©

U diavulicchiu alza la coda

di Placida Signora - 5 Marzo 2007

Storia del peperoncino

Cristoforo Colombo era preoccupato; i reali spagnoli, sponsor del suo viaggio nel Nuovo Mondo, gli avevano detto chiaramente che lo avrebbero sovvenzionato soltanto perché lui aveva dato loro la certezza che là, nelle terra misteriosa, si trovavano di certo tonnellate di spezie preziose.
Allora il pepe, i chiodi di garofano e la cannella, monopolio commerciale degli arabi, valevano più dell’oro e dei diamanti: trovarne una “miniera” sarebbe stato economicamente un bel colpaccio per la Spagna, dalle casse perennemente vuote causa le lunghissime guerre intraprese per cacciare le roccaforti musulmane dal territorio iberico.
Ma una volta arrivato in quelle che credeva essere le Indie e invece erano l’America, il navigatore genovese si rese presto conto che le spezie preziose conosciute latitavano.
Il 22 dicembre del 1492 però annotava sul diario:
Gli indiani portavano piccoli sementi tutti uguali, ne gettavano un grano in ogni scodella d’acqua e ne bevevano”.

Quegli strani piccoli semi e relativi frutti che si chiamavano “axì”, li ritrovò nel 1494 nel secondo viaggio ad Haiti; il suo medico di bordo, Diego Alvaro Chanca di Siviglia, ne fu immediatamente incuriosito e provò a gustarne insieme a Colombo; ne furono ambedue entusiasti, tanto che Colombo scrisse alla regina Isabella:
E’ il loro pepe, e vale più del pepe. Tutta la gente non mangia senza di esso, che lo trova molto sano. Se ne potrebbero caricare in quest’isola cinquanta caravelle in un anno”.

Tutto vero, tranne quell’azzardato “e vale più del pepe”; una volta sbarcato in Spagna nel 1514, l’axì –chiamato immediatamente “pepe d’India” e “chili” (dalla deformazione del nome originario), si diffuse in modo rapido in Europa, Africa Settentrionale, India, Asia e Turchia soprattutto sulle mense dei poveri.
La sua coltivazione estremamente facile e il prezzo, di conseguenza bassissimo, ne ne faceva un vero democratico sostituto del carissimo pepe.
Il naturalista rinascimentale Castor Durante, di lui scriveva:
Si può usare in tutti i condimenti dei cibi perché è di miglior gusto del pepe commune e per farlo più piacevole si pestano le sue guaine insieme col seme. Conforta molto questo pepe, risolve le ventosità, è buono per il petto e anche coloro che sono di frigida complessione ne conforta corroborando i membri principali”.

Il Mattioli, medico di Siena specializzato in piante medicinali, nel 1568 lo definiva “Pepe Cornuto” e ne elogiava le virtù antisettiche soprattutto per bronchi e naso; per questo nel ‘600 si diffuse la masochistica mania di mescolare pizzichi di peperoncino al tabacco da fiuto, ma poiché la miscela davvero esplosiva provocava raffiche di sternuti talmente violente da provocare anche emorragie oltreché danni ad occhi e parti cerebrali, la moda passò in fretta.

A dargli il nome scientifico ufficiale fu nel Settecento il botanico Linneo, che lo battezzò “Capsicum” dalla forma del frutto, vera e propria “capsa” (scatola, in latino) contenente i semi.
La sua caratteristica “bruciante”, gli valse ben presto la nomea di potente afrodisiaco; bandito per questo motivo dalla cucina dei conventi, veniva venduto nelle antiche farmacie al posto del Viagra; ciò spiega gran parte dei numerosi nomi dialettali che il peperoncino ha: “diavulicchio” (o “diavulillu”) in Campania e dintorni (“U diavulicchio alza la coda”, recita un malizioso detto campano); “cazzariello” in Abruzzo; “pipazzo” in Calabria.       

©Mitì Vigliero

Qui la “foresta” di peperoncini chiavaresi di Luca

37 Commenti »

  1. Io lo metto dappertutto il peperoncino!! Donna CALIENTE sono!!!!!!!!!!! ;o)))
    Buona settimana Pla’.

    Commento di ZiaPaperina - 5 Marzo 2007 10:36

  2. Papera arrosto! ;-D**

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 10:39

  3. In effetti nei libri di cucina australiani il peperone (generalmente bell pepper in British english e American english) viene definito capsicum. Mi ci è voluto un po’ per capire che cosa fosse. Ora mi è perfino più chiaro.

    Commento di michele ainzara - 5 Marzo 2007 10:46

  4. ma allora vieni nel mio carruggio! io li coltivo in vasi grandi tre piante per vaso ed ho trovato anche la terra giusta, qui li puoi vedere
    http://www.flickr.com/photos/l_a65/with/254091714/
    se invece ne vuoi un pò e passi da Chiavari, io li uso come regalo per gli amici.

    Commento di Luca - 5 Marzo 2007 10:52

  5. Michele, sto ancora ridendo pensando al tuo festival di Sanremo…;-)

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 10:53

  6. Luca, ma che splendore che sono! Se galopperò a Chiavari, prometto che mi farò viva, grazie! :-**

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 10:55

  7. un pò di nomi….del peperoncino

    Pevium in Liguria; peuvroun in Piemonte; peverone in Lombardia; pevrum in Emilia; pepe rosso o zenzero in Toscana; lazzarette o cazzarele a Pescara e Chieti; saittì a Teramo; pepentò piccante a L’Aquila; diavulillu nel Molise; peparuolo in Campania; diavulicchio nelle Puglie; cancarillo, pipazzu, pipi vruscente, diavulillo in Calabria; pibiri-moriscu in Sardegna; pipi russi in Sicilia; e infine cerasella, mericanill, diavulicchiu in Lucania.

    Commento di roger - 5 Marzo 2007 10:59

  8. Roger, “pipi vruscente” è bellissimo :-)

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 11:00

  9. per non chiamare il 115(pompieri)….

    Scoville Heat Units

    Si basa su di un sistema empirico che valuta la reazione della pelle umana al contatto, e l’unità di misurasono le Scoville Heat Units (S.H.U.). Ovviamente questa misura varia in modo imprevedibile in virtù di numerosi fattori, compresa la tolleranza del singolo individuo. In una scala media che classifica i peperoncini a seconda del gusto piccante, quello più dolce è collocato a 0 unità e i più forti (come l’habanero) a 300.000 Scoville Heat Units.
    A seconda della loro forza, i peperoncini si possono dividere più o meno precisamente in tre grandi categorie:

    • Ferocemente piccanti-brucianti:
    habanero, chiamato anche “la vendetta del diavolo” (300.000 Scoville Heat Units [S.H.U.]), calore di fusione, intenso gusto fruttato piccante); thai (100.000 S.H.U., calor bianco, persistente); cayenne (50.000 S.H.U., gusto lievemente dolce e intenso); de Arbol (15.000 S.H.U., calore pungente, gusto erbaceo); serrano (15.000 S.H.U., leggermente acido). Peperoncini piccanti sono anche l’amarillo, il limon, il chiltepin, il santaka, il japones, il rocoto, il piquin (chiamato anche petine), il tabasco, il puja, il Guajillo, il cascabel e il mirasol (gusto di frutti tropicali).

    • Piccanti-pungenti:
    il polposo e versatile Jalapeno (5.000 S.H.U., gusto vegetale); l’ancho o poblano (1.500 S.H.U., leggermente dolce, con gusto di uva passa); il pasilla (2.500 S.H.U., gusto lievemente affumicato); il new mexico (1.000 S.H.U., gusto erbaceo e terroso, leggermente dolce e acido).

    • Leggeri-blandi-dolci:
    california (500 S.H.U., media dolcezza); le specie sudoccidentali come l’anaheim rosso e verde (gusto dolce e vegetale); cubanella, squash, chiloca, chowa, deaqua (leggermente fruttati e aspri); cherry (media dolcezza) e banana (100 S.H.U., appena dolce); sweet bell (0 S.H.U., leggero, dolciastro e vegetale), che comprende le specie più diffuse come quelle olandesi e mediterranee, molto utilizzate (di colore viola, marrone, rosso, verde, giallo e arancione), la specie ungherese di media grandezza e quelle spagnole rosse e gialle di media grandezza (pimento).

    Commento di roger - 5 Marzo 2007 11:12

  10. mi domando….
    se il nostro comune peperoncino mediterraneo( gradi scoville 0 )se esageri brucia in modo tremendo….

    ….con l’ habanero(gradi scoville 300000)……che ci fanno…??

    Commento di roger - 5 Marzo 2007 11:20

  11. che significa “risolve le ventosità”?
    è quello che penso?
    :-D
    buon lunedì

    Commento di Tengi - 5 Marzo 2007 11:30

  12. Tengi, yes ;-D

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 11:56

  13. vedi… leggendo il tuo blog non si smette mai di imaparare!!!!!!!

    besos

    arkitettura irrazionale

    Commento di Arkitettura Irrazionale - 5 Marzo 2007 12:07

  14. Nella farmacopea - che terminologia eh ;) - popolare, ma anche ufficiale, il principio “revulsivo” del capsico-diavolicchio, viene utilizzato nelle lozioni contro la caduta dei capelli e in certi preparati contro i dolori muscolari :)

    Commento di angela - 5 Marzo 2007 12:15

  15. OT: scusa avevo sbagliato a scrivere il link, che pasticcione. Ho rimediato.

    Commento di marchino - 5 Marzo 2007 12:23

  16. Angela, un tempo infatti facevano dei cerotti a base di peperoncino da posare sul “colpo della strega” :-)

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 12:29

  17. Marchino, visto! :-)*

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 12:29

  18. ol peverun fa sempre bene, altro che viagra! :-D

    Commento di Grazitaly - 5 Marzo 2007 12:30

  19. Torno ora [ieri mattina] dalla Calabria. Dove, a parte che ho scoperto che non è che mangino tutti il peperoncino ovunque, ho visto barattoli di crema del suddetto fatti a forma di mortaletto [credo per esaltare le doti esplosive] con la dizione “chiù pilo pe’ tutti”. Ora il senso, a parte fare facile marketing becero e idiota, mi sfugge.
    Peccato non averne fatto foto…

    Commento di Antar - 5 Marzo 2007 13:26

  20. Graziano, una panacea! ;-*

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 13:26

  21. Antar, peccato davvero :-)

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 13:29

  22. “Diavolicchio” anche in Puglia, sì. Immancabile. Ho sempre la bottiglietta d’olio con i semi e le punte in infusione, va messo nei sughi, nei soffritti, con verdure, funghi et similia. Se sei raffreddato basta il respiro all’orlo del barattolo. Prima di seccarli al sole, i mazzetti rossi e lucidi sono impagabili per bellezza. Quando manca, in cucina, è una mezza tragedia. :D

    Commento di babel - 5 Marzo 2007 14:55

  23. [(mmmmh...ma sai che questo Pitrè già mi piace....sto leggendo Mervizia, che già il nome .......:))
    http://librarsi.comune.palermo.it/librarsi/export/librarsi/polo/pitre/17._Marvizia.pdf

    ~ e non solo afrodisiaco, il peperoncino…

    Commento di blulu - 5 Marzo 2007 16:45


  24. Favorisce i processi digestivi e la secrezione gastrica; è antidepressivo, stimola la vitalità dei tessuti e attiva il circolo venoso e capillare. Essendo vasodilatatore e anticolesterolo, previene le malattie cardiovascolari. Sono in corso studi tesi ad evidenziare il suo effetto antistaminico e sembra essere efficace anche contro i primi sintomi del raffreddore. sembra che la calvizie sia più rara tra le popolazioni che lo usano abitualmente. Può disturbare chi è affetto da colite.
    Per uso esterno il Peperoncino viene usato per ottenere medicamenti che curano i reumatismi, le nevralgie e i geloni

    Commento di blulu - 5 Marzo 2007 16:47

  25. news piccanti….anzi….piccantissime

    http://italia.pravda.ru/world/25-02-2007/4846-0

    Commento di roger - 5 Marzo 2007 17:15

  26. Placidacara, qui sei sempre impegnata a raccontar di cultura trasnazionale: incorregibile!
    Ti lascio il profumo della torta pronta per la nascia della mia nuova nipotina…un bacio sulla fronte dalla mamma

    Commento di mammagiovanna - 5 Marzo 2007 17:22

  27. Arkitettura, scusa, t’ho vista solo ora!
    Buona settimana tesora :-*

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 17:26

  28. Babel, raramente ne resto senza. Come si potrebbe? ;-*

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 17:27

  29. Blulu, Pitrè è stato un grande, grandissimo conservatore di memorie. :-**

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 17:28

  30. Roger, deve essere incredibile quel Fantasma peperoncino (parente del fantasma formaggino?);-) Quasi un’arma impropria!

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 17:29

  31. MammaGiovanna, è nata? Grazie del profumo! :-*****

    Commento di Placida Signora - 5 Marzo 2007 17:30

  32. per salvarsi dal Fantasma Formaggino basta munirsi di un mazzo di peperoncini belli rossi e con voce decisa scagliare la temibile MALEDIZZONE DEL PORRO

    http://www.justgamer.net/loituma/index.html

    e con questo….per oggi…direi di “essere proprio alla frutta”

    Commento di roger - 5 Marzo 2007 18:51

  33. il link non funge…se defunge pure qui….amen e una prece

    http://www.fantasmaformaggino.it/

    d’altra parte…è il fantasma formaggino o no ?

    Commento di roger - 5 Marzo 2007 18:57

  34. Io uso il peperoncino da sempre, verde e essiccato e sopratutto quando mangio la pastasciutta. Sulla pizza il venerdì ne sbatto una quantità industriale che addirittura mia moglie evita accuratamente di baciarmi per non incendiarsi la bocca. E’ afrodisiaco, in quanto un buon vasodilatatore è il viagra dei poveri!

    Commento di nonnoenio - 5 Marzo 2007 19:52

  35. accidenti, c’è sempre da imparare!
    che peccato che io non riesca a mangiare il peperoncino, perché inizio a sudare freddo. quando l’alzabandiera latiterà, mi dovrò buttare solo sul viagra

    Commento di el-nigno - 5 Marzo 2007 20:09

  36. contiene un principio attivo denominato capsaicina, al 5% in pomata ha effetto antalgico. Grazie per aver parlato del mio ortaggio preferito. Baci

    Commento di capsicum - 5 Marzo 2007 22:38

  37. adoro il peperoncino x non parlare del cioccolato al peperoncino quella seria , adesso troppi la fanno l’unica x il momento resta quella di modica buona giornata

    Commento di caravaggio - 7 Marzo 2007 08:51

RSS dei commenti  |  TrackBack URI

 

Lascia un commento


I commenti sono sottoposti a moderazione. Se non li vedete comparire subito, abbiate un poco di pazienza; verranno approvati appena possibile.

Blog Home




PlacidaSignora.com
PageRank


   Placida Klip

              Per aggiungere la Placida Klip al vostro KlipFolio


   Placide visite

   Placidi visitatori nel mondo


   Placide somiglianze
   (secondo Criteo)


 Placida Signora load time improved by PHP Speedy