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Storia della Benzina

di Placida Signora - 3 marzo 2008

E’ una storia un po’ astrusa e complicata, composta di varie altre storie, ma decisamente interessante.

Tutto iniziò da una pianta ora conosciuta come “Styrax Benzoin”, dalla cui resina veniva estratto un liquido dal caratteristico aroma pungente, che aveva la proprietà di sciogliere i grassi.

Gli Arabi lo chiamavano “luben dGiawi”, incenso di Giava; infatti la Styrax cresceva soprattutto nelle isole della Sonda.

I popoli occidentali, udendo pronunciare “luben dGiawi”, pensavano che “lu” fosse un articolo determinativo e storpiando il suono del resto della parola inventarono  “lu belzuino”, alias “benzoino”.

Nel 1834 un chimico tedesco, Eilhard Mitscherlich, ricavò dal benzoino l’acido benzoico e lo battezzò “benzin”, nome però che non venne mai usato, sostituito subito dal “benzene”.

E questa è la prima parte della storia.

Qualche anno dopo, nel 1853, un tale che si chiamava J.D. Angier ottenne una delle primissime concessioni per l’estrazione del petrolio a Titusville in Pennsylvania; scavando col badile (sic!) ne tirava fuori dai 15 ai 20 litri al dì: poi ne distribuiva i campioni in giro per gli Stati Uniti per vedere se quel misterioso materiale potesse servire a qualcosa oltre che a lubrificare mozzi di carri.

Un gruppo di occhiuti banchieri spedì quindi nel 1857 a Titusville un loro agente con l’incarico di indagare; costui si chiamava E.L.Drake ed era stato scelto dai magnati dell’economia solo perché era un ferroviere e quindi aveva la possibilità di viaggiare gratis facendoli risparmiare.

Giunto sul posto il Drake comprese acutamente che col badile si sarebbe combinato ben poco; così inventò un nuovo metodo di estrazione e nel 1859 inaugurò il primo pozzo di petrolio della storia.

Il petrolio, distillato e tramutato in kerosene, ebbe subito un primo grande successo diventando il più usato combustibile per l’illuminazione domestica, sostituendo le costose candele e il puzzolente olio di balena.

Durante la distillazione si ottenevano però frazioni più “pesanti” (fatte a temperatura più alta) e più “leggere” (temperatura più bassa); queste ultime venivano chiamate in Franciaessence”, in Inghilterra petroleum spirit”, negli USAgasoline”, in Germania (te la chì) “benzin”: ma dato che tutti non sapevano bene che farne, le buttavano via.

Temerari ed eroici inventori, intuendone la capacità energetica, provarono ad utilizzarle nell’illuminazione pubblica o nel riscaldamento, dando però vita a una serie continua di devastanti esplosioni.

Finalmente due tedeschi, Daimler e Benz, senza essersi mai conosciuti e lavorando separatamente, riuscirono in contemporanea (1885) a risolvere il problema brevettando il primo un motore monocilindrico a benzina da 212 cm3 cubici montato su un biciclo e il secondo un motore da 985 cm3 montato su un triciclo; per una questione di numero di ruote Benz viene considerato il padre dell’automobile, anche se il primo veicolo a 4 ruote e motore a benzina fu costruito da Daimler nel 1886.

Nel 1926 gli eredi dei due fusero le ditte; da allora auto, motociclette e benzina sono diventate croce e delizia della nostra vita.

©Mitì Vigliero

Corollario

DanieleMinotti: Storia della Mercedes

Tittieco: Bioetanolo

Roger: Padre Eugenio Barsanti inventore motore a scoppio

34 Commenti




  1. Il Drake qualche anno fa c’era gente che mi chiamava proprio così, ma questa è un’altra storia. Bè per quello che riguarda la benzina ti posso dire che a Chiavari (liguria riviera di levante N.d.li.)il mio negozio, una pasticceria, è stato il primo distributore di benzina della città a partire dai primi del novecento, fino a qualche anno fa avevamo la licenza N° 1 per la distribuzione di benzina, e non avevamo neppure la pompa perchè allora la benzina veniva venduta (a quelle due o tre auto che giravano qui) esclusivamente in bottiglia

    Commento di Luca - 3 marzo 2008 08:57

  2. Dì, ma tu te lo ricordi quando commentando il traffico estivo o dei week end si diceva “Vorrei tanto che mettessero la benzina a 1000 lire al litro, così se ne starebbero a casa?” ;oD
    Buon lunedì tesora. Spero tutto bene…

    Commento di ZiaPaperina - 3 marzo 2008 09:41

  3. Bellissima storia!! Ho appena fatto un tour sul tuo blog, quasi un libro “dei quindici”! Davvero pieno zeppo di curiosità, mai noioso o scontato. Besitos

    Commento di trippi - 3 marzo 2008 09:56

  4. …poi arrivarono le sette sorelle e capirono come potevano mettere in ginocchio il mondo.

    Commento di antonio vergara - 3 marzo 2008 10:12

  5. ed appunto divennero la delizia della nostra vita, invece io più romanticamente ho postato antico liquore di monaci liquore alle violette e lo zucchero alle violette buon inizio di settimana

    Commento di caravaggio - 3 marzo 2008 10:31

  6. Sentite cosa ho scoperto a proposito dell’oro nero:
    La benzina pulita si chiama BIOETANOLO e non è altro che zucchero fermentato, (proviene dalla barbabietola,dalla canna ecc.) per l’85% e per il 15% è benzina comune. In Brasile la usano dagli anni 70 e ne producono 15 miliardi di litri l’anno.
    Non si puo’ certo mettere in tutte le auto, solo in quelle che si chiamano FLEX.
    Il maggior produttore di automobili FLEX è la Fiat e le vende tutte all’estero, i modelli sono la Mille, la Palio e la Siena.
    La fonte: Rivista automobile 2005 Fiat in Brasile. http://www.fiat.com.br
    Buon lunedi’ a tutti.

    Commento di tittieco - 3 marzo 2008 10:42

  7. da Wikipedia…..

    “Padre Eugenio Barsanti, al secolo Nicolò (Pietrasanta, 12 ottobre 1821 – Seraing, 19 aprile 1864), è stato un inventore italiano, l’ideatore del primo motore a scoppio.

    Gracile di corporatura ed esile di statura, frequentò l’istituto ad orientamento scientifico dell’Ordine dei Padri Scolopi a Pietrasanta (Lucca). Nel 1838 fece il noviziato a Firenze e successivamente fu ordinato sacerdote. Nel 1841 Barsanti venne inviato al ‘Collegio S. Michele’ di Volterra. Qui, presentando agli allievi un esperimento sull’esplosione di una miscela incendiaria di aria e idrogeno (usando una pistola di Volta autocostruita) ebbe l’idea di sfruttare l’espansione rapida del gas per sollevare un pistone. Trasferitosi successivamente all’Osservatorio Ximeniano di Firenze, di livello universitario, ebbe la possibilità di sviluppare la sua idea e soprattutto di incontrare l’ingegnere Felice Matteucci con cui collaborerà per il resto della vita.

    I due riuscirono a brevettare l’invenzione in Inghilterra nel 1854. L’Italia dell’epoca non era ancora unita e non era in grado di offrire sufficienti garanzie per la tutela internazionale. La costruzione del motore ebbe inizio nel 1860 presso le officine di Pietro Benini…..”

    il resto qui…

    http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Barsanti

    Commento di roger - 3 marzo 2008 11:17

  8. e allora da li prende il nome per caso anche la famosa casa automobilistica, mercedes “benz”?
    Ora rimane l’ultimo capitolo della stotia, come ha fatto il prezzo a salire così tanto? Maremma maremmina!
    @tittieco si del biobetanolo si sta discutendo molto, ed è anche se non erro, uno degli argomenti che tiene banco nel mercosur, l’area di mercato libero che unisce vari paesi dell’america latina, ma ovviamente gli Usa fanno grande resistenza e non solo loro.
    Piccola nota: Proprio negli usa il signor ford aveva inventato il prototipo di auto che funzionava a canapa o a derivati in ogni caso, ma l’espansione dei grossi gruppi estrattivi e di distribuzione, che sono in gran parte americani,fece grande ostruzionismo.

    Commento di paz83 - 3 marzo 2008 11:33

  9. Emergenza galòp interrotta.

    Luca: pensa che mio nonno a Genova aveva la patente n°20 :-)

    In bottiglia…rischiosino eh?

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 12:21

  10. ZiaPaperina, ossì che me lo ricordo…;-D

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 12:21

  11. Trippi, benvenuta! :-)**

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 12:23

  12. Antonio, già…

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 12:23

  13. Caravaggio, sistemo un paio di cose e arrivo!

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 12:23

  14. eh, sì, la daimler-benz è la mercedes…
    molto interessante cara Mitì, che novità dirai..però è vero…interessante anche il commento di roger.
    ora spero che i due signori,insieme a ford e qualche altro, rimangano nei libri di storia della scienza, e che finalmente si lasci posto ad altri mezzi e “carburanti”…baci, piano col galòp, neh? :)

    Commento di gianluca - 3 marzo 2008 12:24

  15. Tittieco, buon lunedì anche a te :-*

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 12:24

  16. Roger, ne è stato fatto di fatto di galòp da allora :-*

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 12:25

  17. Paz, riguardo la Mercedes, sì :-)

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 12:25

  18. molto istruttivo. ;-)***

    Commento di Princy60 - 3 marzo 2008 12:39

  19. io ricordo con grande divertimento gli anni 70 e le domeniche di Austerity quando girare in macchina era vietato si vedevano mezzi di ogni genere persino i cavalli e allora il cavallo non andava mica di moda come adesso

    Commento di Luca - 3 marzo 2008 13:40

  20. La benzina, o meglio l’auto, sta diventando un bene di lusso. Da gennaio vado a lavorare con i mezzi pubblici e sai quanto risparmio tra benzina e manutenzione? 2400 euro l’anno!!!

    Commento di Cuore Analfabeta - 3 marzo 2008 13:54

  21. Gianluca, oggi ho ricevuto un avvertimento d’andar piano col galòp…son riuscita a semisvenire in mezzo alla folla. Va bé, oggi riposo. :-*

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 14:45

  22. Princy, ;-***

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 14:45

  23. Luca, le ricordo benissimo anche io quelle domeniche. A Torino erano bellissime :-)

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 14:46

  24. Cuore, accipicchia! Certo che se i mezzi pubblici fossero un po’ di più sarebbe anche più facile…In ogni caso io non ho la patente, e mi muovo solo coi mezzi o in tassì. E risparmio di sicuro più che se avessi una macchina mia. :-)

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 14:48

  25. Come spesso accade le invenzioni vengono in mente in due posti diversi a due persone o gruppi di persone diverse: bello che abbiano collaborato Daimler e Benz

    se fossero stati blogger mi sa che non l’avrebbero fatto…:(

    Commento di Boh/Orientalia4All - 3 marzo 2008 14:54

  26. Boh, bé, dipenderebbe dai blogger ;-)
    In questo caso Benz e Daimler (gli eredi) trovarono un accordo comune e la voglia di collaborare insieme. Ma se pensi a Meucci e Bell per il telefono, o a Marconi e un altro di cui in questo momento mi sfugge il nome per la radio, vinse quello che aveva più appoggi politici. E’ la natura umana. Però almeno un tempo creava cose importanti. Oggi mi sembra soprattutto un bla bla bla e bon :-*

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 15:02

  27. Da oggi askimed vede i miei commenti come spam, è assurdo!
    Devo usare un mio secondo blog per lasciare i commenti.
    Buona settimana Mitì :-D***

    Commento di Graziano - 3 marzo 2008 15:17

  28. Graziano, però non ti mette in moderazione né nello spam…Mah, ogni tanto askimed ha crisi anarchiche ;-***

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 15:26

  29. Sw4n mi ha trovato nello spam :S

    Commento di Graziano - 3 marzo 2008 15:46

  30. Plcida, già!
    ;)

    Commento di Boh/Orientalia4All - 3 marzo 2008 16:38

  31. La cosa piu’ inquietante di questa storiella molto istruttiva (brava, ma non saro’ certo io a consacrarti) e’ che uno di quei due tedeschi li’ si chiamava proprio Benz, mica Trielina ;-)
    Comunque, Mercedes era il nome della figlia di Emil Jellinek, di fatto il primo *concessionario* Daimler della storia, poi, sempre con Daimler, padre di altri progetti comuni.
    Belline queste pagine

    Commento di Daniele Minotti - 3 marzo 2008 16:48

  32. Daniele, grazie tesoro, è molto bello quel sito! :-**

    Commento di Placida Signora - 3 marzo 2008 19:56

  33. Mi hanno appassionato queste storie di altri tempi, fatte di genio e di coraggio. Eppoi, la moglie di Benz, Bertha, che, prima ancora di sposarsi, chiede di avere la dote per salvare l’impresa del marito e rilanciarlo e’ stupenda. E aggiunge l’amore.

    Commento di Daniele Minotti - 3 marzo 2008 23:37

  34. Daniele, sarò una stupida nostalgica, ma quanto mi sembrano migliori e più veri/forti/profonde in generale le persone, gli affetti, i commerci, le educazioni, le culture e le anime di anni e anni fa…:-*

    Commento di Placida Signora - 4 marzo 2008 01:01


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