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Faccia serena è come un tamburo

di Placida Signora - 25 Giugno 2007

La faccia: Proverbi e Modi di dire

C’è chi ostenta una “faccia d’angelo” e poi ne sa e ne fa una più del diavolo; c’è chi ha quella che gli spagnoli definiscono “faccia da santo e unghia di gatto”, riferendosi a individui dall’aspetto serafico e piacione, ma che i realtà grondano miele da tutti gli artigli e più che bontà emanan fiele.

Esiste invece anche chi, poveretto, ha una “faccia da posali lì” (i soldi), crudele come quella d’un bandito, così come c’è chi - nonostante una terrorizzante “faccia da boia”- in realtà è dolce come un babà.

I russi dicono “faccia di leone e cuor di scricciolo” a chi con la sua espressione incute paura solo in apparenza, mentre in realtà è un tenero fifone che non avrebbe il coraggio di “dire in faccia” a nessun ciò che pensa e in certi casi manco di “guardarlo in faccia”.

Forse è molto peggio “avere una doppia faccia”, come quelle persone che secondo i polacchi  hanno “una faccia per Dio e l’altra pel Diavolo”: invece “guardare le due facce della medaglia” è cosa sempre auspicabile e giusta, per mostrarsi obiettivi nei giudizi.

Se le “facce da schiaffi” in fondo ci sono simpatiche, le “brutte facce”  sono in generale poco gradite a tutti: e anche sentirsi dire un allarmato “Ma che faccia hai…” non fa certo piacere a nessuno, se non al medico dal quale ci vien voglia subito di correre per un controllino.

Però, indubbiamente è vero che “facce arcigne e cavoli amari disgustano” mentre una “faccia serena è come un tamburo”, ossia attira molto di più attorno a sé sorrisi e simpatia altrui, anche se i francesi ricordano che “le facce belle han molti giudici”.

Forse è per questo che si sprecano ammonimenti e critiche “buttate in faccia” o sussurrate dietro le spalle spesso soltanto per acida invidia: “bella faccia, cattiva testa”; “faccia bella in vista, dentro è trista” (malvagia); “faccia rara, mente avara” (gretta); “faccia bella, traditor segreto” o, secondo i danesi, “bella faccia è mercanzia che inganna”.

Certo “di bella faccia non si vive”; sfuggire sfacciatamente i “faccia a faccia”, “alla faccia” di ciò che accade attorno e “senza guardare in faccia nessuno” come se si fosse certi che tutto sia concesso al nostro fascino, a volte fa prender delle belle facciate: si può addirittura rischiare di “perdere la faccia”. 

  Infine, ai latini che dicevano “qualis facies, talis anima”, quale è la faccia, tale è l’anima, affermando così che i nostri volti rispecchiano ciò che proviamo o siamo veramente,  gli arabi  ribattono: “la faccia è il falso specchio dell’anima”, perché non solo non lascia trasparire verità ma finge, dissimula.

Come quelli che “fan la faccia da mercante” di fronte a qualunque cosa, nascondendo dietro una rigida e priva di vergogna “faccia di cuoio” ogni pensiero pur di trarre un guadagno personale.

Certo per comportarsi così, e in altri modi simili, ci vuole una buona dose di “faccia tosta”, o “di bronzo”, o “come il…”, quella stessa che Gilberto Govi nei “Maneggi per maritare una figlia” rinfacciava alla moglie dicendo: “Gigia, hai una faccia..ma una faccia…che se la sbatti per terra ‘e lastre fan sangue!”.

©Mitì Vigliero

Corollario

Beppe: C’è anche faccia di tolla!

Max: Mi ricordo che quando lavoravo con un collega napoletano diceva sempre una cosa tipo: nun sputa’ in cielo che in faccia te torna (non so scriverlo correttamente) ma il senso era; non sputare in cielo che in faccia ti torna…

ZiaPaperina: Faccia da schiaffi e Facce da galera .

Luca: Me ne vengono in mente 3
quelli di Sestri Levante che avendo un promontorio e due baie si dice abbiano due facce
quella del gioco di parole rivolte a chi sta facendo manovra per un posteggio “Faccia marcia! faccia marcia! faccia marcia…indietro
quello più bella di mio nonno
u l’à a faccia cumme u battou da balla
ha la faccia come la parte consunta(la più usata) di una palla

Mimosa:  Detto ciociarotene na faccia de pigna” cioe’ tosta come la pigna che contiene i pinoli.
Detto pugliesetene la faccia tost com le pet. come le pietre.
oppure “Muezc e citt’”, cioe’ morde ma e’ silenzioso.

Princy60: “Faccia da tre balle ‘na palanca”: detto genovese per indicare persone poco affidabili e degne di scherno. Riferito al gioco dei baracconi dove, per un soldo, ricevevi tre palle per colpire delle maschere di pagliacci.

Sphera: Ho giusto sentito ieri all’osteria un “faccia di cane morto” - con significato, chiaro dal contesto, di essere infido - che non ho capito se fosse una magari antica espressione gergale o un guizzo creativo dell’avventore. Il cane morto peraltro beveva bianchini come fosse ben vivo.

Elfokattivo: Oltre a “nun sputà n’ciel che n’faccia te vien” (da napoletano ignorante l’avrò scritta peggio di Max), i partenopi nell’inventario hanno anche “la faccia da paccheri”, non intesa da ingordo fagocitatore di un genere di pasta bensì da schiaffi. Si direbbe che appartiene a coloro che “te li tirano dalle mani”.

Roger: la buona vita fa la faccia pulita
bella faccia,cuore allaccia
il pidocchio non ha faccia…però sta saldo
val più una buona faccia che un carro di complimenti
. …
“Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia” (Gustave Flaubert) …

14 Commenti »

  1. C’è anche “faccia di tolla”!;)

    Commento di Beppe - 25 Giugno 2007 13:32

  2. MI ricordo che quando lavoravo con un collega napoletano diceva sempre una cosa tipo: nun sputà in cielo che in faccia te torna (non so scriverlo correttamente) ma il senso era; non sputare in cielo che in faccia ti torna…

    Commento di max - la piccola casa - 25 Giugno 2007 13:39

  3. Beppe, vero! ;-)

    Commento di Placida Signora - 25 Giugno 2007 13:42

  4. Max, c’è un napoletano in sala? (ma come l’hai scritto tu rende benissimo l’idea lo stesso :-**)

    Commento di Placida Signora - 25 Giugno 2007 13:43

  5. Faccia da schiaffi e Facce da galera
    (e ora vado a farmi un cappuccino come quelli lì sotto ;o)

    Commento di ZiaPaperina - 25 Giugno 2007 14:26

  6. me ne vengono in mente 3
    quelli di Sestri Levante che avendo un promontorio e due baie si dice abbiano due facce
    quella del gioco di parole rivolte a chi sta facendo manovra per un posteggio “Faccia marcia! faccia marcia! faccia marcia…indietro”
    quello più bella di mio nonno
    “u l’à a faccia cumme u battou da balla”
    ha la faccia come la parte consunta(la più usata) di una palla

    Commento di Luca - 25 Giugno 2007 14:48

  7. Detto ciociaro ” tene na faccia de pigna” cioe’ tosta come la pigna che contiene i pinoli.
    Detto pugliese ” tene la faccia tost com le pet. come le pietre.
    oppure “Muezc e citt’”, cioe’ morde ma e’ silenzioso. Qui si registrano 38 gradi e non riusciamo piu’ a pensare.

    Commento di mimosa fiorita - 25 Giugno 2007 14:50

  8. “Faccia da tre balle ‘na palanca”: detto genovese per indicare persone poco affidabili e degne di scherno. Riferito al gioco dei baracconi dove, per un soldo, ricevevi tre palle per colpire delle maschere di pagliacci. ;-)***

    Commento di Princy60 - 25 Giugno 2007 17:24

  9. Questo è un post che conservo, non si sa mai… ;)

    Un po’ che non passavo di qui, come stai signora? M’auguro bene.

    Commento di Morgan - 25 Giugno 2007 18:16

  10. Quello del nonno di Luca e il quello di Princy non li conoscevo, grazie! :-)
    Belli anche i tuoi Mimosa; in piemonte si dice “citu” per dire “zitto”.
    :-**

    Commento di Placida Signora - 25 Giugno 2007 19:50

  11. Ciao Morgan! Benino. E tu? :-*

    Commento di Placida Signora - 25 Giugno 2007 19:55

  12. Ho giusto sentito ieri all’osteria un “faccia di cane morto” - con significato, chiaro dal contesto, di essere infido - che non ho capito se fosse una magari antica espressione gergale o un guizzo creativo dell’avventore.
    Il cane morto peraltro beveva bianchini come fosse ben vivo.

    Commento di sphera - 25 Giugno 2007 22:14

  13. Oltre a “nun sputà n’ciel che n’faccia te vien” (da napoletano ignorante l’avrò scritta peggio di Max), i partenopi nell’inventario hanno anche “la faccia da paccheri”, non intesa da ingordo fagocitatore di un genere di pasta bensì da schiaffi. Si direbbe che appartiene a coloro che “te li tirano dalle mani”.

    Commento di elfokattivo - 26 Giugno 2007 02:52

  14. la buona vita fa la faccia pulita
    faccia rara, mente avara
    bella faccia,cuore allaccia
    il pidocchio non ha faccia…però sta saldo
    val più una buona faccia che un carro di complimenti. …

    Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia (Gustave Flaubert) …

    Commento di roger - 26 Giugno 2007 08:13

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