©

La discussione della legge Merlin (1949-1958)

di Placida Signora - 22 Gennaio 2007

Per la serie “Come eravamo”

Saremo anche in piena era Internet, invenzione fantastica per carità: però determinate cose ce le può svelare solo la memoria dei vecchi libri.
Il primo “Stupidario” della storia, quello “Parlamentare” uscito nel 1959 nelle edizioni del Borghese di Mario Tedeschi e curato da Luciano Cirri, attraverso un florilegio degli atti ufficiali delle due Assemblee parlamentari fa rivivere, quasi parola per parola, ciò che venne detto nelle sacre aule durante la discussione della legge Merlin, quella che a mezzanotte del 20 settembre 1958 sbarrò le porte delle 590 case chiuse sopravvissute sino ad allora.
Il lettore odierno –soprattutto quello al di sotto degli “anta”- noterà subito quanto siano variati i metodi e i caratteri dell’espressione politica.
Innanzitutto allora, bastava che un onorevole o un senatore aprisse bocca per capire alla prima frase a quale partito appartesse; i democristiani, parrocchiali nell’ostentata castità, i socialisti grondanti citazioni e ciniche boutade, i comunisti sempre entusiasti della grande madre sovietica…Oggi invece i politici parlano tutti nella stessa maniera, e distinguerli –anche per questo, oltreché per i “contenuti”- è diventato difficilissimo.
Altro fatto che stupirà il giovane lettore sarà la cultura che, quasi sempre, i parlamentari di allora dimostravano; anche se Mario Tedeschi nella prefazione dello Stupidario parlamentare quasi 50 anni fa scriveva “la miseria dei dialoghi dimostrerà al lettore che da certi uomini politici non è possibile pretendere di più”, il fatto che tutti questi utilizzassero termini aulici e parole difficili quali lupanare, lenone, filippica, leguleio, geremiade, mercimonio, ecc, oltre a non sbagliare un congiuntivo manco a pagarli, ce li fa apparire dei geni letterati al confronto delle nuove generazioni che utilizzano un vocabolario di 230 parole al massimo.
Indubbiamente la discussione della legge Merlin, durata in pratica 10 anni prima di arrivare alla approvazione, raggiunse alti livelli d’umorismo involontario, mostrando anche uno specchio di una società ormai visibile solo nelle vecchie pellicole in bianco e nero.
Del resto, la questione delle case chiuse costituiva una saga tipicamente italiana, in cui si riassumevano tutti i motivi epici e caratteristici di quel tempo; il sesso e la mamma, la debolezza umana e la pietà cristiana, il fango e la redenzione.
Più che a un dibattito parlamentare, sembrava di prendere parte a un film tipico di quell’epoca, tra il serio e il faceto, interpretato da prostitute, caste fanciulle, ruffiani, poliziotti, lenoni, intellettuali, mandrilloni, padri di famiglia, giovani goliardi, dame di San Vincenzo, il tutto condito da una gran voglia di happy and stile “tutto va ben madama la marchesa”, anche perché l’Italia stava per entrare nell’ONU e per farlo doveva abolire in fretta la prostituzione di Stato, cosa che l’organizzazione aveva assolutamente stabilito per i suoi paesi membri.
*
Protagonisti indiscussi della discussione parlamentare furono due; lei, la Angelina Merlin, classe 1889, professoressa di lingue, senatrice socialista accanita, femminista convinta che però al marito Dante Gallani si rivolse tutta la vita (anche in privato!) dandogli sempre rigorosamente del “voi”, e lui, il socialista Gaetano Pieraccini, più o meno suo coetaneo, che fu sindaco di Firenze, medico antropologo, quello che il 16 novembre ’49 - apertura dicussione- esordì alla Camera dicendo: “Il mio discorso sarà forse un po’ lungo e particolareggiato; d’altra parte credo di essere il solo a difendere il bordello e quindi mi vorrete scusare”. Ma alla fine votò a favore della chiusura pure lui.
*
Resta una curiosità; pensare che cosa avrebbero commentato i due, e tutti gli altri politici che per noi non sono ormai più che nomi spesso ignoti, nel vedere com’è cambiata l’Italia da allora, quanto sono diverse le idee di moralità, sessualità, buon costume ed educazione in genere.
E sono quasi convinta che a tutti loro, oggi, solo ad accendere la televisione verrebbe immediatamente un coccolone.

(Ecco alcuni interventi tratti dallo Stupidario Parlamentare, Milano, 1959)

CHE C’ENTRANO LE OSSA CON…?
Merlin Angelina, PSI:”I clienti sono spesso uomini corrotti, sposati e non scapoli soltanto. Sono altresì studenti, operai, soldati che vengono condotti per la prima volta nel lupanare per soddisfare una curiosità. Non resterebbero certamente casti senza la regolamentazione, ma neppure cederebbero ai primi stimoli della passione, quando ancora non hanno le ossa ben formate. Ma ciò avverrebbe più tardi, con un atto normale e sano” (12/X/49)
CASTI SENATORI…
Tartufoli Amor, DC: “Nove benedizioni di Dio sono entrate nella mia casa e sei nipotini la stanno allietando. Io parlo in nome dell’angoscia che tiene il cuore di un padre quando ha numerosi figli, parlo in nome dell’esempio che posso aver dato ad essi per esser giunto al matrimonio in situazione di perfetta purezza…”(28/IX/49)
…E ANGUILLE MANDRILLE
Pieraccini Gaetano, PSI: “Le anguille quando entrano in amore fanno un lunghissimo viaggio di migliaia di km; vanno tutte quante a trovare il loro letto di nozze. Consideri, onorevole Merlin, quanto è potente lo stimolo sessuale!” (16/XI/49)
API E FIORI
Merlin: “Sviluppiamo la coscienza sessuale del cittadino: aprite ai giovani i campi sportivi per esercitare gli sport; moltiplicate gli Alberghi della Gioventù e spianate le vie dei monti e dei mari, anziché lasciare i giovani affollare i vicolo della suburra in attesa del loro turno dietro la porta del lupanare. Fate che non imparino dalla malizia del compagno più esperto come si genera la vita, ma fate che imparino dall’insegnamento scientifico quanto essa è bella e sacra nel fremito delle piante e degli animali, uomo compreso, che la rinnovano nell’amore!” (12/X/49)
DISTRAIAMO I MARINAI
Riccio Mario (DC): “Particolare considerazione per i marinai che, a volte dopo mesi di crociera, giungono in massa al porto e ovviamente sognano il lupanare. Ma vi sono nazioni che, “invece”, li conducono a visitare monumenti e musei, li intrattengono in gare sportive, li distraggono con manifestazioni artistiche e culturali…” (22/XI/49)
DISTRAIAMO SOLDATI E STUDENTI
Cortese Beppe (PSI): “Gli esercizi fisici sportivi, le sale di lettura, il teatro, le gite, le conversazioni, tanto per soldati che per studenti, saranno tali diversivi e tali occupazioni da far avvertire in molto minor grado gli impulsi sessuali!” (22/XI/49)
LENIN DOCET
Merlin: “La sfrenatezza della vita è un sintomo di decadenza. Il proletariato è una classe che deve progredire. Non gli occorre l’ebbrezza, nè come stordimento né come stimolo. Dominio di sé, autodisciplina, non è schiavitù, nemmeno in amore! Signori, questo è l’insegnamento di Lenin ai giovani del suo Paese, e anche noi dovremmo accoglierlo perché esso non contraddice ai nostri credi!”. (12/X/49)
PROPRIETA’ DI LINGUAGGIO
Pieraccini: “Per non dire ruffiano devo come dire “souteneur”? Per non dire puttana devo dire etèra o cortigiana? Sarebbe un errore, ché le etère vissero in Grecia, le cortigiane nell’Italia del ‘500 (Vivaci commenti in aula) A Sanremo ci sono case del gioco, della cocaina, sentine di vizi: in questo caso si dice casinò. Quando si parla di postriboli allora si deve dire “casino” (Commenti vivacissimi). A Sanremo il proprietario dirigente della casa si chiama “concessionario”; quello del casino “ruffiano” (Rumori e grida). Siamo adulti: bando alle ipocrisie (Tumulti)” (5/III/52)
QUANTE VOLTE?
Terracini Umberto (PCI): “ Fissare numericamente l concetto di abitualità, due volte, conque volte, dieci volte, mi pare troppo sottile. Esso ricorda la questione degli antichi teologi, su quanti angeli potessero sedere sulla punta d’un ago. Si può discutere all’infinito su simili questioni senza mai trovarsi d’accordo perché è tutta questione personale” (5/III/52)
LA CONTINENZA E’ ‘NA COSA GRANDE
Cingolani: “La continenza per l’amore è una cosa grande. E’ così alta, così bella questa limitazione che per noi è poesia divenuta realtà, unione di cuori e di anime che traduce mirabilmente quel detto scolpito nella nostra coscienza “Io sono te, unito per tutta la vita, oltre la vita” (6/XII/49)
L’ESEMPIO DEL CORALLO
Pieraccini: “Per evitare la prostituzione, dovremmo essere costruiti come gli animali inferiori, ad esempio il corallo, che è asessuale e non ha il sistema nervoso” (17/XI/52)
ASSOCIAZIONE D’IDEE
Cortese: “Quando nel segreto dell’urna porrete il vostro convincimento per approvare o disapprovare il disegno di legge, ricordatevi della vostra madre, delle vostre figlie, delle vostre sorelle, come io ricorderò mia madre saggia e buona, e mia sorella” (22/XI/52)
MIRACOLO SOVIETICO
Floreanini Gisella (PCI): “Riferendoci all’Unione Sovietica notiamo che gli affetti da malattie veneree erano il 50% negli utlimi anni del regime zarista; dopo il 1917 furono subito e solo il 6% e oggi là, come accadrà da noi grazie all’approvazione di questa legge, non esiste più la prostituzione” (24/1/58)
HAPPY END
Valandro Gigliola (DC): “…E a ciascuna di quelle nostre sorelle infelici più che colpevoli diciamo: finalmente sei libera, va’, sii felice, e non peccare più” (24/1/58)

©Mitì Vigliero

28 Commenti »

  1. mannaggia rosico: non ho tempo oggi di leggere questo lungo post, che mi interessa, ritorno dopoooooo! :-)

    Commento di Tengi - 22 Gennaio 2007 12:08

  2. Incredibile…………Sembrano cose di 200 anni fa, non di 50!!!
    Altro che come eravamo….
    (quello che associa il lupanare alle donne della sua famiglia è SUBLIME ;oD )

    Commento di ZiaPaperina - 22 Gennaio 2007 12:08

  3. ZiaPaperina, davvero sì, sembrano passati molti più anni…

    Commento di Placida Signora - 22 Gennaio 2007 12:10

  4. Tengi, tranquilla…tanto il post non scappa ;-)*

    Commento di Placida Signora - 22 Gennaio 2007 12:15

  5. quella del grande Terracini la trovo strepitosa (quante volte, figliolo?) ;-***

    Commento di Gigi Massi - 22 Gennaio 2007 12:19

  6. Gigi, ;-D!

    Commento di Placida Signora - 22 Gennaio 2007 12:26

  7. che dire….proprio un bel risultato…
    ah… oh cercato in rete una foto della Merlin ….trovatala ho capito il pèerchè della legge…ci voleva un gran coraggio ad andarci a letto insieme..ed a sentirsi dare del voi…
    ho trovato anche un altra curiosità c’è stato pure una proposta di legge contro l’ omosessualita (link)

    Commento di roger - 22 Gennaio 2007 13:30

  8. Roger, sì non era il massimo dell’avvenenza :-) Però era una donna in gamba, molto corretta. Ossignur, quella invece non la conoscevo (ma non venne mai nemmeno discussa, ho visto. Pensa che stupidario ne sarebbe uscito!) ;-D

    Commento di Placida Signora - 22 Gennaio 2007 13:43

  9. Ho letto anch’io.
    Ho uno zio, eccezionale docente alla sorbona, omosessuale da sempre, che è stato “segreto di famiglia”. Io stessa ho scoperto “lo scandalo” pochi anni fa, ma comprendo l’atteggiamento bigotto dei miei, dato che lo zio in questione è sfacciato fin a imbarazzare pure me.
    Mi ha raccontato cose, dei suoi tempi, viste con una lente diversa. Quasi se l’essere gay fosse più che altro una provocazione, una voglia di distinguersi, più che una devianza.
    Ora non so se è bene non aver più dei tabù istituzionalizzati… di certo non so se parlare dei delfini in amore, e iscrivere mio figlio ad una scuola di rugby, possa mai essere la formula magica di educazione sessuale sana…

    Commento di laflauta - 22 Gennaio 2007 15:00

  10. E chissa’ come e’ andata con quelle sorelle che andarono e non peccarono piu’.
    Commovente, no?

    Commento di Agomast - 22 Gennaio 2007 15:03

  11. Laflauta, come in tante altre cose, credo proprio non esista una formula magica…;-*

    Commento di Placida Signora - 22 Gennaio 2007 15:07

  12. Agomast, ricordo un altro libro (e mannaggia mi sfugge il nome) che raccoglieva le “testimonianze” sia dei frequentatori delle case chiuse di allora (da Flaiano a Montanelli a Fellini ecc), sia delle maitresse più famose. Queste raccontavano che molte ragazze avevano aperto pensioni (serissime), ristoranti, negozi di parrucchiere, mercerie…Avevano continuato un’attività commerciale “normale”. Molte avevano sposato clienti affezionati, vivendo serenissime. Altre invece avevano continuato il mestiere individualmente, come libere professioniste. Le famose “AAAmassaggiatrice offresi” che per anni occuparono le pagine degli annunci dei quotidiani. :-)

    Commento di Placida Signora - 22 Gennaio 2007 15:12

  13. mi chiedevo: chissà che forma doveva avere il talamo delle anguille, per contenerle tutte (appena posso, ne disegno uno..)

    Commento di gabryella - 22 Gennaio 2007 17:47

  14. Gabryella: attendo fremente il disegno!

    Commento di Placida Signora - 22 Gennaio 2007 17:57

  15. anche io aspetto il disegno di gabryella…

    Commento di matilde - 22 Gennaio 2007 18:41

  16. Un post semplicemente sublime..
    Un sorriso a cuore aperto!
    Mister X

    Commento di Comicomix - 22 Gennaio 2007 19:34

  17. Bel post. Mi piace dove sottolinei i congiuntivi rifiniti al bronzo di una volta, e la parte “rumori e grida”, di seguito “tumulti”, all’intervento di Pieraccini. Par di vedere le facce indignate dei benpensanti.

    Commento di Solstizio - 22 Gennaio 2007 20:47

  18. Sto riflettendo sul significato di “progresso e civiltà”…

    (Ciao dolcissima signora nostra! Ti sono mancato? ;O)

    Commento di Chamfort - 22 Gennaio 2007 22:42

  19. Salve a tutti, scusate se approfitto di questo spazio, scusate davvero. ioi e i miei amici vorremmo diffondere un po’ la voce circa il nostro nuovo blog, magari, se vi va, ci fate un salto.

    se potete, ecco, senza affanni :)
    http://www.ilcrise.com

    ciao e grazie a tutti,
    paolo

    Commento di paolo - 22 Gennaio 2007 23:10

  20. Sei fantastica :)

    Commento di silentman - 23 Gennaio 2007 08:54

  21. E pensare che nell’opera le signorine sono chiamate drude.

    Qui starai mia druda e serva
    Da I Masnadieri di Verdi.
    Perchè cito Verdi?
    Perchè il titolo è attinente con i politici di ogni tempo :-)
    Ciao!

    Commento di Amfortas - 23 Gennaio 2007 09:55

  22. Bel testo. Qualche rimpianto soprattutto per l’uso dei congiuntivi.

    Commento di DirkGenty - 23 Gennaio 2007 10:05

  23. bellissimo! fa ridere e commuove insieme, quest’italia così sfacciatamente pudica.
    ciao e grazie della chicca

    Commento di giuliana - 23 Gennaio 2007 10:43

  24. Matilde: aspettiamo in due ;-*

    Commento di Placida Signora - 23 Gennaio 2007 11:45

  25. MisterX: un bacione a te!

    Commento di Placida Signora - 23 Gennaio 2007 11:46

  26. Solstizio, i corsivi erano opera dei dattilografi della Camera (spesso sono la cosa più divertente di tutte le trascrizioni delle sedute.:-D Mi pare che molti anni fa Andreotti ne abbia fatto un libro…

    Commento di Placida Signora - 23 Gennaio 2007 11:50

  27. Chamfort: già…;-*

    Commento di Placida Signora - 23 Gennaio 2007 11:54

  28. Questi virginali diccì fanno il paio con il centro odierno, che difende a spada tratta la famiglia legittima contro quella di fatto, peccato che di fatto di famiglie ne abbiano più d’una.

    Commento di regi - 25 Gennaio 2007 11:24

RSS dei commenti  |  TrackBack URI

 

Lascia un commento


I commenti sono sottoposti a moderazione. Se non li vedete comparire subito, abbiate un poco di pazienza; verranno approvati appena possibile.

Blog Home




PlacidaSignora.com
PageRank


   Placida Klip

              Per aggiungere la Placida Klip al vostro KlipFolio


   Placide visite

   Placidi visitatori nel mondo


   Placide somiglianze
   (secondo Criteo)


 Placida Signora load time improved by PHP Speedy