Galòp
Di nuovo al galòp per lo Stivale, diretta verso Nord ma non ancora a casa.
Vi lascio in compagnia d’una ventata d’allegria (invidiando molto la loro energia ;-)
A stasera, Tesorimiei.

Di nuovo al galòp per lo Stivale, diretta verso Nord ma non ancora a casa.
Vi lascio in compagnia d’una ventata d’allegria (invidiando molto la loro energia ;-)
A stasera, Tesorimiei.
Il commediografo francese Jean-François Regnard era solito ripetere: “Quando l’Amore vuol parlare, la Ragione deve tacere”.
Basta leggere un po’ di lettere scritte da celebri innamorati per capire quanto il dolce “virus” non risparmi neanche i Grandi: Alfred De Musset chiamava Aimée D’Alton mio bel Cherubino; Robert Browning si rivolgeva a Elizabeth Barret con mia divina Ba e Marcel Proust, scrivendo il 26 aprile 1845 a Reynaldo Hahn, iniziava la lettera con Piccino mio e si firmava vezzosamente Il tuo Fanciullo.
Anche oggi quando due innamorati dialogano in presunta intimità (ma spesso anche in pubblico), le loro parole inevitabilmente si traducono in gorgheggi, pigolii, ciangottii, trilli, cinguettiii e teneri garriti perennemente uniti all’abitudine di appellarsi vicendevolmente con nomignoli affettuosamente cretini.
Continua »
Che sia domenica e pure d’agosto mi cale pochino, visto che al solito l’ho passata a scrivere e al galòp, litigando ferocemente con una connessione che lei sì, ha deciso di far vacanza.
Con la testa totalmente ottusa per riposarmi un poco ho cercato, come dice quello là, un po’ d’Africa in giardino, tra l’oleandro e il baobab e la menta e la melissa.
Credo di averla trovata trovandomi, ad altezza naso, questo creaturo:
Ce ne deve essere una colonia stanziale, qui, che mi aspetta affettuosa e paziente; li vedo ogni anno in questo periodo, anzo no, LO vedo, perché è sempre uno solo.
Stavolta ho evitato d’urlare, e con signorile indifferenza mi sono ricatapultata a casa a lavorare.
Ma secondo voi, esiste qualcuno che ama i ragni?

Ego sonto un homo salvadego per natura, chi me ofende ge fo pagura
*
Quello dell’Uomo Selvatico è un mito affascinante e misterioso diffuso in tutto il mondo; un comune mortale che viveva isolato, su monti o in boschi, a stretto contatto con la natura, senza mai lavarsi né radersi, muscoloso e forte, grande conoscitore di animali e piante.
Timido e scorbutico, talvolta però provava il desiderio di avvicinarsi agli altri uomini che vivevano in comunità; quando ciò accadeva insegnava loro cose preziose, come fare il burro e il formaggio, curare pascoli e armenti, usare le erbe come medicinali.
Ma tutte le volte gli uomini, quando non avevano più bisogno di lui perché convinti di aver ormai imparato tutto, e disturbati dalla sua presenza non certo esteticamente gradevole, con una scusa o con l’altra lo allontanavano, ingrati, perdendo per sempre un’infinita fonte di saggezza e cultura.
…e lo dichiaro pubblicamente, dopo aver letto tutto ciò che avete scritto nei commenti qui sotto.
Sono fortunatissima ad avere degli amici meravigliosi come voi; sento “materialmente” il vostro affetto, sempre!
E so che mi volete bene veramente anche perché siete riusciti a definirmi “bella” nonostante sia stata scaraventata davanti alle telecamere senza un filo di “trucco e parrucco”: ruspante e nature, stravolta dal caldo (Roma è rovente) e dal sonno arretrato…;-D
Mi sono vista grazie ad Axell, perché - come sempre - quando si è in trasmissioni come quella, non si capisce realmente nulla di quello che si sta facendo; da casa si vedono le persone sedute tranquille che parlano.
In realtà davanti a loro, di fianco, a lato, sopra e sotto c’è un rumoroso esercito di minimo altre 20 persone persone frenetiche che parlano, si muovono, sventolano cartelli, corrono, spostano cavi e oggetti, fanno i fatti loro, pensano a quel che verrà dopo…
Insomma, un facite ammuina tale che stavolta mi sono sentita proprio come se fossi stata a casa con le mie Truppe Cammellate ;-))
E infine sono stata felice di poter riabbracciare il tesoromio Gigi, che ha sfidato i viali roventi posti fra le inquietanti palazzine di Saxatraz (SaxaRubra-Alcatraz, non riesco a trovare in rete delle immagini che rendano l’idea…) per venirmi a prelevare nella Redazione di Unomattina.
Vi bacio uno a una,
vostra
Mitì
PS Vedo ora Andrea che mi ha messa su youtube: caspita, son la donna più registrata del web, grazie! ;-*
« Post precedenti Post successivi »
Tema WordPress modificato a partire da un originale di Karen Blundell (aka arwen54)

![]()