farcita in varia maniera prima della cottura). Nel nostro caso non usiamo il forno ma la teglia/testo posta direttamente sul fuoco (la stessa della piadina).
    In cucina, tutto il mondo è paese!

    Commento di Cristella - 17 aprile 2008 09:48

  13. Noooooooo!….

    :-)°°°°°°°°°°°°°

    Commento di Morganalarossa - 17 aprile 2008 09:57

  14. Che meraviglia!!! ma anche io non riusciro’ mai a farle, me la cavo meglio con i dolci, pero’ oggi e’ giovedi, e allora pausa pranzo con i GNOCCHIIIII :+)))

    Commento di mimosa fiorita - 17 aprile 2008 10:00

  15. Che meraviglia!!! ma anche io non riusciro’ mai a farle, me la cavo meglio con i dolci, pero’ oggi e’ giovedi, e allora pausa pranzo con i GNOCCHIIIII :+)))

    Commento di mimosa fiorita - 17 aprile 2008 10:00

  16. Le hai provate con ricotta, scorza di limone, erbette e uovo? L’uovo cuocendo resta intero. Ora corro giù a mangiare qualcosa, che ho i crampi da pitittu.

    Commento di MaxG - 17 aprile 2008 10:01

  17. Belle e [son sicuro] buone.
    Potresti mettere su un ristorante a picco sul mare con ricette da tutto lo Stivale.
    Dove magari, a tarda sera, raccontare le tue bellissime storie per gli ultimi astanti…

    Commento di Antar - 17 aprile 2008 10:02

  18. mmmmm veroooo
    mi hai riportato indietro di qualche annetto
    ora con la ricetta promesso è che mi sbizzarrisco ;)
    buona galoppata Mitì
    spero senza ombrello da te ;)
    Mari

    Commento di Irish Coffee - 17 aprile 2008 10:09

  19. Mi è smorcato un pitittu, come direbbe Camilleri. Ci sei mancata tu, e anche il tuo voto.

    Commento di regi - 17 aprile 2008 11:37

  20. ANTIPASTO…

    CRISPEDDI
    Ingredienti:
    gr. 400 pasta da pane lievitata – acciughe salate – olio d’oliva – olio per friggere – origano. Impastate per circa 5 minuti la pasta da pane con un cucchiaio di olio d’oliva; lasciatela riposare coperta da un tovagliolo per un’ora circa e fatene dei panini piatti e allungati nei quali avrete messo un filetto di acciuga dissalato e diliscato e un poco di origano.
    Poggiate i Crispeddi su una tovaglia e lasciateli lievitare per un’altra mezz’ora.
    In padella scaldate abbondante olio per friggere e mettetele a friggere, uno o due per volta, quando saranno ben croccanti, toglieteli e serviteli ancora caldi.

    PRIMO

    PASTA CON LE SARDE
    Ingredienti: per 4 persone
    gr. 400 di maccheroni – gr. 300 di sarde non troppo grosse – gr. 150 di finocchio selvatico – un cucchiaio di uva sultanina
    - un cucchiaio di pinoli – 4 acciughe salate – 1 spicchio d’aglio – 1/2 cipolla – 1 bustina di zafferano – olio di oliva – farina
    - sale e pepe. In una padella con abbondante olio caldo, friggete le sarde, dopo averle pulite, aver tolto lisca e testa e averle infarinate.
    Fatele asciugare su carta da cucina e salatele.
    Lessate i finocchi in abbondante acqua salata ed a cottura ultimata toglieteli e tritateli.
    Nell’acqua di cottura fate cuocere i maccheroni che scolerete al dente.
    Preparate una salsa rosolando nell’olio un trito di cipolla, aggiungendo poi i finocchi tritati, i filetti d’acciuga spezzettati, l’aglio, l’uva sultanina (prima fatta ammorbidire in acqua tiepida), i pinoli, un po’ di pepe e lo zafferano.
    Allungatela se necessario con un pò d’acqua tiepida.
    Condite i maccheroni con questa salsa, serbandone qualche cucchiaiata.
    In una zuppiera mescolate con delicatezza i maccheroni e le sarde, coprendo infine il tutto con la salsa rimasta.
    Ponete in forno caldo a 180° per circa 10 minuti e servite.

    SECONDO

    FRITTATA ALL’ACCIUGA
    Ingredienti: per 4 persone
    8 uova – gr. 400 pomodori maturi – 4 acciughe salate – 1 spicchio d’aglio – prezzemolo – farina – olio di oliva – sale e pepe. In una teglia, in mezzo bicchiere di olio, soffriggete l’aglio tritato con un cucchiaio di prezzemolo; aggiungete le acciughe dissalate e diliscate e mescolate per farle sciogliere.
    Unite i pomodori sbucciati e passati al setaccio, sale, pepe e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti.
    Sbattete in una terrina i tuorli delle uova con sale, pepe, un cucchiaio raso di farina ed incorporate gli albumi montati a neve.
    Con il composto fate delle frittatine sottili e su ognuna mettete un poco di salsa di acciughe.
    Avvolgetele e servitele subito.

    DOLCE

    CIAMBELLA RIPIENA
    Ingredienti: per 6 persone.
    400 gr. di farina per dolci – 150 gr. di burro – 250 gr. di fichi secchi – 50 gr. di pinoli – 50 gr. di mandorle sgusciate
    - 50 gr. di noci sgusciate – 100 gr. di miele – 100 gr. di zucchero – 2 uova – 1 limone – 3 cuccchiai di Marsala secco – sale. Impastate la farina con 2 tuorli d’uovo, 3 cucchiai di zucchero, il burro, un pizzico di sale e la buccia grattugiata di un limone.
    Coprite l’impasto con un tovagliolo, e fatelo riposare per 2 ore.
    Tritate non troppo finemente i fichi secchi, le mandorle, i pinoli e le noci, e mescolate il tutto in un recipiente insieme con la frutta candita tagliuzzata, lo zucchero rimasto e 3 cucchiai di marsala, e il miele che avrete sciolto in precedenza.
    Stendete la pasta dandogli una forma rettangolare di circa 50 x 25 e uno spessore di un centimetro circa, dove distribuirete il ripieno, che arrotolerete dalla parte più lunga.
    Chiudete bene il rotolo, premendo bene i bordi, affinché durante la cottura non si apra.
    Date al rotolo la forma di una ciambella e cuocetela in forno a 180 gradi per 30 minuti circa

    ———————————-

    BUON PITITTOOOO…..ACCIUGOLOGA DI RITORNO DALLA SICILIA…..

    mi sta venendo fame…..si vede..???

    Commento di roger - 17 aprile 2008 11:53

  21. comunque le scacce le conoscevo già e riesco a mangiarle anche qui da me…conosco un ristorante pizzeria di cui è proprietario un siciliano…e devo dire che sono squisite…..fa anche una versione…dedicata a chi è di…animo nobile e gentile(per cui,votato ,per sua natura al sacrificio)che viene servita come monoporzione in un vassoio ovale di 50 cm…..tutto occupato dalla suddetta focaccia….ribattezzata affettuosamente…TIR…

    Commento di roger - 17 aprile 2008 12:06

  22. slurp! te l’ho già detto che sei deleteria per dla dieta vero?
    uhm..sì, te l’ho già detto :-)

    Commento di Noeyalin - 17 aprile 2008 13:19

  23. Aglaia, il giorno che son partita, all’Eremo della Giubiliana (l’albergo dove stavo a Ragusa) impiegati e camerieri protestavano contro il brutto tempo. Ossia 24° alle 10 del mattino, ventincello freschissimo, cielo turchese. :-D
    vasunedda attìa! :-**

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:23

  24. Paz83, io mi sono addormentata alle 2 sognando scacce e arancine…:-D

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:24

  25. Skip, ma a quest’ora sì, vero? ;-*

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:25

  26. Roger, ogni luogo lì ha la sua scaccia :-)

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:26

  27. Rosy, infatti mi piacciono molto per via del forno. E pensa che a Siracusa ho mangiato anche gli arancini (o arancine) al forno!

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:27

  28. Graziano, impara! ;-*

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:27

  29. Tambu, non ho sentito mai parlare di “ciappe” lì…ma è un termine siracuso-ragusano?
    Invidio una mamma che fa le schacce! Passale le combinazioni a nome mio :-**

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:38

  30. Ma hai visto come ho scritto scacce? non ci vedo più dalla fame! ;-DD

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:39

  31. nowaytoslowdown, no no. Se non si lascia abbastanza spazio per chiuderle, la facia scappa davvero da tutte le parti! :-D

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:40

  32. ZiaPaperina: contegno! ;-**

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:40

  33. Cristella, hai già messo la ricetta da te? :-**

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:41

  34. Morgana, sìììììììì! ;-P

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:41

  35. Mimosa, come li hai mangiati gli gnocchi? ;-*

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:43

  36. Max, sono dolorosissimi quei crampi (proverò ricotta ecc);-*

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:43

  37. Antar, bella idea. Ma se cucino non ho tempo per raccontare. Oppure potrei farlo in contemporanea. Però mi sa che non ci state tutti in cucina ;-**

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:45

  38. Irish, mah…sembra ottobre! ;-*

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:45

  39. Giusec, quelle mi mancano…acc! Vero, si mangia da dio dappertutto lì. :-*

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:46

  40. Regi, Camilleri era dappertutto lì. :-*

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:47

  41. Roger, io le amo proprio perché son piccine…non credo riuscirei a mangiarne grosse così. :-)

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:50

  42. Noe, son calorie virtuali le mie…;-D**

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:52

  43. Tittieco, poi mi dici! :-*

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 13:53

  44. Le scacce!!!! Buone buone buone!
    Spero ti sia goduta al meritatavacanza cosi’ come avresti voluto!!!

    Commento di Imma - 17 aprile 2008 17:32

  45. Imma, godutissime. Ma troppo brevi, sigh. Mica come questa giornata dall’infinito galòp…(sospiro)
    :-*

    Commento di Placida Signora - 17 aprile 2008 18:36

  46. Le storie dopo cena.
    Con un bicchiere di quello buono in mano…

    Commento di Antar - 17 aprile 2008 18:41

  47. battute sul battuto…..?????….sul cibo… :)))

    Si dice che l’appetito vien mangiando, ma in realta’ viene a star digiuni. (Toto’ in “Toto’ al Giro d’Italia”).

    A casa nostra, nel caffelatte non ci mettiamo niente: ne’ il caffe’, ne’ il latte. (Toto’ in ‘Miseria e nobilta’)

    Quando io morirò, tu portami il caffè, e vedrai che io resuscito come Lazzaro. (Eduardo De Filippo rivolto alla domestica in “Fantasmi a Roma”)

    ma quella che preferisco è………

    “Terro’ il vino in fresco…”. “E tutto il resto in caldo!”. (Mary Goodnight dando appuntamento a Bond in ‘L’uomo dalla pistola d’oro’)……naturalmente intendeva…..LE SCACCE….

    mi hai dato un idea per sabato…oltre la pizza faremo le SCACCE… :))))

    Commento di roger - 17 aprile 2008 18:51

  48. ‘u munnu è spartùtu tra chiddi chi ‘un dòrminu picchì hannu pitìttu e chiddi chi ‘un dòrminu picchì si scàntanu ri chiddi chi hannu pitìttu

    U sceccu

    Parole da una poesia di pubblico
    dominio risalente al 1848
    e musica di Rocco Pollina.
    Arrangiamento Rocco Pollina
    e Mondorchestra

    Nu sceccu avvezzu a traspurtari pani
    un jornu lu PITITTU lu futtia
    “Patruni, a nomu di li cristiani”
    ci dissi “quacchi tozzu ni vurria”
    “La cira ‘nmanu di li sacristani
    squagghia comu la nivi a la campia.
    Tu ca li costi l’hai robbusti e sani
    pensa un momentu a ristorari a mia”.
    Rispusi di bon cori lu patruni
    “Si fussi pagghia t’avirria cuncessu
    mangiaritinni magari un saccuni,
    ma di lu pani nun ci trovu nessu.”
    “Ti dugnu un cozzu di lu vastidduni
    e lu PITITTU to sempri è lu stessu”.
    Lu sceccu fu ‘mpurtunu
    si curca ‘nterra e dici
    “Lu sazziu un criri a lu diunu”.
    Nu sceccu avvezzu a traspurtari pani
    un jornu lu PITITTU lu futtia
    “Patruni, a nomu di li cristiani”
    ci dissi “quacchi tozzu ni vurria”.

    Commento di roger - 17 aprile 2008 19:22

  49. Mamma mia che buoni!!!
    ma quando ci vieni ad assaggiare la torta al testo sul Trasimeno? Cucino io!!!

    Commento di phoebe - 17 aprile 2008 22:12

  50. le scacce,un mito x una siciliana doc quale sono,mi hai ricordato le abbuffate quando ero ragazina ,grazie buona giornata

    Commento di caravaggio - 19 aprile 2008 07:51


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