di Placida Signora - 30 Giugno 2007
Il 17 gennaio 1636 al Mar Ligure andò qualcosa per traverso e allora si infuriò come una belva, come sa fare lui quando si mette d’impegno; il porto di Genova fu sconvolto per ore e ore dalle sue ondate immense e furibonde che distrussero praticamente tutte le navi che si trovavano in zona.
La mattina dopo tutto era cosparso da un’infinita serie di macerie e pezzi di legno; solo uno galleggiava intatto nelle acque ormai tranquille della Darsena: la polena d’una nave irlandese d’alto bordo, raffigurante una meravigliosa popputa signora che teneva in braccio un bambino. Forse era il ritratto della moglie dell’armatore; forse rappresentava le famiglie dei marinai…chisssà.
Messi all’asta i vari rottami risultati dalla bufera, la polena venne acquistata da due marinai che la accatastarono assieme ad altri pezzi (assi di legno, gomene, brandelli di vela, detriti vari, nulla si spreca e tutto può “venir bene un giorno” per un genovese) in un fondo di un palazzo dei vicoli, che apparteneva alla famiglia Lomellini e che essi usavano come magazzino. Continua »
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di Placida Signora - 29 Giugno 2007

Me ne sono innamorata e sto pensando seriamente di prenderla per la casa nuova (per vederla bene, cliccate su Products e poi su Bibliochaise e poi su Gallery).
Ci metterei i libri ancora da leggere, prima di trasferirli definitivamente al loro posto nelle librerie…
Che ne dite?
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di Placida Signora - 28 Giugno 2007
Storia della Depilazione
La vera cosa che differenzia fisicamente l’animale uomo dagli altri mammiferi è principalmente una sola; noi, rispetto a loro, siamo nudi, ossia abbiamo il corpo rivestito da pochissimi peli.
La nostra moderna civiltà pare aborrire ogni tipo pelo ed è per questo che, oltre rasoi d’ogni modello e marca, impazzano cerette, creme e saponi atti a sterminarlo in modo sicuro.
Questo ci sta accomunando ad una visione orientaleggiante dei canoni estetici; turchi e indiani infatti, odiano sul corpo femminile qualsiasi pelo; testi religiosi raccomandano anche agli uomini di radersi il viso ogni quattro giorni e le altri parti del corpo ogni cinque (se viene usato il rasoio), dieci se i peli vengono strappati uno ad uno con le pinzette; operazione questa che, se dovesse per esempio esser fatta da Lucio Dalla, comporterebbe circa tre mesi.
Il moderno amore per il glabro, secondo gli psicologi, cela un latente desiderio di omologazione dei sessi, ottenuto tramite l’eliminazione di precise caratteristiche dei generi maschile e femminile. Continua »
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di Placida Signora - 27 Giugno 2007
Non faccio che leggere alti lai di donzelle disperate per la prova costume.
Tranquille, mie dolci tesore; il problema è risolto.
Anziché il costume, basterà indossare questa:

Se non vi piacesse il modello, ne troverete altri qui
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di Placida Signora - 27 Giugno 2007
Nel luglio 1946 gli americani sperimentarono, con grande scalpore, le bombe all’idrogeno, facendole esplodere in un atollo della Micronesia: Bikini.
Pochi giorni dopo a Parigi, ai bordi della piscina Molitor, un sarto francese assolutamente sconosciuto -Louis Réard- lanciò un’altra bomba destinata a scatenare quasi altrettanto scalpore: un costume in due pezzi, che lasciava totalmente scoperto l’ombelico, chiamato appunto “bikini”. In realtà, storicamente non fu una novità: l’avevano già “inventato” gli antichi romani nel IV sec. dC, come dimostrano gli splendidi mosaici di Piazza Armerina…
Nessuna modella famosa volle sfilare con quella robe svergognata, e così Rèard lo fece indossare a una ballerina del Casino, Micheline Bernardini; non era una gran bellezza, ma nel giro di un mese la fanciulla ricevette, grazie alle foto che fecero il giro d’Europa, ben 50 proposte di matrimonio. Continua »
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