“donne e uomini di ogni tempo sono riusciti ad inventare con niente dei cibi che hanno permesso la sopravvivenza dell’umanità, regalandole un po’ di sernità. E questo mi sembra meraviglioso.”
quanto mi piacciono le tue risposte!
Mi è piaciuta molto questa intervista, ma mi domando come fai a trovare il tempo per realizzare tutto questo. forse hai una bacchetta (o un mestolo) magici?
Hai notato Placida che, i cibi di una volta, quelli cosidetti poveri, ma che richiedono molto tempo e molta pazienza, ora sono diventati di moda, costosissimi e preziosi come rarità? Cito per esempio, come veneta, il baccalà alla vicentina ecc.
Rosy
Mi piace molto il proverbio genovese “u furnu se scalda da a bucca”, che hai citato nell’intervista.
A parte la pura bellezza del significato, mi ha colpito molto la somiglianza con il dialetto che mi appartiene, quello salentino:
“lu furnu se scarfa te la ucca”.
Cibo, ancora una volta, come trait d’union. Questa volta fra Ponente e Levante!
Nella tua risposta alla domanda numero 5: “u furnu se scalda da a bucca”. Quanto è vero!!!
Commento di ZiaPaperina - 6 Agosto 2007 15:30
ZiaPaperina, verissimo! ;-*
Commento di Placida Signora - 6 Agosto 2007 15:39
“donne e uomini di ogni tempo sono riusciti ad inventare con niente dei cibi che hanno permesso la sopravvivenza dell’umanità, regalandole un po’ di sernità. E questo mi sembra meraviglioso.”
quanto mi piacciono le tue risposte!
Commento di luca - 6 Agosto 2007 16:42
Luca, sernità con una E in più però sarebbe stato più bello (colpa mia eh? l’ho dimenticata nella tastiera ;-**)
Commento di Placida Signora - 6 Agosto 2007 16:45
Quando cucini per me? (Ma rischi che io mangi più di tuo marito…) :)
Commento di radiowaves - 6 Agosto 2007 17:25
Radiowaves, appena finita l’ammuina delle truppe cammellate, vi metto all’ingrasso. Di più? Mi sa che sarà una bella gara ;-*
Commento di Placida Signora - 6 Agosto 2007 17:49
Ci sei tutta tu in quelle risposte :)
Commento di Beppe - 6 Agosto 2007 19:57
Mi è piaciuta molto questa intervista, ma mi domando come fai a trovare il tempo per realizzare tutto questo. forse hai una bacchetta (o un mestolo) magici?
Hai notato Placida che, i cibi di una volta, quelli cosidetti poveri, ma che richiedono molto tempo e molta pazienza, ora sono diventati di moda, costosissimi e preziosi come rarità? Cito per esempio, come veneta, il baccalà alla vicentina ecc.
Rosy
Commento di Rosy - 6 Agosto 2007 21:49
Beppe, mica ci sto, tutta ;-****
Commento di Placida Signora - 6 Agosto 2007 23:50
Rosy, tutta questione di galòp ;-D
Sì, ho notato. E ci sarebbe da parlarne a luuungo…
Commento di Placida Signora - 6 Agosto 2007 23:51
Mi piace molto il proverbio genovese “u furnu se scalda da a bucca”, che hai citato nell’intervista.
A parte la pura bellezza del significato, mi ha colpito molto la somiglianza con il dialetto che mi appartiene, quello salentino:
“lu furnu se scarfa te la ucca”.
Cibo, ancora una volta, come trait d’union. Questa volta fra Ponente e Levante!
Complimenti Mitì per tutto ciò che fai!
kusjes (bacetti in olandese ;) )
DoDo
Commento di fabdo - 7 Agosto 2007 00:52
“u furnu se scalda da a bucca” che bel proverbio!
mi sa che devo imparare a cucinare..
Commento di iri - 7 Agosto 2007 15:05
una e non fa la differenza sono io pigro che control c e control v
Commento di luca - 7 Agosto 2007 16:09
Fabdo, bisognerà tradurlo anche in olandese! Mi piace tanto questa “fratellanza” di proverbi :-)
Commento di Placida Signora - 7 Agosto 2007 16:20
Iri, è più facile di quanto si creda ;-*
Commento di Placida Signora - 7 Agosto 2007 16:20
Luca, chissà perché non riesco affatto a collegare te alla pigrizia :-)
Commento di Placida Signora - 7 Agosto 2007 16:21