Le palle dei topi
Ieri su Repubblica.it c’era un articolo che raccontava le follie dei traduttori automatici web.
Alla fine veniva citato uno scritto che tutti probabilmente abbiamo ricevuto almeno una volta come allegato buffo di email.
Dato che ogni volta che lo leggo mi fa ridere, e dato che di questi tempi abbiamo tutti bisogno di sorridere anche solo 2 secondi al giorno; e soprattutto dato che è sabato, ho il crollo di adrenalina da galòp e nessuna forza di scrivere cose seppur vagamente sensate, ve lo ripropongo come smile therapy augurandovi un ottimo fine settimana. ;-)
Allora, prima due parole di introduzione.
In francese si chiama “souris“, in spagnolo “raton“, in tedesco “maus” e noi italiani, soliti anglofoni, invece di chiamarlo “topo” lo chiamiamo “mouse”.
Questo che segue è un manuale di istruzioni (vero? finto? mah, io la penso come lui) allegato a un listino ordinazioni che anni fa venne distribuito a tutte le filiali di uno dei maggiori produttori di computer, riportante una traduzione italiana decisamente “letterale”...
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Le palle dei topi da oggi disponibili come parti di ricambio
Le palle dei topi sono da oggi disponibili come parti di ricambio.Se il vostro topo ha difficoltà a funzionare correttamente, o funziona a scatti, è possibile che esso abbia bisogno di una palla di ricambio.A causa della delicata natura della procedura di sostituzione delle palle, è sempre consigliabile che essa sia eseguita da personale esperto.
Prima di procedere, determinate di che tipo di palle ha bisogno il vostro topo.Per far e ciò basta esaminare la sua parte inferiore.Le palle dei topi americani sono normalmente più grandi e più dure di quelle dei topi d’oltreoceano.
Una volta completata la sostituzione, il topo può essere utilizzato immediatamente.
Si raccomanda al personale esperto di portare costantemente con sé un paio di palle di riserva, così da garantire sempre la massima soddisfazione dei clienti.
Nel caso in cui le palle di ricambio scarseggino, è possibile inviarne richiesta alla distribuzione centrale utilizzando i seguenti codici:
- PIN 33F8462 – Palle per topi americani
- PIN 33F8461 – Palle per topi stranieri

Ok, ora posso andare a nanna col sorriso sulle labbra! :*
Buonanotte anche a te!
Commento di irene - 26 gennaio 2008 01:26
…Un mito!!!! troppo bello! grazie;-)
Commento di brick - 26 gennaio 2008 05:17
Umberto Eco si rivolta nella tomba… ;-)
Commento di ex-xxcz - 26 gennaio 2008 06:10
a si si causa mio english survivor ho una certa esperienza di traduttori online ne ho parlato anche in qualche post fa…..
http://miarrangio.blogspot.com/2007/05/e-dalla-california-sono.html
ecco lo stralcio
e per citare il buon Maestro di Arzano …io speriamo che me la cavo e come traduce Babel fish di altavista “I we hope that me the cable” e come me lo ritraduce da inglese ad italiano “I speriamo che me il cavo” si soprattutto il cavo;)
Commento di Luca - 26 gennaio 2008 09:25
Irene, buon giorno tesora ;-*
Commento di Placida Signora - 26 gennaio 2008 09:38
Brick, prego! :-)*
Commento di Placida Signora - 26 gennaio 2008 09:38
Ex-xxcz, naaa, era piaciuto anche a lui 9 anni fa…;-D
Commento di Placida Signora - 26 gennaio 2008 09:39
ma la malizia sta sempre in chi legge!!!
*ride abbastanza*
Commento di Stefano Caffarri - 26 gennaio 2008 10:00
Luca, hai ragione. Il vocabolario universale è quello a base di pesto ;-*
Commento di Placida Signora - 26 gennaio 2008 10:01
Stefano, è ovvio…;-)
Commento di Placida Signora - 26 gennaio 2008 10:02
Incredibile, non lo conoscevo! Grazie per avermi reso più allegro questo week end lavorativo :D
Commento di Beppe - 26 gennaio 2008 10:39
Beppe, se basta così poco, replicherò spesso! ;-**
Commento di Placida Signora - 26 gennaio 2008 11:30
Come dice mio cugino di stockton Ca, “chi parle zeneise se intende in tuttu u mundu”
chia parla genovese capisce e si fa capire in tutto il mondo
Commento di luca - 26 gennaio 2008 12:08
troppo divertente!… poveri topi al centro dell’attenzione per un equivoco di palle :)
Commento di skip - 26 gennaio 2008 12:49
Luca, lievissimamente megalomani i genovesi, ma “ci si” perdona tutto ;-D
Commento di Placida Signora - 26 gennaio 2008 12:58
Skip, e se pensi che ora la maggioranza di quei topi non le ha più…;-*
Commento di Placida Signora - 26 gennaio 2008 12:58
Questo post ci voleva proprio…E’ da un po’ che io non sorridevo (anche se faccio sorridere gli altri)…;-)
Commento di Vipera76 - 26 gennaio 2008 13:00
i primi computer con mouse arrivati in Italia in effetti avevano il “topo”, poi qualcuno ha deciso che non faceva abbastanza fine, mi sa.
Commento di .mau. - 26 gennaio 2008 13:23
mi è morto il topo con le palle…ed è risorto…ora è uno spirito lucente(mouse ottico)….ed è stato anche un bene,che sia morto,che io….MI ERO PROPRIO STANCATO DI PROVVEDERE ALLA SUA IGIENE INTIMA….
mi pare però….che soffra di qualche complesso di castrazione…
:)D…. buon finesettimana…
Commento di roger - 26 gennaio 2008 13:47
se potessi dire che ho…
Ho visto un binario morto che aspettava di essere sepolto.
Ho visto un cartello per la strada con scritto: ESSO a 1200 m, ma lui non sono riuscito a vederlo.
Ho visto un gallo puntare una sveglia per paura di essere licenziato.
Ho visto gatti neri rincorsi da cani razzisti.
Ho visto genitori molto attempati mettere al mondo dei nipoti.
Ho visto firmare assegni circolari con un compasso.
Ho visto astronauti al ristorante chiedere il conto alla rovescia.
Ho visto un atleta mangiare 2 primi 3 secondi e 4 decimi.
Ho visto un caffè fare un errore ed essere corretto con la grappa.
Ho visto dei cannibali leccarsi le dita e dire: era una persona veramente squisita.
Ho visto un contadino soffiarsi il naso nel suo fazzoletto di terra.
Ho visto diabetici morire in luna di miele.
Ho visto donne talmente affezionate al loro marito da usare quello delle loro amiche.
Ho visto un uomo riportare una leggera ferita al suo legittimo proprietario.
Ho visto una cicala ereditare una fortuna da una formica morta di stress.
Ho visto donne conservare in frigo il terziario avanzato.
Ho visto gondole cambiare canale con il telecomando.
Ho visto un libro con l’indice fratturato.
Ho visto lenti da sole in cerca di compagnia.
Ho visto una moschea piena di zanzare.
Ho visto pescatori morire di fame perché non sapevano che pesci pigliare.
Ho visto un uomo con un occhio pesto e uno ragù.
Ho visto un’attrice diventare porno per aver preso tutto sottogamba.
Ho visto una porta chiudersi in un ostinato mutismo.
Ho visto preti guariti negare di essere stati curati.
Ho visto un grande regista girare l’angolo.
Ho visto sci con attacchi epilettici.
Ho visto servizi segreti con la tazza nascosta dietro al bidét.
Ho visto un topo d’appartamento inseguito dal gatto delle nevi.
Ho visto un torero incornato dal marito di una entraineuse.
Ho visto un verme battersi per farsi chiamare single e non solitario.
Ho visto canguri aver le tasche piene dei loro figli.
Ho visto animali in via di Estinzione cambiare indirizzo.
Ho visto cannibali starnutire e dire: era una ragazza tutto pepe.
Ho visto giardinieri innaffiare le piantine della città.
Ho visto 22 giocatori di calcio dare botte ad un pallone gonfiato.
Ho visto donne di servizio apparecchiare una tavola numerica.
Ho visto dentisti estrarre la radice quadrata di un dente.
Ho visto tossici chiedere un limone per farsi una pera…
…ho visto tutto questo…e pensavo di aver visto tutto…finchè non ho provato ad usare un traduttore online per tradurre un sito….e mi sono accorto che….non avevo ancora visto il lato comico dell’UTILITY POLIGLOTTOLOGICA DEL PC…..
Commento di roger - 26 gennaio 2008 14:02
Troppo divertente!
Anche in un paesino del Veneto, le autorità, hanno voluto tradurre il nome di una località che , da sempre, era popolarmente nota come “Alle Pale” ( e qui ci sarebbe da sbizzarrirsi a cercarene il significato, secondo me dovuto a piccole collinette rotonde tipiche della zona)con località Palle…sai le risate di quelli che vi transitano
Commento di Rosy - 26 gennaio 2008 14:12
“la soddisfazione dei clienti”… dipende dal buon funzionamento (giramento) delle palle. Perché, non lo sapevi ancora?
Ciao Mitì, buon fine settimana col sorriso.
Commento di Cristella - 26 gennaio 2008 15:21
fantastico, stamperò il testo le palle dei topi per rileggerlo nei momenti peggiori.
Commento di ulla - 26 gennaio 2008 17:50
che ridere..buon fine settimana a te :)
Commento di nonsisamai - 26 gennaio 2008 21:12
:DD niente male come traduzione fedele fedele al testo!
Anni fa, era da poco che lavoravo come traduttrice freelance e non ero abituata ai ritmi…presa dall’ansia di aver numerose scadenze nel giro di poco tempo, ho avuto la bella idea di provare uno di quei traduttori automatici su web. Pensai: “almeno la traduzione del contratto viene velocizzata, poi si tratta di rifinirla…” E’ stato un flop, mi son subito resa conto che era impossibile… altrimenti i traduttori in carne e ossa che ci sono a fare ?! :)
Ricordo che ho provato a far tradurre “messa in mora” e la traduzione era “put into blackberry” …ho rinunciato subito, ha ha.
Ciao Mitì un abbraccio
Commento di Alessandra - 27 gennaio 2008 00:14