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Storia dell’Aperitivo

di Placida Signora - 12 novembre 2007

   Nel V sec. aC, il medico greco Ippocrate  prescriveva ai pazienti affetti da inappetenza un medicinale di sua invenzione: il vinum hippocraticum, vino bianco e dolce, in cui erano macerati fiori di dittamo, assenzio e ruta.

I romani lo chiamarono vinum absinthiatum (assenziato, con assenzio), e per migliorarne il sapore decisamente amaro gli aggiunsero rosmarino e salvia.

Dal Medioevo in poi la farmacologia erboristica, scienza allora applicata soprattutto nei conventi, aveva scoperto definitivamente che la funzione di stimolare il senso della fame è tipica delle sostanze amare, che “eccitano” non lo stomaco, ma la mucosa orale, quella che riveste l’interno della bocca e la lingua (organi del gusto), provocando un aumento della secrezione salivare e degli enzimi in essa contenuti, i quali sono quelli che favoriscono per davvero il processo digestivo.

Le scoperte geografiche e l’infittirsi dei commerci con l’Oriente avevano fatto conoscere alla vecchia Europa nuove e costosissime spezie che parevano fatte apposta per aromatizzare al meglio il “vino aperitivo”: noce moscata, chiodi di garofano, cannella, rabarbaro, china, mirra, pepe eccetera. 

L’aperitivo a largo consumo, inteso come abitudine alimentare e non come cura, nacque a Torino nel 1796 in una piccola bottega di liquori e vini gestita dal signor Antonio Benedetto Carpano il quale ebbe la geniale idea di vendere, in un’elegante bottiglia da litro, un vino aromatizzato con china, che battezzò vermouth, dal tedesco wermut, assenzio.

Molti anni dopo ne venne donata una cassetta a Vittorio Emanuele II il quale disse di apprezzarlo per quel punt e mes (in torinese “punto e mezzo”) di amaro che aveva in più rispetto ai suoi simili; così il Vermouth con China Carpano (immediatamente ribattezzato Punt e Mes) divenne l’Aperitivo Ufficiale di Corte.

vermouth-carpano.jpg

Il successo fu enorme; Cavour, Verdi e Giacosa ne andavano pazzi e la bottega Carpano, dal 1840 al 1844, per soddisfare le richieste fu costretta a rimanere aperta ventiquattr’ore su ventiquattro.

Invece nel 1815, il signor Ramazzotti di Milano creò per primo un aperitivo a base non vinosa, ponendo in infusione nell’alcol ben 33 fra erbe e radici provenienti da tutto il mondo: china sudamericana, rabarbaro cinese, arancia amara di Curaçao, arancia dolce di Sicilia, genziana della Val d’Aosta ecc.
Tutte cose naturali e sane perché (chi lo ricorda?) “Un Ramazzotti che fa che fa che fa? Fa sempre bene!”

 

ramazzotti.jpg
 

In seguito a questi successi, a Pessione (To), il produttore di vini Martini, entrato in società col commendator Rossi, mise in commercio un altro tipo di aperitivo di sua invenzione: moscato di Canelli in cui erano stati macerati melissa, sandalo, cannella, artemisia, violette, china, cardo, rose e origano.

Piaceva soprattutto alle signore, il Martini Bianco, perché dolce; quindi, per accontentare anche i rudi palati maschili, Martini e Rossi sostituirono il moscato con vini molto secchi, dando vita così al  Martini Dry.

Per non essere da meno, nel 1862 il signor Gaspare Campari, proprietario di un noto caffè sotto la Galleria di Milano, lanciò alla grande un nuovo aperitivo amaro e - per distinguerlo dal vermouth - lo chiamò con un altro nome d’origine germanica: Bitter (amaro) all’Uso d’Hollanda.

 

campari-dudovich.jpg

I meneghini lo apprezzarono molto e, essendo un popolo pratico, lo ribattezzarono subito e semplicemente Bitter Campari, ancora oggi gettonatissimo ape.

©Mitì Vigliero

E voi, che aperitivo gradite?

67 Commenti




  1. Un frizzantino ghiacciato!!
    Buon lunedì tesoranostra!!!

    Commento di ZiaPaperina - 12 novembre 2007 10:05

  2. MARTINI bianco dolce, patatine e olive insomma tutti gli annessi e connessi. ;*)) ti auguro una bellissima settimana.

    Commento di mimosa fiorita - 12 novembre 2007 10:17

  3. ZiaPaperina, d’estate piace molto anche a me :-)

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 10:22

  4. Mimosa, le patatine sono basilari. Buona anche a te! ;-D*

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 10:23

  5. Oh, l’aperitivo! Che nostalgia. Io amo molto un bel bicchiere di vino bianco fresco, fermo però; altolà a prosecchi e prosecchini. Oppure se proprio voglio esagerare, un Negroni. Ma deve essere una serata speciale (e non devo essere incinta!). Se lo organizzo io non transigo su quadretti di focaccia calda, anacardi e pistacchi. Yum.

    Commento di Blimunda - 12 novembre 2007 10:35

  6. ‘Spettate eh che se parliamo di aperitivo di mezzodì (o giù di li) io vado per prosecco (o vino bianco abbastanza fruttato) e noccioline .
    Se invece parliamo della sera, un cocktail leggero ci sta (anche se il negroni ahhh il negroni *slap!*) o un martini (inteso come cocktail) con l’oliva ;)

    Commento di MissPansy - 12 novembre 2007 11:08

  7. il cocktail di mia moglie:)

    Commento di Luca - 12 novembre 2007 11:32

  8. Per me un campari grazie… ed anche due noccioline… :-)

    Commento di Ciocci - 12 novembre 2007 11:32

  9. Blimunda, dovresti bere birra in questo periodo…;-***

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 11:37

  10. MissPansy, uh che buono il negroni…è una vita che non lo bevo! :-*

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 11:38

  11. Luca, e com’ è fatto? :-)

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 11:38

  12. Ciocci, con ghiaccio o senza? ;-D

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 11:39

  13. proprio niente… mi butto direttamente sul cibo

    Commento di Brigida - 12 novembre 2007 11:45

  14. Brigida, virtuosa! ;-* Ma mai? proprio mai?

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 11:48

  15. …e il Crodino? ;-)***

    Commento di Princy60 - 12 novembre 2007 11:55

  16. Io proprio non le mando giù le cose troppo amare…per me “stappa un Crodino”, vah! :-*

    Commento di Nervo - 12 novembre 2007 11:55

  17. (uhm, vedo che le 11.55 sono l’ora ufficiale del Crodino :D)

    Ma…l’etimologia? ;-*

    Commento di Nervo - 12 novembre 2007 11:57

  18. Quando lavoro, a mezzogiorno preferisco un analcolico, ma che non sia alla frutta, ché li trovo dolcissimi. Perfetto il crodino di Princy. Alla sera, l’aperol è tra i miei preferiti. I cocktail superalcolici sono ormai un ricordo di gioventù ;)
    Ah, fondamentale un corredo di cosine buone da mangiare insieme all’aperitivo. Ma non troppe, se no mi passa l’appetito anziché venirmi.

    Commento di Beppe - 12 novembre 2007 12:01

  19. Princy, buono anche quello! ;-*

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 12:03

  20. Nervo, credo c’entri l’acqua minerale Crodo…

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 12:04

  21. a me basta un prosecco…
    però mi ricordo che c’erano(o ci sono) anche…

    Aperol -”Aaahh, Aperol, un nome che non si dimentica!”.

    Biancosarti -L’aperitivo vigoroso.

    Campari, Bitter -”Bitter Campari è l’aperitivo/ che piace a tutti chi non lo sa?/ Bitter Campari ti rende giulivo/ ti dà quel pizzico di buonumor/ Bitter Campari perchè/ con l’appetito la vita sorride anche a te”.

    Crodino -”E allora dai, dai, dai, dai, dai… dai, stappa un Crodino!”.

    e poi ce ne sarebbero altri…

    se poi l’ efficacia dell aperitivo fosse davvero eccezionale e foste da ciò portati ad una pantagruelica abbuffata…..tranquilli..basta un..

    ….Ebo Lebo…perchè…..Con Ebo Lebo si digerisce anche la suocera.

    Commento di roger - 12 novembre 2007 12:05

  22. Beppe, sì, le cosine buone sono importantissime. Però devono essere freschissime. Ho ricordi di bar anche super raffinati in cui servivano tartine e affini…imbarazzanti, direi. ;-D

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 12:05

  23. a proposito si aperitivi o liquori…mi ricordo da ragazzo di uno lontano parente che per aperitivo usava bersi un bicchiere di Ferrochina Bisleri…..ma non era un amaro….????

    Commento di roger - 12 novembre 2007 12:19

  24. Roger, l’Ebo Lebo non me lo ricordo…Ferrochina sì, è decisamente un amaro. Però i primi aperitivi erano tutti (vino) a base di china. Il barolo chinato, ad esempio. Che ora si beve di più dopo pranzo, era un classico nella campagna piemontese…

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 12:22

  25. Quando sono in Liguria un pastis Richard.

    Commento di Alberto - 12 novembre 2007 13:22

  26. L’aperitivo di sera è una delle cose più civili di Milano, uan delle poche. Io vado allo Zucca con le sfogliatine varie fatte da loro.:)

    un abbraccio mia cara:)

    Commento di Boh/Orientalia4All - 12 novembre 2007 13:29

  27. Alberto, solo in Liguria? :-)

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 13:33

  28. Boh, ricordo lo Zucca di Torino (ora chiuso). Meravigliose tartine al mascarpone con fettine di tartufo. (sospiro) ;-D

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 13:34

  29. Porca miseria! Dovevo leggere questo post prima di pranzo… :D

    Commento di Lupo Sordo - 12 novembre 2007 14:18

  30. Lupo, rileggilo prima di cena ;-)

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 14:26

  31. Un buon prosecco fresco e niente più…

    Ne sai una più del diavolo MitÌ!

    Commento di Rosy - 12 novembre 2007 14:29

  32. Rosy, placidadiabolica…;-**

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 14:35

  33. @Placida: con ghiaccio ;-) Comunque direi che anche lo spritz è simpatico e frizzante… naturalmente fatto con aperol..

    Commento di Ciocci - 12 novembre 2007 15:04

  34. Uh!!! mi hai fatto tornare in mente la pubblicità anni 60/70 “Appuntamento yes, appuntamento con Punt e Mes!”

    Il mio aperitivo del cuore è il Kir Royale (Champagne e sciroppo di cassis), ma va benissimo anche un prosecco, un aperol, un campari soda e, nei casi meno conviviali vado sull’analcolico Sanpellegrino bianco…

    Commento di naima - 12 novembre 2007 15:10

  35. Una gran bella storia…Io adoro gli aperitivi, Giulia

    Commento di Giulia - 12 novembre 2007 15:19

  36. Ciocci, uh, lo spritz…per anni è stato un classico in casa mia (ma con una goccia d’amaro). Ricordi del periodo veronese dei miei ;-)

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 15:19

  37. Naima, non è facile trovare il sanpellegrino bianco. Si vede che è passato di moda :-)

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 15:20

  38. Giulia, anch’io. Sono una cosa …rasserenante ;-)

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 15:21

  39. Io sotto la lapide di viaDavideCampari [a Roma] ci sono andato a farmi anche le foto per il compleanno con una bottiglietta di Camparisoda in mano…
    http://img221.imageshack.us/img221/2654/vogghiuxa1.jpg

    Commento di Antar - 12 novembre 2007 15:54

  40. crodino. L’analcolico biondo fa impazzire il mondo. cin. roberta

    Commento di robertasg - 12 novembre 2007 17:01

  41. Lo spriz!

    Commento di pievigina - 12 novembre 2007 17:13

  42. Crodino analcolico biondo, oppure succo d’arancia con campari soda (poco), olive, arachidi, pistacchi, anacardi e tartine con mascarpone e mostarda.
    :-)

    Commento di Anna - 12 novembre 2007 17:18

  43. E voi, che aperitivo gradite?
    Dipende dalle occasioni: quando sono in vena rustica mi va benissimo pure un panaché (o un Campari™). Però, se proprio voglio godermela, scelgo un Cartizze.

    Commento di Solitaire - 12 novembre 2007 17:48

  44. anche per me dipende dalle occasioni, diciamo che in questo istante un prosecco bello fresco e con tante bollicine…

    Commento di matilde - 12 novembre 2007 17:52

  45. Crodino pure io.
    In occasioni speciali lo servo in bicchiere dal bordo zuccherato e con fettina d’arancia (sempre sul bordo).

    ciao!

    Commento di Cristella - 12 novembre 2007 18:17

  46. Antar, e avevi lo sguardo grato rivolto al Daniele ? ;-*

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 18:19

  47. Roberta, cin a te! Come va il libro? :-**

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 18:19

  48. Uno spriz per Pievigina! Due patatine? ;-)

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 18:20

  49. Anna, le tartine con mascarpone e mostarda…sai che non le ho mai mangiate? :-*

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 18:21

  50. Solitaire, e stasera che gradisci? ;-*

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 18:22

  51. Matilde, che faccio…stappo? :-)

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 18:22

  52. Cristella, raffinatissima! :-*

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 18:23

  53. Stasera quasi quasi gradirei un Mojito, ma preparato come si deve!

    Commento di Solitaire - 12 novembre 2007 18:42

  54. Solitaire, ecco, quello non è una cosa semplicissima da trovare…Dipenderà dalla menta? Sono secoli che non bevo un mojito veramente buono (anche se ci si accontenta, eh?) ;-D

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 18:50

  55. Credo dipenda proprio dalla menta o herba buena che sia.
    Uno dei migliori mai assaggiati lo fa un amico nei pressi di piazza Navona, chissà che un giorno non si riesca a berlo insieme…

    Commento di Solitaire - 12 novembre 2007 19:16

  56. Già, un posto dove lo fanno buono buono buono …

    [chi è il Daniele?.. ;P ]

    Commento di Antar - 12 novembre 2007 19:19

  57. Solitaire, se nei miei galòp riuscì a planare a Roma, avviserò di certo! :-**

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 19:22

  58. Antar, DAVIDE, Daniele era un collega che avevo al telefono mentre scrivevo :-D
    (vedi a far le cose al galòp?)

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 19:24

  59. Crodino su tutti e una volta il Beverly

    Commento di john - 12 novembre 2007 20:35

  60. John, una volta inteso “tempo fa”? :-*

    Commento di Placida Signora - 12 novembre 2007 21:15

  61. Uno spritz alla fragola!!!!

    Commento di phoebe - 12 novembre 2007 22:07

  62. Un vermouth, possibilmente a Torino in Piazza S. Carlo, intenta a rimirare il genio dello Juvarra…
    ma se sono “a casa”, come dire di no a un bicchiere di bianco tipo Ribolla friulana e due “cicchetti”?

    Commento di MariCri - 13 novembre 2007 00:31

  63. Adesso voglio un post sulla storia del panzerottino!

    ciaoooo

    Commento di Baol - 13 novembre 2007 11:06

  64. Esatto esatto, tempo fa… :)

    Commento di john - 13 novembre 2007 14:36

  65. Dopo averti letto, penso fosse stato più intelligente il padre di un personaggio di Johnny Dorelli in un lontano Gran Varietà radiofonico: Johnny confessava a Rosanna Schiaffino di chiamarsi Eziandìo, perché il babbo cercava i nomi per i figli non sul calendario ma sul vocabolario. Così, sua sorella si chiamava Abbastanza, e aveva due fratelli gemelli: Quando e Come.
    Davanti alla tomba di mio padre riposa una tale Finìmola (ultima di quanti fratelli e/o sorelle?)

    Commento di Paolo - 13 novembre 2007 15:38

  66. Scusami, ti ho scritto da un Internet Point e, non so in che modo, ho sbagliato post…

    Commento di Paolo - 13 novembre 2007 15:41

  67. Dipende dallo stato d’animo, dalla compagnia, dalla serata, dal locale, dal periodo dell’anno (sì, da troppe cose!), ma personalmente vado dal prosecco al Santa Cristina, dal Negroni al Mojito

    Commento di alessio - 25 novembre 2007 23:53


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