Strade dai nomi un po’…così
Capita a volte di trovarsi di fronte a indirizzi che riportano nomi di strade, vie o piazze non propriamente eleganti; i Comuni italiani, nel corso dei secoli, hanno spesso cercato di censurare il censurabile, salvando sì la pudica sensibilità, ma in realtà cancellando definitivamente pagine di storia locale.
Ma meno male che esiste la memoria umana a mantenere in vita toponimi antichi.
Accadde ad esempio a Bologna con Via Sfregatette, stradina così stretta che due passanti diretti in direzioni opposte incontrandosi erano costretti a mettersi faccia a faccia e a toccarsi strisciando; pensando a come ribattezzarla in modo più signorile, non trovarono di meglio che Via Senzanome (grazie a Blazar per la foto) che sarà sì più raffinato, ma che in dialetto bolognese viene pronunciato “Suznòmm” e compreso quindi come “Sozzonome”, che tanto carino non è.
Anche a Firenze c’è una piccola, incantevole piazza (formata dall’incrociarsi di via dello Sprone con via dei Vellutini) il cui nome non era ufficialmente riconosciuto dalla toponomastica cittadina perché poco morale.
Così le guide turistiche e gli stradari la indicavano – quando la indicavano – come Canto ai Quattro Leoni, mentre i fiorentini imperterriti continuavano a chiamarla come da secoli l’avevano sempre chiamata: Piazza della Passera.
Le origini del nome paiono essere due; la prima, dolce e romantica e quindi tristissima, ci catapulta nella Firenze del 1348.
La zona Oltrarno ove si trova la piazza, era abitata soprattutto da commercianti e artigiani ebrei; infatti i nomi delle strade di quel quartiere derivano dai loro mestieri: via dei Velluti (mercanti tessili), via dei Ramaglianti (artigiani del rame) e così via.
Erano ancora liberi cittadini, visto che l’obbligo del Ghetto avvenne solo nel 1571.
La storia, raccolta dal Bargellini, narra che un giorno dei bambini trovarono nella piazzetta una passerotta agonizzante.
Spinti da compassione, mobilitando anche gli adulti, cercarono di salvarla; nessuno comprese quale morbo l’avesse colpita, e di lì a poco, nonostante le cure, la poveretta defunse.
Dopo pochi giorni tutti coloro che avevano avuto a che fare con la pennuta, si ammalarono dello stesso morbo non più misterioso: la peste, che in pochi giorni, per colpa della passera untrice, si diffuse per tutta la città dimezzandone gli abitanti.
La seconda versione, di gran lunga più goliarda e probabilmente più veritiera, si riferisce a un grande postribolo che lì si trovava già nel 1328.
Funzionò ininterrottamente per secoli, ed ebbe illustri e fedeli frequentatori, come Cosimo I° de’ Medici che pare ci facesse una capatina tutti i giorni.
Nel 1920 venne abbattuto il rudere di una famosa casa che ne aveva raccolto l’eredità d’esercizio, ma il nome dato in suo onore alla piazza da generazioni e generazioni di fiorentini rimase, anche se solo verbalmente.
L’anno scorso però, con delibera della Commissione Toponomastica (ottenuta con 12 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti) Piazza della Passera è diventata, finalmente, un toponimo ufficiale del Comune di Firenze.
Ora, ricordando anche questa poesiola di Marcello Marchesi, intitolata Candidato Assessore all’Urbanistica:
Bisogna potenziare
questo rione,
farlo più forte, più sano,
più nuovo!
Via Marsala
si chiamerà
via Marsala all’Uovo.
Vi chiedo:
Quali nomi di strade/vie/piazze buffi, strani e un po’ così voi conoscete?
***
LupoSordo: C’è a Parma un Borgo Schizzati, che noi ebbri d’alcol durante le scorribande universitarie eleggevamo a nostra dimora
Rosidue: a Roma (continua qui)
Zazie: A Venezia c`e` il Ponte delle Tette, con annessa Fondamenta delle tette. (ne avevo parlato qui)
MimosaFiorita: Sempre a Roma (continua qui)
Pispa: al momento non mi viene niente di strano, a milano la gente era molto semplice evidentemente: via dei fabbri, via delle leghe, vicolo lavandaie, via ronchetto delle rane sicuramente antiche zone di artigiani. sono tutte dove passano i vari navigli
Antar: Mi pare di ricordare che via delle Zoccolette (Roma) debba tale nome al fatto che da una parte della strada ci fosse un colleggio che accoglieva orfanelle che solevano andare tutte le domenice a messa nella chiesa situata dall’altra parte della calzando rumorosi zoccoli (Ed essendo buttate fuori dal collegio appena raggiungevano l’adolescenza, si sapeva che la maggioranza era purtroppo destinata al mestiere più antico del mondo. NdPS)
Partenio: A Piacenza esiste un “cantone del pissarello” (Pissarél = in dialetto equivale a organo sessuale maschile) che probabilmente indicava una strada dove vi erano postriboli. Da alcuni anni però, è stato mutato in “Vicolo dei Pazzarelli”
ZiaPaperina: Avevo un amico che a Genova abitava in via Vigliero…
Roberta: in Valsolda c’è la Via del Fighètt che sarebbe il sentiero del posto dei fichi (ma si dice ficheto????). ma i turisti ignari del dialetto locale fotografano l’insegna per riderci un po’
Roger: a Firenze c’è…(continua qui e altro qui)
PaoloBeneforti: qua (Pistoia) ci se n’ha un bel po’, di toponimi bizzarri. ad esempio via Abbi pazienza, la cui origine racconta di un sicario che, in detto borgo, accoltellò la persona sbagliata, et poscia volle col morente scusarsi dicendogli appunto la frase divenuta toponimo. e poi Vicolo dei Fuggiti, via Tomba, via delle Pappe, via del Presto…(Di via Abbi Pazienza ho parlato qui)
Luca: nel mio paesello (Castiglione Chiavarese) sul mappale a catasto ci sono vari nomi particolari..ne citerò giusto un paio (qui)
MariCri:Ancora a Venezia c’è un sotoportego chiamato “del casin dei nobili”…più esplicito di così!
e poi la vecchia cara abitudine torinese di cambiare i nomi di vie e piazze: (qui)
Naima: qui il perchè dei nomi delle strade di Roma. A Napoli invece ci sono dei nomi che mi hanno sempre affascianata come Via Cavallerizza a Chiaia, Via Arte della Lana, Via Figurella a Montecalvario
Vico Lammatari (fabbricatori di amido)
Kat: Mi è capitato di raggiungere un amica in Via Cervola Pittola, Massa Carrara. E mia sorella in Rue Chèvre d’Autreville a Thiais, periferia di Parigi. A Urbino ho camminato in Via Scoscesa e qui ad Aosta in via Trottechien.
Pievigina: Nel mio paesino (Solighetto) c’è una “Via Suoi” e una “Via Mussa* alta”. *la mussa è il mulo (a Genova è un’altra cosa; ma non le han dedicato una piazza come i fiorentini. NdPS ;-D )

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C’è a Parma un Borgo Schizzati, che noi ebbri d’alcol durante le scorribande universitarie eleggiavamo a nostra dimora
Commento by Lupo Sordo - 15 novembre 2007 01:24
Un po’ off topic
“Merdanzo” che è un torrente che da Apricale (IM) scende a Isolabona. Ne parlo perché è lì che “Il barone rampante” di Calvino andava a fare i suoi bisogni. Di solito da un ontano.
Commento by Alberto - 15 novembre 2007 01:41
A Roma, ma non conosco l’origine
Via della Renella (soffrivano di calcoli?)
Via delle Carine (donne gentili?)
Via Leccosa (qualcosa di dolce?)
Via della Scrofa (porcilaia?)
Via delle Zoccolette (mignotelle?)
Via delle Vergini (santarelle?)
A Catania una frazione di AciCastello
Ficarazzi:D
Commento by rosidue - 15 novembre 2007 02:00
Accidenti, ce n’è una a Venezia ma non mi ricordo più il nome!!!
Commento by comidademama - 15 novembre 2007 05:58
A Venezia c`e` il ponte delle tette, con annessa Fondamenta delle tette.
Commento by zazie - 15 novembre 2007 06:05
Sempre a Roma:
Via dei Banchi Vecchi
Via de Pellegrino
Via dei Cappellari
Salita del Grillo
Via Zuppetta
Via Gorgonzola
Vicolo del Fico
Via Capodibove
Via del Canale della Lingua
Piazza Bocca della Verita’
Via Bocca di EONE
OSTIA- Litorale Romano:
Via del Casale delle Pulci
Viale di Coccia di Morto
Via della Cornacchiara
Castel Di Decima -ROMA:
Via Capodivacca.
Ora non mi viene piu’ in mente niente,ah io abito in una zona con tutte vie dedicate ai fiori,non poteva essere alrtimenti…ahahah,uhuhuh,Mimosa Fiorita nasce proprioda quella via. BUONA GIORNATA A TUTTI! ;****)
Commento by mimosa fiorita - 15 novembre 2007 07:59
Opssss chiedo scusa degli errori, sopra era Via Bocca di Leone,che frettolosa che sono!
Commento by mimosa fiorita - 15 novembre 2007 08:44
al momento non mi viene niente di strano, a milano la gente era molto semplice evidentemente:
via dei fabbri, via delle leghe, vicolo lavandaie, via ronchetto delle rane sicuramente antiche zone di artigiani.
sono tutte dove passano i vari navigli :)
certo che a firenze, metterla proprio in piazza! :))
Commento by pispa - 15 novembre 2007 08:51
beh, Roma è un concentrato di creatività per quanto riguarda la toponomastica :)
Commento by Brigida - 15 novembre 2007 08:53
Mi pare di ricordare che via delle Zoccolette debba tale nome al fatto che da una parte della strada ci fosse un colleggio che accoglieva orfanelle che solevano andare tutte le domenice a messa nella chiesa situata dall’altra parte della calzando rumorosi zoccoli
Commento by Antar - 15 novembre 2007 09:18
articolo molto interessante
Commento by antonio - 15 novembre 2007 09:21
A Piacenza esiste un “cantone del pissarello” (Pissarél = in dialetto equivale a organo sessuale maschile)
che probabilmente indicava una strada dove vi erano postriboli. Da alcuni anni però, è stato mutato in “Vicolo dei Pazzarelli”
Commento by Partenio - 15 novembre 2007 09:31
Lupo, luogo adatto ai bagordi eh? ;-)
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 09:36
Alberto, di toponimi geografici ne parleremo presto! :-*
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 09:37
Rosidue, chi lo sa se la spiegazione è quella? ;-D Renella forse sta per raganella. Oggi sono al galòp, ma appena riesco controllo :-*
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 09:39
Comida, forse quella che dice Zazie lì sotto? :-)*
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 09:40
Zazie, linco su la storia! :-*
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 09:40
Pispa, eh, ‘sti fiorentini…;-D
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 09:41
Brigida, indubbiamente è una delle più “fantasiose”…;-D
Come va oggi il raffreddore?
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 09:41
Antonio, :-)
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 09:42
Partenio, ecco, proprio un esempio di quelli che cito all’inizio del post. Grazie! :-)
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 09:44
sempre interessante leggerti, a roma in via delle zoccolette cè un ‘ottimo ristorante…… ecco come si riabilita una via buona giornata
Commento by caravaggio - 15 novembre 2007 09:44
No, io non partecipo. Non sarebbe corretto: sono di Genova.
Commento by irene - 15 novembre 2007 09:46
Avevo un amico che a Genova abitava in via Vigliero…………;o)
Commento by ZiaPaperina - 15 novembre 2007 10:44
in Valsolda c’è la Via del Fighètt che sarebbe il sentiero del posto dei fichi (ma si dice ficheto????). ma i turisti ignari del dialetto locale fotografano l’insegna per riderci un po’
Commento by roberta - 15 novembre 2007 10:49
Caravaggio, su via delle Zoccolette si affaccia una parte dell’edificio dove lavoro, ma mi sfugge il ristorante,e siccome che so’ cecata, dove sta? Grazie!
Commento by mimosa fiorita - 15 novembre 2007 10:57
se è per questo esistono anche paesi con nomi alquanto particolari: Gnocca (delta del Po), Orgia (in Toscana, SI o GR), …
Commento by Lucio - 15 novembre 2007 10:57
a Firenze c’è…
Via Michelangelo Buonarroti
Vi si affaccia in angolo il museo di Casa Buonarroti. In antico era chiamata Via dei MARMI SUDICI, dai blocchi di pietra che il grande scultore era solito lasciare fuori in attesa di essere scolpiti, ma che per i suoi continui impegni restavano lì ad annerire per anni.
poi c’è via delle BELLE DONNE…
a Pistoia
via ABBIPAZIENZA…e chi frequenta questo blog sa perchè,dato che Placida ne ha scritto in un post passato
il VICOLO DEL FIASCO…sede anticamente della Congrega dei Pagliosi,chiamati così ,perchè alle riunioni ognuno si portava un fiasco di vino
e poi vicino Siena c’è un paese dal nome davvero curioso…guardate qui
http://farm1.static.flickr.com/219/481895213_51217b7ad8_m.jpg
Commento by roger - 15 novembre 2007 11:02
qua ci se n’ha un bel po’, di toponimi bizzarri. ad esempio via Abbi pazienza, la cui origine racconta di un sicario che, in detto borgo, accoltellò la persona sbagliata, et poscia volle col morente scusarsi dicendogli appunto la frase divenuta toponimo.
e poi Vicolo dei Fuggiti, via Tomba, via delle Pappe, via del Presto…
Commento by paolo beneforti - 15 novembre 2007 11:16
nel mio paesello (Castiglione Chiavarese) sul mappale a catasto ci sono vari nomi particolari..ne citerò giusto un paio
Loego ovvero il gabinetto in genovese, anche se di preciso non si sa per quale motivo
e poi Casa zucconi dove abitano alcune famiglie..naturalmente quando uno di loro dice una cosa e qualcuno dissente la risposta è sempre la stessa
“za che ti t’e de ca’ de succon”
“già che tu sei di casa zuconi”
Commento by Luca - 15 novembre 2007 11:33
ucci ucci sento odor di TOPODRAMMUCCI
Placida…..perchè ogni tanto ….non ce ne fai uno….ne sento la mancanza…erano molto divertenti.. :)))
Commento by roger - 15 novembre 2007 11:56
Ancora a Venezia c’è un sotoportego chiamato “del casin dei nobili”…più esplicito di così!
e poi la vecchia cara abitudine torinese di cambiare i nomi di vie e piazze: non so quale sia il vero nome del rondò della forca (chiamato così perchè c’era appunto il patibolo) e piazza Carlo Emanuele che ormai è nota a tutti i torinesi come piazza Carlina (giocando sui gusti sessuali del sovrano).
Commento by MariCri - 15 novembre 2007 11:57
trovato andando a zonzo con zio GOOGLE ..
“A Bologna, detta, la rossa, prima di essere stata amministrata dal centrodestra, comunque da sempre nota come baluardo storico della sinistra pare esista Via del Metalmeccanico e Via della Centralinista.
A Napoli la Giunta Comunale ha soltanto all’ultimo momento desistito dall’intestare strade a nomi di opere cinematografiche o opere liriche perché sarebbero suonati male e oltretutto sarebbero stati ritenuti di significato spregiativo dagli stessi abitanti, strade che fossero state intitolate a opere come: via Ladri di biclette, via Così fan tutte, o via della Traviata.”
Commento by roger - 15 novembre 2007 12:04
qui http://www.scudit.net/mdnomipersonavie.htm
il perchè dei nomi delle strade di Roma.
A Napoli invece ci sono dei nomi che mi hanno sempre affascianata come
Via Cavallerizza a Chiaia
Via Arte della Lana
Via Figurella a Montecalvario
Vico Lammatari (fabbricatori di amido)
Commento by naima - 15 novembre 2007 12:05
MariCri, Rondò della Forca un po’ come Forcella a Napoli in pratica ;)
Vado un po’ in Ot ma…
Quando vado a Roma con il treno mi coglie sempre un sorriso allo sfilare del cartello di Priverno-Fossanova .
Qualcuno, armato di nastro adesivo bianco ha ben pensato di fare questo…
http://members.lycos.co.uk/gledapansy/priverno.jpg
Commento by MissPansy - 15 novembre 2007 12:51
Mi è capitato di raggiungere un amica in
Via Cervola Pittola, Massa Carrara.
E mia sorella in Rue Chèvre d’Autreville a Thiais, periferia di Parigi.
A Urbino ho camminato in Via Scoscesa e qui ad Aosta in via Trottechien.
Ciao. Kat de gli Scribacchini
Commento by Kat l'expat - 15 novembre 2007 14:14
Caravaggio, e come si chiama l’ottimo ristorante? :-*
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 14:19
ZiaPaperina, poverino…la strada intestata a Nonno Migio non è delle più belle. Però va bene lo stesso ;-D
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 14:20
Irene, ma Genova è piena di strade dai nomi strani! :-)
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 14:21
Roberta, pensa che qui in Liguria i fichi li chiamano al femminile ;-D
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 14:22
Roger, Lucio, MissPansy, tengo da parte le vostre segnalazioni perché presto farò un post sui nomi strani di paesi e luoghi.
E poi sì, rigiocheremo ai Topodrammi ;-)
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 14:24
Paolo, su via Abbi Pazienza ho scritto a maggio un post intero! :-)**
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 14:24
Luca, sempre gentili eh? ;-D***
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 14:25
MariCri, nel casin dei nobili ci sono i fantasmi! E quell’abitudine di cambiar strade è comunissima nello Stivale; ce ne sono certe che han variato anche 7 nomi!
(sì, il Rondo’ d’la furca è vero eccome! :-*) (e anche in piazza Carlina ci sono i fantasmi (la bella cappelliera)
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 14:27
Naima, grazie per quel link, interessantissimo! :-*
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 14:28
Kat, cosa vorrà dire “pittola”? Piccina? :-)*
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 14:29
Saperlo! Anch’io ho pensato ad una storpiatura infantile presa per buona per nominare una via peraltro un po’ particolare. E’ quasi invisibile, una parallela campagnola di una via (Gramsci, mi pare) tutta cemento e condomini. Tant’è che anche molti locali pensavano li prendessimo in giro quando abbiamo chiesto indicazioni per raggiungerla. Indagherò e riferisco. Kat
Commento by Kat l'expat - 15 novembre 2007 15:33
Nel mio paesino (Solighetto) c’è una “Via Suoi” e una “Via Mussa* alta”.
*la mussa è il mulo
Commento by pievigina - 15 novembre 2007 15:33
Kat, grazie! :-*
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 15:38
Pievigina, a Genova è un’altra cosa…;-D
Commento by Placida Signora - 15 novembre 2007 15:38
Cara Mitì, c’ero anch’io un giorno d’autunno 1993 quando Riccardo Marasco (folksinger fiorentino) diede un concerto “non a pago” appunto in Piazza della Passera. La canzone più attesa da tutti era la “Teresina”, che ci fa sempre scompisciare (“La portai da i’ddentista / che ‘ll’era tanto brutto / la lo spettinò co’ un rutto / la mi fece scomparì!” e via elencando!). Giunse alla strofa finale: “E la portai a ‘i’bbarre / in Piazza della Passera / La cominciò a grattassela / La mi fece scomparì!” e, in mezzo agli applausi, inaspettatamente scoprì la lapide della foto! Non è mai cambiata.
Anche per quanto ne so io, delle due versioni che riporti dovrebbe essere giusta la Seconda Che Hai Detto!
Commento by Paolo - 15 novembre 2007 16:42
A Bologna, un consigliere comunale dei Verdi ha recentemente proposto di intitolare una strada a Laika, la prima cagnetta dello spazio…
Però non so se la proposta verrà approvata.
Commento by RossaNaturale - 15 novembre 2007 17:23
Romagna, prime colline sopra Riccione e Rimini: quando a Coriano si prende la strada per Morciano si passa da via Scaricalasino.
Ogni volta si sorride.
Commento by Cristella - 15 novembre 2007 18:37
dal sito di Focus…
a Grosseto le monache fanno…..
http://media.ifocus.focus.it/allegati/2007/10/763ce6ea-6f19-4150-bf11-15dc8ee488eb.JPG
ma…. niente paura…se ciò vi disturba basta andare a Capo D’Orlando (ME)….
http://media.ifocus.focus.it/allegati/2007/10/c0c24c90-1f6c-4a0b-880c-8ddb92efbcc3.JPG
Commento by roger - 15 novembre 2007 18:44
Qui da noi in Città Alta c’è Via del Vagine. Il significato non lo ricordo ma di certo la povera “Via” ha subito storpiature a non finire…
V.
Commento by Valentina - 15 novembre 2007 19:01
Mitì, ti ho scoperta grazie a mio figlio; quest’anno fa la maturità e adora il tuo libro! Ti ho subito cercata su internet e, spulciando informazioni qua e là, ho visto che sei Genovese. Sì dà il caso che stia cercando informazioni sul Gaslini, il bimbo di una mia amica è molto malato e ci deve andare. Perchè non scrivi un post su questo Ospedale di fama internazionale ma di cui, sinceramente, chi viene da fuori, non sa granchè?
Un grazie e complimenti! S
Commento by Sveva - 15 novembre 2007 19:36
Da noi c’è “via passatutti” che in realtà è streeeeeeeeetta stretta :)
Commento by Baol - 15 novembre 2007 20:01
Via della pace (magari!): http://www.flickr.com/photos/giorgia-2/1831922213/
Commento by Giorgia - 16 novembre 2007 11:48
Me l’ero sempre chiesto anch’io il vero nome del torinese Rondò della Forca. Molto semplicemente, non ha nome: sulle cartine figura come Corso Regina Margherita – come se fosse una semplice rotonda di quelle che, da qualche anno a questa parte, noi sabaudi scopiazzamo dai vicini francesi :)
Commento by Odiamore - 16 novembre 2007 12:12
Anche a Battaglia Terme, vicino Padova, c’e’ la “strada della sega”
Commento by lostinthesky - 16 novembre 2007 12:57
Ciao mitì e ti ho dovuta segnalare…..
Commento by Luca - 16 novembre 2007 19:30
ciao Miti, passata la tosse, anche senza lumache? A Montevecchia, collina della brianza lombarda, bellissima,con un ben conservato parco naturale, c’è via del Belsedere.A scelta sostantivo o verbo…
ciao
Commento by iomilanese - 17 novembre 2007 00:30
A giugno trascorsi un’indimenticabile fine settimana a Bologna e mi imbattei nientepopodimeno che nella via senzanome, pensando “solo a Bologna poteva esserci una via del genere”. “Ovviamente” non potei astenermi dal prendere una foto:
http://blazar.tumblr.com/post/19627551
Ringrazio sentitamente per la spiegazione dell’arcano!
Commento by blazar - 17 novembre 2007 12:19
Dai che non lo sapevo che Piazza della Passera fosse diventata ufficialmente piazza ! :-)
A Firenze un’altra via “strana” e via “Madonna della Tosse”, dove c’è un tabernacolo dove i fedeli andavano a pregare per guarire dalla tosse.
Commento by S.B. - 17 novembre 2007 13:39
Non è un toponimo ufficiale, ma a suo tempo qualcuno mi raccontò che Porta Vittoria era nota ai vecchi milanesi come “Porta Tosa” poiché vi sarebbe un bassorilievo sulla porta, raffigurante una donna intenta a… “sfoltirsela”!
A tempo perso ho provato a dare un’occhiata ma non sono riuscito ad individuare la suddetta raffigurazione. Forse la persona che me ne ha parlato si confondeva con un’altra porta – certamente non Porta Ticinese (quella vicino a cui abito) visto che questa era nota come Porta Cicca…
Non è un nome un po’ così ma un nome che non c’è proprio – Via Roma, a Milano, NON esiste:
http://tinyurl.com/33jcz2
In compenso c’è Via delle Ore, ma considerarlo un nome “po’ così” è un po’ una forzatura…
Passando ai nomi di paese, mi viene in mente Rivoltella sul Garda.
Altrimenti dalle “mie parti” (margine meridionale dell’Alto Monferrato) mi sono talora imbattuto nomi di località singolari, come Mucche o Caviglie: questi ultimi due credo che non solo non siano comuni ma forse neanche frazioni, bensì semplicemente “regioni”.
Commento by blazar - 17 novembre 2007 16:22
A Bologna c’è anche via Centotrecento, il cui nome fa riferimento al costo minimo (cento lire) e massimo (trecento lire) delle prestazioni delle prostitute che lavoravano nel bordello ubicato, appunto, nella suddetta via. Questo, almeno, è quanto mi è stato raccontato quando sono arrivata in città. ;)
Commento by AnniKa - 17 novembre 2007 19:12
poco fuori Bracciano c’è via dell’omo morto e fino a qualche anno fa le case lì erano anche senza numero civico, il che rendeva la strada ancora più inquietante : )
Commento by tracina - 18 novembre 2007 19:39
A Roma EUR c’è Via Affoga l’asino e sempre in provincia di Roma Via della femmina morta. Tittieco.
Commento by tittieco - 18 novembre 2007 21:17
Prime indicazioni riguardo a via Cervolapittola. La mia grafia era errata. S’ha da scrivere in una parola sola. Il nome, forse di una famiglia di vassalli o di qualche feudo, ha a che fare con i Conti Malaspina. Sono in atto richerche più approfondite per arrivare ad una conferma. Ciao.
Commento by Kat l'expat - 20 novembre 2007 10:30
Dopo alcune ricerche l’amica che abita in via Cervolapittola ha scoperto con tristezza che la leggenda che attribuiva il nome “Cervolapittola” alla sua via non era dovuta ad un cervo spettacolare appartenente ai conti Malaspina, e che in molti avrebbero inutilmente cercato di uccidere…La contessa Malaspina avrebbe fatto coniare addirittura delle monete d’argento in onore al cervo impavido nella vicina zecca, oltre ad intitolargli la via. Invece no, trattavasi solo di leggenda. In realtà la denominazione è molto più recente giacché viene da “cervara+píctula”, dove “cervara” significa terreno arido, inadatto ad essere coltivato e buono solo per farci razzolare i “pitti” (o “píctula”), cioè i tacchini. Infatti la zona è stata bonificata solo da poco.
Commento by Kat l'expat - 8 dicembre 2007 19:55
Abito ad Aosta in via Trottechien. Due sono le possibili origini di questo curioso nome, una alta e una bassa: la nobile famiglia dei Trotachin visse in Aosta, forse in questa zona; in francese le deiezioni degli animali e degli umani si chiamano crottes; c’è chi fa risalire il nome ad una via piena di “crottes de chien”, che in italiano corrente si potrebbero chiamare “cacche di cane”
Commento by Mario - 17 gennaio 2008 17:16
io conosco una via che si chiama: via delle sirene a siracusa
Commento by adry - 28 gennaio 2008 21:13
in toscana c’è un paese che si chiama Omomorto e a Volterra piazza dello Sdrucciolo dove mia sorella è appunto scivolata e finita col sedere per terra!!!
Commento by elisa - 18 gennaio 2009 12:35