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Guerra ai peli

di Placida Signora - 28 Giugno 2007

Storia della Depilazione 

La vera cosa che differenzia fisicamente l’animale uomo dagli altri mammiferi è principalmente una sola; noi, rispetto a loro, siamo nudi, ossia abbiamo il corpo rivestito da pochissimi peli.

La nostra moderna civiltà pare aborrire ogni tipo pelo ed è per questo che, oltre rasoi d’ogni modello e marca, impazzano cerette, creme e saponi atti a sterminarlo in modo sicuro.

Questo ci sta accomunando ad una visione orientaleggiante dei canoni estetici; turchi e indiani infatti, odiano sul corpo femminile qualsiasi pelo; testi religiosi raccomandano anche agli uomini di radersi il viso ogni quattro giorni e le altri parti del corpo ogni cinque (se viene usato il rasoio), dieci se i peli vengono strappati uno ad uno con le pinzette; operazione questa che, se dovesse per esempio esser fatta da Lucio Dalla, comporterebbe circa tre mesi.

Il moderno amore per il glabro, secondo gli psicologi, cela un latente desiderio di omologazione dei sessi, ottenuto tramite l’eliminazione di precise caratteristiche dei generi maschile e femminile.
Però i peli sono sempre stati abbastanza antipatici al genere umano; basta pensare a un modo di dire come “avere del pelo sullo stomaco” che  li connota negativamente, o “mancare un pelo“, che ne dimostra la piccolezza.

Anche nel mondo delle credenze popolari sono discussi; in tutto il Nord, prima che l’estetica prendesse il sopravvento, si pensava che gli uomini molto villosi fossero prestanti e virilissimi; quelli glabri, al contrario, iper casti e impotenti.

Ovviamente questa convinzione era radicata fra razze umane fisicamente fornite di folto pelo; in quelle glabre come l’araba o l’africana, ad esempio, l’uomo dal corpo peloso era visto invece come una sorta di orco capace di ogni nefandezza.

In realtà, proprio come nelle razze animali, il pelo sul corpo umano è più o meno presente a seconda che il clima della zona d’origine sia più o meno caldo.

E se la Natura ci ha cosparso di peli dalla testa in giù, l’ha fatto con la ragione precisa di proteggere, come nel caso di ascelle e inguine, delicatissimi apparati ghiandolari.

Però, come al solito, alla base del “pelo sì, pelo no” c’è soprattutto una questione di Moda.

Sino ai primi del Novecento, ad esempio, ambo i sessi avevano un vero debole per le sopracciglia; più erano spesse, folte, larghe e irsute, più erano fascinose perché dimostravano carattere e passionalità.

Le cose cambiarono attorno agli anni ‘30 quando alcune divine cinematografiche americane iniziarono a presentarsi con sopraccigli sottilissimi, arcuati a colpi di matita, e dopo un periodo di normalità, degenerarono in Italia negli anni Settanta quando Mina sconvolse tutti depilandoseli completamente, gesto insano seguito però a ruota da una torma di donne che rendevano strade, uffici, scuole e negozi simili a tanti set di “Star Trek”.

Si pentirono poi tutte amaramente perché scoprirono a loro spese che i peli delle sopracciglia, a differenza degli altri, una volta eliminati rinascono in maniera lentissima; la fase di crescita dura uno-due mesi, seguita da quella di riposo che di solito dura più di un centinaio di giorni. Quindi, se la rasatura avviene proprio in quel periodo, ci vogliono dai sei agli otto mesi prima di ritrovarsele a posto.

In compenso nessuna civiltà né alcuna epoca storica ha mai amato molto i peli sulle gambe e sul volto delle donne; il detto consolatorio “donna pelosa molto virtuosa” probabilmente significava che quella signorina o si rassegnava alla lametta, o “virtuosa” lo doveva rimanere per forza. Invece soprattutto al Sud sino alla metà del XX sec. era tollerata - e in qualhe caso ricercata - una lieve peluria sul labbro superiore che indicava sensualità: donna baffuta sempre piaciuta.

Per eliminare da gambe e visi gli antiestetici pelacci, esistevano già nell’antichità strumenti terribili.

Le antiche egizie si servivano di una pallina di resina appiccicosissima, che roteavano abili sotto il palmo della mano passandola velocemente sulla zona da disboscare.

Il romano Plinio suggeriva invece di usare la decolorazione; tra le circa cento ricette da lui stese sull’argomento, è particolarmente curiosa quella a base di “bacche di sambuco mescolate con feccia d’aceto bruciata e olio di lentisco”, che li faceva “diventar biondi in una notte”.

Le giapponesi invece si strofinavano sulle gambe pezzi di pelle di pescecane essiccata che, simile a cartavetro, li polverizzava.

In seguito, in Europa, per un lungo periodo le donne lasciarono quetare i peli delle loro gambe; questo grazie alla moda che imponeva vestiti lunghi e calze spesse: quindi chi li vedeva anche se c’erano?
Ma con l’accorciarsi degli abiti e l’avvento delle calze trasparenti, il problema si ripresentò con tutta la sua drammaticità (vabbé…;-).

Dato che le donne avevano poca dimestichezza coi rasoi maschili e regolarmente riuscivano a tagliarsi, oltre i peli, anche fette intere di polpaccio, iniziò in tutto il mondo una seria ricerca scientifica condotta da chimici e medici i quali tentavano in ogni modo di inventare pratiche pomate depilatorie.

La più celebre sino ai primi del Novecento fu la “Rusma turca“; Paolo Mantegazza, tuttologo nonché medico allora famosissimo, solo a sentirla nominare diventava furibondo, denunciando nei suoi scritti quei colleghi senza scrupoli i quali anziché cercare di risolvere il problema dell’irsutismo studiando il sangue o i metabolismi sballati delle loro pazienti, preferivano sfigurarle per sempre.

E aveva ragione, dato che in un barattolino misura standard di polvere di rusma si celavano i seguenti ingredienti: calce viva gr. 15; orpimento in polvere gr. 6; salnitro gr. 2; liscivia caustica gr. 60; zolfo gr. 3. Occorreva poi unire al satanico impasto dell’acqua, farne una pappetta e stenderla sulla pelle sino a quando, come dicevano le istruzioni allegate, “non si avvertiva la pelle pizzicare”: allora si raschiava via con una spatola d’osso.

Solo che il “pizzicare” altro non era che un inizio d’ustione dovuto alla calce e alla liscivia, mentre l’esotico nome di “orpimento” celava quello più prosaico di “solfuro d’arsenico”.

E infine, nel 1945, sul serissimo Nuovo ricettario industriale edito da Hoepli, alla voce “depilatori meccanici o strappapeli” si trova l’antenata delle odierne strisce depilatorie:

Si unge prima la parte con olio di belladonna e dopo un’ora si pulisce con uno straccio umido di benzina, per sgrassare. Si applica il preparato composto da 20 gr. di soluzione viscosa di nitrocellulosa in alcole ed etere (collodio), 10 di calce viva, 0,5 di olio di ricino, 5 d’acetone e 1 d’acetato d’amile, e quando secca dopo un’ora circa si strappa la pellicola formata. È atroce, ma le donne sopportano questo e altro (sic).”

Certo si poteva sostituire alla calce viva il più tranquillo solfidrato di calce, dal color verde bluastro; però, sempre come avvisa il Nuovo Ricettario Hoepli, “questo sviluppa un odore assai sgradevole che è impossibile eliminare per giorni e giorni anche in seguito all’applicazione.”

Ma vuoi mettere un po’ di puzza in cambio di gambe lisce come seta?

©Mitì Vigliero

42 Commenti »

  1. Non sai il senso che mi fanno quegli uomini che girano per le palestre o le spiagge con la ricrescita dei peli sul petto……

    Commento di Chamfort - 28 Giugno 2007 09:49

  2. Chamfort, magari di un colore diverso da quelli che hanno sulla testa…;-D

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 09:54

  3. Sull’argomento rilascio solo una dichiarazione: piuttosto che farmi fare la ceretta, a caldo, a freddo, zen, in qualsiasi modo, uso la falce che mio nonno adoperava per il prato. Augh, ho detto.

    Commento di Blimunda - 28 Giugno 2007 10:00

  4. Blimunda, idem (poi mi impresti la falce?) ;-*

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 10:11

  5. Non sarò trendy, ma aborro gli uomini che si depilano!!!

    Commento di ZiaPaperina - 28 Giugno 2007 10:26

  6. Assolutamente pro-rasoio e creme. Cerette ne ho fatte tante “in gioventù” e adesso ho le gambe che sembrano cartine geografiche! Mi ricordo che provai anche quelle macchinette infernali che tiravano ugualmente i peli…che dolore!!
    :)Anna

    Commento di Anna - 28 Giugno 2007 10:30

  7. ZiaPaperina, io soprattuto non ne capisco il motivo…A meno che non siano modelli erculei (per questioni delle foto), un uomo completamente glabro mi sa di chemioterapizzato. Ma io non sono mai stata trendy ;-D

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 10:36

  8. Anna, le cerette sono micidiali per i capillari (oltre che per le ghiandole ascellati e inguinali), e i risultati di solito vengono fuori dopo gli anta. Così come è dannosissimo fare la ceretta ai baffetti e poi esporsi al sole; la pelle si macchia indelebilmente. :-*

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 10:39

  9. Caspita che cultura sui peli….
    In genere io vado per la teoria che se ci sono almeno in alcune zone sarà bene tenerseli e soprattutto o.k. che la donna per l’estetica li toglie, ma l’uomo perchè li dovrebbe togliere???
    Non Vi fa strano un uomo che si depila da testa a piedi??

    E poi CHI DI PELO FERISCE DI PELO PERISCE!!!

    buona gironata!

    Commento di andrea - 28 Giugno 2007 10:43

  10. io oltre la barba non vado….. e poi i miei favolosi peli sul petto con la camicia bianca bianca aperta ed il catenone dorato….. vuoi mettere?
    e poi sono così caldi d’inverno neppure il pile

    Commento di Luca - 28 Giugno 2007 10:59

  11. oggi abbiamo talmente sviluppato una notevole avversione bulbopilifera,che appena nomini la parola pelo ti guardano male..quindi temo che i comuni modi di dire…come…”trovare un pelo nell uovo”…o….”ce l’ho fatta per un pelo”…”carità pelosa”…”ci vuole pelo sullo stomaco”…verranno sicuramente “depilati” dal parlare comune,di ciò ne sono sicuro e ve lo dico “senza peli sulla lingua”…..

    Commento di roger - 28 Giugno 2007 11:13

  12. Andrea, buona giornata anche a te :-)

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 11:19

  13. Luca, ma grosso grosso il catenone eh?
    ;-D*

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 11:20

  14. ora vi saluto ritorno piu tardi ho molte gatte da pelare oggi…..e prima di andare….mi domando…con tutta questa avversione al pelo …spariranno anche i pelouche…???????

    Commento di roger - 28 Giugno 2007 11:20

  15. Roger, mi sa che hai ragione ;-*

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 11:20

  16. Proprio poco fa’ ho avuto “una brutta gatta da pelare” nel senso che di soppiatto sono uscita dall’ufficio e mi sono sparata una ceretta all’inguine, e’ durato 5minuti… MA ODDIOMIO CHE STRAPP DE DOLORE…
    si, lo so che e’ deleterio per le ghiandole… ma me voglio fa’ male lo stesso…

    Commento di mimosa fiorita - 28 Giugno 2007 11:51

  17. Mimosa Masochista…;-*

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 12:00

  18. Io ho sempre pensato che la nostra piaga non è il “partorirai con dolore”, ma proprio la depilazione…

    Commento di Fran - 28 Giugno 2007 12:09

  19. Fran, e come dicevano le nostre nonne “Chi bella vuole apparire, un poco deve soffrire”
    W le creme e i rasoi (non a STRAP!) ;-D

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 12:16

  20. Orsù donne, possimo preoccuparci dei peli tutti i sacrosanti giorni che dio manda in terra?
    La ceretta è un male necessario. Forza e coraggio, denti stretti e in 5 minuti il problema è risolto (almeno x 2 o 3 settimane)
    Gli uomini depilati invece sono un segno della decadenza dei tempi ;-)

    Commento di RossaNaturale - 28 Giugno 2007 12:43

  21. Rossanaturale, già, Bisanzio cadde per molto meno…;-D*

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 13:07

  22. ecco sono un attimo a disagio. Non so se il tuo post mi fa venire voglia di scappare dall’estetita qui sotto a disboscare il disboscabile oppure no…nel mentre ti lascio con un detto che non hai citato e che recita…

    “Tira più un pelo di…”

    Non so se pertinente però è sui peli no?
    ;-)

    Commento di catepol - 28 Giugno 2007 13:20

  23. Ahhhhhh!Leggendo questi orrori, mi son caduti tutti i peli! ;-)***

    Commento di Princy60 - 28 Giugno 2007 13:20

  24. A me mi si sono drizzati tutti i peli dalla paura.

    Rosy

    Commento di Rosy - 28 Giugno 2007 13:26

  25. mia mamma dice sempre: PELO CI VUOL, E NON PELLE PER FAR L’AMORE E INNAMORAR LE BELLE!
    (capito uomini, niente depilazione!)

    Commento di Maddalena - 28 Giugno 2007 14:11

  26. Catepol, appena riesco faccio il corollario sotto il post coi modi di dire :-)*

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 14:41

  27. Princy, t’immagini che comodo se bastasse leggere questo post? ;-D**

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 14:42

  28. Rosy, sì, effettivamente alcune ricette sono terrorizzanti :-D

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 14:42

  29. Maddalena, la tua mamma è una saggia :-)*

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 14:43

  30. Ecco un post e dei commenti che non mi fanno sentire fuori posto. Mi sono sempre tenuto tutti i miei peli, e quelli delle donne, tranne i boschi sulle gambe, non mi sono mai dispiaciuti, anzi.

    Commento di Lesorja - 28 Giugno 2007 15:13

  31. scusate, ma qualcuno di voi ha l’indispensabile ” Appoggia piedi per doccia”???
    Lo descrivono così:
    Depilarsi nella doccia è sempre scomodo…Per non doversi chinare, ecco uno strumento davvero utile e introvabile: l’appoggia piedi!
    Lo trovate su DMAIL:
    http://www.dmail.it/prodotto.php?cod=143615-105&np=1

    Commento di Maddalena - 28 Giugno 2007 15:47

  32. Lesorja, ti voglio ancor più bene :-)***

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 18:35

  33. Maddalena, ussignùr! ;-D

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 18:35

  34. oh…perbacco….

    “Infine, c’è anche chi ha il problema contrario e fa il trapianto dei peli, in particolare del pube. Vi ricorrono le donne in menopausa: dopo una certa età, è assolutamente normale uno sfoltimento dei peli del pube. Per mascherare questo segno d’invecchiamento, alcune signore si rivolgono ai dermatologi cha fanno i trapianti dei capelli. L’operazione si esegue rinfoltendo la zona con i peli prelevati dall’ascella e può costare 5.000 euro….”

    buffo eh….?….uno spende per toglierseli…e poi di più per riaverli…mah….

    trovato qui..

    http://www.antoninodipietro.it/default.php?articolo=1108&sezione=10

    a propsito….ho qualche pelo che mi avanza….se ne avete bisogno……….

    Commento di roger - 28 Giugno 2007 19:32

  35. Io sono molto paurosa e temo il dolore fisico (direi quasi sopra ogni altra cosa) ma se si tratta di depilazione penso mi farei pure ripassare dalla fiamma ossidrica…
    Sugli uomini invece un po’ di pelo mi piace ;)

    Commento di Elena B. - 28 Giugno 2007 19:35

  36. Che impressione

    Commento di elfokattivo - 28 Giugno 2007 23:25

  37. Elfokattivo, concordo…;-**

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 23:34

  38. Elena, sei per i metodi drastici eh? ;-)*

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 23:34

  39. Roger, conosco bene quell’articolo, anche perché, se ci fai caso, per una buona metà è una meravigliosa crasi di questo (presente sul mio sito ufficiale vigliero.com dal 2001…) Vedi la parte storica, il “pizziccore” inizio d’ustione…Ma quanto è comodo google per copiare…!!;-D

    Commento di Placida Signora - 28 Giugno 2007 23:38

  40. Io ho la fortuna di avere una peluria rada e bionda.
    Essendo allergica alle creme e non avendo nessuna intenzione di piegarmi alla dannosità delle cerette, ho scoperto che un metodo molto efficace è quello di usare uno di quei nuovi rasoietti “da femminuccia” dopo essersi insaponate con la saponetta della colomba (così non faccio pubblicità…).
    Una vera e propria svolta! Si rimane con la pelle liscia liscia, morbida e profumatissima.

    Commento di Grace - 29 Giugno 2007 00:20

  41. X Placidasignora: metodi drasticissimi, ma la soluzione del fuoco non funziona. Conosco chi ha provato (poverine O_o!!)

    Commento di Elena B. - 30 Giugno 2007 13:39

  42. WOW troppo bellissimo troppo molto stupendo! Ecco e sai che faccio mò te lo sbatto sotto al mio post!

    Commento di ioepapperina - 16 Maggio 2008 14:18

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