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	<title>Commenti a: Rivoluzioni e Caffè</title>
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	<description>blog di Mitì Vigliero</description>
	<pubDate>Fri, 16 May 2008 17:25:56 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Lilas</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-70027</link>
		<dc:creator>Lilas</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 11:05:00 +0000</pubDate>
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		<description>In via Vivaio, a Milano,  pare che uno dei punti di ritrovo degli Scapigliati fosse l'osteria del Polpetta. Qualche volta devo andare a vedere se esiste ancora!;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In via Vivaio, a Milano,  pare che uno dei punti di ritrovo degli Scapigliati fosse l&#8217;osteria del Polpetta. Qualche volta devo andare a vedere se esiste ancora!;-)</p>
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		<title>Di: Roberto Tossani</title>
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		<dc:creator>Roberto Tossani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 09:21:52 +0000</pubDate>
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		<description>Negli anni 70 era la stessa cosa.
Noi avevamo il Caffè Commercio come base per poi andare a far i volantini da distribuire fuori dalle scuola (c.i.p. = ciclostilati in proprio)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni 70 era la stessa cosa.<br />
Noi avevamo il Caffè Commercio come base per poi andare a far i volantini da distribuire fuori dalle scuola (c.i.p. = ciclostilati in proprio)</p>
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		<title>Di: S.B.</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-70016</link>
		<dc:creator>S.B.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 07:38:32 +0000</pubDate>
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		<description>Certo che se uno cercasse un po' di tranquillità in un caffè... ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che se uno cercasse un po&#8217; di tranquillità in un caffè&#8230; ;-)</p>
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		<title>Di: aglaia</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-70007</link>
		<dc:creator>aglaia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 21:52:36 +0000</pubDate>
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		<description>chissà se dovessimo oggi leggere un proclama....quale sarebbe....:-((((

un abbraccio cara:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chissà se dovessimo oggi leggere un proclama&#8230;.quale sarebbe&#8230;.:-((((</p>
<p>un abbraccio cara:-)</p>
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		<title>Di: sarmizegetusa</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-70005</link>
		<dc:creator>sarmizegetusa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 21:42:54 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo fare la rivoluzione ma nessuno è voluto venire con me allo Starbucks.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo fare la rivoluzione ma nessuno è voluto venire con me allo Starbucks.</p>
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		<title>Di: AT</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-70004</link>
		<dc:creator>AT</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 21:25:46 +0000</pubDate>
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		<description>il Caffè del Progresso è in crisi nera... prima orrido drink bar, ora qualcosa di indefinito, si parla di accorpamento con la banca che c'è sotto... sob.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il Caffè del Progresso è in crisi nera&#8230; prima orrido drink bar, ora qualcosa di indefinito, si parla di accorpamento con la banca che c&#8217;è sotto&#8230; sob.</p>
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		<title>Di: roger</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-70003</link>
		<dc:creator>roger</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 21:05:44 +0000</pubDate>
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		<description>Signorina Silvani....AUGURIII....</description>
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		<title>Di: roger</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-70002</link>
		<dc:creator>roger</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 21:04:14 +0000</pubDate>
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		<description>il mio commento...e sparito...mangiato...divorato...
se lo sapevo ci mettevo le candeline...53...e tutte accese almeno l' antispam avrebbe avuto i bruciori di stomaco....ecco...
o forse...tutto sto caffè...lo ha reso...

NERVOSO...?????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il mio commento&#8230;e sparito&#8230;mangiato&#8230;divorato&#8230;<br />
se lo sapevo ci mettevo le candeline&#8230;53&#8230;e tutte accese almeno l&#8217; antispam avrebbe avuto i bruciori di stomaco&#8230;.ecco&#8230;<br />
o forse&#8230;tutto sto caffè&#8230;lo ha reso&#8230;</p>
<p>NERVOSO&#8230;?????</p>
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		<title>Di: Rosy</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-69997</link>
		<dc:creator>Rosy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 19:41:12 +0000</pubDate>
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		<description>Che belli i caffè di una volta! Oggi ne sono rimasti pochi purtroppo. Mi pare che, patriottismo a parte, la gente, allora, sapeva vivere comunque meglio.
Non credo che nei bar di adesso si potrebbero scrivere pagine di Storia come queste...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che belli i caffè di una volta! Oggi ne sono rimasti pochi purtroppo. Mi pare che, patriottismo a parte, la gente, allora, sapeva vivere comunque meglio.<br />
Non credo che nei bar di adesso si potrebbero scrivere pagine di Storia come queste&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: roger</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-69995</link>
		<dc:creator>roger</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 17:43:41 +0000</pubDate>
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		<description>in colpevole ritardo per gli auguri del comple-blog...porgo i miei piu fervidi auguri di buon compleanno...e le mie piu sentite scuse...a lei...Placida Signorina Silvani...
mi collego solo ora...perchè....mi sono preso un piccolo prolungamento alle festività trascorse..perchè oggi...25 marzo ricorre il mio cinquatatreesimo COMPLEANNO....essendo io nato il 25/03/1955...
detto questo...ritorno in argomento...

e dico....Il caffè non è bello se non è litigarello....

tratto dal sito del caffè Giubbe Rosse..

"GIUBBE ROSSE E' QUELLA COSA ...

Alla fine dell'Ottocento l'amministrazione comunale di Firenze decise di radere al suolo l'antico quartiere del Mercato Vecchio, per far posto ad una nuova piazza dedicata a Vittorio Emanuele II.
"Non fu giammai così nobil giardino / come a quel tempo egli è Mercato Vecchio / che l'occhio e il gusto pasce al fiorentino", cantava nel trecento il poeta Antonio Pucci, "Mercato Vecchio nel mondo é alimento. / A ogni altra piazza il pregio serra".
Certo é che, dopo i fasti del medioevo, il luogo era inesorabilmente decaduto: Nel 1881 il giornalista Jarro pubblicò un libro-denuncia, "Firenze sotterranea" in cui si descriveva il centro della città come un ricettacolo di delinquenza e prostituzione. Molti episodi che vi erano riferiti risultavano indubbiamente esagerati o distorti ad arte, ma lo scalpore suscitato dal libro convinse i benpensanti della necessità di far "piazza pulita"di tutte quelle lordure. "Telemaco, piangi sulle porcherie che vanno giù? ", domandò scherzando un ingegnere comunale a Telemaco Signorini, che continuava imperterrito a dipingere gli antichi vicoli in corso di demolizione. "No piango sulle porcherie che vengono su", rispose il pittore.
Artisti, poeti, uomini di cultura, non hanno mai perdonato al governo municipale di aver cancellato memorie storiche ed artistiche di importanza incomparabile, torri, chiese, palazzi, vicoli e piazzette che un accurato restauro avrebbe potuto facilmente valorizzare e che oggi sono note soltanto grazie ai dipinti dei macchiaioli e alle vecchie foto di Brogi e Alinari. Ma quella che piacque meno fu proprio la pretenziosa Piazza Vittorio Emanuele II, con il suo grosso arco di trionfo, inaugurato nel 1895.
I poeti fiorentini cantarono la nuova piazza in modo ben diverso da quanto aveva fatto il Pucci. "Piazza brutta, piazza ruffiana / piazza ignobile di provincia", scriveva il Papini, "piazza ov'é tutto intonato / alla stessa goffaggine, ove tutto / é sì armonicamente astruso e brutto, / mal concepito e peggio fabbricato", rincarava la dose l'umorista Vamba. "La più antiestetica e borghese piazza che possa esservi al mondo: la Piazza Vittorio Emanuele II, quadrata e chiusa da tre lati con palazzi mediocri, sforacchiata nel quarto dai più volgari portici che mente umana di architetto abbia mai potuto concepire, con nel mezzo del quadrato un tronfio monumento equestre al Gran Re.
E come se tutto ciò non bastasse un mostruoso gruppo di gesso o di alabastro composto da una donna e da angioli con lunghe trombe sormontava l'arco centrale dei portici; una lapide gigantesca avvertiva il cittadino malaccorto e forestiero, che quello era l'antico centro della città, da secolare squallore a vita nuova restituito". " Ce n'era abbastanza da far diventare futurista anche Sant'Antonio". Queste parole di Alberto Viviani possono farci capire perché le avanguardie fiorentine abbiano posto il loro quartier generale proprio in Piazza Vittorio, nelle ormai mitiche sale del caffè delle "Giubbe Rosse".
Il locale era stato il primo ad essere aperto sulla nuova piazza proprio in corrispondenza del luogo dove, in Mercato Vecchio, esisteva un'antica vineria.Era stato fondato da due tedeschi, i fratelli Reininghaus, fabbricanti di birra, che ne avevano fatto il punto di riferimento della numerosa comunità tedesca fiorentina. Seconda la moda del tempo i proprietari vestivano i camerieri con Giubbe Rosse, all'uso viennese. I fiorentini trovando qualche difficoltà nel pronunciare il nome straniero del caffè preferivano dire: "andiamo da quelli delle Giubbe Rosse"."

http://www.giubberosse.it/home.asp


tratto da Wikipedia...

"Il Caffè Le Giubbe Rosse è un'esercizio storico di Firenze, situato in Piazza della Repubblica 13-14/r

II locale fu fondato nel 1897 dai fratelli Reininghaus, fabbricanti di birra tedeschi. Secondo la moda viennese del tempo, i camerieri indossavano giubbe rosse tanto che i fiorentini, trovando difficoltà nel pronunciare il nome straniero del caffè, preferivano dire: "andiamo da quelli delle giubbe rosse".

Dal 1913 divenne sede fìssa dei futuristi fiorentini, trasformandosi in luogo di incontro per letterati e artisti italiani e stranieri. Tutt'oggi interamente coperto da foto, disegni e memorie dei suoi celebri frequentatori, fu sede per esempio della rissa tra i Futuristi milanesi di Marinetti e gli artisti fiorentini raccolti intorno alla rivista La Voce di Ardengo Soffici.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la fama del locale decadde lentamente fino al 1991, anno in cui i nuovi gestori decisero di recuperarne l'immagine, chiamando giovani artisti e programmando incontri e manifestazioni culturali."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in colpevole ritardo per gli auguri del comple-blog&#8230;porgo i miei piu fervidi auguri di buon compleanno&#8230;e le mie piu sentite scuse&#8230;a lei&#8230;Placida Signorina Silvani&#8230;<br />
mi collego solo ora&#8230;perchè&#8230;.mi sono preso un piccolo prolungamento alle festività trascorse..perchè oggi&#8230;25 marzo ricorre il mio cinquatatreesimo COMPLEANNO&#8230;.essendo io nato il 25/03/1955&#8230;<br />
detto questo&#8230;ritorno in argomento&#8230;</p>
<p>e dico&#8230;.Il caffè non è bello se non è litigarello&#8230;.</p>
<p>tratto dal sito del caffè Giubbe Rosse..</p>
<p>&#8220;GIUBBE ROSSE E&#8217; QUELLA COSA &#8230;</p>
<p>Alla fine dell&#8217;Ottocento l&#8217;amministrazione comunale di Firenze decise di radere al suolo l&#8217;antico quartiere del Mercato Vecchio, per far posto ad una nuova piazza dedicata a Vittorio Emanuele II.<br />
&#8220;Non fu giammai così nobil giardino / come a quel tempo egli è Mercato Vecchio / che l&#8217;occhio e il gusto pasce al fiorentino&#8221;, cantava nel trecento il poeta Antonio Pucci, &#8220;Mercato Vecchio nel mondo é alimento. / A ogni altra piazza il pregio serra&#8221;.<br />
Certo é che, dopo i fasti del medioevo, il luogo era inesorabilmente decaduto: Nel 1881 il giornalista Jarro pubblicò un libro-denuncia, &#8220;Firenze sotterranea&#8221; in cui si descriveva il centro della città come un ricettacolo di delinquenza e prostituzione. Molti episodi che vi erano riferiti risultavano indubbiamente esagerati o distorti ad arte, ma lo scalpore suscitato dal libro convinse i benpensanti della necessità di far &#8220;piazza pulita&#8221;di tutte quelle lordure. &#8220;Telemaco, piangi sulle porcherie che vanno giù? &#8220;, domandò scherzando un ingegnere comunale a Telemaco Signorini, che continuava imperterrito a dipingere gli antichi vicoli in corso di demolizione. &#8220;No piango sulle porcherie che vengono su&#8221;, rispose il pittore.<br />
Artisti, poeti, uomini di cultura, non hanno mai perdonato al governo municipale di aver cancellato memorie storiche ed artistiche di importanza incomparabile, torri, chiese, palazzi, vicoli e piazzette che un accurato restauro avrebbe potuto facilmente valorizzare e che oggi sono note soltanto grazie ai dipinti dei macchiaioli e alle vecchie foto di Brogi e Alinari. Ma quella che piacque meno fu proprio la pretenziosa Piazza Vittorio Emanuele II, con il suo grosso arco di trionfo, inaugurato nel 1895.<br />
I poeti fiorentini cantarono la nuova piazza in modo ben diverso da quanto aveva fatto il Pucci. &#8220;Piazza brutta, piazza ruffiana / piazza ignobile di provincia&#8221;, scriveva il Papini, &#8220;piazza ov&#8217;é tutto intonato / alla stessa goffaggine, ove tutto / é sì armonicamente astruso e brutto, / mal concepito e peggio fabbricato&#8221;, rincarava la dose l&#8217;umorista Vamba. &#8220;La più antiestetica e borghese piazza che possa esservi al mondo: la Piazza Vittorio Emanuele II, quadrata e chiusa da tre lati con palazzi mediocri, sforacchiata nel quarto dai più volgari portici che mente umana di architetto abbia mai potuto concepire, con nel mezzo del quadrato un tronfio monumento equestre al Gran Re.<br />
E come se tutto ciò non bastasse un mostruoso gruppo di gesso o di alabastro composto da una donna e da angioli con lunghe trombe sormontava l&#8217;arco centrale dei portici; una lapide gigantesca avvertiva il cittadino malaccorto e forestiero, che quello era l&#8217;antico centro della città, da secolare squallore a vita nuova restituito&#8221;. &#8221; Ce n&#8217;era abbastanza da far diventare futurista anche Sant&#8217;Antonio&#8221;. Queste parole di Alberto Viviani possono farci capire perché le avanguardie fiorentine abbiano posto il loro quartier generale proprio in Piazza Vittorio, nelle ormai mitiche sale del caffè delle &#8220;Giubbe Rosse&#8221;.<br />
Il locale era stato il primo ad essere aperto sulla nuova piazza proprio in corrispondenza del luogo dove, in Mercato Vecchio, esisteva un&#8217;antica vineria.Era stato fondato da due tedeschi, i fratelli Reininghaus, fabbricanti di birra, che ne avevano fatto il punto di riferimento della numerosa comunità tedesca fiorentina. Seconda la moda del tempo i proprietari vestivano i camerieri con Giubbe Rosse, all&#8217;uso viennese. I fiorentini trovando qualche difficoltà nel pronunciare il nome straniero del caffè preferivano dire: &#8220;andiamo da quelli delle Giubbe Rosse&#8221;.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.giubberosse.it/home.asp" rel="nofollow">http://www.giubberosse.it/home.asp</a></p>
<p>tratto da Wikipedia&#8230;</p>
<p>&#8220;Il Caffè Le Giubbe Rosse è un&#8217;esercizio storico di Firenze, situato in Piazza della Repubblica 13-14/r</p>
<p>II locale fu fondato nel 1897 dai fratelli Reininghaus, fabbricanti di birra tedeschi. Secondo la moda viennese del tempo, i camerieri indossavano giubbe rosse tanto che i fiorentini, trovando difficoltà nel pronunciare il nome straniero del caffè, preferivano dire: &#8220;andiamo da quelli delle giubbe rosse&#8221;.</p>
<p>Dal 1913 divenne sede fìssa dei futuristi fiorentini, trasformandosi in luogo di incontro per letterati e artisti italiani e stranieri. Tutt&#8217;oggi interamente coperto da foto, disegni e memorie dei suoi celebri frequentatori, fu sede per esempio della rissa tra i Futuristi milanesi di Marinetti e gli artisti fiorentini raccolti intorno alla rivista La Voce di Ardengo Soffici.</p>
<p>Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la fama del locale decadde lentamente fino al 1991, anno in cui i nuovi gestori decisero di recuperarne l&#8217;immagine, chiamando giovani artisti e programmando incontri e manifestazioni culturali.&#8221;</p>
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		<title>Di: Rino</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-69994</link>
		<dc:creator>Rino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 17:37:33 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante questa storia nella storia, dopotutto anche i piccoli eventi fanno parte dei grandi fatti, anzi sono punti essenziali per la ricerca storica.

Rino, rileggendo con cura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante questa storia nella storia, dopotutto anche i piccoli eventi fanno parte dei grandi fatti, anzi sono punti essenziali per la ricerca storica.</p>
<p>Rino, rileggendo con cura.</p>
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	<item>
		<title>Di: Placida Signora</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-69991</link>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 16:23:15 +0000</pubDate>
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		<description>Tittieco, è proprio di quegli anni quella canzone :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tittieco, è proprio di quegli anni quella canzone :-)</p>
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	<item>
		<title>Di: Placida Signora</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-69990</link>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 15:59:48 +0000</pubDate>
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		<description>Anna, chi lo sa? ;-*</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anna, chi lo sa? ;-*</p>
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		<title>Di: tittieco</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-69989</link>
		<dc:creator>tittieco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 15:58:46 +0000</pubDate>
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		<description>Il tricolore italiano:
VERDE: il colore delle ns. pianure
BIANCO  "   "      "    "  cime
ROSSO    "  "      dei ns. caduti
  
La Bandiera, dei tre colori è sempre stata la piu' bella,
noi vogliamo sempre quella, noi vogliam la libertà 
 la libertà, la libertà!!!!


Un po' di patriottismo ogni tanto ci vuole!
Ciao a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tricolore italiano:<br />
VERDE: il colore delle ns. pianure<br />
BIANCO  &#8221;   &#8221;      &#8221;    &#8221;  cime<br />
ROSSO    &#8221;  &#8221;      dei ns. caduti</p>
<p>La Bandiera, dei tre colori è sempre stata la piu&#8217; bella,<br />
noi vogliamo sempre quella, noi vogliam la libertà<br />
 la libertà, la libertà!!!!</p>
<p>Un po&#8217; di patriottismo ogni tanto ci vuole!<br />
Ciao a tutti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Anna</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2008/03/25/rivoluzioni-e-caffe/#comment-69988</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 15:56:29 +0000</pubDate>
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		<description>Bel post, sarà stato il caffè nero e bollente ad alimentare i bollenti spiriti?
Un abbraccio!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel post, sarà stato il caffè nero e bollente ad alimentare i bollenti spiriti?<br />
Un abbraccio!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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