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Sacri Maiali Invadenti

di Placida Signora - 18 Febbraio 2008

Una storia genovese

 Sant’Antonio Abate, protettore di norcini e animali domestici, invocato come guaritore di terribili malattie - quale appunto il Fuoco di Sant’Antonio (herpes zoster), che veniva curato con segnature di sugna - è quasi sempre raffigurato con un maialino vicino.

I suoi seguaci, frati Antoniani e Lerinesi, avevano in Europa il privilegio di possedere suini che venivano nutriti a spese delle comunità e potevano circolare liberi per le strade di paesi e città; appeso a un orecchio appositamente forato, portavano un campanellino che li distingueva come animali sacri - al pari delle mucche indiane - da trattarsi con estremo rispetto.

A Genova l’abbazia di Sant’Antonio si trovava in via Prè (dal 1184, e vi rimase sino alla fine dell’Ottocento) e aveva a fianco un ospedale ove venivano ricoverati i malati di herpes; ovviamente anche nella Superba i frati potevano “tener mandra di porchi” e quindi tutta la zona pullulava di maiali che zompettavano tranquilli negli strettissimi vicoli, protetti dal campanellino che ne indicava la “protezione celeste” e conferiva loro non solo immunità, ma pure libero ingresso in orti, giardini, cortili, e persino case “de la zente per bene“.

I genovesi tolleravano abbastanza bene quelle irsute e ingombranti creature soprattutto perché, essendo onnivore e mangiando appunto come porci, tenevano pulite le strade eliminando le tonnellate di rumenta che quotidianamente venivano lanciate dalle finestre o abbandonate negli angoli delle vie; oltretutto, chi avesse osato torcere loro una sola setola, sarebbe stato condannato immediatamente dal Senato a severissime pene.

Ma poiché i maiali - anche se benedetti - sono estremamente prolifici, la situazione andò poco per volta degenerando: nel 1400 orde grufolanti e dal pessimo carattere intasavano il Superbo centro storico, impedendo materialmente la circolazione dei cittadini.

Fu così che i Padri del Comune genovese si videro costretti ad emanare delle severe “grida” in cui ingiungevano ai monaci di non far vagare liberi più di tre scrofe, un verro e venti porcellini; in caso contrario, “considerando il Serenissimo Senato quanto sia indecente il permettere vadino a girare per le vie li porchi, dichiara che sarà lecito a chiunque di prenderli et ammazzarli“.

Mentre dalle case genovesi si diffondeva il profumo di luganeghe, sanguinacci, cotechini e minestroni con le cotiche, i frati invocarono l’intervento di Papa Leone X il quale fece annullare le grida. 

I suini ripresero perciò possesso delle strade ed essendo innumerevoli e perennemente affamati, iniziarono ad attaccare i passanti ferendone moltissimi, ma rimanendo tabù sino a quando uno di loro non ebbe la pessima idea di caricare e mandare quasi all’altro mondo un membro d’una nobilissima famiglia imparentata con lo stesso Leone.

Da qui il finale compromesso: eliminazione fisica dei sacri porci deambulanti, permesso di tenere solo un paio di scrofe e un verro barricati però in convento, tutto ciò in cambio di un’indennità annua ammontante a 172 lire genovesi (un pacchettino di milioni odierni) che i Padri del Comune vennero obbligati a sborsare, quale risarcimento morale, ai frati orbati dei loro amatissimi porcellini.

©Mitì Vigliero

37 Commenti »

  1. Mmbe’! anche oggi di ” porci” che vagano liberi per le strade D’Italia ce ne sono molti, li possiamo ammazzare? senza che lo stato e la giustizia quella “ufficiale” ci chieda il risarcimento?
    Buongiorno e buona settimana ;#)

    Commento di mimosa fiorita - 18 Febbraio 2008 08:11

  2. Da noi, quando qualcuno si prende una cotta apparentemente immotivata, si usa dire: Santa ‘Ntoni ‘mpaccìu pe nnu puercu.

    S. Antonio Abate è il Santo Protettore di Novoli. Posseggo un’antica riproduzione che ritrae il Santo con un maiale.

    Commento di Sonny&Me - 18 Febbraio 2008 08:41

  3. cinismo
    Quand a sa spusa, quand a’s massa u gogn e quand a mora la dona (Quando ci si sposa, quando si ammazza il maiale e quando muore la moglie).

    per le belle donne: L’ée come al nimèl: àn gh’é gnînt da cazzèr via (È come il maiale: non c’è niente da buttare via).

    proposta rabbiosa ispirata ai recenti fatti di cronaca:buttare “i maiali” di troppo nelle discariche, farebbero un bel repulisti e un favore alla società

    Commento di skip - 18 Febbraio 2008 09:50

  4. Vogliamo “porci” una domanda?
    Non sarebbe un’idea malvagia (quella di tenere pulite le strade dalla rumenta, con la collaborazione dei maiali) anche per l’emergenza spazzatura che esiste attualmente in Campania?
    Certo ormai siamo nel terzo millennio,le cose pero’ a ben pensarci, non sono cambiate poi di molto.
    Quindi,vedi Napoli e poi muori. Di tumore!
    Scusate lo sfogo, Ciao a tutti.

    Commento di tittieco - 18 Febbraio 2008 10:02

  5. Mimosa, no, nun ze po’ ;-* Buona settimana anche a te ninìn!

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 10:40

  6. Sonny&Me, bellissimo modo di dire! :-**

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 10:41

  7. Skip, ma esistono discariche così capienti? ;-*

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 10:42

  8. Tittieco, credo che i maiali non sopravviverebbero a mangiare la moderna rumenta…:-*

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 10:43

  9. la storia dele serenissimo senato della Superba mi pare molto simile a quello che è successo con le Guarentigie e i patti lateranesi poi e che sta in qualche modo accadendo nuovamente: questi cari signori togati di rosso si arrogano sempre il diritto di fare come meglio gli pare e pretendono pure d’essere pagati (altro che sfamati) da una nazione intera.

    PS scusate lo sfogo che c’entra poco con lo spirito del blog ma capitemi: è lunedì mattina…

    Commento di Lucio - 18 Febbraio 2008 10:50

  10. Pure da voi il legame tra Sant’Antonio, il maiale e il fuoco? Però la sua festa da noi è già passata. E’il 17 gennaio (ne ho parlato un po’ di tempo fa). Sant’Antonio “Abate” è uno dei patroni del mio paese ed è il santo del carnevale. Il nostro detto è “Sant’Antonj maskere e suen”(”Sant’Antonio, maschere e suoni”)
    Buon lunedì, cara :-D

    Commento di Vipera76 - 18 Febbraio 2008 10:53

  11. Allora non è che calderoli è in realtà un frate antoniano in incognito? Il dubbio viene!

    Commento di paz83 - 18 Febbraio 2008 10:58

  12. Lucio, sì, il lunedì è terribile…;-*

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 11:02

  13. Paz, ;-)

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 11:03

  14. Vipera, sì lo so che è passata la festa di S. Antonio. Ma questa durava tutto l’anno…;-D*

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 11:04

  15. stupenda la storia! in effetti in camera da letto ho un quadro che mi ha fatto la mia miglioe amica con la tecnica del découpage dove c’è S Antonio con un maialino vicino (e poco più distanti un asinello e un bue, una pecorella, un’oca, un cane, la mia micia Blanche e un gallo:))

    sai che i maiali sono intelligentissimi e si affezionano anche molto?

    ciao:)

    Commento di Boh/Orientalia4All - 18 Febbraio 2008 11:27

  16. Boh, però in casa preferirei sempre avere un gatto…;-D*

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 11:34

  17. l’ho già scritto da un’altra parte:) ma mio nonno tempo di guerra aveva un maiale nascosto…. al quale portava da mangiare mia madre perchè essendo una bambina non dava nell’occhio nè ai tedeschi nè agli alpini nè ai partigiani nè alle camice nere nè ai ladri:) fatto sta che quando venne ucciso mi madre non mangiò salumi per oltre 30anni

    Commento di Luca - 18 Febbraio 2008 12:06

  18. Noi invece qundo ero piccolo, in campagna, abbiamo avuto due maiali scorrazzanti nell’aia [Lucullo e Trimalcione].
    Erano ottimi animali da compagnia. Si facevano allegramente cavalcare e venivano anche con noi al fiume a fare il bagno.
    Questo non mi ha mpedito di mangiare salumi nemmeno per qualche giorno.
    Anzi, mi ha tolto [credo] molte ipocrisie.
    Massimo rispetto per i vegetariani. Però non riesco a capire quelli che mangiano carne ma solo se non la conoscono. Dove sono cresciuto io ti insegnavano da picccolo che se volevo il pollo uno ogni tanto lo fdovevi uccudere pure tu…

    Commento di Antar - 18 Febbraio 2008 12:26

  19. grande animale il maiale… non si butta niente.

    Commento di antonio vergara - 18 Febbraio 2008 12:50

  20. Cade a fagiuolo;-) poiche’ ‘ambientato’ proprio in questo contesto storico il bellissimo libro di Lorenzo Beccati “Il guaritore di maiali” :-)
    http://www.frillieditori.com/books/guaritoremaiali_primo.htm

    Baci!

    Commento di Morganalarossa - 18 Febbraio 2008 12:50

  21. imagino i genovesi “far sparire” i porci sotto gli occhi dei preti! ;-)***

    Commento di Princy60 - 18 Febbraio 2008 12:53

  22. Luca, di quei tempi era possedere un piccolo tesoro (affetto a parte :-)

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 14:24

  23. Antar, Lucullo e Trimalcione sono nomi splendidi per i maialini! :-))

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 14:25

  24. Antonio, vero :-)

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 14:26

  25. Morgana, grazie per la segnalazione, lo ordino subito! :-*

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 14:27

  26. Princy, ma avevano il permesso…;-D*

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 14:27

  27. Dopo che, da bambina, sono stata inseguita da un enorme maiale, che per fortuna ad un certo punto è ruzzolato in un fosso, io ne ho un sacro terrore.
    Però li mangio volentieri! Eh eh
    Bella la storia!

    Commento di Rosy - 18 Febbraio 2008 15:46

  28. Rosy, a me successe con una mucca. Avevo 7 anni, io in bicicletta, lei al galòp

    (sono MOLTO poco bucolica in questi casi!) ;-D

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 16:16

  29. ciao cara MT, questa storia, tanto per cambiare, me la sono goduta tantissimo…mi ricollego al commento di skip, perché mia madre ripete spesso un detto gemello a quello da lui riportato, ma in romagnolo “sant’Antonie u s’è inamuré de baghìn” (s.Antonio si è innamorato di un maiale), a significare in maniera tanto icastica quanto sarcastica un innamoramento incomprensibile, in particolare sottlineando l’accentuata differenza estetica tra i componenti della coppia…geniale il “torcere una setola”, mi ha fatto sorridere, grazie. un bacio.

    Commento di gianluca - 18 Febbraio 2008 17:07

  30. ops..il commento è di Sonny&Me….

    Commento di gianluca - 18 Febbraio 2008 17:08

  31. non sapevo di questa novella. Interessante. Immagino il “profumo” delle strade di quei tempi anche se forse più naturale della puzza dei tempi attuali…a proposito questa sera a cena: lonza di maiale ai ferri!
    buona settimana

    Commento di elle - 18 Febbraio 2008 17:45

  32. Gianluca, mi piace tanto farti sorridere :-)*

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 17:48

  33. Elle, in certi vicoli oggi ti assicuro si rimpiange il “profumo” di allora…
    ;-)

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 17:49

  34. Luca, la storia del tempo di guerra l’avevi scritto da me:
    http://www.cristella.it/blog/2008/01/13/le-nozze-del-maiale/#comments

    Negli antichi Statuti comunali di Rimini sono contenuti diversi divieti (e pene per chi trasgredisce)rispetto alla tenurta di maiali “per le strade della città o dei borghi”… “tuttavia questa norma non si applicherà per i maiali di S. Antonio”.

    “I maiali di S.Antonio erano così chiamati perché venivano uccisi e dati in beneficenza ai poveri in occasione della festa di S. Antonio. Detti maiali appartenevano alla comunità (erano di tutti e di nessuno) e venivano allevati lungo le strade della città.”

    Commento di Cristella - 18 Febbraio 2008 18:24

  35. Cristella, gli antoniani riminesi erano ben più generosi dei loro confratelli genovesi ;-)*

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 18:45

  36. Ma, S. Antonio col maialino, è lo stesso di quello che protegge tutti gli animali e per la sua festa si portano gli stessi a benedire? Oppure è un altro S. Antonio?
    Non ci ho mai capito niente

    Commento di Rosy - 18 Febbraio 2008 20:51

  37. Rosy, è lo stesso, sì. Protettore degli animali domestici :-)

    Commento di Placida Signora - 18 Febbraio 2008 21:37

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