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Il tenente Franz Scanagatta

di Placida Signora - 15 maggio 2007

Una storia sorprendente 

 Genova, che durante la napoleonica Campagna d’Italia aveva l’esercito francese in casa, iniziò ad essere assediata dai nemici del Bonaparte: navi inglesi sul mare e fanteria austriaca sui monti.

A Borzonasca, una delle basi austriache dell’entroterra ligure, un giorno di novembre del 1799 al Maggiore comandante del reggimento Deutsch-Banater si presentò un giovane ufficiale: “Sottoluogotenente Franz Scanagatta, agli ordini!”.

Il Maggiore lo guardò torvo; detestava quei damerini mollaccioni e leccati, eleganti, rasatissimi e pettinati a ricciolini che Vienna gli spediva.
La vita lì era durissima, sempre in combattimento fra impervie vallate, tra gente che li odiava già dall’epoca del ragazzetto di Portoria che urlò “Chi l’inse”…
Però in quel caso l’apparenza ingannava.

Nato a Milano (allora sotto il dominio austriaco) da nobile famiglia, il ventiquattrenne Scanagatta era risultato primo del suo corso all’Accademia Militare Teresiana – ossia fondata dall’Imperatrice Maria Teresa- di Wiener Neustadt.
Inoltre pullulava Menzioni d’Onore per i 2 anni trascorsi nel VI° Reggimento di Frontiera ove s’era rivelato ottimo tiratore e dotato di grandi attitudini al comando.

Messo alla prova, Franz divenne subito una sorta di idolo per la truppa; in battaglia sembrava non conoscere fatica, paura, freddo, dolore. Fu ferito gravemente, ma continuò a combattere e volle curarsi da solo.
Aveva un unico difetto, il prode Franz: non rideva mai. Non dava confidenza, parlava pochissimo, sfuggiva i rari momenti di svago coi commilitoni, stava sulle sue incutendo sempre una vaga soggezione.

Il 9 aprile del 1800 a Barbagelata di Lorsica (Ge), durante un furibondo scontro coi francesi in cui gli austriaci persero ben 300 uomini ma riuscirono ad uscirne vittoriosi, lo Scanagatta fu decisamente eroico tanto che venne insignito sul campo di  Menzione d’Onore e promosso Luogotenente.
Ma a fine maggio venne convocato urgentemente a rapporto dal Comandante.

Appena lo vide entrare nel suo studio, il Maggiore si alzò accennando un inchino; gli porse una scatola di sigari come per offrirgliene uno, ma poi imbarazzatissimo gliela tolse da sotto il naso mormorando “Scusate…”.; poi lo invitò a sedere spostandogli la sedia e infine, dopo essersi schiarito rumorosamente la voce, iniziò a parlare:
Fräulein Scanagatta, ho ricevuto oggi una lettera da sua madre… Ora vuole spiegarmi tutto, bitte?”

Con un sospiro rassegnato, il Luogotenente Francesca Scanagatta raccontò che sei anni prima, visto che il suo cagionevole fratello si rifiutava d’andare all’Accademia di  Wiener Neustadt, contro il parere dei  genitori ma spinta dal suo odio verso Napoleone Bonaparte, mollato il collegio delle Salesiane di Milano dove studiava e travestitasi da uomo, aveva preso il suo posto.
Per sei anni nessuno si era mai accorto di nulla.

Congedata con ennesima Menzione d’Onore e mazzo di fiori, poco dopo convolò a nozze col nobile ufficiale bonapartista (sic) Celestino Spini di Talamona, fabbricò 4 figli e visse a lungo nel bel palazzo che si vede ancora della piazza di Talamona (Sondrio), vicino al Municipio.

Nel 1852, settantaseienne, per l’anniversario di fondazione della sua Accademia Militare, spedì un messaggio d’auguri firmato:
Franz Scanagatta, Tenente e Vedova del Maggiore Spini.”

©Mitì Vigliero

30 Commenti

  1. carino che era una donna!:)

    io conosco tantissimi uomini più paurosi di quanto si dice siano le donne, in questo caso è una donna che è stata più valorosa di quanto si dice siano in campo gli uomini (o qualche uomo)…

    Buona giornata mia cara,

    Commento by Boh/orientalia4all.net - 15 maggio 2007 11:04

  2. (p.s. certo Placida che mettere in evidenza che giocavo coi vermi lunghi rosa non è stato un atto molto carino..
    Se volessi fare la sciura che figura ci farei?:))

    Commento by Boh/orientalia4all.net - 15 maggio 2007 11:07

  3. Boh, sì, di fifoni ne conosco tanti anch’io. Ma ricordi il don Abbondio manzoniano che diceva “Il coraggio uno non se lo può dare”? Credo non abbia sesso, ma sia dote innata e naturale. Basta però che non si tramuti in incoscienza, che è cosa diversa…;-D

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 11:09

  4. Boh, vero. Se vuoi tolgo l’evidenziatura e sostituisco con “rivista Vogue” o “scarpe di Prada”. Altrimenti potrei sottolineare che i lombrichi erano non rosa ma “rosso Valentino” ;-))))

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 11:11

  5. Storia semplicemente FANTASTICA, grazie!
    Sto ridendo da solo pensando al Maggiore che porge i sigari e poi li toglie ;D

    Commento by Beppe - 15 maggio 2007 11:29

  6. eheh Placida! Già, hai ragione, anche perché il rosa non è più trendy quest’anno. (vedi quante ne so anch’io?:))

    buona giornata, torno ai miei peana preferiti e grazie della storia carinissima!

    Commento by Boh/orientalia4all.net - 15 maggio 2007 11:38

  7. Beppe, immagino sia stato imbarazzatissimo, poveretto ;-D

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 11:41

  8. Boh, quest’anno va l’oro (mi tengo informata anche io sa’?;-)
    Buon lavoro tesora :-*

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 11:42

  9. Scanagatta non aveva il pisello, ma aveva le palle! :)

    Commento by Brian - 15 maggio 2007 11:43

  10. Placida, ma allora mi costringi a risponderti mannaggia!:)

    Ovviamente, che devo dire? Che se va l’oro lo faccio sapere in tempo a chi di dovere. E mi piace bello pesante, non i filini così o i ciondolini leggeri. Sì cara Placida, devo farlo sapere..
    :)

    Commento by Boh/orientalia4all.net - 15 maggio 2007 12:03

  11. Brian, donna palluta, indubbiamente. Forse anche un po’ baffuta (visto il ritratto linkato), però 4 figli li ha fabbricati lo stesso ;-)

    A proposito dei tuoi giochi nel commento qui sotto (appena possibile linko), anche nel film L’estate di mio fratello c’è la scena del giochiamo al dottore…Questa: http://www.youtube.com/watch?v=cPq6owHVlxs

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 12:17

  12. Boh, è un imperativo categorico! ;-D

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 12:18

  13. richiesta di ulteriori notizie:
    1-quando andavano a letto per fare del sesso…per loro era un..”mettersi a rapporto” ?
    2- per definire se nella vita di Franz siano state tutte vittorie o…vi siano state alcune sconfitte…i figli vennero concepiti al suono della Marsigliese…o della Marcia di Radetzky..???
    3- i figli vennero concepiti nella posizione di attenti…o di riposo..e che tattica di battaglia usassero…l’accerchiamento…il cuneo frontale…l’assalto alla baionetta ???
    4-quando la signora/e si sposò con un ufficiale dell’esercito nemico fu una resa senza condizioni…o fu una tregua….e se fu una resa,se siano state rispettate le norme internazionali in fatto di prigionieri di guerra…???

    ultima curiosità…..la coppia così composta avrebbe i requisiti per usufruire di una futura legge sui DICO…??

    Commento by roger - 15 maggio 2007 12:24

  14. Roger, sei un curiosone! ;-D

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 12:31

  15. Mica parente del maestro Antonio Scannagatti da Caianello? ;)

    Commento by angela - 15 maggio 2007 12:47

  16. Angela, chissà…però se guardi bene il ritratto della fanciulla tenente, un poco gli somiglia…;-D

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 12:55

  17. dopo aver guardato il ritratto della “fanciulla”….dopo un attenta riflessione…dopo un approfondito esame di coscienza….dopo essermi consultato con autorevoli esperti di oculistica,estetica,e dopo aver consultato l’avvocato….

    direi……se fossi stato lo sposo…

    datemi l’ergastolo…anzi…fucilatemi,ma il matrimonio…..NO NO NOOOOOOOOOOOOOO !!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Commento by roger - 15 maggio 2007 15:32

  18. Caspita che bella storia…e…w le donne come Francesca.
    Tra l’altro, che bel nome!!

    Commento by andrea - 15 maggio 2007 15:49

  19. Dai un’occhiata da me! ;-)***

    Commento by Princy60 - 15 maggio 2007 17:40

  20. Roger, paura eh? Ma poverina, non era poi così brutta…Magari solo un po’ autoritaria ;-*

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 18:48

  21. Un saluto, PlacidaSignora… dai 37 gradi di Sharm! :-***

    Commento by iMod - 15 maggio 2007 18:49

  22. Andrea, sì è un bellissimo nome. Ma forse per te è più bello degli altri o sbaglio? ;-****

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 18:50

  23. Princy, sono ONORATA! :-********

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 18:50

  24. iMod, che bella sorpresa! Stai bene? Ti diverti? Tornerai abbronzatissimo! A presto teso’ :-****

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 18:51

  25. puntualizziamo…non ho nulla contro il gentil sesso che sceglie la carriera militare,possono essere abili guerriere,spietate combattenti,autoritarie comandanti…..purchè…..poi non si scordino della loro femminilità..
    la Franz…di cui sopra..qualche dubbio su ciò lo da essendo vissuta gomito a gomito con uomini ed a nessuno di essi è mai venuto il sospetto,o si sia accorto di niente, mi fà pensare che i tratti e i modi fossero tutti quelli di un uomo…

    …o l’ esercito austriaco fosse composto da grandi….”tombeur de femmes”…..magari sapevano molto la teoria… :))

    Commento by roger - 15 maggio 2007 19:21

  26. Mitì, si, quel nome mi evoca bellissimi, GRANDI, ricordi! Ma ora il nome che “mi piace” è un altro…:-)

    Commento by andrea - 15 maggio 2007 19:39

  27. Andrea, ;-*****

    Commento by Placida Signora - 15 maggio 2007 19:51

  28. Leggo da tempo il tuo blog anche se non ho mai lasciato commenti. Mi piace la tua ricerca nel nostro passato (anch’io sono genovese come potrai vedere dal mio blog), perché anche se molti non ci pensano guardando ogni tanto al passato si capisce molto del presente e di quello che ci succede attorno.
    A presto

    Commento by Zero10 - 16 maggio 2007 21:44

  29. Zero10, io ti ho scoperto grazie all’amico http://www.radiowaves.it/ .
    E’ bello questo gruppo di zeneizi, vero? :-)*

    Commento by Placida Signora - 17 maggio 2007 10:44

  30. [...] la Costosa e la Bugiarda Elisabetta Sirani Anna Schiaffino detta Nina Caterina de’ Vigri Francesca Scanagatta Cornelia Rossi Martinetti Tommasina Spinola Agata di Catania Santa [...]

    Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Il Monumento di Caterina - 8 marzo 2008 00:21

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