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Storia della Patata

di Placida Signora - 31 Marzo 2008

 patate.jpg

Bianca di Como, Rosa di Basilicata, Bintja d’Olanda, Sieglinde di Berlino…

Non sono partecipanti a qualche ennesimo concorso di Miss, ma tipi di patate.

Oggi può sembrare incredibile, ma quando nel 1524 lo spagnolo Pizarro iniziò l’importazione delle piantine in Europa dal Perù, tutti guardarono assai male quel tubero bruttotto, e si rifiutarono per lunghissimo tempo di cibarsene.

Solo i naturalisti s’interessarono molto alla povera patata (dalla parola haitiana batata), che battezzarono solennemente Solanum tuberosum; ma pure loro la consideravano soltanto una gradevole pianta decorativa poiché, nel periodo della fioritura, si copriva di bei fiori bianchi, rosa e violetti.

In Italia la patata fu introdotta dai Carmelitani scalzi, che dalla Spagna ne portarono un bel po’ in dono a papa Pio V (1566-1572) il quale, grande appassionato di botanica, ne riempì i giardini vaticani, guardandosi bene però dal mangiarla.

In Francia, nel 1600, la patata venne addirittura proibita come alimento, perché ritenuta portatrice di tremende malattie.

La cosa probabilmente dipendeva dal metodo di conservazione errato: il caldo, l’umido e la luce favoriscono lo sviluppo di germogli e di conseguente solanina, sostanza tossica che una volta ingerita, provoca davvero gravi intossicazioni.

Un secolo dopo, e qui viene il bello, il sovrano prussiano Federico II detto il Grande, obbligò i suoi sudditi a coltivare le patate; ma quando queste vennero portate nei mercati, il popolo le accolse con assoluta mancanza di fiducia e decise che facevano decisamente schifo, affermando che persino i cani si rifiutavano di mangiarle.

Fu così che Federico, colpito per primo da quell’illuminazione che da due secoli latitava ovunque in Europa, comprese  il perché di tale violento rigetto: fece così diffondere nel suo regno un bando ufficiale intitolato “Norme di cottura”, avendo finalmente compreso che, effettivamente, mangiare patate CRUDE poteva essere cosa assai sgradevole.

Ma nonostante ciò la patata continuava a suscitare un’incredibile e incomprensibile diffidenza, soprattutto in Italia.

Ad esempio, in Liguria arrivò per merito di un parroco, tal Michele Dondero di Roccatagliata, che nel 1786 se n’era procurate un po’ in Svizzera e piantate nel suo orto.

Dovette sudare parecchio per convincere i suoi parrocchiani che “quelli angaesi” (angaesu= oggetto non ben identificato, NdR) non erano affatto velenosi, che anzi facevano bene, nutrivano facendo ingrassare con poca spesa e quindi erano un cibo realmente benedetto da Dio.

Come raccontò sul curiale “Foglio di notizie e avvisi diversi” del 1792, don Michele arrivò al punto di girare piazze e paesi limitrofi, mettendosi pubblicamente lui stesso ai fornelli per inventar ricette che convincessero i liguri mugugnoni e sospettosi della bontà e innocenza del detestato ortaggio.

Prima provò “a grattarle alla maniera delle zucche preparate per torte, rimescolandole con farina e impastandole per l’uso dei tagliatelli”; poi ne fece una “polenta”, probabile purè e “insìno focacce”.

Gli sforzi vennero premiati, perché nel giro di sei anni la patata conquistò definitivamente non solo i fedeli di don Michele, ma anche tutto il Genovesato e, per conseguenza mercantile, tutte le italiche corti.

©Mitì Vigliero

36 Commenti »

  1. Nessuno di noi si sarebbe aspettato una cosa simile. Ora che la moglie di Francesco riposa in pace, nonostante il dolore, lo sbigottimento e l’incredulità di una intera regione innanzi a tanta efferatezza e barbara ferocia noi andiamo avanti: tra diritti e doveri.Soprattutto doveri: “La mattina se ti alzi di cattivo umore tieni presente che ti sei svegliato per un compito degno di un uomo! Tu non sei creato per il piacere ma per operare a vantaggio della società” (Marco Aurelio)

    Scusami stella se ho inserito questa notizia nel tuo blog, ma avrai letto i giornali, visto i tg.
    Purtroppo, a volte credo che anche i blog più solari, allegri e vitali hanno il ruolo di trasmettere messaggi ferrei di speranza, coraggio, onestà.

    Mai la violenza vincerà ma prevarrà sempre la Ragione sulle vicende umane.

    Un bacio. Enzo

    Commento di Enzo Cumpostu da Nuoro - 31 Marzo 2008 01:57

  2. Argomento bollente o scottante, appunto come la patata,” ma quale di patata? dice il mio collega trucidone” ma naturalmente fritta,oppure bollita con un filo d’olio d’oliva, a forma di crocchetta, quelle cric croc, il pane alle patate, il gateau di patate, calde, fredde, sono sempre buonissime! Buona settimana a tutti. Ciao Mitica ;*)

    Commento di mimosa fiorita - 31 Marzo 2008 07:51

  3. ” LA PATATA

    A cura della Dott.ssa Rossana Godi Direttrice de ” la clinica dermatologica”

    La patata grattugiata, applicata sulle bruciature serve a calmare i dolori. Lo stesso vale per il succo estratto dal tubero. Il decotto di foglie fresche (20 gr.) in un litro d’acqua, con aggiunta di miele e’ efficace nelle tossi secche e stizzose, da solo, rende preziosi servigi nella renella e nelle infiammazioni delle vie urinarie. ”

    trovato quì….

    http://www.lapelle.it/alimentazione/patata.htm

    Commento di roger - 31 Marzo 2008 08:01

  4. L’ONU ha stabilito che il 2008 è l’anno internazionale della patata. Infatti nei paesi con gravi carenze alimentari vuole sostituire il pane di grano con la metà della farina di patata, che costa assai meno: la cultura della patata, insomma.

    Quindi il tuo post non è solo carino e informativo, ma lotta per i diritti umani!

    Grazie:)

    Commento di Boh/Orientalia4All - 31 Marzo 2008 08:47

  5. famose anche le patate si san giovanni in fiore calabria buon inizio di settimana

    Commento di caravaggio - 31 Marzo 2008 08:57

  6. Ciao Mitì, sono un esperto di patate! (nel senso che ne mangio molte) :-D

    Commento di Graziano - 31 Marzo 2008 09:14

  7. ….dalle nostre parti c’è la quarantina…
    http://www.quarantina.it/

    Commento di Luca - 31 Marzo 2008 10:28

  8. Enzo, buona giornata a te.

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 11:41

  9. Mimosa, semplicemente lessa con un filo d’olio…gnam! :-*

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 11:42

  10. Roger, è la base del foille :-)

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 11:43

  11. Boh, patate socialmente impegnate! ;-*

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 11:43

  12. Caravaggio, anche a te! (la mia mail è nel template in alto a sinistra :-)

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 11:44

  13. Graziano, dottorato in patate! ;-*

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 11:45

  14. Luca, se non sbaglio fu proprio quella che Dondero diffuse in liguria :-)

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 11:45

  15. Ma nel purè ci metti il rosso d’uovo, tu?

    Commento di Beppe - 31 Marzo 2008 12:44

  16. Beppe, no, mi piace di più senza :-)

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 12:47

  17. cappero….non lo sapevo…il foille…

    ma lo sai che…..mi è venuta un idea maligna…

    hai presente quando uno va a quelle cene con menù già impostato e dove una fetta di bollito con qualche francesismo diventa una leccornia sopraffina…???

    ecco…..anche un bel…”FOILLE DI PATATE”…ci farebbe la sua bella figura…e magari passerebbe pure inosservato ai più…. :)))

    magari cotto bene…anzi….bien cuit..

    Commento di roger - 31 Marzo 2008 12:53

  18. a quelle cene succede un pò quello che è successo ad Alitalia….che si aspettava un “piano…forte”….e poi invece si è ritrovata con una “spinetta”…anzi una…”spinettà”….

    Commento di roger - 31 Marzo 2008 12:59

  19. visto che nessuno ancora ha voluto far la figura da camionista in caserma, non mi sottraggo al ricordare che “tira più un germoglio di patata che un carro di buoi” :D

    Commento di paolo beneforti - 31 Marzo 2008 13:10

  20. Mi hai fatto venir voglia di patatine fritte Mitì!

    Un abbraccio di buon inizio di settimana

    Commento di Baol - 31 Marzo 2008 13:12

  21. Qualcuno dice alla mia dietologa che almeno un piatto di patate lesse a settimana me lo potrebbe lasciare? :D

    Commento di Odiamore - 31 Marzo 2008 13:27

  22. Quante vicissitudini!
    Chissà se anche con i tanto vituperati OGM assisteremo ad una rivalutazione, così come è accaduto per le patate?
    Amo le patate: sono un po’ come le uova, si possono usare in tanti modi, ne puoi tenere una scorta e sono sempre ottime!

    Commento di Anna - 31 Marzo 2008 15:22

  23. Roger, crostini caldi di foille? ma bleha! ;-D

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 16:13

  24. Paolo, mi viene in mente una strofa di “Olidin olidin olidena”, ma son signoraplacida e non la scrivo, ecco ;-D

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 16:14

  25. Baol, stasera le farò al forno, tagliate piccine picciò, con una foresta di rosmarino e fettine d’aglio caramellato. Oh! :-)

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 16:15

  26. Odiamore, piccole, condite con olio crudo, ovviamente senza pane…Falle leggere questo post! ;-**

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 16:16

  27. Anna, senza calcolare quanta gente hanno salvato dalla fame! :-)*

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 16:17

  28. Mammamia che spavento! Per un’attimo avevo pensato ad un articolo scritto a quattro mani con il buon Rocco…
    Buon Lunedì!

    Commento di lesorja - 31 Marzo 2008 18:21

  29. PASTA e PATATE, una minestra gustosa e saporita che scoprii quando venni ad abitare a Roma, per me che sono una “minestrara” questo piatto è uno dei miei
    preferiti!!
    Un abbraccio al volo Miti’ :D

    Commento di tittieco - 31 Marzo 2008 18:38

  30. Lesorja, paura eh? ;-D*

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 18:41

  31. Tittieco, la cucino spesso anch’io, troppo bbùona! :-)

    Commento di Placida Signora - 31 Marzo 2008 18:42

  32. certo che la storia della patata è certamente più frivola di quella strappalacrime della cipolla…

    ….Con le mani sbucci le cipolle,
    me le sento addosso sulla pelle,
    e accarezzi il gatto con le mani,
    con le mani se vuoi, puoi dirmi di si….

    ma preferirei che te le lavassi… prima…..oppure basta annuire…eh…?

    Commento di roger - 31 Marzo 2008 19:41

  33. e per chiudere il bellezza……

    L’inno della patata….ovvai….ovvia..orsù…

    http://it.youtube.com/watch?v=6uLUVI3Y0q0

    Commento di roger - 31 Marzo 2008 19:58

  34. e qui una lezione di alta cucina….

    yes sir…

    http://it.youtube.com/watch?v=WyyEc-GNDfQ

    Commento di roger - 31 Marzo 2008 20:02

  35. patapapatikaguardaunpò….fantapatate..

    http://www.deza.ch/it/Pagina_iniziale/Progetti/T_ikapapa_patata_indigena_peruviana

    Commento di roger - 31 Marzo 2008 22:27

  36. Patata germogli dal suolo
    e cresci nel verde dell’erba
    potresti narrare a me solo
    quel che la tua anima serba?

    Ti vide fiorire il bel sole,
    ti accarezzò lieve il vento,
    scambiasti le prime parole
    con le stelle del firmamento.

    Patata sei solo patata,
    nessuno ti chede il perchè,
    non eri davvero portata
    per far questa vita ahimè!

    Commento di fabrizio dalla rovere - 22 Aprile 2008 17:23

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