La bischerata dei Bischeri
Tutti sanno che “bischero” è un vocabolo usatissimo in tutta la Toscana per definire - se detto in tono affettuoso - un “ingenuo, stupidotto” (un po’ come il “belinùn” genovese) o, in tono più duro e tagliente, decisamente un “grullo, buono a nulla, persona che si crede furba e invece si rivela stupida e minchiona”.
Sono molti i modi di dire che lo contengono; ad esempio “tre volte bono vol di’ bischero” (se sì è troppo buoni si passa regolarmente per cretini); “avere il quarto d’ora del bischero” (vivere un momento di pura stupidéra); “tra bischeri s’annusano” (e di conseguenza si associano); “andare/fare a bischero sciolto” (comportarsi inconsultamente) e così via.
A Santa Maria del Fiore, vicino alla porta detta “del campanile” è murata una targa di marmo con su scritto “Lotti dei Bischeri”: la storia del bischero nasce proprio da lì.
Alla fine del 1200 il Comune di Firenze decise di costruire un nuovo Duomo; quello vecchio, Santa Reparata, come scriveva il Villani “crollava per l’estrema età” e di fianco al nuovissimo battistero di San Giovanni non faceva una bella figura, “apparendo di molto grossa forma”.
La prima simbolica pietra della facciata venne posta l’8 settembre 1296; per arrivare alla conclusione dei lavori ci vollero circa 170 anni, perché si trattò d’un lavoro complesso, intervallato da problemi quali guerre, pestilenze, lotte intestine e, nel loro piccolo, anche bischeri.
Santa Maria del Fiore sarebbe stata immensa, quindi c’era bisogno di molto spazio per costruirla; il Comune deliberò così di acquistare tutte le case e i terreni che si trovavano nel perimetro del progetto.
Proprietaria degli immobili compresi fra l’edificando Duomo e via dell’Oriuolo (dove ora c’è la targa succitata) era l’importante e facoltosa famiglia Bischeri, che fra il 1309 e il 1431 annoverò fra i suoi componenti ben 4 gonfalonieri e 15 priori: insomma, una genìa tutt’altro che sprovveduta.
Però si sa che l’avidità e la consapevolezza d’appartenere alla razza VIP spesso obnubilano gli umani cervelli; fatto sta che, quando il Comune propose ai Bischeri l’acquisto delle loro proprietà, questi, a differenza di tutti gli altri interpellati, iniziarono un’estenuante trattativa sul prezzo, trascinandola per anni, mostrando pubblicamente di volerne fare una mera speculazione edilizia, comportandosi insomma in modo testardo e, giudicato coralmente dalla cittadinanza tutta, pure decisamente stupido.
Poiché la già limitata pazienza fiorentina ha un limite, accadde che una notte un violento ma soprattutto misterioso incendio bruciò tutte le case dei Bischeri, i quali si ritrovarono con qualche tonnellata di cenere e la beffa di dover cedere i terreni ad un prezzo irrisorio.
Altre fonti dicono invece che il Comune si limitò ad espropriare e sbatter giù le case bischeriane senza sborsare manco un fiorino: in ogni caso il risultato scornante per quella famiglia fu lo stesso.
Pare che i signori Bischeri, dopo la bischerata fatta, s’allontanassero dalla città e che i loro posteri tornassero dopo lungo tempo ma solo dopo aver adottato, forse per orgogliosa sfida, un altro cognome: Guadagni.
Corollario
Gemisto: Per i’ malato c’è la china ma pè i’ bischero un c’è medicina.
Roger: Tutte le mattine s’alzano un furbo e un bischero: se s’incontrano l’affare è fatto.



come sempre interessante leggerti buon fine settimana
Commento di caravaggio - 25 Maggio 2007 09:22
Caravaggio, buon fine settimana anche a te! :-**
Commento di Placida Signora - 25 Maggio 2007 09:36
Per i’ malato c’è la china ma pè i’ bischero un c’è medicina.
Commento di gemisto - 25 Maggio 2007 09:49
Gemisto, bellissima! La metto subito :-)*
Commento di Placida Signora - 25 Maggio 2007 09:55
E’ proprio vero che chi troppo vuole nulla stringe (e fa pure la figura del bischero)!!
Commento di Chamfort - 25 Maggio 2007 10:22
Chamfort, eh, l’antica saggezza vera dei proverbi…;-*
Commento di Placida Signora - 25 Maggio 2007 10:40
mio nonno lo diceva sempre
“bravo l’è bravo, bravo bravo l’è belinun”
Commento di Luca - 25 Maggio 2007 10:46
MITI SEI UN MITO, SEI IMMENSA, E’SEMPRE CURIOSISSIMO, PIACEVOLE E STIMOLANTE LEGGERTI, MI RACCOMANDO NUN TE SCORDA’ DELLA MIA CITTA’, VOGLIO SAPERE COSA SCOPRIRAIIIII.TI AUGURO UN FINE SETTIMANA ASSSSSOLATISSSIMO.
Commento di mimosa fiorita - 25 Maggio 2007 11:03
Luca, anche tuo nonno era un saggio ;-D*
Commento di Placida Signora - 25 Maggio 2007 11:14
Mimosa, ok, metto Roma in lista :-)***
Per ora puoi leggerti questo
http://www.placidasignora.com/?p=1208
questo
http://www.placidasignora.com/?p=1189
e questo
http://www.placidasignora.com/?p=1129
Commento di Placida Signora - 25 Maggio 2007 11:14
Tutte le mattine s’alzano un furbo e un bischero: se s’incontrano l’affare è fatto…
a proposito di Duomo….
Placida…lo sai che qui da noi in Toscana abbiamo pure una fedele riproduzione in scala della cupola del Brunelleschi…ed ha pure una storia molto particolare..
guarda qui…
http://www.castellitoscani.com/italian/semifonte.htm
Commento di roger - 25 Maggio 2007 11:15
Ehehehe…davvero molto interessante, pur essendo fiorentina non ne sapevo assolutamente niente! =) Una peculiarità del dialetto fiorentino è il termine che si usa per indicare la tuta da ginnastica, TONI, usata solo ed esclusivamente a Firenze e, credo, Prato.
Commento di aLe - 25 Maggio 2007 11:28
Roger, in compenso qui da noi (Napoli) abbiamo una fedele riproduzione di Bischeri.
Vedi un pò come affrontiamo la questione Rifiuti….
Commento di flat eric - 25 Maggio 2007 11:28
Ale, Toni? Questa non la sapevo io! Chissà che origine ha…:-)***
Commento di Placida Signora - 25 Maggio 2007 11:39
Flat Eric, mi sa che i bischeri sono equamente distribuiti per lo Stivale…Certo che quella da voi è una bischerata decisamente grave. Non riesco né oso nemmeno immaginare l’”atmosfera”, con questo caldo poi… :-*
Commento di Placida Signora - 25 Maggio 2007 11:41
GRAZIE MITI! sempre piu’ mitica.
Commento di mimosa fiorita - 25 Maggio 2007 12:23
Mimosa, :-**
Commento di Placida Signora - 25 Maggio 2007 13:20
wow…su wikipedia ho scoperto tutto su Santa Reparata, che cosa interessante…anche l’etimologia di bischero è curiosa, è proprio vero che tutto il mondo è paese!
Commento di Luisa - 25 Maggio 2007 13:22
toni o tonne in dialetto genovese levantino stava ad indicare la salopette di jenas insomma qyela per lavorare
Commento di Luca - 25 Maggio 2007 13:45
Luisa, perché i ipi umani sono uguali ovunque…;-*
Commento di Placida Signora - 25 Maggio 2007 14:31
Luca, anche questa mi giunge nuova, grazie!…Appena riuscirò farò accurate ricerche :-)
Commento di Placida Signora - 25 Maggio 2007 14:32
Che bel post, Mitì! E anche oggi ne ho imparata una nuova…
Commento di Beppe - 25 Maggio 2007 16:24
Beppe, un’imparata al giorno toglie il medico di torno ,-) (non ci far caso, il caldo unito alle martellate di là, su di me ha strani effetti…)
Commento di Placida Signora - 25 Maggio 2007 16:31
Il mondo è davvero curioso, anche qui in Ticino, nel dialeto locale, la tuta da lavoro si chiama toni.
Complimenti Placida. Il tuo blog è davvero molto bello.
Rosy
Commento di Rosy - 25 Maggio 2007 23:19
Placida Signora, la storia la conoscevo già, ma è stato un piacere ricordarla. Credo che “bischero” sia una dele parole che uso di più in assoluto…
Commento di gattasorniona - 26 Maggio 2007 13:37
Mi sono ricordata che qui chiamano Toni anche i pagliacci del circo. Esistono anche dei pantaloncini per bimbi, quelli con la pettorina e le bretelle, che si chiamano pagliaccetti, e di uno che fa lo stupidotto si dice che fa il Toni. Chissà se centra…
Rosy
Commento di Rosy - 26 Maggio 2007 16:24
Quella storia del Toni mi incuriosisce proprio e sempr di più! :-***
Commento di Placida Signora - 27 Maggio 2007 13:45
Non conoscevo la targa “Lotti dei bischeri”, ma in piazza del Duomo proprio all’angolo con via dell’Oriolo, in alto, un’altra targa indica il “Canto dei bischeri”, a ricordare che i possedimenti della stimata famiglia erano lì.
Una commedia in vernacolo fiorentino s’intitola “Per i bischeri… ‘un c’è Paradiso!”, che è un altro modo di dire diffusissimo a Firenze.
Caso mai qualcuno non l’avesse capito, sono fiorentino.
Complimenti, Mitì!!!
Commento di Paolo - 28 Maggio 2007 22:54
[...] ps se non venite siete proprio bischeri… (e se non sapete che significa leggete qui) [...]
Pingback di Margerita Hack al circolo Rinascita « SestoSguardo - 6 Giugno 2007 10:18
queria saber especificamente sobre
santa maria de la placida
Commento di phylipe - 18 Giugno 2007 03:55
Phylipe, ora non mi viene in mente nulla…E’ una chiesa? :-)
Commento di Placida Signora - 18 Giugno 2007 12:16