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	<title>Placida Signora</title>
	
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	<description>blog di Mitì Vigliero</description>
	<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 16:03:42 +0000</pubDate>
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		<title>Giorno Onomastico</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 22:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AutoRefenzialità]]></category>

		<category><![CDATA[15 ottobre]]></category>

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		<category><![CDATA[onomastico]]></category>

		<category><![CDATA[Placida Signora]]></category>

		<category><![CDATA[Santa Teresa d'Avila]]></category>

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		<description><![CDATA[ 



Essì oggi è Santa Mitì.
Essì lo so che non tutti lo sanno, ma io mi chiamo Teresa.
Anzi: Maria Teresa.
Per completezza: Maria Teresa Bianca Agata Anita.
(Perciò, da quando son nata, mi han sempre chiamato Mitì: per fare prima ;-D )
Ma festeggio sempre volentierissimo il mio giorno onomastico, 15 ottobre Santa Teresa d&#8217;Avila, perché era una donna che mi è sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align: center;">
<a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2008/10/santa-miti.jpg"><img class="size-medium wp-image-2653 aligncenter" title="santa-miti" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2008/10/santa-miti-157x300.jpg" alt="" width="157" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p>Essì oggi è <strong>Santa Mitì.</strong></p>
<p>Essì lo so che non tutti lo sanno, ma io mi chiamo <strong>Teresa</strong>.</p>
<p>Anzi: <strong>Maria Teresa</strong>.</p>
<p>Per completezza:<strong> Maria Teresa Bianca Agata Anita</strong>.</p>
<p>(Perciò, da quando son nata, mi han sempre chiamato <strong>Mitì</strong>: per fare prima ;-D )</p>
<p>Ma festeggio sempre volentierissimo il mio giorno onomastico, 15 ottobre<strong> Santa Teresa d&#8217;Avila</strong>, perché era una <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teresa_d'%C3%81vila" target="_blank">donna</a></strong> che mi è sempre piaciuta.  </p>
<p>Pensate che ne<em> Il Libro della mia Vita</em> quella donnina lì nel <strong>1565</strong> scriveva fiera:</p>
<p>&#8220;<em>Vedo però profilarsi dei tempi in cui non ci sarà più ragione di sottovalutare animi virtuosi e forti, per il solo fatto che appartengono a delle donne</em>&#8221;</p>
<p>Mentre del<strong> leggere</strong> diceva:</p>
<p>&#8220;<em>Se mi avessero vietato l’aiuto del libro, credo che mi sarebbe stato impossibile durare diciotto anni in questo travaglio e in questa aridità, per incapacità, come dico io, di ragionare&#8221;</em></p>
<p>Sono stata<strong> fortunata</strong>; avrei potuto avere come nome quello di un tipo magari contorto, delirante, lamentoso, svenevole, tutto gnegnè&#8230;Insomma, un carattere a me non congeniale.</p>
<p>E invece mi è andata bene (grazie Mamma).</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>E voi siete soddisfatti del nome che avete?</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://ilchiacchierario.blogspot.com/" target="_blank">AndreA</a>: Beh, il mio per intero è Pierandrea e … si ne sono molto soddisfatto!</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;">Augusta</span>: io mi chiamo<strong> Augusta</strong> e non ti nascondo che a volte ho sentito la “pesantezza” di questo nome, sì credo proprio che il nome influenzi la nostra vita.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://johnsblog.splinder.com/" target="_blank">John</a>: Sì <strong>Gianni</strong> mi piace.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blogs.dotnethell.it/ester" target="_blank">Hoshimem</a>: <strong>Ester</strong>? Lo adoro: la stella, la dea dell’amore (in chissà quale civiltà), la regina biblica…1 Luglio sul calendario, troppo spesso scalzata però dal “Prezioso sangue di Gesù” . Uffi uffi…</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;">Roger</span>: se non si considerano i sassi……ebbene si,il mio nome… STEFANO ….non è malaccio</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;">Morena Piazza</span>: E se si compiono gli anni e si festeggia un quasi onomastico? (il mio secondo nome é Teresa perché era anche quello della mia madrina). mi piacciono le “pasionarie” in questo mondo di persone laccate e catalogate.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://sancla.wordpress.com/" target="_blank">Sancla</a>: Il mio nome mi piace, anche se ho un onomastico “ballerino”. Poi quando qualcuno mi dice:<br />
“Claudia? Come la Schiffer…” Non posso evitare di rispondere: “Si, ma io sono bella!” :P</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;">Mimosafiorita</span>: Soddisfatta? insomma, mio papa’ si e’ battuto per chiamarmi Silvia o Patrizia, ma non ce l’ha fatta, l’hanno spuntata mia mamma e mia nonna con <strong>Silvana</strong>, ma per lui sono sempre stata Silvia, mi ha chiamato sempre cosi.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://zenzero2.blogspot.com/" target="_blank">Caravaggio</a>: si sono soddisfatta di chiamarmi <strong>Marcella</strong> poteva andarmi molto peggio,ma peggio assai</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.cristella.it/blog" target="_blank">Cristella</a>: <strong>Maria Cristina</strong>. Contenta del mio nome? Beh, dopo 50 anni che lo sento, direi di sì. “La summa della cristianità”, mi disse una volta un amico prete. Ma i miei non lo scelsero per questo. Mi disse una volta la mama che un altro nome papabile era Barbara. Mille volte megliop M.C., se dobbiamo pensare al significato!!!!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.surreale.net/" target="_blank">Surreale</a>: Io sono molto felice del mio nome anche perchè si narra che sia stato scelto da Jtheo!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.francescaferrari.net/" target="_blank">Giarina</a>: io son quasi sempre contenta quando mi chiamano.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://palladistrega.splinder.com/" target="_blank">Morgana la rossa</a>: Il mio nome e’<strong> Monica Mercedes</strong>. E..no, ad onor del vero l’ho sempre trovato talmente inflazionato (Monica) da non sopportarlo. Inoltre, significa ’solitaria’. No, voglio dire, SOLITARIA! :-D a mme’???:-) Avrei preferito che eliminassero il primo, a favore del secondo (ereditato dalla nonna materna, Maria Mercedes): vuoi mettere l’eleganza?;-)</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://missgodlightly.blogspot.com/" target="_blank">Pimpirulin</a>: A me e’ andata bene. La mamma voleva chiamarmi Consuelo, il papa’ ha dovuto combattere (non molto) con lei e con il prete (molto di piu’) che non voleva farmi entrare nell’esercito dei cristiani con un nome russo e voleva appiopparmi un bel Maria. Alla fine ce l’ha fatta! Mi chiamo <strong>Tatyana</strong> e in quella Y messa li’ per errore (nella traslitterazione doveva essere una J) ci ritrovo tutta me stessa.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://cornersoul.splinder.com/" target="_self">Antar</a>: Il mio nome è stato uno dei principali responsabili di quello che sono.<br />
Cresciuto la prima parte dalla vita in un paesello umbro con ’sto nome voglio vedere come facevo a diventare “normale”.<br />
E poi mi ha abituato da piccolo a non essere troppo permaloso, visto che già dal nome è facile che si sbaglino a relazionarsi con me.<br />
E, in fine, mi ha fatto capire che potevo decidere io per quel che mi riguarda: l’accento, secondo molti, andrebbe sulla seconda a, ma io a tipo 10 anni ho deciso di spostarlo sulla prima perché mi piace di più.<br />
Tra l’altro “non ho santi in paradiso”. Quindi se mi serve qualcosa tocca a me occuparmene.<br />
Sì, mi piace, un sacco! :)</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;">St4rZ</span>: Beh, mi chiamo<strong> Stella</strong>, direi che é uno dei nomi più belli che conosco. Però da piccola mi facevano penare, soprattutto a scuola, predendomi in giro.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://zawa.splinder.com/" target="_blank">Zawa</a>: io mi chiamo come Morgana (<strong>Monica</strong>)…e a me quel “solitaria” si addice tantissimo. I miei l’hanno scelto perchè è difficilmente storpiabile, al massimo lo abbreviano. Però non mi ci chiama mai nessuno.<br />
Sono per tutti Mo’. Ma quando mi chiamano per nome, e tutto per intero, riempiendo ogni sillaba, mi fermo. Mi piace. ma succede raramente e solo con poche persone.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://ioguido.splinder.com/" target="_blank">Guido</a>: <strong>Guido</strong>, a me piace. Se mi avessero chiamato Nuoto o Corro o Dormo, non so. Guido va bene…anche quando non guido.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;">Beppe</span>: Anche a me piace il mio nome. <strong>Giuseppe</strong> ha un che di sobrio, solido, antico. Mi secco solo queando me lo abbreviano in Pippo. Che cosa c’entra Pippo con un nome che finisce in -eppe? Beppe. E basta.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://marzipan.splinder.com/" target="_blank">Regi</a>: Io mi chiamo come mia nonna, è un nome pesante da portare. Col tempo mi sono abituata e non faccio più caso alle battutine sceme quando dico che mi chiamo <strong>Regina</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://restodelmondo.blogspot.com/" target="_blank">Restodelmondo</a>:<strong> Marta Maria</strong>, come le due sorelle di Lazzaro. mi piace, mi sembra equilibrato - non trascurare il Signore ma nemmeno la cucina. Ci sarebbe anche un terzo nome messo lì per far contenta una nonna (Valentina), ma cerco di ignorarlo.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://giuliozu.blogspot.com/" target="_blank">Zu</a>: il mio nome mi piace, sì, due vocalizzi al bacio tra palatali e liquide, specialmente in certe bocche: <strong>Giulio</strong>. (comunque anche Zu va bene, visto che viene usato da 25 anni a questa parte)</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://acomeadamo.it/" target="_blank">Adamo</a>: quanto al mio nome (<strong>Adamo</strong>) beh l’ho sempre detestato, perché specie per un bimbo non è facile da portare. la battutina idiota è inevitabile non una ma centinaia di volte. ora neanche posso dire che è un nome che preferisco ma ormai sono abituato a portarlo e me lo tengo :)</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://marrangio.blogspot.com/" target="_blank">Luca</a>: mia mamma Rina, nome proprio Rina non diminutivo di Caterina, si lamentava sempre con sua nonna perchè chiamava sempre lei per fare certi lavori e la nonna diceva “ti ghe u numme ciù curtu e faggu ciù fitu a ciama te ti”<br />
hai il nome più corto e faccio più presto a chiamare te!<br />
Sarà per questo che mia madre andava via brontolando “a se rinasciu voeggiu ciammame Ludumilla”<br />
se rinasco voglio che il mio nome sia Ludomilla<br />
Sarà per questo che mi hanno chiamato<strong> Luca</strong> perchè fa più presto a chiamarmi<br />
in compenso durante le medie, periodo malvissuto, detestavo il mio nome e avevo persino fatto un periodo in cui mi facevo chiamare Luciano prima e Roberto poi…<br />
Adesso molto soddisfatto conosci un nome più bello di Luca?</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.panzallaria.com/" target="_blank">Panzallaria</a>: io mi chiamo <strong>francesca</strong>, sono atea ma devo dirlo, san francesco d’assisi, così comunista dentro mi ha sempre inorgogliosito parecchio. Peccato si festeggi il 4 ottobre che è anche San Petronio, patrono della mia città e qualcuno che sente farmi gli auguri tuttora è convinto che mi chiami Petronia&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://ilenia7gol.spaces.live.com/" target="_blank">Ilenia</a>: Ilenia? Beh, quando ero piccola non mi piaceva…mi sentivo troppo diversa dagli altri e non avevo nemmeno un “santo”. Ora lo adoro…perchè è come me. E’ strano…non ce ne sono molti in giro e le persone con questo nome sono tutte molto particolari a modo loro…e poi quando ti chiamano sai che ce l’hanno con te e non con quella che hai accanto! E’ vero, crescendo si cambia…ora quando sento un’altra persona col mio stesso nome mi innervosisco…è mio e basta!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.catepol.net/" target="_blank">Catepol</a>:  <strong>Caterina</strong>. soddisfattissima del mio nome (l’alternativa era Giuseppe se ero maschio per ovvi motivi di nonni). Se mia nonna si fosse chiamata diversamente, alla fine credo mi sarebbe piaciuto lo stesso il nome che porto.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://tittieco.wordpress.com/" target="_blank">Tittieco</a>: Sono soddisfatta del nome che porto, è di origine ebraica ed è <strong>Daniela</strong> e significa:<br />
“Dio è il mio giudice”</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.esseredonnaoggi.it/" target="_blank">MademoiselleAnne</a>: Amo il mio nome, <strong>Veruska</strong>. Non festeggio l’onomastico perchè in Italia non esisto ma non me ne faccio un problema tanto sono pure atea:) Però quando ero piccola ho avuto tanti problemi per via del nome perchè erano in pochi a capirlo, a scriverlo bene e in molti mi chiedevano il motivo per il quale i miei avessero deciso di chiamarmi così. Oggi come oggi il nome mi rispecchia in tutto e per tutto. Lo amo davvero, è uno dei vincoli profondi che mi lega a mio papà.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;">JillL</span>: direi che <strong>Emanuela</strong> mi sta bene … se sorvolo sull’origine!! mai mamma voleva Patrizia, mio padre Loretta … ha scelto l’ostetrica :-))</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://sic.splinder.com/" target="_blank">Noeyalin</a>: <strong>Monia</strong>…mio padre sostiene che una buona ragione per chiamarmi così era il fatto che, in Toscana, Monica sarebbe comunque suonato più o meno allo stesso modo, vista l’aspirazione della C. In verità mia mamma si è ispirata all’omonima canzone di tale Peter Holm, che il mio professore di educazione artistica mi cantava, alle medie, davanti ai compagni, con mio grande imbarazzo. Credo che abbia origine araba, e la santa non esiste (anche se per alcuni è riconducibile a Santa Monica): io continuo a sostenere che aspettano me, per santificare questo nome! <strong>Noeyalin</strong> è il mio secondo nome, che molti amano, quando lo scoprono. Ha indubbiamente un che di esotico, più corrispondente alle mie origini straniere, anche se la traduzione è molto più banale e bruttina. Mia mamma giustifica sempre il fatto di non avermi lasciato solo questo nome perchè, dovendo chiamarmi da una stanza all’altra avrebbe dovuto emettere un fastidiosissimo “noeliiiiiiin” (ti farei sentire com’è quando me lo racconta lei!. Assolutamente lungo e intollerabile :-) Hanno pensato proprio a tutto, i miei!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://avalon71.splinder.com/" target="_blank">Valentina</a>: Assolutamente si. Trovo che<strong> Valentina</strong> sia un nome bellissimo. Modestia a parte…;)</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://puscic.tumblr.com/" target="_blank">Marchino</a>: io son contento del mio nomone che mia nonna mi ha appioppato quando son venuto alla luce; pensa che sul certificato avevan scritto Marco Antonio e lei è andata all’anagrafe a farlo cambiare, tutto attaccato, <strong>Marcantonio</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://squilibri.splinder.com/" target="_blank">Babel</a>: Sono contenta del mio nome: ha un solo anagramma –&gt; Fantasie. :)</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://krishelhouse.splinder.com/" target="_blank">Krishel</a>: Avrei dovuto chiamarmi Brigida come la madre di mia madre o Virginia come la madre di mio padre. Mia madre convintissima che ero maschio aveva scelto per me Andrea alla fine per non fare discussioni in famiglia ha lasciato che la decisione del nome cadesse sui miei fratelli: toccava a mio fratello se nascevo maschio e a mia sorella se nasceva femmina. Sono nata io.<strong> Simona</strong>. Che a dir la verità non sarebbe brutto se non fosse che nella mia generazione è inflazionato. Preferirei il mio secondo nome: Lisa. E’ meno inflazionato…</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://alianorah.wordpress.com/" target="_blank">Alianorah</a>: Massì…mi piace il mio nome,<strong> Maria Carla</strong>. Maria vuol dire “stilla marina”; ma anche “veggente”; ma anche “amata” (tutte cose belle); Carla significa “donna di condizione libera”. Solo che non ho capito ancora se festeggiare il mio onomastico il 15 agosto o il 12 settembre (per Maria), il 17 agosto o il 4 novembre (per Carla). Nel dubbio, nessuno si ricorda mai di farmi gli auguri.</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"> </p>
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		<title>Perché si dice: Passar la notte in bianco</title>
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		<comments>http://www.placidasignora.com/2008/10/14/perche-si-dice-passar-la-notte-in-bianco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 22:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Perché si dice]]></category>

		<category><![CDATA[Cavalieri]]></category>

		<category><![CDATA[feudalesimo]]></category>

		<category><![CDATA[insonnia]]></category>

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		<category><![CDATA[perché si dice]]></category>

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		<description><![CDATA[
(Cavaliere bianco, di Marco Furri)
 
Oggi definiamo notte in bianco  quella trascorsa senza chiudere occhio, spesso senza andare neppure a letto.
L&#8217;origine è medioevale, e si riferisce all&#8217;epoca del Feudalesimo quando l&#8217;aspirante Cavaliere, la notte prima dell&#8217;investitura, trascorreva - in una cappella o in un altro luogo sacro - la Veglia d&#8217;armi; una notte completamente insonne  vicino alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2008/10/furri_cavaliere_bianco_2001.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2649" title="furri_cavaliere_bianco_2001" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2008/10/furri_cavaliere_bianco_2001-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a><br />
(<em>Cavaliere bianco</em>, di <a href="http://www.comune.sarezzo.bs.it/news339_1.htm" target="_blank">Marco Furri</a>)</p>
<p> </p>
<p>Oggi definiamo<em><strong> notte in bianco</strong></em>  quella trascorsa <strong>senza chiudere occhio</strong>, spesso <strong>senza andare neppure a letto</strong>.</p>
<p>L&#8217;origine è <strong>medioevale</strong>, e si riferisce all&#8217;epoca del <strong>Feudalesimo </strong>quando l&#8217;aspirante <strong>Cavaliere</strong>, la notte prima dell&#8217;<strong>investitura</strong>, trascorreva - in una cappella o in un altro luogo sacro - la<em><strong> Veglia d&#8217;armi;</strong></em> una <strong>notte completamente insonne</strong>  vicino alle sue armi e alla cavalcatura che l&#8217;indomani, <strong>insieme a lui</strong>,<strong> </strong> sarebbero state benedette e &#8220;investite&#8221; del gravoso incarico.</p>
<p>E quella notte il futuro Cavaliere la passava in preghiera e meditazione, <strong>tutto vestito rigorosamente di bianco</strong>  come un novizio, in segno di purezza d&#8217;intenti e d&#8217;animo.</p>
<p><a href="http://www.vigliero.com/" target="_blank">©Mitì Vigliero</a></p>
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		<title>“Giochiamo che” troviamo un Messaggio in Bottiglia…</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 23:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giochi e Fantasie]]></category>

		<category><![CDATA[Immagini]]></category>

		<category><![CDATA[fantasia]]></category>

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		<category><![CDATA[giochi]]></category>

		<category><![CDATA[immagini]]></category>

		<category><![CDATA[messaggio in bottiglia]]></category>

		<category><![CDATA[Mitì Vigliero]]></category>

		<category><![CDATA[Placida Signora]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

(foto Aland 1965)
&#8230;Sul mio c&#8217;è scritto:
&#8220;Cosa stai lì ferma a leggermi? Corri su, che anche oggi sarà una giornata all&#8217;ipergalòp!&#8221;
E sul vostro?
Cristella: “Caro fortunato trovatore, in allegato - quindi con altra bottiglia - ti invio i numeri vincenti del superenalotto di domani”.
Alianorah: “Finalmente ti ho trovata!”
Skip: Non lasciate affondare la scuola pubblica
iMod: “Hai da accendere?”
Sancla: “Ti sei ricordata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2008/10/messaggio-in-bottiglia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2643" title="messaggio-in-bottiglia" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2008/10/messaggio-in-bottiglia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><br />
(<a href="http://www.flickr.com/photos/jungle_al/2164090576/" target="_blank">foto Aland 1965</a>)</p>
<p style="text-align: left;">&#8230;<strong>Sul mio c&#8217;è scritto</strong>:<br />
&#8220;Cosa stai lì ferma a leggermi? Corri su, che anche oggi sarà una giornata all&#8217;ipergalòp!&#8221;</p>
<p><strong><em>E sul vostro?</em></strong></p>
<p><a href="http://www.cristella.it/blog" target="_blank">Cristella</a>: “Caro fortunato trovatore, in allegato - quindi con altra bottiglia - ti invio i numeri vincenti del superenalotto di domani”.</p>
<p><a href="http://alianorah.wordpress.com/" target="_blank">Alianorah</a>: “Finalmente ti ho trovata!”</p>
<p><a href="http://www.skipblog.it/" target="_blank">Skip</a>: Non lasciate affondare la scuola pubblica</p>
<p><a href="http://imod.tumblr.com/" target="_blank">iMod</a>: “Hai da accendere?”</p>
<p><a href="http://sancla.wordpress,com/" target="_blank">Sancla</a>: “Ti sei ricordata di fare benzina?”</p>
<p><span style="color: #008000;">Roger</span>: “Era davvero un ottima annata…”</p>
<p><span style="color: #008000;">Mimosafiorita</span>: Guarda che ti sei dimenticata di pagare la rata del condominio, ma non importa, il prossimo trimestre la pagherai doppia ah ah ah, cosi impari!</p>
<p><a href="http://kchico.wordpress.com/" target="_blank">Maurizio</a>: Vengo dall’Isola: Luxuria è triste.</p>
<p><a href="http://sacredfire-aglaia.blogspot.com/" target="_blank">Aglaia</a>: Dio è il braccio, il caso è la fionda, l’uomo è il sasso. Provate a resistere, una volta lanciati.<br />
Victor Hugo</p>
<p><a href="http://marrangio.blogspot.com/" target="_blank">Luca</a>: c’era forse scritto <em>stappami </em>sulla bottiglia!?!?!?!?!</p>
<p><a href="http://hermansji.it/" target="_blank">Hermansji:</a> Nella mia bottiglia c’è qualcosa ma assomiglia ad uno spino, sul tappo di sughero è invece incisa a fuoco la scritta ξεχνώ.</p>
<p><a href="http://www.catepol.net/" target="_blank">Catepol</a>: &#8220;Giornata fortunata oggi” solo che non si riesce proprio a capire “oggi” a quando risale :-)</p>
<p><a href="http://www.larvotto.com/" target="_blank">Larvotto</a>: “ritenta, sarai più fortunato”</p>
<p><span style="color: #008000;">MaxG</span>: “Usare il cellulare è più pratico. Compra il nuovo modello iPhug3000!!!”</p>
<p><span style="color: #008000;">ZiaPaperina</span>: “Inoltra questo biglietto e questa bottiglia a 40 tuoi amici! Ti succederanno cose meravigliose!” ;o)</p>
<p><a href="http://blogs.dotnethell.it/ester" target="_blank">Ester hoshimem Memoli</a>: “Io ho avuto un’esperienza..non posso provarla..non posso nemmeno spiegarla ma tutto ciò che conosco come essere umano, tutto ciò che io sono mi dice che è stata reale..Mi è stato dato qualcosa di meraviglioso, qualcosa che mi ha cambiata per sempre..una visione dell’universo che ci dice innegabilmente quanto piccoli e insignificanti e quanto rari e preziosi noi tutti siamo..Una visione che ci dice che noi tutti apparteniamo a qualcosa che è più grande di noi stessi e che non siamo..che nessuno di noi è solo..Vorrei tanto..che tutti quanti..sia pure per un solo momento potessero sentire quella venerazione..e umiltà..e speranza..ma..questo rimane un mio desiderio” Si vede che sono una fan di Contact? :)</p>
<p><span style="color: #008000;">Beppe</span>: “Questo non è un messaggio in bottiglia”. firmato Magritte</p>
<p><a href="http://orientalia4all.net/" target="_blank">Enrica</a>: invece di cullarti fra le onde, sintonizzati a finire le cose che sono rimaste indietro!</p>
<p><a href="http://sic.splinder.com/" target="_blank">Noeyalin</a>: “Sono il sultano solitario di un’isola lontana, esotica e bellissima. Vieni a farmi un po’ di compagnia appena puoi!!!” (Se paga lui il viaggio, vado subito!)</p>
<p><a href="http://www.ecletticamente.eu/" target="_blank">Sergio</a>: “Caro ! Sono un naufrago su un’isola deserta. Unisciti a me su CrusoeBook, la grande rete globale di naufraghi! Clicca qui per iscriverti…”</p>
<p><a href="http://www.sarataricani.com/" target="_blank">Sara</a>: La ragione e l’amore sono nemici giurati (Corneille)</p>
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		<title>Storie di Poeti, di Case e di Gatti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 22:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
		
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Alla fine del 1370 Petrarca, da Arquà, scriveva al fratello:
“Qui fra i colli Euganei, a non più di dieci miglia da Padova, mi sono costruito una casa piccola ma deliziosa, cinta da un oliveto e da una vigna, che danno quanto basta ad una famiglia numerosa, ma modesta.
E qui, benché ammalato, vivo pienamente tranquillo, lontano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2008/10/petrarca.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2624" title="petrarca" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2008/10/petrarca-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Alla fine del 1370 <strong>Petrarca</strong>, da Arquà, scriveva al fratello:</p>
<p>“<em>Qui fra i colli Euganei, a non più di dieci miglia da Padova, mi sono costruito </em><a href="http://padovacultura.padovanet.it/musei/archivio/facciata.jpg" target="_blank"><em>una casa piccola ma deliziosa</em></a><em>, cinta da un oliveto e da una vigna, che danno quanto basta ad una famiglia numerosa, ma modesta.<br />
E qui, benché ammalato, vivo pienamente tranquillo, lontano da ogni confusione, ansia e preoccupazione, passando il mio tempo a leggere e a scrivere</em>”.</p>
<p>E nella <strong>Sala dei Giganti</strong> che si trova nella sede della Facoltà di Lettere a <strong>Padova</strong>, vi è un<strong> affresco</strong> d’autore anonimo del XIV sec. che ritrae proprio il poeta nello studio mentre, seduto alla scrivania e circondato dai libri, legge.</p>
<p>Acciambellato per terra davanti a lui, un<strong> gatto</strong> ronfa beatamente.</p>
<p>Di certo si tratta <strong>dell’amatissima micia </strong>del poeta, che con lui passò alla storia e alla quale vennero dedicati <strong>centinaia</strong> di studi, saggi e versi; persino il <a href="http://www.liberliber.it/biblioteca/t/tassoni/index.htm" target="_blank">Tassoni </a>nella “<em><strong>Secchia rapita</strong></em>” la cita ( nel canto VIII, 33-34):</p>
<p><em>e ‘l bel colle d’Arquà poco in disparte,<br />
che quinci il monte e quindi il pian vagheggia;<br />
dove giace colui, ne le cui carte<br />
l’alma fronda del sol lieta verdeggia,<br />
e dove<strong> la sua gatta</strong> in secca spoglia<br />
guarda da i topi ancor la dotta soglia</em>.</p>
<p>Il perché della <strong>fama imperitura della felina</strong> è spiegato dalla geniale idea (dal punto di vista<strong> pubblicitario</strong>)  che ebbe <strong>Girolamo Gabrielli</strong>, uno dei tanti curatori-proprietari di quella casa alla <strong>fine del &#8216;500</strong>, quando<strong> già era meta di turisti letterati</strong>.</p>
<p>Egli, fra gli arredi personali del poeta, fece porre una <strong>gatta imbalsamata</strong> racchiusa in una teca di vetro; sotto, una <strong>lapide, </strong>la cui iscrizione latina - opera di <a href="http://www.vitaepensiero.it/pagine/ricerche/librodet.asp?CodGOCC2=25512" target="_blank">Antonio Querenghi </a>(<strong>1547–1634</strong>) - recita:</p>
<p>“<em>Il poeta toscano arse di un duplice amore: io ero la sua fiamma maggiore, Laura la seconda.<br />
Perché ridi? Se lei la grazia della divina bellezza, me di tanto amante rese degna la fedeltà; se lei alle sacre carte diede i ritmi e l’ispirazione, io le difesi dai topi scellerati.<br />
Quand’ero in vita tenevo lontani i topi dalla sacra soglia, perché non distruggessero gli scritti del mio padrone. E ora pur da morta li faccio tremare ancora di paura: nel mio petto esanime è sempre viva la fedeltà di un tempo</em>.”</p>
<p><a href="http://files.splinder.com/4a2953ae2ab4e60227e5a0350edff768.jpeg" target="_blank"><strong>E’ ancora lì, quella gatta</strong></a>, per la gioia (un po’ macabra) dei curiosi.</p>
<p><strong>Altra storia</strong> che lega <strong>poeti, gatti e case</strong>, è quella di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Lear" target="_blank"><strong>Edward Lear </strong></a>, il cantore dei <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Limerick_(poesia)" target="_blank">Limerick</a></em>.</p>
<p>Lear viveva a <strong>Sanremo</strong> col <strong>suo gatto Foss</strong> - ”<em>il compagno delle mie giornate</em>” - in una casa, V<em>illa Emily,</em> di fronte al mare.</p>
<p>Assentatosi, ovviamente col gatto, nel <strong>1881</strong> per un lungo periodo trascorso a viaggiar su e giù per l&#8217;India, al suo ritorno scoprì con disappunto che <strong>proprio davanti alla villa</strong> era stato <strong>costruito un grande albergo</strong>, che gli toglieva tutto il panorama.</p>
<p>E così acquistò un terreno sulla spiaggia, e <strong>fece costruire una nuova casa</strong>, V<em>illa Tennyson ;</em> ma la volle <strong>esattamente identica</strong> a villa Emily, una perfetta copia, perché era convinto che <strong>il suo micio</strong>, non più di primo pelo, <strong>non avrebbe</strong> “<em>assolutamente apprezzato il cambiamento</em>”.</p>
<p>Foss morì sedicenne alla fine del <strong>1887</strong>; sei mesi dopo lui e Lear si ritrovarono in <strong>un’altra dimora</strong>, quella<strong> eterna</strong>.</p>
<p>La villa venne abbattuta dopo poco, per far posto ad un altro albergo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2008/10/lear-e-foss-autoritratto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2625" title="oeurart030p4" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2008/10/lear-e-foss-autoritratto.jpg" alt="" width="295" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.vigliero.com/" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">©Mitì Vigliero</span></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>E voi ricordate poesie, canzoni, libri o film dedicati ai gatti?</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.skipblog.it/" target="_blank">Skip</a>: <a href="http://www.placidasignora.com/2008/10/10/storie-di-poeti-di-case-e-di-gatti/#comment-85691" target="_blank">Ode al gatto</a> di Neruda</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;">Roger</span>: <a href="http://www.placidasignora.com/2008/10/10/storie-di-poeti-di-case-e-di-gatti/#comment-85698" target="_blank"><em>‘A gatta d’ ‘o palazzo</em> </a>di Eduardo De Filippo</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;">Mimosafiorita</span>: <a href="http://www.placidasignora.com/2008/10/10/storie-di-poeti-di-case-e-di-gatti/#comment-85701" target="_blank"><em>La Gatta</em> </a>di Gino Paoli</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://tittieco.wordpress.com/" target="_blank">Tittieco</a>: <a href="http://www.placidasignora.com/2008/10/10/storie-di-poeti-di-case-e-di-gatti/#comment-85706" target="_blank"><em>I gatti</em> </a>di Gianni Rodari</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ecletticamente.eu/" target="_blank">Sergio</a>: <a href="http://www.placidasignora.com/2008/10/10/storie-di-poeti-di-case-e-di-gatti/#comment-85717" target="_blank"><em>Le Chat</em> </a>di Baudelaire e i versi di <a href="http://www.placidasignora.com/2008/10/10/storie-di-poeti-di-case-e-di-gatti/#comment-85716" target="_blank">Apollinaire</a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;">MaxG</span>: <em><a href="http://it.youtube.com/watch?v=3sPJDB8yp4s" target="_blank">Duetto buffo di due gatti</a></em>, di Gioacchino Rossini</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
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		<title>Le Mele di Carla</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 22:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
		
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Per 4 persone
4 mele, zucchero, latte, 1 piccolo pugno di riso, limone, marmellata di lamponi

Lavare le mele, togliere il torsolo col levatorsoli. Metterle a cuocere con l&#8217;acqua a metà altezza e 2 cucchiaiate di zucchero: coperchio.
Bollire il riso in un poco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama proprio così la ricetta trovata scritta su un cartoncino color avorio, messo dentro<a href="http://www.placidasignora.com/2008/05/30/misteri-culinari/" target="_blank"> al libro</a>. </p>
<p><em>Per 4 persone<br />
4 mele, zucchero, latte, 1 piccolo pugno di riso, limone, marmellata di lamponi<br />
</em><br />
Lavare le mele, togliere il torsolo col levatorsoli. Metterle a cuocere con l&#8217;acqua a metà altezza e 2 cucchiaiate di zucchero: coperchio.<br />
Bollire il riso in un poco di latte, 2 cucchiaiate di zucchero, 2 scorzette di limone. Far consumare bene il latte.<br />
Sciogliere lentamente sul fuoco due o tre cucchiaiate di marmellata di lampone con un poco d&#8217;acqua.<br />
Accendere il forno bello caldo.<br />
Cotte le mele, riempire il buco del torsolo con il riso ben sciutto (<em>sic</em>) schiacciando bene.<br />
In una pirofila sistemare le mele, versandoci su una per una la marmellata sciolta.<br />
Mettere in forno per 10 minuti.</p>
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