La storia di Ginevra degli Armieri
…la quale, essendo morta, resuscitò.
A Firenze, in un palazzo di via dei Calzolai d’angolo con via delle Oche, nel 1348 abitavano Francesco Agolanti e sua moglie, Ginevra degli Armieri.
Aveva 18 anni la bellissima Ginevra, e da sempre era innamorata - ricambiata - di Antonio Rondinelli; ma suo padre, come s’usava allora, l’aveva destinata sin da bambina al più potente e ricco Agolanti.
Pochi mesi dopo il matrimonio scoppiò una terribile epidemia di peste; anche Ginevra si ammalò, ma non di quel morbo bensì di qualche strana febbre violentissima che la fece cadere in una sorta di coma profondo.
I parenti, pensando fosse morta, la seppellirono in fretta e furia nella cappella di famiglia nel Duomo.
Dopo qualche ora Ginevra si svegliò; immaginate il suo terrore nello scoprirsi sepolta viva…Ma fu proprio il terrore a darle la forza disperata di sollevare la pietra del sepolcro e di fuggire nelle strade immerse nella notte fiorentina.
Percorse una stradina stretta, che dall’Arciconfraternita arriva in via delle Oche - e proprio per quel fatto la stradina oggi si chiama via della Morta o della Morte - arrivò alla casa del marito bussando fortemente al portone ma Francesco, affacciandosi e vedendola, pensando a un fantasma si spaventò cacciandola via dicendo : “Vattene anima inquieta! Ti prometto delle messe in suffragio, ma scompari per sempre!”
Allora Ginevra andò alla casa del padre ma pure lì venne cacciata; si trascinò alla casa dei parenti della madre, ma questi addirittura fecero gli scongiuri barricando porte e finestre.
Stravolta, in preda alla febbre, esausta, Ginevra riuscì ad arrivare alla casa di Antonio Rondinelli e il giovane - senza porsi il minimo problema - corse immediatamente per strada, la prese tra le braccia accorgendosi che non era per nulla uno spettro e la condusse all’interno del suo palazzo dove, con l’aiuto della madre e di un medico amico, la curò per lungo tempo facendola guarire.
Dopo sei mesi di felice convivenza con Antonio, Ginevra ricomparve in pubblico.
Subito il marito reclamò i proprio diritti, e così la sua famiglia; il caso finì di fronte al Tribunale Ecclesiastico.
Ma la sentenza straordinariamente intelligente della Corte decretò che Ginevra, essendo stata considerata morta da tutti e da tutti cacciata via, era divenuta padrona assoluta di se stessa e quindi liberissima di sposare chi voleva.



Che bello iniziare la settimana con una storia così, grazie!
Commento di Beppe - 3 Settembre 2007 10:41
Beppe, :-*
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 10:44
Beh, direi che per quei tempi è da considerarsi davvero ECCEZIONALE come sentenza….MENO MALE e….EVVIVA L’AMORE VERO!!
Buona giornata! ;-)
Commento di AndreA - 3 Settembre 2007 11:00
per la serie tutto è bene quel che finisce bene…alla fine per i tempi che erano con la sentenza è stata molto fortunata!
Buona giornata!:*
Commento di valentina - 3 Settembre 2007 11:03
sono d’accordo con beppe…che bella questa storia! :) buona settimana!
Commento di Clo - 3 Settembre 2007 11:04
l’unica cosa a cui non credo è il finale. il tribunale ecclesiastico illuminato? nel milletrè?
*medita*
Commento di Stefano C. - 3 Settembre 2007 11:09
AndreA, viva! :-)
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 11:19
Valentina, vero! ;-*
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 11:20
Clo, buona settimana a te :-)*
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 11:20
Stefano, eppure ti sorprenderesti a leggere alcune sentenze del tribunale ecclesiastico di allora…Il “buio” è arrivato più tardi :-)
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 11:22
Tiè! ;-)***
Commento di Princy60 - 3 Settembre 2007 11:51
e magari nella sentenza è scritto….
e avendo appurato che la morta gode ottima salute ed è felicemente conVIVENTE…….
Commento di roger - 3 Settembre 2007 11:57
e vissero felici e contenti ?
Commento di nonnoenio - 3 Settembre 2007 11:59
comunque….doveva aver un buon avvocato…la “morta”,oggigiorno si farebbe una pubblicità eccezionale e le sue parcelle salirebbero a cifre altissime…roba da far resuscitare i morti….
Commento di roger - 3 Settembre 2007 12:06
Prncy, evvai! ;-d*
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 12:27
Roger, e sarebbe ospite in tutte le trasmissioni tv.. ;-)
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 12:28
Nonnoenio, una volta tanto c’è l’happy end ;-)
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 12:29
Epperò, essendo considerata morta da tutti, i precedenti parenti si spartirono l’eredità [che non doveva essere minima], immagino…
Commento di Antar - 3 Settembre 2007 12:44
Sulla casa di Ginevra e Antonio, al posto di “Alla giornata” dovevano fare scrivere “Alla faccia di tutti!”;oD
Commento di ZiaPaperina - 3 Settembre 2007 12:46
Che storia tenera, pensa te nel 1348 erano piu’ veloci di noi oggi ad emettere sentenze, che brutto colpo per i tipi per i quali lavoro. :-)
Commento di mimosa fiorita - 3 Settembre 2007 12:49
quasi….”MORTO”…..di giornata
http://it.youtube.com/watch?v=QTkL7UsZADc
Commento di roger - 3 Settembre 2007 12:57
ecco come fare a liberarsi da certi tizi insistenti ;) :D
Commento di nonsonocostante - 3 Settembre 2007 13:00
aprire il tuo blog è come essere ospiti in una casa accogliente…si sente quasi il profumo del caffe!!!! PS : io lo zucchero di canna grazie:-)
Commento di rosasophia - 3 Settembre 2007 13:17
Secondo matrimonio o Dico?
Commento di regi - 3 Settembre 2007 13:53
…e quando è arrivato si è installato bene!
Commento di Stefano C. - 3 Settembre 2007 14:34
Antar, piuttosto che aver parenti come quelli…;-D
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 15:13
ZiaPaperina, sarebbe stata un’ottima idea! ;-D
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 15:13
Mimosa, eh…Oggi abbiamo i record opposti…:-*
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 15:14
All’inizio mi pareva la fiaba della Bella Addormentata. Poi un film di Hitchcock. Una storia bella.
“Padrone assoluto di se stesso” è la cosa migliore che possa capitare a chiunque, ma per una donna è quasi sempre impossibile.
Buona giornata, Mitì.
Commento di Cristella - 3 Settembre 2007 15:16
Roger, Aigor!
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 15:19
Nonsonocostante, un po’ farragginoso come metodo…;-D
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 15:37
Rosasophia, un goccio di latte? ;-*
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 15:38
Regi, secondo matrimonio. Il primo fu annullato dal tribunale (tanto lei era stata data per morta, e poteva ricominciare una nuuova vita ;-)
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 15:39
Stefano, indubbiamente ;-D
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 15:40
Cristella, e soprattutto a quei tempi…Ma anche oggi, ‘fettivamente…;-*
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 15:50
guarda se uno deve schiattare per riprendersi qualche diritto…
Commento di Brigida - 3 Settembre 2007 17:28
no però se me lo fai americano ringrazio…….e non fare la faccia schifiata!!!;-)
Commento di rosasophia - 3 Settembre 2007 18:07
Brigida, già. E metaforicamente succede quasi sempre anche oggi…:-*
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 18:16
Rosasophia, a me basta sia caffè, e piace in ogni modo ;-D
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 18:17
che poi sfata il detto una rondinelli non fa primavera
Commento di luca - 3 Settembre 2007 18:35
La Corte con quella sentenza ha praticamente emancipato una schiava….
Tante donne, ancora oggi, non sono padrone assolute di se stesse…. Baciuz…
Commento di rosidue - 3 Settembre 2007 18:44
Ginevra, la donna che visse due volte… Che bella storia, per iniziare bene la settimana! Buona settimana anche a Te!
Commento di Anna - 3 Settembre 2007 19:02
Luca, bbbrrrrrr…freddo! (per la battuta ;-DD***)
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 19:39
che bella storia mitì! mi piacciono le storie romantiche e a lieto fine :*
Commento di giovanna - 3 Settembre 2007 21:16
Rosidue, già…:-*
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 22:51
Anna, e mica a tutti è concesso, di viver due volte…:-)*
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 22:52
Giovanna, son rare, ma quando ci sono scaldano il cuore davvero :-**
Commento di Placida Signora - 3 Settembre 2007 22:53
..Una sentenza veramente intelligente! :)
Grazie per questa bellissima storia, che ci ricorda che Amore trionfa su tutto.. :)
Baci
Basstest
Commento di Basstest - 3 Settembre 2007 22:53
Divorzio all’italiana. Anzi, alla fiorentina. :)
Histoire tres godible!
Commento di Brian - 3 Settembre 2007 23:08
stupenda, ma dove le scovi????
Commento di ulla - 4 Settembre 2007 00:03
vatti a fidare dei parenti, nel medioevo :)))
Commento di pispa - 4 Settembre 2007 07:37
Ma che bella storia!
Commento di Jojoy - 4 Settembre 2007 08:40
Quando ero piccolina, il mio nonno, che collezionaava libri antichi ma anche semplicemente vecchi, mi regalò una bellissima copia di “Ginevra degli Armieri”, pieno di illustrazioni con cavalieri e dame. Ci ho sognato su per tanto tempo…
Commento di Glossy - 4 Settembre 2007 09:38
Che bellissima storia…grazie, davvero!
Commento di Luisa - 4 Settembre 2007 10:06
Cara Mitì sei piacevolissima!
Continua a coccolarci con le tue storie. Buona giornata
Ale
Commento di Alessandra - 4 Settembre 2007 10:45
Che bella storia ! Veramente vera ?
Commento di MAGICA - 5 Settembre 2007 04:51
[...] Vigri Francesca Scanagatta Cornelia Rossi Martinetti Tommasina Spinola Agata di Catania Santa Lucia Ginevra degli Armieri Nicolosa [...]
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