©

Giochìno

di Placida Signora - 28 Marzo 2007

Cliccate qui

E poi, fissando il quadrato arancione, digitate lettere sulla vostra tastiera.

Un modo per scrivere post surreali, artistici e in qualche modo poetici…

(Accendete anche le casse, eh?!)

Albarosa, la Bella di Torriglia

di Placida Signora - 28 Marzo 2007

vanita-scultura-di-serena-belfiore.jpg
(Vanità, scultura di Serena Belfiore )

In Liguria esiste il detto: “E’ come la bella di Torriglia, tutti la voglion e nessuno la piglia“.
Albarosa è un classico tipo Bella di Torriglia; a sentir lei, e la di lei madre, nessun uomo sarebbe in grado di resistere al suo fascino.
E così Albarosa è corteggiatissima: racconta di ricevere ogni giorno enormi mazzi di rose e orchidee, immense scatole di cioccolatini, gioielli, profumi e omaggi vari da parte di qualificatissimi spasimanti.
Ma di questi, non le va mai bene nessuno.
Sono sempre o troppo alti o troppo bassi, o troppo meridionali o troppo settentrionali, troppo magri, troppo grassi, troppo giovani o troppo vecchi, troppo bruni o troppo biondi…
E la sua anziana madre conclude ogni volta gli sfoghi della figlia, fatti in tono tra l’annoiato e il lamentoso, scrollando la testa e mormorando compiaciuta:
“Eh, deve ancora nascere l’uomo adatto a questa perla di ragazza…”
La vita di Albarosa non è facile.
Confessa di non poter fare un viaggio in treno da sola perché trova sempre in ogni scompartimento torme di brillanti ed avvenenti maschi che le fanno delle “proposte”; non può andare al cinema perché i vicini di poltrona le toccano le gambe; non può salire sull’autobus perchè c’è regolarmente qualcuno che le pizzica il sedere e, se utilizza i taxi, non v’è taxista al mondo che non tenti di rapirla.
Se cammina per strada è perennemente pedinata da insistenti ammiratori; qualunque email mandi deve sprizzare sensualità perché immediatamente chi le risponde lo fa con appassionate dichiarazioni a luci rosse e, sugli ascensori, si imbatte ogni volta in qualche gentiluomo caliente che tenta di sedurla bloccando a tradimento la cabina.
Se va a una festa, deve patir gli sguardi d’odio delle altre donne che di colpo- appena arriva - si trovan da sole mentre tutti gli uomini le volano attorno come api sul miele; in ogni ristorante ogni cameriere la serve con sguardo lascivo; in ogni negozio il proprietario/commesso abbandona le altre clienti per servirla immediatamente tentando in cambio approcci sessuali; se malata non può curarsi perché ogni medico, dal dentista al gastroenterologo al dietologo, come la sfiora perde la testa e si tramuta in un assatanato Casanova…
Non per nulla ha cambiato ventotto lavori perché ventotto Capi (dal Capoufficio all’Amministratore Delegato) la molestavano: così come ha dovuto rinunciare a tutte le amiche, perché i mariti e i fidanzati di queste prima o poi la corteggiavano spudoratamente…
Queste cose Albarosa ha iniziato a raccontarle quando aveva diciott’anni e continua anche ora, che ne ha cinquantacinque.
Vive sempre con la madre, ora decrepita, che ogni volta conclude i discorsi della figlia, fatti in tono tra l’annoiato e il lamentoso, scrollando la testa e mormorando compiaciuta:
“Eh, deve ancora nascere l’uomo adatto a questa perla di ragazza…”

© Mitì Vigliero

Achtung: No Tagged!

di Placida Signora - 27 Marzo 2007

Se ricevete email da persone conosciute (e pure da sconosciute, come è successo a me) con su scritto: Tizio (O Caio, o Sempronio) has tagged you! 
Sappiate che è meglio NON rispondere, ma cacciarle via immediatamente.
Il perché lo spiegano bene Eìo qui, Vanz qui, mentre Viss qui narra la sua drammatica ;-) esperienza. Qui invece Andrea spiega come disiscriversi. Qui altre spiegazioni molto chiare.

Ultimo consiglio a chi ha cliccato: cambiare la password della posta gmail.

Bombing: Tagged è pessimo. (Naturalmente con rel=nofollow)

Sorprese

di Placida Signora - 27 Marzo 2007

uovopasqua.jpg

Cosa vorreste trovarvi dentro?
(Via libera alla fantasia!)

*** Continua »

Storia delle scatolette

di Placida Signora - 27 Marzo 2007

Napoleone Bonaparte, geniale condottiero, potente imperatore ma anche uomo che detestava gli sprechi, era abbastanza stufo di spendere un sacco di soldi per approvvigionare di vivande le sue truppe durante le varie campagne e di veder poi andare a male ogni volta il cibo.
Emanò quindi un bando di concorso in cui prometteva 12.000 franchi a colui che fosse riuscito a progettare un efficace metodo di conservazione del rancio. Continua »

« Post precedenti   Post successivi »








  Placida Klip

Per aggiungere la Placida Klip al vostro KlipFolio


  Placide visite

Placidi visitatori nel mondo