Il callo
Ho sempre avuto il callo dello scrittore.
Non solo metaforicamente, ma concretamente: sul dito medio della mano destra, tra la prima e la seconda falange, mi si formava un ispessimento poco estetico, ma di cui andavo molto fiera perché simbolo di riconoscimento delle mie fatiche.
Sino al 1997 ho sempre scritto tutto, lettere, libri e articoli, a mano
Poi li copiavo sulla macchina da scrivere (Olivetti 22 prima e 35 poi).
Facevo fuori quintali di bianchetto, soprattutto nelle ultime stesure; le prime, se sbagliavo, mi limitavo a correggerle cancellando l’errore con una fila variabile di xxxxxxx.
Infine mi sono convertita al computer, ma lo usavo semplicemente come una macchina da scrivere più comoda per le correzioni.
E timidamente avevo iniziato a scrivere direttamente sulla tastiera. Il primo libro scritto tutto al pc è stato questo, tranne gli appunti iniziali vergati tutti a mano su dieci quadernoni.
Ora a mano non so quasi più scrivere; mi limito a frasi brevissime o numeri, e di conseguenza anche il callo dello scrittore è praticamente scomparso.
Poco fa, mentre mi lavavo le mani ho sentito qualcosa di duro sotto il dito indice destro.
Sul retro della seconda falange, in basso, una fiacchetta spessa e bianca.
All’inizio non capivo cosa potesse essere ma ora, guardando il piccolo Samsung bianco e blu con rotella centrale posato sulla mia scrivania, ho realizzato.
E’ il callo da mouse.


![[Eclectic Site Award]](http://ecletticamente.eu/files/2009/11/EM_badge_award_blue.png)
Avevo una grafia abbastanza chiara e direi bella. Ora, dopo anni di tastiera, è diventata pessima.
Commento di Beppe - 18 giugno 2007 11:03
il callo da mouse è una immagine bellissima (e pensare che io una volta avevo i calli sui polpastrelli della mano sinistra, i calletti della chitarrista in erba) LOL
Commento di catepol - 18 giugno 2007 11:10
però sulla moleskine scrivo ancora vergando a mano eh…
Commento di catepol - 18 giugno 2007 11:11
Beppe, è come far ginnastica, scrivere a mano…Se non si cotinua a fare esercizio, ci si arrugginisce ;-)
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 11:13
Catepol, suoni ancora? :-)**
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 11:14
La fratellanza (Trilussa)
Un certo amico mio conserva un callo
riposto in un astuccio de velluto
sotto una scatoletta de cristallo.
- E che robb’è? – je chiesi una matina. -
Dice: – È un ricordo! – Dico: – Ma te pare
che sia un affare da tenè’ in vetrina?
Se fusse robba mia
la frullerebbe via!… -
Lui me rispose subbito: – Ar contrario!
‘Sto callo rappresenta l’ideale
d’un programma sociale-umanitario
d’un omo che insegnò per cinquant’anni
la vera fratellanza universale!
Era un brav’omo, credi. Un vero specchio:
bono, sincero, onesto… Se chiamava
Pasquale Chissenè. Povero vecchio!
Passava l’ore e l’ore
davanti ar tavolino der caffè
pe’ fa’ la propaganda de l’amore…
Povero Chissenè!
Qual’era er sogno suo? Quello de vede’
l’ommini abbraccicati fra de loro
uniti ne la pace e ner lavoro,
immassimati ne la stessa fede…
Ma pe’ convince’ er popolo sovrano
de quello che diceva, ogni tantino
dava un cazzotto in mezzo ar tavolino…
finchè je venne er callo ne la mano.
Ecco perchè lo tengo! Ecco perchè
quanno sento parlà’ de fratellanza
ripenso ar callo e sento in lontananza
una voce che dice: Chissenè….
se la tua tastira è quella del post antecedente….la presenza di calli non mi meraviglia…CAMBIALA
comunque….per una che per professione scrive,e quindi come musa ispiratrice ha Calliope…..avere i calli mi par ovvio..
BUONGIORNO PLACIDA
Commento di roger - 18 giugno 2007 11:19
Me lo dicono, ho una bella calligrafia, ma per motivi di lavoro, uso il computer proprio come macchina da scrivere, perche’ il nostro CAPO…come diciamo noi poveracci… se metti na penna in mano a na gallina.. la gallina scrive mejo… non si riesce a leggere quasi niente delle sue sentenze e quant’altro… cosi adorabile Placida qualche mese fa’e’ spuntato anche a me i calletto …da mouse. Mal comune mezzo gaudio HULLALLEROOOO!!!!
Commento di mimosa fiorita - 18 giugno 2007 11:25
Mimosa, quel calletto diventerà un segno di riconoscimento! ;-*
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 11:27
Roger, i calli di Calliope ;-D
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 11:30
Bellissimo :)
Pensa che io riesco a ovviare quello da scrittore perché tengo la mano raggruppata che sostiene la penna (spiegato malissimo, ma ho una foto sul flickr :P)
Commento di Fran - 18 giugno 2007 11:50
ora che mi ricordo….ma non si dice anche…AVERE IL BERNOCCOLO /della/dello/per/ etc etc….????
qui mi sa che fra bernoccoli e calli un ci si salva….
Commento di roger - 18 giugno 2007 12:04
beh, il bernoccolo però è molto lombrosiano.
Avendo iniziato a scrivere principalmente al computer a metà degli anni ‘80 (prima mi salvavo con gli appunti all’università) non ho mai avuto il callo dello scrittore; ed essendo abituato a usare le scorciatoie da tastiera, non ho il callo da mouse.
Per la chitarra… è tanto che non la suono più a lungo, purtroppo :-(
Commento di .mau. - 18 giugno 2007 12:08
Fran, dov’è? l’ho cercata sino a pag 22 del tuo flickr…(riguardo stasera con calma) ;-***
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 12:10
Roger, quella dei bernoccoli è qualcosa che prima o poi dovrò raccontare :-)
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 12:11
Topo-callo? ;-)***
Commento di Princy60 - 18 giugno 2007 12:11
Mau, bé, almeno avrai mani lisce e morbidissime ;-***
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 12:11
oh no, io continuo a scrivere quaderni su quaderni da ventanni e il calletto sul dito medio m’è rimasto! vado fiera delle macchie di inchiostro sui polpastrelli…
Commento di waki - 18 giugno 2007 12:12
Princy, sì. E fra poco comparirà sui testi di dermatologia, e le manicure si specializzeranno nella sua eliminazione…;-D*
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 12:19
Waki, brava che perseveri! Però le dita macchiate di inchiostro riesco ad averle sempre anch’io, nonostante scriva più poco a mano…Bel mistero. ;-***
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 12:20
sarà un segno dei tempi. ma la storia dei miei calli è esattamente simile alla tua
(in più io ho qualche callo nella zona tallone per via degli scarponi da trekking :-)
Commento di sciura pina - 18 giugno 2007 12:30
io scrivo molto male anche a causa del fatto che essendo un mancino, dalle suore la mano del diavolo è stata cambiata con la destra, non so impugnare la penna decentemente e se lo faccio dopo 10 secondi la penna torna nella posizione chiodo….. quello che posso dire è che io il callo al dito non ce l’ho ma il mio notebook ha un callo di me…magari poi ti posto il fatto
Commento di Luca - 18 giugno 2007 12:31
Io ce l’ho il callo da Internet, ed è bello grosso: dove il palmo della mano si raccorda al polso. E’l'effetto del trascinamento del mouse sul tappetino.
Me ne sono accorto solo qualche mese fa, ma l’avevo di sicuro da un bel po’ di tempo. Controllatevi, qualcuno di voi ce l’ha di sicuro!
saluti incalliti
Primo
Commento di Primo Casalini - 18 giugno 2007 12:51
Sciura Pina, a proposito di trekking, è tutto da seguire quello di Claudio Sabelli Fioretti che va a piedi da Lavarone a Vetralla ;-D
http://apiedi.blogspot.com/
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 12:52
Luca, il callo da Luca? Posta! ;-***
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 12:53
http://miarrangio.blogspot.com/2007/06/son-talmente-cattivo.html
fatto
Commento di Luca - 18 giugno 2007 12:56
come biasimarti … scrivi molto bene!
Commento di Andrea Opletal - 18 giugno 2007 12:58
io a quest’ora di solito mi ammalo della sindrome del tunnel CARPACCIO….mangio…e di solito guarisco subito…miracoloooo
BUONA GUARIGIONE anche a voi tutti…
Commento di roger - 18 giugno 2007 13:10
eheheh anche i calli si adeguano alla modernità eh? Io mi feci comprare la macchina da scrivere quando avevo 12 anni: la usavo, ma continuavo a riempire casa di foglietti e quadernoni di scrittura indiavolata. Il primo portatile lo vidi in mano al mio professore di storia e filosofia del liceo, che lo portava a lezione. Adoravo quell’uomo e, per la proprietà transitiva, adorai il pc. Il mio primo Toshiba arrivò sett’anni fa. Dopo la tesi di laurea ha esalato l’ultimo respiro, due anni fa. E così avanti nei secoli, a scrivere :-)
Commento di Noeyalin - 18 giugno 2007 13:49
Primo, controllato. Quello mi manca ;-)
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 14:45
Luca, ;-D!
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 14:45
Andrea, mi fai arrossire…;-*
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 14:46
Noeyalin, le tesi e i libri danno sempre il colpo di grazia ai pc…;-)*
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 14:48
^_^ a me sta succedendo lo stesso!
Ma penso che il dito medio della mano destra (pur senza più callo da scrittura a mano) penso che ormai rimarrà deformato! Peccato non poter lasciare una foto della mia mano nel commento :) bacissimi
Commento di Elena B. - 18 giugno 2007 15:07
Elena B, potremo fondare un club dei callidamouse ;-D*
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 15:19
A me invece il callo dello scrivano, che ho sulla falangetta del dito medio della mano destra fin dai tempi delle scuole elementari, è rimasto ancora tale e quale, sebbene da anni io scriva prevalentemente al computer, tanto che ormai neanch’io so quasi più scrivere a mano… Adesso che me lo fai notare, ho anche il callo da mouse!
Commento di Gwendalyne - 18 giugno 2007 15:21
Gwendalyne, ma è ancora uguale uguale ad allora? quasi quasi ti invidio! :-)**
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 16:01
Beh, forse è un pochino meno duro, ma le dimensioni mi sembrano immutate… :-)
Commento di Gwendalyne - 18 giugno 2007 16:13
Amo scrivere a mano e sono fiero della mia tecnica “senza distacco”, che negli anni mi ha fruttato appunti impeccabili e molti “amici”. Il callo sul medio era inevitabile e di tanto in tanto lo sfioro con nostalgia. Ma ora posso vantare uno splendido callo 2.0, Primo-style (“Il callo di Primo” è una dicitura che non può non farsi strada nei prossimi manuali di ergonomia – sembra anche il titolo di un pezzo di protesta). Su una cosa penso non si possa dissentire: ognuno ha i calli che merita.
Commento di Slowfinger - 18 giugno 2007 16:32
Slowfinger, come esiste la chiromanzia, esisterà un giorno la callomanzia? ;-*
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 16:37
PS – il callo intriso d’inchiostro (ahimé, il mio è stinto) è un fenomeno di spiccato interesse antropologico che richiederebbe maggiore attenzione. A metà tra il tatuaggio e l’affresco, dove il colore si compatta e diventa tutt’uno con il supporto pelle/intonaco, diventa segno distintivo della scrittura vissuta sul corpo come rito purificatore dai risvolti quasi sacrificali (apotropaici?). Ma ora basta scrivere puttanate.
Commento di Slowfinger - 18 giugno 2007 16:44
Anche io ho avuto per anni il callo da scrittore. E adesso se scrivo a mano (sulle Moleskine, come catepol) per più di 20 minuti mi fa male la mano, pensa te! Però da un paio d’anni mi è spuntato il callo da fede: uno gnocchetto proprio dove picchia l’anello. Ah, il peso del matrimonio!
Commento di Blimunda - 18 giugno 2007 17:00
Slowfinger, ossignur! ;-D*
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 17:10
Blimunda, ah! il Marchio degli Sposi!
;-) (quando venite giù, spùsi, che abbiamo voglia di vedervi, eh?)
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 17:12
blimunda nonostante i due anni a me il callo sull’anulare non è ancora spuntato ;-) eppure la tengo anche di notte…placida suonicchio ogni tanto
Commento di catepol - 18 giugno 2007 18:12
Davvero!!! Ma siamo ac-canati (oltre che accaldati), accidenti a noi. Appena restituiamo la bestia, scendiamo di volata!
Commento di Blimunda - 18 giugno 2007 19:42
catepol: ma io ho sbagliato la misura, per prenderla uguale al marito che ha le mani il triplo delle mie ho un anello che mi ricopre praticamente metà anulare, da qui il callo, suppongo (o sarà mica psicosomatico?) :-)
Commento di Blimunda - 18 giugno 2007 19:43
Blimunda, meno male. Fra un po’ non mi ricordo più manco i vostri bei faccini ;-)
Sì, il callo dipende certamente dall’anello grosso.
Commento di Placida Signora - 18 giugno 2007 19:49
Mitì: argh, che pazienza che hai :P eccoti: http://www.flickr.com/photos/franfiorini/96791394/
Commento di Fran - 18 giugno 2007 20:18
Magari venisse sulla lingua di certi politici…
Rosy
Commento di Rosy - 18 giugno 2007 20:57
Io il callo dello scrivano (così l’ho sempre chiamato io) ce l’ho ancora: nonostante lavori esclusivamente col e sul computer, non riesco a togliermi l’abitudine di prendere appunti a mano ed ho sempre uno “zibaldone” con me su cui scrivo, disegno quando sono al telefono, annoto, cancello, correggo. È la mia memoria storica, e li conservo tutti… ops, sono andata fuori tema. Comunque tempo fa, dopo una tre giorni a fotoscioppare un mucchio di foto per un progetto che doveva andare online in tempi brevi mi è venuta una tendinite da mouse (davvero!).
:-* :-)
Commento di Isadora - 18 giugno 2007 22:08
Oh Dea che ricordi quando avevo il callo del grafomane. Ora di quel callo si sono perse le tracce, ahimè.
Commento di Krishel - 18 giugno 2007 23:14
si, se l’avevo anche io il callo sul dito, ma vorrei raccontarti un’altra cosa: mia figlia, 15 anni, che scrive in comtinuazione storie immaginarie su decine e decine di quaderni, o poi ricopia e pubblica su un sito specializzato in queste storie. Dice che vuole fare la scrittrice, vive nel suo mondo di sogni, ha il callo della penna e quello della tastiera, e io di nascosto che leggo quello che scrive ho il callo del mouse……
Commento di mamo - 19 giugno 2007 13:53
Mamo anche io avevo il sogno della scrittrice. A dir la verità ce l’ho ancora ma ho trovato la mia dimensione. Forse.
Falle tanti auguri e spero che possa realizzarlo.
Commento di Krishel - 19 giugno 2007 16:57
Il mio callo della scrittrice era sul pollice, ma del resto la mia maestra diceva “tieni la penna come una zappa” non per caso :D
Uso la tastiera da ormai 4 anni: il “tunnel carpaccio” si fa sentire e tenere la penna e’ diventato faticoso. Niente callo del mouse, tuttavia: uso quasi sempre un portatile e il trackpad non lascia calli :)
Scrivere al computer e’ pratico e comodo, ma vedere le parole prendere forma sulla carta resta per me la magia piu’ grande, e mi manca, insieme al callo sul pollice, ormai scomparso.
Bello il tuo blog, Placida Signora, tornero’ a trovarti :)
Commento di Elisabetta - 28 giugno 2007 11:50
Benvenuta, Elisabetta :-)*
Commento di Placida Signora - 28 giugno 2007 12:02
Pure io uso un trackpad, che al contrario delle mie dita però, risente molto dell’utilizzo! Idem per la tastiera molestata, che ha perso un tasto due settimane fa ^^”
Commento di macwood - 2 luglio 2008 00:53
Io ne ho uno enorme sulla mano destra. dall’età di 11 anni. Anche cambiando modo di impugnare la penna non è cambiato nulla. Non lo voglio più!!!
Callo del mouse? lo uso olto ma non mi è mai venuto.
Commento di AliceSacco - 29 ottobre 2008 16:53
Alice, prova a passarlo leggerissimamente ma quotidianamente con la pietra pomice. Dopo metti una crema molto morbida. Ci vorrà un pochino, ma vedrai che diminuirà molto
Commento di Placida Signora - 29 ottobre 2008 17:54