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5 domande + 1 a me

di Placida Signora - 6 agosto 2007

Placidaintervista gastronomica, a cura di FrancescaV

16 Commenti




  1. Nella tua risposta alla domanda numero 5: “u furnu se scalda da a bucca”. Quanto è vero!!!

    Commento di ZiaPaperina - 6 agosto 2007 15:30

  2. ZiaPaperina, verissimo! ;-*

    Commento di Placida Signora - 6 agosto 2007 15:39

  3. “donne e uomini di ogni tempo sono riusciti ad inventare con niente dei cibi che hanno permesso la sopravvivenza dell’umanità, regalandole un po’ di sernità. E questo mi sembra meraviglioso.”
    quanto mi piacciono le tue risposte!

    Commento di luca - 6 agosto 2007 16:42

  4. Luca, sernità con una E in più però sarebbe stato più bello (colpa mia eh? l’ho dimenticata nella tastiera ;-**)

    Commento di Placida Signora - 6 agosto 2007 16:45

  5. Quando cucini per me? (Ma rischi che io mangi più di tuo marito…) :)

    Commento di radiowaves - 6 agosto 2007 17:25

  6. Radiowaves, appena finita l’ammuina delle truppe cammellate, vi metto all’ingrasso. Di più? Mi sa che sarà una bella gara ;-*

    Commento di Placida Signora - 6 agosto 2007 17:49

  7. Ci sei tutta tu in quelle risposte :)

    Commento di Beppe - 6 agosto 2007 19:57

  8. Mi è piaciuta molto questa intervista, ma mi domando come fai a trovare il tempo per realizzare tutto questo. forse hai una bacchetta (o un mestolo) magici?
    Hai notato Placida che, i cibi di una volta, quelli cosidetti poveri, ma che richiedono molto tempo e molta pazienza, ora sono diventati di moda, costosissimi e preziosi come rarità? Cito per esempio, come veneta, il baccalà alla vicentina ecc.
    Rosy

    Commento di Rosy - 6 agosto 2007 21:49

  9. Beppe, mica ci sto, tutta ;-****

    Commento di Placida Signora - 6 agosto 2007 23:50

  10. Rosy, tutta questione di galòp ;-D
    Sì, ho notato. E ci sarebbe da parlarne a luuungo…

    Commento di Placida Signora - 6 agosto 2007 23:51

  11. Mi piace molto il proverbio genovese “u furnu se scalda da a bucca”, che hai citato nell’intervista.
    A parte la pura bellezza del significato, mi ha colpito molto la somiglianza con il dialetto che mi appartiene, quello salentino:
    “lu furnu se scarfa te la ucca”.
    Cibo, ancora una volta, come trait d’union. Questa volta fra Ponente e Levante!

    Complimenti Mitì per tutto ciò che fai!

    kusjes (bacetti in olandese ;) )
    DoDo

    Commento di fabdo - 7 agosto 2007 00:52

  12. “u furnu se scalda da a bucca” che bel proverbio!
    mi sa che devo imparare a cucinare..

    Commento di iri - 7 agosto 2007 15:05

  13. una e non fa la differenza sono io pigro che control c e control v

    Commento di luca - 7 agosto 2007 16:09

  14. Fabdo, bisognerà tradurlo anche in olandese! Mi piace tanto questa “fratellanza” di proverbi :-)

    Commento di Placida Signora - 7 agosto 2007 16:20

  15. Iri, è più facile di quanto si creda ;-*

    Commento di Placida Signora - 7 agosto 2007 16:20

  16. Luca, chissà perché non riesco affatto a collegare te alla pigrizia :-)

    Commento di Placida Signora - 7 agosto 2007 16:21


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