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Fantasmi a Milano

di Placida Signora - 8 ottobre 2007

buzzati-duomo.jpg
(Dino Buzzati, Piazza del Duomo di Milano, 1952, olio su tela)

Nonostante sia la capitale degli affari e della concretezza, Milano risulta ai primi posti delle città italiane popolate da fantasmi.

Ad esempio, si dice che alla Scala compaia spesso la Callas che vorrebbe vendicarsi d’essere stata lì fischiata durante una delle sue ultime rappresentazioni, mentre Bernarda Visconti, figlia di quel bel tipino che era Bernabò, si aggira nel chiostro di Santa Redegonda: colpevole d’adulterio fu imprigionata dal dolce papà e lasciata morire di fame.

Nel Parco Sempione sino agli anni ’50 compariva una misteriosa e fascinosa signora vestita e velata di nero che adescava i passanti; portava il sedotto in una splendida casa che appariva all’improvviso nel parco,  e poi si toglieva il velo svelando un teschio dal sorriso civettuolo.

In via Paolo Sarpi vaga un monaco scarmigliato che urla invettive feroci contro la corruzione della società: se però qualcuno si ferma ad ascoltarlo, lui timidone svanisce.

In via Mecenate si vede talvolta la figura di un robusto signore in antiquato giubbotto di pelle; sembra si tratti di Gianni Caproni, che cerca inutilmente la sua scomparsa officina d’aerei.

In piazza Santo Stefano, in un loco ameno quale la cappella brulicante ossa umane chiamata “San Bernardino dei Morti” ovviamente non può mancare un fantasma; lo scheletro di una bimba, probabilmente la più giovane del mucchio, che la notte del 2 novembre si disincastra dal cumulo dei suoi simili posto alla sinistra dell’altare, mettendosi a capo di una lunga processione scatenata di scheletri danzanti. 

Vi è poi lo spettro di Carlina di Schignano; il giorno che sposò il suo Renzino vestiva completamente di nero, come fosse in lutto: stratagemma questo usato dalle fanciulle del paese per tenere nascoste le nozze ed evitare quindi d’esser sottoposte allo “jus primae noctis” del feudatario locale.

In realtà Carlina aveva già concesso ad un altro quel diritto, rimanendo incinta; e sposando Renzino sperava di spacciargli quel figlio per suo.
I due sposi andarono in viaggio di nozze a Milano, e da perfetti turisti salirono sul tetto del Duomo; era un freddo autunno avvolto di nebbia.
Carlina, circondata da tutte quelle statue di draghi e mostri che parevano guardarla furenti per il suo inganno, in preda ai sensi di colpa si buttò di sotto; il marito vide il corpo cadere, ma arrivato in piazza non lo trovò.
Non fu mai trovato.
In compenso oggi  Carlina vestita di nero dicono appaia nelle foto scattate agli sposi che escono dal Duomo. 

Nella strettissima via Bagnera infine si avverte talvolta un misterioso soffio d’aria gelida; pare si tratti della “presenza” del muratore Antonio Boggia che dal 1849 al 1859 ammazzò quattro persone , murandole poi tagliate a pezzi nel magazzino che aveva in quella strada; la sua fu l’ultima impiccagione che avvenne a Milano,  in uno slargo tra porta Vigentina e porta Ludovica, il 6 aprile 1862.

La testa del “Mostro di Via Bagnera” venne analizzata dal Lombroso, che ne fece l’archetipo di “fisionomia tipica dell’assassino”. 
©Mitì Vigliero

63 Commenti




  1. brrrrrrrrrrrr

    Commento di catepol - 8 ottobre 2007 09:41

  2. Catepol, paura, eh? ;-*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 09:43

  3. Posso consigliare agli appassionati di spettrologia e orrore meneghino anche il libro “Magia rossa – la rivolta degli spettri”? Perché Milano sa essere una città molto “fantasmica”, si presta bene!

    Commento di Glossy - 8 ottobre 2007 09:45

  4. Penso che tra un po’ (se non l’hanno già fatto), verrà organizzato un tour alla scoperta dei fantasmi milanesi.

    Commento di Lupo Sordo - 8 ottobre 2007 09:58

  5. Glossy, mi dici l’autore e l’editore, per favore?
    :-*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 10:01

  6. Lupo, a Genova lo fanno. E anche a Roma. :-)

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 10:01

  7. Io di fantasmi ne vedo un sacco. Basta prendere la metro al mattino presto, possibilmente una linea che dall’hinterland scarica centinaia di lavoratori assonnati sbalzati dalle loro villette a schiera avvolte nella nebbia fino in centro. Più che fantasmi, zombies!

    Commento di Blimunda - 8 ottobre 2007 10:04

  8. Blimunda, stamattina sono particolarmente zombi anch’io…C’è già tanta nebbia? :-*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 10:17

  9. Mi fa’ pensare a Belfagor il Fantasma del Louvre, chi e’ che non se lo ricorda e non ha avuto un po’di paura? ghhhhhhh,haaaaaaa,brrrrrr, ;@)

    Commento di mimosa fiorita - 8 ottobre 2007 10:18

  10. Mimosa, io lo ricordo benissimo. E parlo del primo, quello in bianco e nero. Fantastico! :-)**

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 10:25

  11. Interessantissimo il tuo pensiero su Milano. Cordialissimi saluti da Sebastiano

    Commento di Sebastiano - 8 ottobre 2007 10:29

  12. Sebastiano, ciao tesoro! :-**

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 10:32

  13. Miti’ cara, come va’ lo strappo, riguardati stattene al calduccio, per sistemare bene la casa c’e sempre tempo, per il momento R I P O S A T I . ciaooooo.

    Commento di mimosa fiorita - 8 ottobre 2007 10:36

  14. Mimosa, eh, magari. Cammino come il gobbo di Notre Dame, ma oggi ho una valanga di cose da fare…

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 10:48

  15. Quanto mi piace quel quadro di Buzzati…
    Buona settimana, signora bella.

    Commento di Beppe - 8 ottobre 2007 10:50

  16. trovato anche questi….

    “Gli appassionati d’arte invece presso la Pinacoteca Ambrosianapotrebberoimbattersi nell’ammaliante spettrodi Lucrezia Borgia che vagherebbe per le sale della pinacoteca milanese, precisamente durante la notte dei morti, alla ricerca della famosa teca con i suoi capelli che in vita donò a Pietro Bembo. Essa si preoccuperebbe di lavarli e pettinarli. Ciò starebbe a spiegare la lucentezza della ciocca bionda inalterata fino ai giorni nostri. E pure alla Pinacoteca di Brera le cose non sono diverse: le telecamere del museo sono le testimoni di una delle più straordinarie apparizioni spettrali di Milano. Era la notte di San Giovanni di alcuni anni fa’ e il circuito interno di videosorveglianza riprese una misteriosa figura femminile fuoriuscire dalla “Ninfa dei boschi”, dipinto risalente al XII secolo e attribuito a Bernardino Luini. La donna, completamente nuda e avvolta da strani bagliori, indicò il quadro dal quale era uscita e poi svanì. Successivamente si procedette all’esame dell’opera d’arte attraverso i raggi x. Sotto l’attuale dipinto fu scoperto un altro soggetto ben più inquietante dell’ apparizione stessa: un prato con al centro un oggetto non identificato, simile a un disco, e alcune figure umanoidi con quattro braccia. Dopo l’analisi il dipinto stranamente fu ritirato e mai più esposto al pubblico.”

    Commento di roger...ectoplasma del lunedì - 8 ottobre 2007 11:09

  17. Beppe, anche a me…Buona a te! :-*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 11:16

  18. Roger, una splendida leggenda metropolitana, la seconda ;-)

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 11:19

  19. riappariziòòòò…..

    “arriviamo al Castello Sforzesco, vero tripudio di apparizioni, una sorta di randevouz delle anime inquiete.Il tourcomincia dalla torre quadrata dove Bona di Savoia piangerebbe ancora la morte dei propria amati. Il fantasma di Ludovico il Moro tenterebbe ancora la fuga dai suoi nemici verso il Parco Sempione nei pressi della Ponticella del Duca. Accanto alla fontanella dei leoni non è difficile scorgere lo spirito dell’infelice Bianca Sforza, intenta a intrecciare funeree ghirlande di rovi, ricordando la prima notte di nozze in cui morì tra le braccia del marito Galeazzo Sanseverino. All’appello fantasmatico non mancherebbe Isabella d’Aragona, intenta a cercare il veleno per sterminare gli Sforza e ancora la sfortunata Beatrice d’Este, morta per emorragia dopo aver dato alla luce un figlio morto. Nella notte dei morti si materializzerebbe il terrificante fantasma di Bianca Scappardone Visconti che quì fu decapitata nel 1526. La nobildonna infatti aveva spinto uno dei suo tanti amanti, Pietro Cardona, ad ucciderne un altro che aveva umiliato in pubblico la donna parlando di una voglia dalla strana forma. Costui si chiamava Ardizzino Valperga e il suo sangue, raccolto in un’anfora, fu donato come pegno d’amore da Pietro a Bianca. Lo spettro della donna apparirebbe nell’atto di bere il sangue dall’anfora e dopodiché la sua testa si staccherebbe dal collo per rotolare lontano…”

    ..

    Commento di roger...fantasma...gorico - 8 ottobre 2007 11:20

  20. Dopo una lunga degenza, il 13 giugno 1979 moriva al Memorial Hospital di New York all’età di soli 34 anni Demetrio Stratos, il grande cantante polistrumentista e ricercatore musicale leader degli Area. Il giorno dopo si sarebbe tenuto a Milano un grande concerto per raccogliere fondi da destinare alla costosa degenza. Il concerto non ebbe luogo, ma nell’aria si sentiva forte la sua magica voce.

    Commento di Sonny&Me - 8 ottobre 2007 11:29

  21. oltre i fantasmi di Milano….esiste anche una Milano fantasma…

    “Le sorprese però non sono ancora finite. La più vasta cavità artificiale esistente sotto Milano, composta rispettivamente da un cinema, un ricovero antiaereo per qualche migliaio di persone, e da altri ambienti che, a detta degli esploratori, richiederebbero giorni di perlustrazione, si trova sotto la Stazione Centrale. Ad una profondità di circa 6 metri nel sottosuolo esiste una sorta di stazione gemella, similare a quella che noi vediamo alla luce del sole. Anche sotto gli stessi binari ne esistono di speculari. Noi profani possiamo intuire ciò che si cela al di sotto attraversando i sottopassaggi di Via Tonale: qui si aprono delle grandi aperture, attraversate da condutture varie che, correndo per centinaia di metri, scompaiono nel sottosuolo. Padovan aggiunge di aver individuato, durante un primo sopralluogo, anche un passaggio che permetteva ai clienti del prestigioso Hotel Gallia di arrivare direttamente alla stazione attraverso una sorta di passaggio segreto.”

    ….qui si aggira il fantasma dell’ICI…

    Commento di roger...fantasma...gorico - 8 ottobre 2007 11:36

  22. Roger, per favore, metti i link delle cose che copincolli :-)

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 11:52

  23. Sonny&Me, non era un disco, no? ;-**

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 11:52

  24. Ma Boggia non assomiglia mica al muratore che fa i lavori casa tua? Stai all’occhio….;-)***

    Commento di Princy60 - 8 ottobre 2007 12:11

  25. Pare addirittura che ultimamente per le stanze del palazzo civico si aggiri una scapigliata signora dalla voce stridula che arringa chiunque incontri dicendo: “ahhh, innIoraMMti, somarelli. Quando c’ero io a comandare le squole altrochè tabelline”.

    Commento di Stranoforte - 8 ottobre 2007 12:11

  26. Secondo me il monaco di via Paolo Sarpi si è messo in società coi cinesi e ora scrive i testi dei bigliettini della fortuna nei biscotti……..;o))

    Commento di ZiaPaperina - 8 ottobre 2007 12:12

  27. Princy, aargh, non ci avevo pensato! Ad ogni modo credo di no: Boggia faceva i muri perfetti ;-*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 12:19

  28. ZiaPaperina, cinesizzato pure lui! ;-D

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 12:21

  29. vorrei una foto con la carlina, mi devo sposare per forza o posso fare finta?

    Commento di ammiragliok - 8 ottobre 2007 12:30

  30. tratto da….

    http://it.wikipedia.org/wiki/Pellegrino_Ernetti

    “Sul finire degli anni quaranta padre Pellegrino Ernetti intrattenne una collaborazione scientifica con padre Agostino Gemelli, religioso francescano, medico e fondatore dell’Università Cattolica di Milano.

    Secondi quanto riportato dallo stesso Ernetti, stavano entrambi lavorando nei locali del Laboratorio di Fisica dell’università quando in un momento di sconforto il padre Gemelli esclamò come era solito fare in certi momenti: “Papà aiutami!”. Fu proprio questa frase esclamata dal Gemelli che avrebbe suscitato la risposta inequivocabile del papà del Gemelli morto molti anni prima, che sarebbe rimasta impressa su un registratore lasciato attivo nel laboratorio. Riproducendo il nastro si sarebbe sentita una voce che diceva: “Certo che ti aiuto zuccone.” Ma solo suo papà era solito chiamare il Gemelli “zuccone” e nessun altro.

    I due ricercatori non avrebbero mancato di informare il Vaticano in merito a questi presunti fenomeni di comunicazioni, cui entrambi avrebbero assistito.”

    Commento di roger...fantasma...gorico - 8 ottobre 2007 12:41

  31. …. nel nostro piccolo abbiamo il nostro fantasma sconosciuto però alla città… conosciuto solo all’interno della caserma multiforze… nella garritta nord lato fiume pare si aggiri il fantasma di un aviere morto li in quell’angolo della caserma in seguito ad un’alluvione che fece cadere il muro di cinta negli anni 50 anni… il fantasma Gentile

    Commento di Luca - 8 ottobre 2007 13:14

  32. Incredibile, ma vero: mio nonno sosteneva di aver incontrato la signora velata una notte dalle parti del castello Sforzesco…ma nessuno gli ha mai dato molto credito

    Commento di sciura pina - 8 ottobre 2007 13:15

  33. Stranoforte, pauuuura! ;-D

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 13:26

  34. Ammiraglio, non solo ti devi sposare, ma devi sposarti in duomo (compare solo a quegli sposi lì) ;-)

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 13:27

  35. Roger, sì, aneddoto collegato all’invenzione della macchina del tempo di Gemelli

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 13:28

  36. Luca, questa non la sapevo…Grazie, metto in archivio! :-*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 13:29

  37. SciuraPina, furono moltissimi a dire di averla incontrata. Il Corsera ne parlava spesso :-)

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 13:29

  38. curiosità….

    Placida….dimmmi….è vero che a Genova in via Madre di Dio si aggira il fantasma di una anziana signora vestita di nero che chiede l’ indicazione di un vicolo…Vicolo dei librai…oggi non più esistente perchè venne distrutto nel 44 da un bombardamento….??????

    Commento di roger...fantasma...gorico - 8 ottobre 2007 13:31

  39. Sì Roger, lo racconterò in un prossimo post dedicato a genova. Non fu distrutto da un bombardamento, ma dalle ruspe negli anni 70 che fabbricarono l’orrido Centro dei Liguri

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 13:49

  40. Io adoro i fantasmi, cosa darei per entrare in una casa “infestata” !:P

    PS: Dalle mie parti si chiamano “le malombre” e sono molto ricorrenti..dicono…:-D

    Commento di Vipera76 - 8 ottobre 2007 13:52

  41. Vipera, “le malombre” è bellissimo. :-)*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 15:13

  42. Sento un sospetto spiffero gelido…

    La mia è una casa riattata ma molto antica e, di notte, si sentono un sacco di rumori: scricchiolii, schiocchi improvvisi…saranno davvero le antiche travi? Mah!

    Rosy

    Commento di Rosy - 8 ottobre 2007 15:26

  43. Ecco io non credo ai fantasmi. E’ molto bella però questa tua raccolta di apparizioni meneghine.

    Però ricordo che una mia zia raccontava di una coppia di suoi conoscenti: la casa dove stavano era infestata, ne erano convinti. Un giorno la culla del bambino prese fuoco per sbaglio: la madre entrò terrorizzata in camera ma il bimbo non era in culla. Era nella vasca da bagno (vuota) avvolto nelle sue coperte.
    Mah, roba buona per i racconti delle lunghe notti buie e tempestose :-)

    Commento di BMV-Pedrita - 8 ottobre 2007 15:34

  44. fico! ci sono tanti fantasmi a milano quanti munacielli tra napoli e provincia! @Glossì, mi sa che mi farò arrivare l’interessante testo di fantasmi meneghini. :)roberta

    Commento di robertasg - 8 ottobre 2007 15:36

  45. Rosy, le antiche case parlano :-)

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 15:45

  46. Roberta, racconterò anche di Napoli! Come va il braccio? Ma perché è fasciato? :-*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 15:45

  47. Pedrita, sì! Magari con la sola luce del camino :-)*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 15:50

  48. Brrrr! Molto interessante, specialmente quella degli scheletri che si scatenano a fare il “trenino” del 2 Novembre! Un abbraccio :-)

    Commento di Anna - 8 ottobre 2007 16:06

  49. Placida, devo guardare a casa, ho un armistizio (come diceva un cliente di mio padre)

    Commento di Glossy - 8 ottobre 2007 16:33

  50. Anna, quella chiesa però è proprio da vedere :-)

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 16:45

  51. Glossy, grazie, ma l’ho trovato (e ordinato) :-*
    http://www.internetbookshop.it/code/9788889541128/manfredi-gianfranco/magia-rossa.html

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 16:46

  52. che bello un post dedicato ai fantasmi di Genova! brrrrrrrrrr…chissà cosa ti inventerai per halloween!

    Commento di Luisa - 8 ottobre 2007 17:27

  53. Pensavo proprio ad Halloween leggendo il tuo bel scritto! Ma se i nostri fantasmi hanno cosi’ belle storie dietro, non voglio sapere quello che si nasconde dietro le vittime dei serial kilelr americani!!!

    Commento di Imma - 8 ottobre 2007 17:41

  54. Luisa, faccio come nelle “veglie” che facevano in campagna ad ottobre la sera. Chiusi nelle stalle, rammendavano e costruivano attrezzi, mangiando castagne e raccontandosi storie così, sino alla notte di ognissanti. Hallowen è altra cosa, che non ci appartiene come tradizione: il nostro è migliore e meno carnevalesco…;-*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 17:54

  55. Imma, i nostri sono più…poetici? ;-*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 17:55

  56. Figo ‘sto post :)

    Commento di Baol - 8 ottobre 2007 18:04

  57. Baol, ;-*

    Commento di Placida Signora - 8 ottobre 2007 18:21

  58. grazie per la storia del Boggia; quando avrò meno sonno me la finisco :-***

    Commento di nikink - 8 ottobre 2007 23:10

  59. manco farlo apposta ieri sera abbiamo mangiato le castagne…invece di rammendare e costruire attrezzi ascoltavamo l’i-pod, la magia delle sere d’autunno…

    Commento di Luisa - 9 ottobre 2007 09:54

  60. Nikink, :-**

    Commento di Placida Signora - 9 ottobre 2007 11:02

  61. Luisa, potrei registrarle queste storie, così che si possano ascoltare con l’ipod…;-D

    Commento di Placida Signora - 9 ottobre 2007 11:03

  62. Salve, su Milano vi invio questo comunicato stampa che potrebbe interessarvi…si parla di fantasmi milanesi,sotterranei,cunicoli ecc.

    COMUNICATO STAMPA

    Milano sotterranea e misteriosa

    di Ippolito Edmondo Ferrario e Gianluca Padovan

    Mursia Editore, 160 pagine, 16 euro

    A fine Febbraio in libreria

    http://www.milanosotterranea.com

    Il libro ”Milano sotterranea e misteriosa” (di Ippolito Edmondo Ferrario e Gianluca Padovan – Mursia Editore), steso a quattro mani da uno scrittore di noir e da uno speleologo, porta alla luce aspetti sconosciuti della metropoli lombarda. I suoi tanti abitanti insieme ai lavoratori, pendolari e occasionali, gli studenti, i turisti che ogni giorno ne percorrono le strade, ignorano in gran parte la storia millenaria di Milano e quasi del tutto i segreti celati nel suo sottosuolo.

    È solo negli ultimi vent’anni , grazie alla passione di alcuni speleologi dello S.C.A.M. (Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano), che si è incominciato ad indagare questo importante patrimonio storico, civile, architettonico, archeologico, capace di aggiornare le conoscenze circa le vicende e le necessità legate alla vita della città e alla sua continua stratificazione. L’altra anima del libro segue tutti i risvolti che si ricollegano a leggende, ricordi, curiosità.

    Questo ricco e inedito documento storico è anche un affascinante viaggio, realmente avvenuto, tra cripte, cunicoli, passaggi, canali, fonti, ricoveri antiaerei…

    Si prende avvio dalla fondazione della Milano celtica e delle sue presunte tracce nei sotterranei del Duomo, dove persistono alcuni profondi pozzi e si vocifera dell’esistenza di un lago ipogeo. Si passa a raccontare il dedalo di cunicoli sottostante il Castello Sforzesco, di cui solo un terzo è stato fino ad oggi esplorato. Si prosegue lungo il tracciato dei Navigli, in parte ancora percorribili nel sottosuolo, insieme ad altri canali cittadini. Interessanti le scoperte sulle antiche catacombe venute alla luce durante alcuni scavi negli anni Settanta nella zona di Piazza Vetra, poi scomparsi sotto il cemento e l’asfalto insieme ad un prezioso mosaico databile intorno al IV secolo d. C. raffigurante un ‘Ultima Cena. Il viaggio prosegue alla ricerca di tunnel e passaggi segreti, da sempre presenti nelle leggende meneghine, nel suolo di diverse chiese milanesi, tra cui Santa Maria delle Grazie. In altri casi le ricerche dello S.C.A.M. hanno condotto a risultati insperati, come il ritrovamento, nel quartiere di Gorla, di un rarissimo Tempio della Notte presente nel giardino di Villa Ottolenghi-Battyani-Finzi, luogo segreto di riunioni massoniche. L’ultima tappa è nei numerosi bunker e ricoveri antiaerei costruiti prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, ancora presenti sotto molti palazzi. Il primo ad essere stato esplorato è il vastissimo ricovero della Stazione Centrale. Sopravvive ancora oggi la leggenda dell’esistenza di un secondo livello, in parte suffragata dal ritrovamento di due accessi, ostruiti dalle macerie all’inizio delleperlustrazioni. Secondo le dicerie dei senzatetto che un tempo affollavano la stazione, questo sotterraneo più profondo era popolato da strani rettili di ignota provenienza. Un’altra storia di mistero è legata al bunker antiaereo di via Mecenate, adiacente allo stabilimento Caproni che durante l’ultimo conflitto costruiva velivoli per la Regia Aeronautica. Risale al 13 giugno 1933 l’avvistamento notturno di un oggetto volante non identificato che precipitò alla periferia di Milano e che, pare, fu recuperato e nascosto per essere studiato per ordine dello stesso Mussolini proprio nelle stanze sotterranee della Caproni.

    Queste e molte altre appassionanti vicende fitte di misteri, ricche di storia e di aneddoti curiosi rendono “Milano sotterranea e misteriosa” un volume adatto agli addetti ai lavori così come a un pubblico vasto.

    GLI AUTORI

    Ippolito Edmondo Ferrario, classe 1976, vive e lavora a Milano, dove affianca all’attività di gallerista d’arte quella di giallista. In seguito alla pubblicazione del saggio “Triora Anno Domini 1587. Storia della stregoneria nel Ponente Ligure” (De Ferrari Editore), ha ricevuto la cittadinanza onoraria da Comune di Triora (Imperia) per i suoi approfonditi studi in materia. È creatore del detective-gallerista Leonardo Fiorentini, suo alter ego letterario, le cui vicende sono raccontate nei romanzi pubblicati nella collana noir di Frilli Editore (“Il Pietrificatore di Triora”, “Il collezionista di Apricale”). Collabora come giornalista con Il Secolo d’Italia.

    Gianluca Padovan è nato a Verona nel 1959. Nel 1984 costituisce il Gruppo S.C.A.M. (Speleologia Cavità Artificiali Milano) che diviene Associazione nel 1991. Nel 2004, assieme a Luigi Bavagnoli dell’Associazione TE.S.E.S, partecipa alla fondazione della F.N.C.A. (Federazione Nazionale Cavità Artificiali). Nel 2007, con altri Soci della Federazione, contribuisce alla creazione della collana “Hypogean Archaeology” dei British Archaeological Reports di Oxford. Da più di vent’anni conduce importanti ricerche nel sottosuolo milanese.

    Per info e contatti:

    Ufficio stampa BA. CO.

    http://www.lafestadiagata.it

    e-mail info@lafestadiagata.it

    chiara.balansino@lafestadiagata.it

    338.404.79.16

    Commento di ippolito - 10 febbraio 2008 22:53

  63. quando sarò un po’ più grande andrò in giro in tutti i questi luoghi con la mia amica, cerchiamo dei misteri… ma nella periferia sud-ovest di milano, nn ce ne sono molti.

    Commento di gaia - 14 agosto 2009 14:07


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