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Il naufragio del Croesus

di Placida Signora - 20 Aprile 2007

Un secolo e mezzo fa, a San Fruttuoso di Camogli

naufragio.jpg

Aprile 1855; nel porto di Genova, alla presenza di Cavour e Rattazzi, fervevano i preparativi per gli imbarchi su bastimenti inglesi dell’esercito piemontese destinato in Crimea.

Il 24 mattina salpò il “Croesus” grande nave a propulsione mista (vela e motore) carica di ufficiali e soldati di sussistenza, medici, infermieri, medicinali anticolera e attrezzature varie di un ospedale da campo da cento letti; e poi muli e cavalli, un milione e quattrocento razioni di viveri, acquavite, fieno, carbon fossile come carburante: doveva rimorchiare il “Pedestrian”, bastimento a vela che trasportava munizioni e una Batteria da campagna.

Soffiava un vento infernale, il mare era terribilmente mosso e il Croesus sbagliò manovra rompendo con una violenta “poppata” l’albero di trinchetto al Pedestrian e imbarcando acqua; nonostante tutto la navigazione continuò.

Ma appena superato Camogli, il grido “Fuoco a bordo!”; la collisione aveva causato l’incendio dei gas sprigionati (causa l’umido dell’acqua imbarcata) dalle 400 tonnellate di carbon fossile stipati nel carbonile del Croesus.

Il Pedestrian tornò faticosamente a vela a Genova e il Croesus in fiamme si rifugiò nella piccola baia di San Fruttuoso  , ma era così grande e lungo che la occupò tutta, incagliandosi con la prua presso la punta che separa le due calette.
L’incendio era violentissimo, le onde pure. Dei soldati che urlavano terrorizzati pochi sapevano nuotare: molti vedevano il mare per la prima volta.

Ed ecco che dalla minuscola spiaggia due donne - le sorelle Caterina e Maria Avegno - saltarono su un piccolo gozzo e si lanciarono verso il bastimento in fiamme; caricarono parecchi naufragi e li condussero in salvo. Ma anche il gozzo ad un tratto si rovesciò e Maria, madre di otto figli piccolissimi, annegò.

Grazie alle due eroine di San Fruttuoso le vittime furono solo 5; in seguito il Corriere Mercantile aprì una sottoscrizione in favore della famiglia Avegno, l’Inghilterra la risarcì con 1500 franchi e insignì Maria della prestigiosa Victoria Cross seguito a ruota da Cavour con la Medaglia d’Oro alla Memoria (fu la prima donna italiana a riceverla); infine i principi Doria disposero che Maria (e poi Caterina quando in seguito morì, sempre per le conseguenze della faticosissima impresa) venissero sepolte con tutti gli onori nella loro cripta nell’abbazia sanfruttuosina dove tuttora riposano.

E il Croesus?
Il suo ingombrante relitto ridotto dalle fiamme a scheletro, venne venduto il 14 maggio per 100 mila lire a un commerciante di ghisa, ma dieci giorni dopo un’altra tempesta lo fece affondare definitivamente; durante l’ultima guerra palombari recuperarono parte del ferro, altra la corrose pian piano il mare.

Sino ai primi degli anni ’70 ricordo benissimo come fosse ancora possibile vedere attraverso l’acqua limpidissima o immergendosi anche in apnea per una decina di metri, tracce della larga carena: poi più nulla, soltanto un sestante conservato nel Museo Navale di Camogli, il ricordo di Maria e Caterina divenuto ormai leggendario e la consapevolezza che a causa del naufragio della nave-ospedale (mai rimpiazzata dal governo di Cavour), in Crimea morirono di malattia 2000 soldati piemontesi, di cui 1300 di colera.

©Mitì Vigliero

24 Commenti »

  1. bè le donne liguri sono sempre state toste.. e poi la zona, Camogli che dovrebbe significare “casa delle mogli” i mariti erano sempre fuori a pesca e loro da sole dovevano tirare avanti la baracca e sostituire gli uomini…….

    Commento di Luca - 20 Aprile 2007 11:00

  2. Mi domando dove fossero i “coraggiosi” pescatori di San Fruttuoso se solo le sorelle presero il gozzo per andare in soccorso.

    E scommetto che anche allora ci fu un gran discutere sull’opportunità delle missioni all’estero.

    Commento di aquatarkus - 20 Aprile 2007 11:03

  3. Luca, e ancora oggi le navi, quando passano davanti a Camogli, suonano la sirena per salutare quelle mogli sempre sole. Simbolo delle mogli dei marinai di tutto il mondo.

    Commento di Placida Signora - 20 Aprile 2007 11:13

  4. Aquatarkus, i mariti stavano fuori a pesca anche per mesi. E a Camogli, San Fruttuoso e zone limitrofe, restavano solo donne e bambini e anziani.

    Commento di Placida Signora - 20 Aprile 2007 11:15

  5. Sono anni che non vado a San Fruttuoso…..La Laura c’è sempre?? Sogno le sue lasagne!!!!

    Commento di ZiaPaperina - 20 Aprile 2007 11:48

  6. ZiaPaperina, Laura purtroppo non c’è più da anni, stelìn. Il ristorante sì però, e ci sono i suoi figli e i suoi nipoti. E quelle lasagne sono sempre un sogno :-)

    Commento di Placida Signora - 20 Aprile 2007 11:49

  7. Anche a me è venuto da chiedermi dove fossero gli uomini. Meno male che esistono le donne! ;-)***

    Commento di Princy60 - 20 Aprile 2007 12:14

  8. Quindi il Cristo degli Abissi lo hanno messo lì per quello, o è una coincidenza?

    Commento di Antar - 20 Aprile 2007 12:29

  9. E quel ristorante arroccato lì in cima c’è ancora?
    Mi ricordo di un ottimo pasto guadagnato con fatica il giorno che cadde il muro a Berlino…

    Commento di Antar - 20 Aprile 2007 12:31

  10. Princy, meno male sì :-)*

    Commento di Placida Signora - 20 Aprile 2007 12:47

  11. Antar, no, il Cristo è stato messo molto dopo http://www.reccosub.it/cristo.htm come protettore dei sub :-)

    Commento di Placida Signora - 20 Aprile 2007 12:48

  12. Antar, dici quello sulle rocce o Giovanni? Ad ogni modo sì, ci sono ancora. (Io stavo andando in Alto Adige quel giorno)

    Commento di Placida Signora - 20 Aprile 2007 12:50

  13. bella storia tutta al femminile,Caterina e Maria già le conoscevo,come conoscevo anche la storia che hai raccontato….gran bel posto San Fruttuoso ci sono stato molte volte,addirittura ho ricordi di li che risalgono al mio viaggio di nozze…ho passato i primi tre giorni della mia luna di miele fra Santa Margherita,Portofino,San Fruttuoso…poi il resto in un isola dell’Oceano Indiano….ma quei posti in Liguria mi sono rimasti nel cuore….come le lasagne della signora Laura…

    Commento di roger - 20 Aprile 2007 13:08

  14. Non lo so…
    Uno sulla pedonale per andare verso Porto Fin[t]o, mi pare…

    Commento di Antar - 20 Aprile 2007 13:12

  15. Roger, son posti e lasagne che restano nel cuore per sempre ;-*

    Commento di Placida Signora - 20 Aprile 2007 13:18

  16. Antar, allora è quello sulle rocce. Un tempo si chiamava Lilli, ora non so…

    Commento di Placida Signora - 20 Aprile 2007 13:19

  17. mi scuso per il fuori tema e per la pubblicità occulta ma oggi e fino a domenica c’è la 150 Mostra del Tigullio a Chiavari……..

    Commento di Luca - 20 Aprile 2007 13:51

  18. Poche parole…ONORE A MARIA E CATERINA…e onore alle donne in generale.

    Commento di andrea - 20 Aprile 2007 14:38

  19. Buon weekend Mitì!!
    Graziano ;-**

    Commento di Grazitaly - 20 Aprile 2007 15:19

  20. Andrea, ;-*

    Commento di Placida Signora - 20 Aprile 2007 16:04

  21. Graziano, anche a te! :-)

    Commento di Placida Signora - 20 Aprile 2007 16:05

  22. Croesus= Creso

    Creso re di Lidia nome che è divenuto sinonimo di ricco..anzi ricchissimo…difatti si dice “ricco come un Creso”…ma in quanto a fortuna(non monetaria…diciamo il classico…culo..)..zero…anzi sottozero

    tratto da Wikipedia…

    “La Lidia di Creso fu l’ultimo bastione difensivo per i greci della Ionia contro l’avanzata persiana in Asia Minore. Creso si alleò con Amasis II d’Egitto e Nabonido di Babilonia, mentre stava preparando la campagna militare contro Ciro il Grande di Persia nel 547. Prima di partire per la guerra, il re lidio si rivolse all’oracolo di Delfi, ma la Pizia rispose con la solita ambiguità: “Se Creso attraverserà il fiume Halys cadrà un grande impero”.
    Creso, sicuro della vittoria, sferrò il suo attacco. I due eserciti si scontrarono proprio presso l’Halys, nell’Anatolia centrale, ma la battaglia fu inconcludente. Sebbene fosse sopraggiunto l’inverno, Ciro attaccò Creso a Sardi (capitale della Lidia), catturandolo. Il regno cadde nelle mani dei persiani (la profezia della Pizia si era avverata).”
    ora,mi domando…ma quello che mise nome Croesus alla nave…quanto aveva in storia quando andava a scuola…?
    e poi….guarda caso anche il Croesus andava all’incirca da quelle parti e riguarda caso per combattere…

    diciamolo pure Croesus/Creso…nome straricco si….ma di sfiga..

    Commento di roger - 20 Aprile 2007 18:04

  23. Bella storia, mi ha fatto tornare alla memoria i tanti libri di Clive Cussler (frutto di fantasia ma anche di un po’ di storia del mare) che ho letto.

    Buon weekend.

    Commento di Cristian - 21 Aprile 2007 08:40

  24. l’11 Agosto 2007, segna un giorno unico e fantastico dove Stefano M. e Paola F. nella stessa piccola spiaggia hanno festeggiato il loro matrimonio…e da lì guardando il mare tutto abbiamo pensato, mai una simil tragedia ….

    Commento di Stefano e Paola - 18 Aprile 2008 04:20

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