Il Trasloco dell’Anima
Non si traslocano solo cose, ma anche ricordi
Le Truppe Cammellate ormai arrivano a drappelli d’un paio al giorno e solo per rimediare ai disastri fatti in questi 7 mesi circa di cantiere casalingo; però più o meno i lavori sono quasi, forse, pare, diciamolo piano, finiti.
Ora non mi resta che riordinare, ossia, traslocare.
Perché anche se si resta sullo stesso pianerottolo, quando si uniscono due appartamenti confinanti bisogna traslocare lo stesso, perché si stravolge completamente la casa.
Quello che era studio diventa salotto-sala da pranzo, la camera dove si è dormito per 25 anni diventa stanza per gli ospiti, così come il bagno, sostituito da uno nuovo.
I vari armadi della casa vecchia sono variati nella forma, aggiunto assi, divisori, svuotati di vestiti e cappotti trasportati nella nuova stanza degli armadi e ririempiti di biancherie, coperte, tessutaglie varie.
E la stanza dei ravatti, ricettacolo di 25 anni ininterrotti di carte, documenti, fogli, ritagli, oggetti, libri, fotografie, cose varie e misteriose, deve essere svuotata pure lei per diventare la dispensa-stireria (ossia altro ricettacolo di ravatti, per lo meno appartenenti a poche “razze”).
Ho fatto nella mia vita qualcosa come 12 traslochi.
Da una città all’altra, da una casa all’altra nella stessa città…
E ogni volta è stato anche un trasloco dell’anima, col materiale che variava di dimensione a seconda degli anni che passavano: perché più si è giovani, meno sono i ricordi che si hanno.
Figuratevi ora, la dimensione…
Forse sono io che ho una memoria d’elefante, ma accidenti in certi casi è proprio dura.
Mi capitano in continuazione fra le mani brandelli di vita passata, che avevo scordato o in qualche caso addirittura rimosso.
Perciò è forte in certi momenti la tentazione di strappare (no, questa ora non basta: è un bisogno materiale) fotografie, lettere, documenti; gettare via o regalare vestiti e oggetti che rammentano persone o situazioni o periodi di vita in cui si è sofferto…però…
Però so mica se ne sono capace.
Voi lo sareste?
***
LupoSordo: Quando penso che è tutta roba che devo trasportare, comincio a buttare tutto senza problemi…
Allerta: proprio in questi giorni mi sono ritrovato a fare una sorta di trasloco (in realtà e’ un’agonia a rate che si trascina da praticamente un anno a sta parte). E devo dire che ci perdo anche del tempo a guardare lettere, giornali e foto vecchie (continua)
SignorPonza: Io ho imparato a farlo, grazie a Dio non ho preso da mio padre. Lui archivierebbe e terrebbe tutto in qualche angolo della casa/cantina/box.
Lobotomica: Anch’io ho fatto circa 12 traslochi, ed ogni volta ho buttato più che potevo: mi piace lasciarmi tutto alle spalle quando inizio una nuova vita. Resistono solo i libri, i vestiti e il pc, ma credo che in casi estremi potrei abbandonare anche quelli. L’attaccamento alle cose è una zavorra che mi fa sentire meno libera.
Roger: S.Agostino scrisse nelle “Confessioni”: “I tempi del verbo sono tre: il presente del passato, il presente del presente e il presente del futuro” Giordano Bruno - Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta, nulla s’annichila. Più passa il tempo più il suo volume aumenta, lo spazio diminuisce…(continua)
AndreaPerotti: Accidenti Mitì che tasto che tocchi… ;-) mi trovo proprio in questa situazione…Io ne son capace, non ci penso due volte… che poi serva veramente a qualcosa è tutto da vedere… ma almeno così non si corre il rischio di ritrovarseli tra le mani all’improvviso… ;-)
MimosaFiorita: Non sono proprio una conservatrice,tendo a liberarmi subito di oggetti, vestiti, carte,foto che mi ricordano momenti , fatti e persone spiacevoli, butto tutto nel cassonetto punto e basta.Per tutto il contrario di cui ho parlato sopra conservo l’essenziale quel tanto che basta a ricordarmi i momenti belli (continua)
Blimunda: Come ti capisco…anche per me gettare via le cose è difficile. A casa dei miei ho ancora tre scatoloni intonsi dell’ultimo trasloco da Londra (datato 2001!). I principi dello space clearing dicono di gettare senza pietà tutto ciò che non si usa o non si indossa da un anno, ma come si fa? Sto migliorando negli ultimi mesi solo per cause di forza maggiore: devo fare spazio nell’ex-studio, ribattezzato “cameretta della bimba”!
Rick: Ci si accorge in queste occasioni di come sia facile legarsi anche ad un oggetto, magari inutilissimo ma che per noi rappresenta una consuetudine e quindi una piccola certezza.. Gettar via le cose ? riesco a farlo solo con quelle importanti.. Nessuno tocchi le mie piccole stupidaggini..
Paolo: Col passare degli anni, se perdo una cosa cara ci soffro meno di prima. Liberarmene io, però, è tuttora un problema. A casa di mia madre c’è una scrivania con un cassetto zeppo di lettere e bigliettini della mia ex, che era una grafomane, e non mi sono mai deciso nemmeno a fare una cernita! E spesso mi spiace eliminare le e-mail! Son condito bene anch’io, eh?
Beppe: Tendenzialmente sarei portato a conservare ogni oggetto legato a un ricordo, anche negativo: penso sempre che possa servirmi come “monito”. Però ciclicamente, diciamo ogni paio d’anni, vengo colto dalla furia del “piazzapulita” (continua)
AdRiX: Io traslocherò entro un mese (CASA MIAAAA!!!). E sicuramente ne approfitterò per gettar via alcuni libri e alcuni abiti. Foto, lettere e affini invece li conservo sempre.
Vipera: Io non riesco mai a buttare nulla…Casa mia è piena come un uovo, tra un po’ esco io per far spazio agli oggetti ;-)
Boh: Io ho vissuto in 4 paesi, cambiato 18 appartamenti in varie città (senza contare quelli in condivisione) e ristrutturato 5 volte. Insomma, nella vita mi sono divertita…:( Ogni volta i fogli e le foto sovrastavano tutto, pieni di ricordi e di memorie, molto spesso dolorosi. Allora sai che? Ti svelo un piccolo segreto (continua. Bellissimo.NdPS)
Marchino: Mi ricordo quando abbiamo traslocato casa e negozio e mio papà è riuscito a chiudere la sera quello vecchio e aprire la mattina dopo in quello nuovo, che lavorata!
Gianluca: ah, la memoria. certo, sarebbe bello - almeno credo - poter selezionare. ma la memoria è ovunque, negli occhi, nei profumi, in un gesto, un movimento, una voce, intrisa nelle carni, nel corpo, e in mille e mille oggetti, ovviamente…(continua)
Sonny&Me: Io butto e strappo, strappo e butto. Poi mi assale l’angoscia da vuoto.


Quando penso che è tutta roba che devo trasportare, comincio a buttare tutto senza problemi…
Commento di Lupo Sordo - 26 Ottobre 2007 01:03
proprio in questi giorni mi sono ritrovato a fare una sorta di trasloco (in realtà e’ un’agonia a rate che si trascina da praticamente un anno a sta parte). E devo dire che ci perdo anche del tempo a guardare lettere, giornali e foto vecchie, ma anche una liberazione (non solo per questioni di spazio) buttarne gran parte nella rumenta, non necessariamente perché sono legati a ricordi e/o persone dispiacevoli.
Le persone cambiano, le case cambiano, gli amici cambiano. Passano, in un certo senso. Non ci si può far nulla e non bisogna sentirsi in colpa se si buttano via pezzi di carta o oggetti che sono appartenuti ad un passato con cui non abbiamo più a che fare, a parte per toglierci qualche volta la polvere o incontrarli di nuovo quando si trasloca o si fa i conti con lo spazio in casa. ecco.
Commento di allerta - 26 Ottobre 2007 01:42
Io ho imparato a farlo, grazie a Dio non ho preso da mio padre. Lui archivierebbe e terrebbe tutto in qualche angolo della casa/cantina/box.
Commento di Signor Ponza - 26 Ottobre 2007 06:10
Anch’io ho fatto circa 12 traslochi, ed ogni volta ho buttato più che potevo: mi piace lasciarmi tutto alle spalle quando inizio una nuova vita. Resistono solo i libri, i vestiti e il pc, ma credo che in casi estremi potrei abbandonare anche quelli. L’attaccamento alle cose è una zavorra che mi fa sentire meno libera.
Commento di lobotomica - 26 Ottobre 2007 06:56
S.Agostino scrisse nelle “Confessioni”: “I tempi del verbo sono tre: il presente del passato, il presente del presente e il presente del futuro”
Giordano Bruno - Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta, nulla s’annichila.
ROGER - Più passa il tempo più il suo volume aumenta…lo spazio diminuisce…il drastico restringimento dei limiti fisici di una persona comporta anche lo scatenarsi di un altro fenomeno, che è la dilatazione del tempo. Quando una persona non può più vivere in modo soddisfacente il suo qui ed ora, accade che il vuoto del presente diviene talmente insopportabile da dover essere necessariamente occupato da qualcosa e questo qualcosa è il tempo passato, con dimensione di gran lunga superiore al presente……ma come….hai ingrandito casa…e non riesci a trovare un posto ai tuoi NECESSARI ricordi passati…?????
Commento di roger - 26 Ottobre 2007 07:55
“Perciò è forte in certi momenti la tentazione di strappare (no, questa ora non basta: è un bisogno materiale) fotografie, lettere, documenti; gettare via o regalare vestiti e oggetti che rammentano persone o situazioni o periodi di vita in cui si è sofferto…però…”
Accidenti Mitì che tasto che tocchi… ;-) mi trovo proprio in questa situazione…
Io ne son capace, non ci penso due volte… che poi serva veramente a qualcosa è tutto da vedere… ma almeno così non si corre il rischio di ritrovarseli tra le mani all’improvviso… ;-)
Ciao, un abbraccio.
Commento di Andrea Perotti - 26 Ottobre 2007 08:26
Non sono proprio una conservatrice,tendo a liberarmi subito di oggetti, vestiti, carte,foto che mi ricordano momenti , fatti e persone spiacevoli, butto tutto nel cassonetto punto e basta.Per tutto il contrario di cui ho parlato sopra conservo l’essenziale quel tanto che basta a ricordarmi i momenti belli, d’aldronde e’ vero le cose cambiano e insieme ad esse anche noi, cambiano le persone intorno a noi, alcuni di loro non ci sono piu’, i ricordi basta tenerli nella nostra mente e nel nostro cuore. Sono ben altre le cose per cui ci si dovrebbe sentire in colpa, non certo quella di liberarsi di alcuni oggetti, ma tu sai gia’ cosa fare, sarai eccezzzzzionale anche in quel caso.Strabuonissima giornata ;+)
Commento di mimosa fiorita - 26 Ottobre 2007 08:35
Come ti capisco…anche per me gettare via le cose è difficile. A casa dei miei ho ancora tre scatoloni intonsi dell’ultimo trasloco da Londra (datato 2001!). I principi dello space clearing dicono di gettare senza pietà tutto ciò che non si usa o non si indossa da un anno, ma come si fa? Sto migliorando negli ultimi mesi solo per cause di forza maggiore: devo fare spazio nell’ex-studio, ribattezzato “cameretta della bimba”!
Commento di Blimunda - 26 Ottobre 2007 08:56
Ci si accorge in queste occasioni di come sia facile legarsi anche ad un oggetto, magari inutilissimo ma che per noi rappresenta una consuetudine e quindi una piccola certezza..
Gettar via le cose ? riesco a farlo solo con quelle importanti.. Nessuno tocchi le mie piccole stupidaggini..
Commento di Rick - 26 Ottobre 2007 09:13
Col passare degli anni, se perdo una cosa cara ci soffro meno di prima. Liberarmene io, però, è tuttora un problema. A casa di mia madre c’è una scrivania con un cassetto zeppo di lettere e bigliettini della mia ex, che era una grafomane, e non mi sono mai deciso nemmeno a fare una cernita! E spesso mi spiace eliminare le e-mail! Son condito bene anch’io, eh?
Commento di Paolo - 26 Ottobre 2007 09:16
no, no,. Io ho la stessa malattia che aveva mia madre: riempiamo la casa di tutto quanto “potrebbe ancora servire”. Penso che sia il ricordo (suo, più che altro, ma anche dei primissimi anni della mia infanzia) di quando le cose erano davvero poche, in casa, e dunque preziose. Oggi ho una casa grande. Enorme, da quando siamo tornati, dopo 24 anni, sposini senza figlie tra i piedi. Gli armadi straripano, le librerie pure. Per le cose stampate vado a periodi: annate intere di ricette ritagliate da giornali e riviste, idem per uncinetto e maglia o giardinaggio. Poesie, frasi curiose, articoli interessanti. Ogni tanto provo a catalogare (riordinare, che è lo stesso). Ma in tale occasione mi fermo, ci rimugino sopra, riprendo i fili dei pensieri… Insomma, meglio lasciare tutto incasinato così com’è. Oppure prendere tutto così com’è, mettere in una grande scatola, chiudere e scriverci sopra “Varie”. Che ne faranno le mie figlie quando io non ci sarò più? “I farà una fundaziòn” (faranno una fondazione), dice prima della chiusura del sipario il protagonista dell’ultimo monologo del poeta romagnolo Raffaello Bandini, malato della stessa malattia, che non gettava via neppure i vasetti vuoti dello yogurth perché “potrebbero sempre servire”…
Scusa la lungaggine, Mity: mi sa che questo commento diventa un post nel mio blog!
E, buona giornata.
Commento di Cristella - 26 Ottobre 2007 09:34
Lupo, è che io devo trasportarle per breve spazio (da una stanza all’altra…) ;-*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 09:36
Allerta, sei un saggio. Tutto cambia, davvero. Però il problema è che io non mi sento cambiata per nulla…;-D**
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 09:37
SignorPonza, mi sa che siam parenti, io e il tuo papà…;-*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 09:38
Lobotomica, “zavorra”. Sì, è una definizione esatta. Però anche la zavorra a volte è utile… ;-*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 09:41
Roger, infatti la domanda che mi pongo è: mi sono proprio NECESSARI quei ricordi? ;-*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 09:42
Andrea, proprio così. “All”improvviso”. E nasconderli non è valido ;-D*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 09:43
Mimosa, buonissima anche a te, stelìn :-**
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 09:44
Blimunda, e poi ci saranno le cosine della bambina da conservare, per quando sarà grande…;-***
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 09:45
Rick, vero. E’ più facile eliminare qualcosa di “valore”, che una piccola cosa che ha però molto significato. :-*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 09:46
Paolo, mi sa che siamo ben conditi tutti ;-)*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 09:47
Cristella, “meglio lasciare tutto incasinato com’è”. E’ la mia regola, quella! Solo che ora sono obbligata a riordinare…Va bé, poi per 30 anni minimo sarò a posto. ;-D***
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 09:49
Tendenzialmente sarei portato a conservare ogni oggetto legato a un ricordo, anche negativo: penso sempre che possa servirmi come “monito”. Però ciclicamente, diciamo ogni paio d’anni, vengo colto dalla furia del “piazzapulita”, e getto via. Ha ragione Mimosa: i ricordi vanno custoditi nel cuore e nella mente. La parte astratta occupa meno posto, anche se può essere ancora più ingombrante. Al massimo si può pensare di usare la placidagomma. Perché a volte basta solo il pensiero per ritrovare serenità.
Commento di Beppe - 26 Ottobre 2007 10:10
Io traslocherò entro un mese (CASA MIAAAA!!!). E sicuramente ne approfitterò per gettar via alcuni libri e alcuni abiti. Foto, lettere e affini invece li conservo sempre.
Commento di AdRiX - 26 Ottobre 2007 10:15
Beppe, a volte, sì. :-*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 10:37
Adrix, casa tua? che bello!! Ma nella stessa città dove sei ora, o torni in patria? :-)***
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 10:38
Io non riesco mai a buttare nulla…Casa mia è piena come un uovo, tra un pò esco io per far spazio agli oggetti ;-)
Commento di Vipera76 - 26 Ottobre 2007 10:40
Vipera. vedrai che verrà il giorno in cui dovrai decidere: o loro, o tu ;-D
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 10:42
In bocca al lupo Signora!:) coi tuoi traslochi e con la tua anima:))
Io ho vissuto in 4 paesi, cambiato 18 appartamenti in varie città (senza contare quelli in condivisione) e ristrutturato 5 volte. Insomma, nella vita mi sono divertita..
:(
Ogni volta i fogli e le foto sovrastavano tutto, pieni di ricordi e di memorie, molto spesso dolorosi.
Allora sai che? Ti svelo un piccolo segreto: dimentica il brutto, lascialo da parte e di ogni cosa o persona ricordati solo il bello!:) O animale, o pianta: io ricordo solo il bello di aver vissuto con loro. Il resto non lo so neanche più.
Non mi fermo a pensare o neanche sentire, voglio vivere e stare il meglio possibile: tanto dentro la malinconia e il dolore sono sempre presenti, non devo ricordare al mio cuore le ferite o le cicatrici.
Forse sono superficiale ma in genere sono allegra e anche delle persone mi ricordo il bello. Quando certe persone mi hanno fatto male (intenzionalemnte) semplicemente le evito o non ci faccio più cose insieme, sono finite per me, a livello profondo, per il resto tutto come prima. Sono loro che perdono a perdermi, penso di essere in grado di dare e di amare e sono loro che perdono un’amante o un’amica preziosa, pur con il mio caratteraccio…:) Sono affidabile, in questo mondo così fragile. Se la loro vita è meglio senza di me ok, buon per loro: io non ci credo ma l’illusione è una gran bella cosa.
Sai quanti, uomini e donne, sono tornati a chiedermi scusa o a cercare di riallacciare rapporti profondi? Ma se la fiducia non c’è più basta: io continuo la mia strada, loro la loro, e c’è posto per tutti. Basta stare sufficientemente lontani.
Sarà per istinto di sopravvivenza, sarà che quando è troppo è troppo, io ti consiglio solo di volgere il volto alla luce: l’ombra lasciala lì. Le persone che ti hanno fatto male lasciale dietro di te.
L’ombra c’è, tu lo sai, ma non guardarla neanche, non merita conto: la vita è breve e i momenti di gioia ancora più brevi. Di persone e cose belle ne hai tante, anche noi tuoi affezionati lettori, dacci la tua dedizione e le tue scritture!
:)
Un abbraccio, buon trasloco,
Boh
Commento di Boh/Orientalia4All - 26 Ottobre 2007 11:37
dovresti chiamare quelle personcine qua:
http://fogonazos.blogspot.com/2007/10/traslado-de-una-iglesia-de-1000.html
Commento di marchino - 26 Ottobre 2007 11:38
mi ricordo quando abbiamo traslocato casa e negozio e mio papà è riuscito a chiudere la sera quello vecchio e aprire la mattina dopo in quello nuovo, che lavorata!
Commento di marchino - 26 Ottobre 2007 11:40
Boh, hai scritto cose bellissime, vere e profonde. Dovresti riportarle da te!
E qeusta la condivido assolutamente:
“Quando certe persone mi hanno fatto male (intenzionalemnte) semplicemente le evito o non ci faccio più cose insieme, sono finite per me, a livello profondo, per il resto tutto come prima. Sono loro che perdono a perdermi, penso di essere in grado di dare e di amare e sono loro che perdono un’amante o un’amica preziosa, pur con il mio caratteraccio…:) Sono affidabile, in questo mondo così fragile. Se la loro vita è meglio senza di me ok, buon per loro: io non ci credo ma l’illusione è una gran bella cosa.”
Sì è così. Anche per me. :-**
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 11:44
Marchino, me lo impresti il tuo papà?
:-***
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 11:46
pensando su la necessità degli oggetti che ci ricordano qualcuno o qualcosa…mi è venuto un ulteriore dubbio…
Il ricordo…è qualcosa che hai(nel senso materiale)…o qualcosa che hai PERDUTO….?
di solito cerco di conservare solo ricordi che mi legano a cose IMPORTANTI…ma nonostante tutto..anche io ho problemi di spazio…e per alcune cose ho scelto per questioni di spazio…purtroppo…l’imballo nella scatola e la sistemazione in cantina..devo dire con molto dolore…perchè i ricordi sono come bandiere per vivere hanno bisogno di sventolare nell’aria…
Commento di roger - 26 Ottobre 2007 11:48
Marchino, l’ho visto in tv quel trasloco. Ma hanno abbattutto non so quanti ettari di alberi secolari, per farcela passare!! Peggio delle mie Truppe Cammellate! ;-D
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 11:55
Roger, quindi se quelli tristi li nascondo, dici che un po’ li dimentico? ;-*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 11:57
adesso non è più un giovincello (il trasloco risale a 20 anni fa circa) però se ti serve una mano, potremmo organizzare una gita a Zena… ;)
Commento di marchino - 26 Ottobre 2007 11:57
e anch’io (all’epoca baldo ventenne) avevo sgobbato mica male…
Commento di marchino - 26 Ottobre 2007 11:59
Marchino, una gita qui è sempre un’ottima idea (anche senza traslochi di mezzo) ;-) Ora poi c’è anche il Festival della Scienza! (che non posso seguire perché ho troppo da fare in casa, snorth)
A 20 anni si hanno energie incredibili (le uniche che rinpiango veramente ;-D
Dai un bacione da parte mia al tuo papà!
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 12:09
Marchino, sei già così grande?
Commento di Cristella - 26 Ottobre 2007 12:11
In un certo periodo della mia vita facevo almeno due traslochi l’anno e il problema non si poneva più di tanto. Adesso che abito in questa casa da vent’anni dovessi fare un trasloco sarebbe un dubbio continuo, buttare non buttare, e poi ritroverei senz’altro cose che credevo di aver perduto per sempre…
Commento di Alberto - 26 Ottobre 2007 12:18
dimenticare del tutto non si può ….. è uno dei limiti dell essere umano….e sarebbe oltretutto anche pericoloso..in alcuni casi..quei ricordi è bene conservarli nella nostra memoria,nel cassetto delle esperienze…da aprire solo in caso di bisogno…o di dubbio..
Commento di roger - 26 Ottobre 2007 12:28
Alberto, già. In questa casa ci vivo da 25 anni. Non hai idea di quanta roba si “ritrovi”! Libri comprati e mai letti, oggetti ancora incartati e mai usati…Cose che si pensava di aver perduto/dimenticato da qualche parte, ed invece son sempre state lì in casa, solo accuratamente sepolte in fondo a qualche cassetto/armadio….:-)*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 12:39
Per me liberarmi degli oggetti è abbastanza difficile, sopratttto se sono stati acquistati o regalati in un momento particolare. La mia anima è continuamente dibattuta tra l’aspetto razionale e amante dell’ordine e un misto di emozioni, pensieri e vissuto che mi porta ad attaccarmi agli oggetti, attribuendo loro significati.
Diciamo che sono una perfetta archivista: con mio marito ho raggiunto il compromesso che nello studio posso tenere quello che mi pare purchè ci sia ordine, così ogni tanto accatasto, separo, inscatolo…
Tutto questo di solito succede con libri, quaderni, fotografie e tutto quello che è fatto di carta, con i vestiti mi viene più facile fare piazza pulita.
Buon lavor, sono contenta che la tua casa sia quasi a posto! :)
Commento di MariCri - 26 Ottobre 2007 12:50
da sconsigliare l’uso che ne fanno alcuni di riciclarli come regalo…perchè(non è successo a me,ma ad un mi conoscente)..dopo passaggi in altre vite..A VOLTE RITORNANO
….allora…meglio darli al robivecchi…o gettarli…
Commento di roger - 26 Ottobre 2007 13:22
Mi costa tanto, ma alla fine butto… i ricordi restano
Commento di Brigida - 26 Ottobre 2007 13:32
Io non butto niente. Accumulo. Non sooporto l’idea di dimenticare e così quello che non posso ricordare con la mente lo ricordo con le cose. Mi madre li definiva “impicci” io li chiamo ricordi.
Bello o brutto che sia, come si può buttare un ricordo? Non è un po’ buttare una parte di se?
Commento di Procionegobbo - 26 Ottobre 2007 13:49
MariCri, “quasi” a posto (e mi sa che lo sarà sino a Natale almeno…Come stai oggi, piccirì? :-*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 14:03
Brigida, già…Bentornata! Si sa nulla dei bagagli scomparsi? :-*
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 14:04
Procione, il problema per me è proprio: se elimino un oggetto che mi ricorda qualcosa di brutto, elimino forse anche quel ricordo? Di certo no. Però magari senza vedermelo sempre intorno, ci penso meno…(mio marito li chiama no “impicci” ma “rebìghi” ;-D
Commento di Placida Signora - 26 Ottobre 2007 14:06
Guarda, al festival della scienza non riesco ad andarci -mi spiace perchè i marmocchi si sarebbero divertiti- però prima o poi passo a salutarti (previo avviso, naturalmente).
@Cristella son 43, il prossimo dicembre
Commento di marchino - 26 Ottobre 2007 14:21
ah, la memoria. certo, sarebbe bello - almeno credo - poter selezionare. ma la memoria è ovunque, negli occhi, nei profumi, in un gesto, un movimento, una voce, intrisa nelle carni, nel corpo, e in mille e mille oggetti, ovviamente….
conservo disordinatamente, ammucchiando, cose che non ricordo nemmeno, e solo raramente, costretto, metto “ordine” in frammenti di un passato che ritorna vivo e forte, con gli aggiustamenti del tempo…se posso non butto. il deposito degli oggetti è come un grande sacco di babbo natale, o il cappello di un mago. ci ricorda che abbiamo vissuto, si spera bene. ciao cara Mitì, sei sempre la migliore! bonaventura.
Commento di gianluca - 26 Ottobre 2007 14:21
ma va’ bellissime..:)
è che sento così e vivo così, cuor contento il Ciel l’aiuta. E di doni dal cielo ne ho avuti tantissimi e non ne tengo neanche più il conto. E, a costo di essere tacciata di superficialità, vedo solo quelli..
:)
Un abbraccio e buon trasloco!
Commento di Boh/Orientalia4All - 26 Ottobre 2007 14:37
Io butto e strappo, strappo e butto. Poi mi assale l’angoscia da vuoto.
Commento di Sonny&Me - 26 Ottobre 2007 14:55
Ciao a tutti!
Io stò facendo trasloco proprio in questi giorni e metter ordine tra le cose ammucchiate in 20 di permanenza nella stessa casa non è facile quanto pensavo… mi son capitate tra le mani cose che credevo aver già eliminato da tempo e la scelta tra il tenere o buttare è sempre dura, nonostante i ricordi non proprio piacevoli… dopotutto sono sempre testimonianze di me o delle persone che ho incontrato sul mio cammino!
Torno ai miei scatoloni, vah… Baci!
Commento di Miki - 26 Ottobre 2007 15:02
Quei “20″ sono anni… mi son scappati dalle dita!
Commento di Miki - 26 Ottobre 2007 15:04
Anch’io conservo una serie di cose per il piacere di averle. Con il passare del tempo, però, mi sento angosciata perché vorrei liberarmene, ma non riesco a decidere razionalmente di farlo una volta per tutte.
Un abbraccio e buon lavoro!
Commento di Anna - 26 Ottobre 2007 15:57
mitì, ho chiamato la british, pare che la valigia sia già dal corriere, ma ancora non mi arriva niente :(
Commento di Brigida - 26 Ottobre 2007 16:30
Grazie per l’interessamento, a parte te, l’unica persona che mi chiama “picinin” e che al mio primo starnuto comincia a dirmi “povra cita” è la mia adorata nonna Maria. Grazie, mi hai regalato un attimo di tenerezza! :)
Va meglio e ne sto approfittando per fare una bella pulizia anche sul pc, tanto per restare a tema (grande dilemma: non riesco a cancellare la mia tesi, e si che l’ho salvata su cd rom e floppy a suo tempo, ma avere la cartella sul pc mi ricorda un anno divita, di nottate insonni, di gioie e crisi…mi sa che rimarrà come zavorra eterna sull’hard disk!).
Dai che per le vacanze di Natale ti godrai la tua bellissima e sospirata casa!. Bacetti
Commento di MariCri - 26 Ottobre 2007 17:34
http://www.aegmaha.com/?id=13573
i ricordi provocano emozioni che difficilmente si possono fermare…sono come i gatti fanno quello che vogliono…
Commento di roger - 26 Ottobre 2007 18:25
a volte sì, sarebbe da fare… perché c’è come l’impressione che siano le cose che ci impediscono di cambiare, che ci tengono attaccati a quello che eravamo
eppure, sai, a volte mi capita di ritrovare una vecchia foto.. è come accendere una piccola candela nel buio del passato - rivedi le facce dei tuoi compagni di classe ad un compleanno, la tua maestra dietro di te che ti corregge qualcosa, una piccola paura, una gioia dopo una corsa… rinunceresti davvero al rischio di ritrovarti di colpo in un posto che si chiama trent’anni fa?
Commento di pabloz - 26 Ottobre 2007 18:34
Butta tutto al saponaro! Così dico quando la roba si ammucchia.
Commento di Brian - 26 Ottobre 2007 19:35
Io tendo a buttare. Ogni tanto mi viene il raptus e butto. Mi sento leggera e pulita, mi pare tutto piu’ luminoso e chiaro. Salvo poi aver bisogno proprio di quella cosa, mai usata prima, una settimana dopo averla gettata.
E’ mancata da non molto mia madre, ho dovuto vuotare la sua casa. E’ stato emotivamente tremendo, scegliere, tenere, buttare, c’era l’universo in quell’appartamento. A chi mi segura’ lascio un lavoro meno gravoso.
Commento di fran(cesca) - 26 Ottobre 2007 23:44
[...] Placida Signora aka Mitì Vigliero pensieri a voce alta e “truppe [...]
Pingback di PocaCola Blog » Placido trasloco - 26 Ottobre 2007 23:57
Qui si conserva tutto. Ora stiamo soffocando. Aspettiamo una illuminazione che ci consenta di liberarci almeno della fuffa. Le colf non superano nemmeno il primo giorno, si licenziano prima.
Commento di regi - 27 Ottobre 2007 00:43
saggio o disincantato? Il confine e’ davvero labile…
Diceva un autore spesso sottovalutato come Stephen King: “Gli amici entrano ed escono dalla nostra vita come camerieri in una sala di ristorante, lo avete mai notato?”
Puoi rimanere te stesso, ma gli eventi e e le persone scorrono al tuo fianco e gli oggetti sono solo il pallido ricordo di quello che era e che non e’ piu’.
allerta (gozzano mode ON)
Commento di allerta - 27 Ottobre 2007 02:05
Ho cambiato 16 (dico sedici) case nella mia vita. Quindi ti capisco. Io facevo grandi mucchi di cose da buttare e poi piana piano le ripescavo tutte. Sono il passato, sono ingombranti ma le amiamo. Teniamole, va.
Commento di violacciocca - 27 Ottobre 2007 10:20
anch’io ho dovuto spesso traslocare E’ bello ritrovare testimonianze della nostra vita,ricordi belli o tristi .Io ho buttato quelle forse meno significative ed ho cercato di riordinare le altre.Chissà se farà piacere ad altri trovarle e capire come eravamo ( ma forse noi potremmo lasciarle in formato digitale).
E’ interessante invece affacciarsi in punta di piedi nella vita altrui per cercare di ricostruire un’epoca passata e capire gli eventi attraverso le lettere e le foto di chi li ha vissuti direttamente( hanno un fascino e uno stile unico!)
Commento di skip - 28 Ottobre 2007 19:26
Per la legge di Murphy 5 minuti dopo che avrai buttato via qualcosa che non avevi mai usato in vent’anni ti accorgerai che adesso ti sarebbe servito.
Commento di Federico - 30 Ottobre 2007 19:06
Per me l’importante è sviluppare la memoria del cuore e non accumulare gli oggetti ricordo. Ciao a tutti. tittieco
Commento di tittieco - 31 Ottobre 2007 13:09