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La Pietra del Diavolo

di Placida Signora - 17 Gennaio 2008

pietra-del-diavolo.jpg

Era un giorno di marzo del 1922; Ubaldo Mazzini, storico spezzino, percorrendo la mulattiera che dal paese di Biassa scendeva a Tramonti (Trans montes), dirigendosi a sinistra verso Monasterolo e zompettando fra ripide fasce coltivate a vite a strapiombo sul mare, si trovò di fronte un grande monolite a forma piramidale e con base rettangolare, sormontato da una croce di ferro.

Sapeva che i valligiani lo chiamavano Pietra del Diavolo, convinti da sempre che quella zona fosse infestata da misteriose presenze; streghe che lì intorno danzavano durante i sabba, Belzebù stesso che era apparso più volte terrorizzando i contadini, globi di fuoco infernale che roteavano attorno al sasso e poi schizzavano verso il mare.

Non solo, ma i vecchi ricordavano che i loro vecchi durante le veglie d’autunno, quando le fredde notti trascorrevano al caldo fiato delle bestie nelle stalle e fra brividi gelati provocati da storie spaventose, sussurravano che di quei sassi misteriosi ve ne erano un tempo ben tre.

L’Ubaldo quel giorno, riflettendo seduto su una rozza panchina di pietra, scoprì che effettivamente vi erano altri due massi simili al primo, solo un poco più piccoli; uno era miseramente crollato da un lato, l’altro era finito esattamente sotto il suo sedere, trasformato - appunto - in panchina.

Armato di metro affrontò il monolite: alto m 2,30 dalla parte che fronteggiava il mare, 1,80 da quella verso il monte, largo 1,50, spesso cm 90, come gli altri due era in pietra serena, che non c’entrava un accidente con la pietra della zona, argillosa e giallastra.

Ergo, quel sassone e gli altri due eran stati trasportati “apposta” in quel luogo, e con una fatica boia, visto che lui da solo doveva pesare circa 4 tonnellate e davvero non doveva essere stata una facile impresa trascinarli su bricchi verticali a quasi 500 m d’altezza, per poi farne una panchina o piantarci su una croce.

E poi la posizione particolare del masso ancora in piedi: posto al limite estremo di uno slargo quasi circolare di 15 m. di diametro, orientato verso ovest- sud ovest in direzione del tramonto al solstizio d’inverno, affinché si stagliasse imponente e pauroso contro il cielo…

E allora, cos’era?

Un Menhir.

Un Menhir antichissimo, simile ai 6000 che si trovano nella vicina Francia, messo lì assieme agli altri due e proprio in quella posizione forse per un motivo ben preciso: millenni fa infatti si credeva che il promontorio occidentale del golfo ligure fosse “l’estremo limite del mondo dei vivi”.

Da lì, secondo gli antichi, le anime dei defunti raggiungevano sotto forma di luci volanti l’Isola dei Beati che talvolta si vedeva galleggiare sul mare, indistinta e lontanissima (la Corsica).

I Menhir di Tramonti potevano forse essere una sorta di Porta, di Segno, di Tempio ove compiere riti magico-religiosi propiziatori per l’Aldilà.

E’ sempre lassù, quel Menhir,  lungo quello che oggi è segnato come Sentiero n. 1 (con tanto di Palestra nel Verde completa di percorso ginnico) che da Portovenere conduce a Levanto: e continua a stagliarsi verso il cielo, simbolo muto di un antico mistero mai completamente svelato.

©Mitì Vigliero

33 Commenti »

  1. Non conoscevo questa storia, anche se ho un cognato che è nato a Lerici, ma tu, come sempre, mi hai erudita. E gia’ che ci siamo posso farti una ulteriore domanda?
    Io credevo che la parola “BRICCHI” fosse un vocabolo che diciamo noi genovesi in dialetto e invece…..? Grazie e un saluto mia mentore Miti’. Tittieco.

    Commento di tittieco - 17 Gennaio 2008 10:36

  2. Tittieco, certo è una parola ligure, ma ormai entrata nella lingua comune (come “rumenta”) ;-)

    Commento di Placida Signora - 17 Gennaio 2008 10:38

  3. Ma che storia stranissima! Grazie! :*

    Commento di irene - 17 Gennaio 2008 10:46

  4. Terribilis est locus iste….

    Commento di roger - 17 Gennaio 2008 10:48

  5. ma è comoda la panchina…????

    Commento di roger - 17 Gennaio 2008 10:49

  6. sempre li in zona vi è anche il….

    IL “QUADRILITHON” DI SAN LORENZO AL CAPRIONE
    (Lerici – La Spezia)
    che ha una specie di foro che attraversato dai raggi del sole che tramonta durante il solstizio di estate,proietta su una pietra l’immagine di una farfalla…

    qui immagini e spiegazioni….

    http://digilander.libero.it/archeoastronomia/archeoas1.htm

    Commento di roger - 17 Gennaio 2008 11:08

  7. Irene, prego! :-*

    Commento di Placida Signora - 17 Gennaio 2008 11:08

  8. Un Dente del Diavolo si trova anche alle Tane del Diavolo a nel comune di Parrano.
    Ma quello no è stato scolpito da mano umana [stavo per scrivere è naturale, ma vist oil nome del luogo in cui si trova..]

    Commento di Antar - 17 Gennaio 2008 11:17

  9. Scusa gli errori, ma sto scrivendo mentre mi si continuano a aprire pop-ups che mi dicono che qualcuno ha infracicato il pc di trojan…

    Commento di Antar - 17 Gennaio 2008 11:21

  10. Bè da noi qualsiasi spostamento di qualsiasi peso di qualsiasi materiale viene oggi definito eroico… allora si faceva e basta anche se in effetti quello pesava un casino eh

    Commento di Luca - 17 Gennaio 2008 11:22

  11. Roger, tutta quella zona pullula di reperti simili…:-*

    Commento di Placida Signora - 17 Gennaio 2008 11:25

  12. Antar, tu? Come hai fatto? :-*

    Commento di Placida Signora - 17 Gennaio 2008 11:27

  13. qui altre notizie su…..

    Antropologia e Megalitismo in Liguria

    La Liguria tra pietre sacre e scivoli della fertilità

    http://www.daltramontoallalba.it/archeomitologia/megalitismoliguria.htm

    certo che fra qui e la Lunigiana di pietre,stele,menhir,sassi ciottoli ed affini,ce ne sono un visibilio

    Commento di roger - 17 Gennaio 2008 11:28

  14. Non io.
    Qualcuno che ha usato il pc della segreteria per azioni “poco sicure”.
    Lo fanno, lo fanno [ cit ]

    Commento di Antar - 17 Gennaio 2008 11:36

  15. sicuramente è opera sua…..

    http://www.dbis.informatik.uni-frankfurt.de/~michalek/obelix.gif

    Commento di roger - 17 Gennaio 2008 11:56

  16. Questa estate saro’ ospite della mia amica di Portovenere,andremo a vedere di persona.
    Grazie, per tutto quello che mi hai insegnato e fatto conoscere.;@))))

    Commento di mimosa fiorita - 17 Gennaio 2008 12:20

  17. dilettanti, tante storie per due pietruzze ;)

    guarda qui, e impara! :P

    http://terrealte.blogspot.com/2007/08/gli-stoanerne-mandln-sarentino-e-la.html

    Commento di fran(cesca) - 17 Gennaio 2008 12:55

  18. Allora, oggi i commenti danno i numeri e mi finiscono tutti in moderazione, apparendo a sparendo.
    Detto ciò:

    Antar, che bello Parrano! Crdo proprio che andrò a vederlo (appena riuscirò a galoppar giù) :-*

    Commento di Placida Signora - 17 Gennaio 2008 13:53

  19. Roger, ;-D!

    Commento di Placida Signora - 17 Gennaio 2008 13:54

  20. Mimosa, vedrai che ti innamorerai di quei posti :-*

    Commento di Placida Signora - 17 Gennaio 2008 13:54

  21. Francesca: esagerati! ;-DD***

    Commento di Placida Signora - 17 Gennaio 2008 13:54

  22. Personalmente non conoscevo la storia in questione. La trovo molto interessante e piacevole per il garbo e l’eleganza con cui è porta all’attenzione del lettore. Da parte mia vi segnalo, credo che quasi in ogni luogo d’Italia vi siano posti analoghi, nel quartiere Trieste a Roma un rudere antichissimo che viene comunemente chiamato La Sedia del Diavolo. Secondo la leggenda esso venne eretto dal diavolo in persona per fare il suo trono e per questo fu luogo di orge e banchetti satanici. Alcune fonti storiche tramandano che fosse il monumento sepolcrale di un liberto dell’epoca imperiale, ma sembra che a partire dal 1300 molti avessero preso l’abitudine di scrivere sui suoi muri i loro desideri per far sì che si realizzassero. Anche in questo caso le dicerie sono diverse e si narra che spesso queste richieste venissero portate a compimento nel modo opposto a ciò che si aspettava il committente, in coerenza, ovviamente, con la natura diabolica del posto. Oggi giace quasi abbandonato al centro di una piccola piazza di un popolosissimo quartiere dove tutti, in ossequio al modo di vivere delle grandi città, passano con una fretta … del diavolo !

    a presto In silenzio viaggiando

    Commento di In silenzio viaggiando - 17 Gennaio 2008 14:42

  23. Sicuramente è opera di Obelix

    Che bella storia! Mi piacciono un sacco le cose che racconti: grazie!

    Commento di Rosy - 17 Gennaio 2008 14:59

  24. Che bello leggerti.
    Quando sono stanca, troppi pensieri, la mente in caos….. cerco qualcosa da leggere…. e tu sei sempre li, in cima ai miei preferiti, che mi fai l’occhiolino e mi rassereni!
    nasinasi

    Commento di miciapallina - 17 Gennaio 2008 15:26

  25. Rosy, :-***

    Commento di Placida Signora - 17 Gennaio 2008 16:03

  26. Micia, e io mi diverto troppo a vedere le foto della tua gatteria! ;-**

    Commento di Placida Signora - 17 Gennaio 2008 16:04

  27. Andrea, la vedo spesso quando vado a Roma (e tante volte è così sporca che mi si stringe il cuore…) :-)*

    Commento di Placida Signora - 17 Gennaio 2008 16:17

  28. Sempre piacevole leggere le tue storie!
    Quel monolite è lì per una qualche antica, profonda motivazione culturale… e noi, in genere, riteniamo diabolico tutto quanto non riusciamo a comprendere…
    Ciao, un abbraccio :-)

    Commento di Anna - 17 Gennaio 2008 16:40

  29. Vicino a Vittorio Veneto c’è “el caregon del diol” (il seggiolone del diavolo), dei resti di un palazzo medievale che sembrano formare un’enorme sedia, non so perche del diavolo.

    Commento di pievigina - 17 Gennaio 2008 17:07

  30. di recente anche nel ponente ligure (località colle di melosa) è stato scoperto un menhir…

    Commento di skip - 17 Gennaio 2008 18:57

  31. il menhir di Sanremo….oddio….menhir no…..ma quasi,almeno per l’età…

    http://it.youtube.com/watch?v=s3u_H2AmX7k

    ora scappo altrimenti…..mi tirano le pietre…

    Commento di roger lapideo lapidario - 17 Gennaio 2008 19:34

  32. a pensarci bene un menhir sul palco dell’ Ariston c’è….o almeno rassomiglia molto ad un menhir…alto,robusto,monolitico…e poi c’è pure la …”panchina”…

    http://www.sanremo.rai.it/Static/immagine/222/ag_IMG_3613.jpg

    Commento di roger lapideo lapidario - 17 Gennaio 2008 19:52

  33. Bellissima storia, grazie!

    Commento di phoebe - 17 Gennaio 2008 23:45

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