Il Tacchinatore
(Homo Mandrillus)
Filippo le studiava tutte pur di conquistare qualche sottana; raggiungeva dei veri e proprio parossismi mentali nel progettare nuovi metodi di caccia a quello che gli avi - ignari del futuro - chiamavano Sesso Debole, ed era convinto da sempre che le donne si lasciassero catturare più facilmente dagli appariscenti e costosi mezzi di trasporto di un uomo, anziché dalla sua anima romantica.
Per questo decise di comprarsi una moto di grossa cilindrata.
“Nessuna donna potrebbe resistere all’idea di accettare un passaggio su un bolide rombante come questo! Correre nel vento, una buona occasione per abbracciarmi, l’ebbrezza erotica della velocità…”
L’ebbrezza erotica venne però alquanto smorzata dalle orribili condizioni atmosferiche che caratterizzarono quel tardo inverno: il Centauro Cucador, come Filippo amava definirsi, vagolò indarno per interi week end dalla Riviera Ligure alla Versilia alla Romagna, sempre il sella al suo tonante destriero, sfidando tempeste e bufere.
Ma ogni volta ritornava a casa solo, bagnato fradicio e in preda a mostruosi raffreddori.
Tra uno starnuto e l’altro si lamentava:
“Perché mai nessuna, ma proprio nessuna ragazza vuole accettare di venire in moto con me? Il mio fascino è forse in declino?”
Dopo tre mesi trascorsi in coattivi viaggi in treno, dato che il perdurare delle piogge lo obbligava ad abbandonare la sua Suzuki B-King nel garage di vari amici pietosi sparsi per l’Italia, Filippo prese una grande decisione:
“Basta, la moto mi ha scocciato: la vendo e mi compro una macchina da strafigo!”
Infatti acquistò una Porsche nera e, con proverbiale finezza, non faceva altro che ripetere agli amici parlando in stretto torinese un acuto gioco di parole: “L’hai catàme la Porsche per cariè le porche!”, ossia “Mi sono comprato la Porsche per caricare le donnine di facili costumi”.
Ma i suoi biechi e lussuriosi propositi vennero disintegrati dalla Malavita locale, che gli rubò l’auto ventidue ore esatte dopo l’acquisto.
“La barca, ecco cosa ci vuole per conquistare le donne! Mi faccio la barca”
Comprò così un piccolo cabinato di seconda mano, che battezzò Tombeur de femmes; ma quella volta fu la stagione estiva ad essere inclemente.
Mare grosso, onde lunghe, scirocco e maestrale imperversanti: tutte le ragazze che accettavano di fare una romantica gitarella sui flutti, trascorrevano il loro tempo piegate in due sul parapetto della barca, a vomitare anche l’anima.
“Ho capito. Vendo la barca e mi sposo”.
Difatti Filippo, poco tempo fa, è convolato a nozze con l’impiegata dell’agenzia presso la quale aveva assicurato, nel giro di un anno, la moto, l’auto e la barca.
Ora girano in bicicletta tutti e due e sono molto, molto felici.



E in bicicletta non inquinano!
Fantastico questo ritrattino ;D
Commento di Beppe - 2 Febbraio 2008 10:07
Beppe, e poi si mantengono in forma! ;-)
Commento di Placida Signora - 2 Febbraio 2008 10:16
forse un motore potente vienne inconsciamente associato al turbo personale e all’uomo tutto ciò dà sicurezza e grinta…in fondo il tacchino si pavoneggia con la sua bella ruota…l’uomo, non da meno, con le ruote! :D
Commento di skip - 2 Febbraio 2008 10:53
Skip, ottima lettura psicologica, tesoro! ;-*
Commento di Placida Signora - 2 Febbraio 2008 11:04
spezzo una lancia in favore tacchino…tacchinatore…e dato che ci sono anche del vitello..o vitellone
che cosa sarebbe il cinema italiano ora,senza questa figura che tanto ha ispirato ,e senza di esso ,Fellini,sarebbe diventato quello che è diventato….?????
per quanto riguarda i mezzi di trasporto potenti e veloci,gli sono necessari,in quanto…..trattasi di persona dedita al nomadismo affettivo ed… eccessivo… su lunghe distanze….quando poi…passa alla bicicletta,di solito diventa stanziale….l’importante è….che ne sia ben conscio della scelta,e del detto che dice….L’HAI VOLUTA LA BICICLETTA….?….O….PEDALA…specie se è un ….TANDEM…
Commento di roger - 2 Febbraio 2008 11:48
Roger, ottimo avvocato difensore! ;-D
Commento di Placida Signora - 2 Febbraio 2008 11:59
IL DECALOGO DEL SEDUTTORE
1. Seduci te stesso - Non possiamo piacere agli altri se prima non piacciamo a noi stessi. Una delle doti che accomuna tutti i seduttori è la sicurezza che deriva dall’autostima, dal fatto di piacersi così come sono.
2. Osa - Sii audace! Se ti piace non aspettare che sia lui-lei a fare il primo passo o almeno crea le condizioni perché ciò avvenga. Ricorda, non esiste peggior fallimento che quello di non aver almeno tentato. Dunque, metti da parte ogni paura, quella del fallimento e quella del giudizio altrui. C’è un forte potere seduttivo in ogni atto di coraggio.
3. Sorridi - “Un sorriso è un modo molto economico di migliorare il tuo aspetto”. (Jean Toomer) È innegabile che tutti noi siamo molto più attratti dalle persone sorridenti, positive, che trasmettono serenità e voglia di vivere, perché stare con loro ci fa stare bene.
4. Incuriosisci - Così come nell’abbigliamento è molto seducente il gioco delle trasparenze, il “vedo non vedo”, che stuzzica la fantasia dell’osservatore, anche il “so, non so” produce un effetto simile. Non a caso i grandi seduttori sono sempre circondati da un alone di mistero.
5. Sorprendi - Alimenta la sua passione, permettendogli di scoprirti poco alla volta e di trovare in te aspetti nuovi e sempre stimolanti. La sorpresa sarà più gradita quanto più corrisponderà ai suoi desideri e fantasie. Come conoscerli? Passa al prossimo punto.
6. Ascolta - Se vuoi far colpo su una persona, ascoltala con attenzione e sincero interesse. Sarà lei a svelarti la migliore strategia di seduzione. Solo ascoltando attentamente guadagni fiducia e confidenza.
7. Scopri le corde giuste - Persone diverse sono attratte da cose diverse, per questo un seduttore deve sviluppare le capacità di ascolto e di osservazione. La seduzione, in fondo, è il gioco dei sensi, dove “vince” chi riesce a scoprire quali sensi toccare per produrre emozioni. Scopo di questo gioco è lasciare le persone in uno stato emozionale migliore di quello in cui si trovavano prima di incontrarle, per far sì che non possano più fare a meno di te!
8. Sviluppa la creatività - Se il tuo repertorio non va oltre frasi tipo: “sbaglio o ci siamo già visti?”, “mi ricordi una donna con cui uscivo” o ” cas a tua o mia?” le probabilità di successo sono minime. Da evitare anche quelle dei baci Perugina. Pensa a qualcosa di fresco e simpatico.
9. Sii te stesso - La migliore strategia di seduzione è come un abito fatto su misura. Nessuna tecnica, per quanto appresa dai migliori seduttori del mondo potrà funzionare su di te se non te la senti tua. Trai spunto dagli altri, ma crea il tuo stile personale.
10. Fai in modo che senta la tua mancanza - Non vi è nulla di meno seducente della presenza ossessiva, quasi ingombrante di una persona che invade ogni spazio della vita dell’altro. Impara dai musicisti a dosare le pause. Come nella musica le pause hanno la funzione di creare attesa, di lasciare senza fiato, allo stesso modo la tua assenza ed il tuo silenzio può alimentare il desiderio che l’altro ha di stare con te. E quando hai catturato la preda, ricordati di “lasciare la gabbia aperta “.
Commento di roger - 2 Febbraio 2008 12:08
insomma fare tutto per mettere qualche donzella more pecorum :-)
Commento di antonio vergara - 2 Febbraio 2008 12:18
Roger, chi ha scritto questo lunghissimo decalogo? (mi ha obbligato ad andare a ripescarlo nei meandri dello spam dove si era frantumato in tre…;-D
Commento di Placida Signora - 2 Febbraio 2008 12:19
Antonio, mah…secondo me soprattutto per divertirsi a guidare moto, macchine da corsa e barche ;-D
Commento di Placida Signora - 2 Febbraio 2008 12:20
il testo del decalogo ?…trovato qui..
http://www.job-solutions.it/public/upload/IL%20DECALOGO%20DEL%20SEDUTTORE.pdf
per quanto riguarda il commento spezzato in tre….ormai ci sono abituato….il tuo antispam non mi può soffrire…ma io lo perdono…
ti saluto buon fine settimana….e buon appettito vista l’ora…ciaooo :)))
Commento di roger - 2 Febbraio 2008 13:13
Roger, è scorbutico il mio antispam…e non solo con te! ;-D Buon appetito teso’, e buon sabato :-*
Commento di Placida Signora - 2 Febbraio 2008 13:25
Simpatico, il tacchinatore biciclettato! Pare che oggi con le donne abbiano più successo gli uomini casalinghi e domestici. Segnalo agli interessati che la Provincia di Rimini ha istituito il “Premio Homo Domesticus et Evolutus”. Credo che le iscrizioni siamo ancora aperte. il Bando: http://www.provincia.rimini.it
/amm/consiglio/commissione_po/attivita/2007_premio_cm/depliant.pdf
Commento di Cristella - 2 Febbraio 2008 14:45
nuoooo!! troppo simpatica questa storiella!
a volte la realtà supera di gran lunga il più fantasioso dei romanzi.
un bacione!
Commento di Elisa - 2 Febbraio 2008 15:14
hai fatto finire la storiella a lieto fine romantico, sociale e pure ecologico! io ci credo poco, e di esempi contrari ne vedo tanti, ma è bello leggere cose così…:)
Commento di Boh/Orientalia4All - 2 Febbraio 2008 15:40
Cristella, fantastico. Se segui tutto ce lo racconti, poi? :-D*
Commento di Placida Signora - 2 Febbraio 2008 16:04
Elisa, ;-*
Commento di Placida Signora - 2 Febbraio 2008 16:05
Enrica, adoro l’happy and.
(da te invece non commento. Ho letto la parola “scatolone”, e sai che sono allergica…;-D*)
Commento di Placida Signora - 2 Febbraio 2008 16:06
Se passi da me c’è un premio da ritirare…
Un abbraccio buona serata!! :-)
Commento di AndreA - 2 Febbraio 2008 19:31
E poi si scoprì che era stata lei a fargli la macumba :P
Ciaooooooooo
Commento di Baol - 2 Febbraio 2008 20:26
eheh Placida, so che lo scatolone fa rabbrividire. Anche a me, anche a me.
In tutti i sensi (forse perché il mio cervello non è inscatolato..:))
Commento di Boh/Orientalia4All - 3 Febbraio 2008 11:34
Boh, è bello essere anime libere e non inscatolate! ;-*
Commento di Placida Signora - 3 Febbraio 2008 12:45