Goodbye, Kurt
Ho compiuto ottantadue anni l’11 novembre 2004. Che effetto fa essere così vecchi? Non riesco più a fare un parcheggio in retromarcia come Cristo comanda, quindi per favore non mi guardate mentre ci provo. E poi la forza di gravità è diventata molto più ostile e difficile da gestire di quanto era un tempo.
Quando uno arriva alla mia età - se ci arriva, alla mia età - e durante la vita si è riprodotto, si ritrova a chiedere ai propri figli, che non sono più ragazzini neanche loro: “Ma che senso ha la vita?”. Io ho sette figli, tre dei quali in realtà sono miei nipoti rimasti orfani.
Ho posto la domanda sul senso della vita a mio figlio pediatra. Il dottor Vonnegut ha risposto così al suo vecchio padre tremebondo: “Papà, siamo qui per darci una mano l’un l’altro ad affrontare questa cosa, qualunque senso abbia”
(Kurt Vonnegut, Un uomo senza patria, Trad. Martina Testa, minimum fax, 2006)




Cara Signora, sono felice di vedere che in questo giorno funereo per gli uomini-animali danzanti ti sei subito ricordata del vecchio Kurt. Imprescindibile. Ma perché tutto finisce? Che rabbia! mz
Commento di zat - 12 Aprile 2007 18:02
“E poi la forza di gravità è diventata molto più ostile e difficile da gestire di quanto era un tempo.”
Triste leggerlo ora…….
Commento di Chamfort - 12 Aprile 2007 18:11
Chamfort, già, ho scelto apposta quel brano. Si vede che gli era già capitato di cadere… :-(
Commento di Placida Signora - 12 Aprile 2007 18:13
Zat, saperlo sarebbe forse poter rispondere a “Ma che senso ha la vita”…
:-*
Commento di Placida Signora - 12 Aprile 2007 18:15
la vita ha sempre un senso…in questo caso sta tutto nelle parole di un figlio
Commento di roger - 12 Aprile 2007 18:16
Roger, aveva adottato i 3 figli di sua sorella rimasti orfani da piccini. E lui ne aveva 4 di suoi. Che senso avesse la vita lo sapeva di certo, e l’amava tutta; era il dover morire che non gli andava giù. :-*
Commento di Placida Signora - 12 Aprile 2007 18:22
Sì, i grandi scompaiono uno alla volta, il dramma è che non sappiamo ancora dire quali siano “nuovi” grandi che di certo stanno già tra di noi…
Commento di william nessuno - 12 Aprile 2007 18:36
la morte dobbiamo accettarla fa parte di noi e della nostra vita…l’unica speranza e di viverla pienamente fino all’ultimo attimo io ho sentito il suo tocco freddo un paio di volte..una volta in mare…l’altra in un grave incidente d’ auto…non sono matto , non mi faccio beffe di lei,so che un giorno vincerà e si porterà via le mie spoglie mortali…e perciò mi preparo dando un senso tutti i giorni alla mia vita ,cercando di trasmettere la parte migliore di me ai miei figli,se ciò avverrà…puo darsi che la sua non sia una vittoria…ma solo un pareggio…e ciò mi renderebbe eternamente felice..
Commento di roger - 12 Aprile 2007 18:44
William, è la stessa cosa che ho scritto poco fa nel blog di Zat http://www.lastampa.it/zatterin
Io non so se di certo sono già fra noi, può darsi; so solo che per ora non ne vedo…O non hanno (ancora?) visibilità, o davvero manca quel “quid” che i grandi dovrebbero avere per essere riconosciuti tali da tutti. Mah. Si vedrà. :-*
Commento di Placida Signora - 12 Aprile 2007 18:45
Roger, i tuoi figli sono fortunati ad avere un papà come te :-*
Commento di Placida Signora - 12 Aprile 2007 18:50
Cavolo un altro grande della letteratura di anticipazione che se ne va. Rimangono sempre meno…
Ciao Kurt…
Commento di Krishel - 12 Aprile 2007 18:52
Krishel, meno male che di loro restano i libri. Di altri “grandi” purtroppo rimangono solo ricordi nella mente di chi li ha amati. :-*
Commento di Placida Signora - 12 Aprile 2007 19:06
E’ sempre molto triste quando un grande
se ne và. Grande scrittore, grande uomo
critico e ironico: ” Così è la vita “
Commento di lau - 12 Aprile 2007 20:04
Meraviglioso Placida Signora..
Le lascio un bacio piccino.. :)
Commento di missi - 12 Aprile 2007 20:36
Un grande pensatore, un uomo capace di riflettere sul nostro esistere.
Bello il tuo ricordo per lui, cara.
Un saluto,
AnnA :)
Commento di Anna - 12 Aprile 2007 21:40
Un grande.
E’ passato, ha lasciato una bella traccia sulla superficie di questo mondo.
E’ stato un piacere.
Commento di Jojoy - 13 Aprile 2007 07:16
che bel ricordo, placida.
ne ho solo sentito parlare, è una lettura di una generazione avanti alla mia, oppure due dopo.
ma forse, più avanti chissà :)
Commento di pispa - 13 Aprile 2007 08:18
Orecchie abbassate. Non mi va più nemmeno di scriverlo sul blog, basta necrologi. Si potrebbe avere una moratoria di un quinquennio, intanto che cerco di maturare un qualsiasi approccio alla faccenda?
Commento di regi - 13 Aprile 2007 09:14
Mio nonno morto a 84 anni mi diceva “vegnii veggi l’è bruttu, ma nu poilu vegni l’e pezzu” diventare vecchi è brutto ma non poterlo diventare è peggio
Commento di Luca - 13 Aprile 2007 12:12
Veramente una grande perdita, hai fatto molto bene a ricordarlo Ciao giulia
Commento di Giulia - 13 Aprile 2007 17:41
squisito ricordo, grazie
un bacio
beppe
Commento di beppe - 13 Aprile 2007 19:01