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Nicolosa e la guerra della moda

di Placida Signora - 16 Gennaio 2007

A Bologna, in via D’Azeglio 31, si trova il bel palazzo Sanuti (ora Bevilacqua); lì nel XV secolo visse Nicolosa Castellani, bella e colta moglie del primo conte di Porretta Nicolò Sanuti, nonché da anni amante ufficiale del signore della città e della provincia tutta, Sante Bentivoglio.
La dama passò alla storia per aver contestato pubblicamente nel 1453 il bando “suntuario” del Cardinale di Bologna, Bessarione, che poneva un freno “alla soverchia ambizione delle donne” riguardo alla moda dell’abbigliamento.
Ad esempio gli strascichi dei vestiti non dovevano superare i “due terzi di braccio” per le mogli e le figlie dei militi, mezzo braccio per quelle dei nobili e dei dottori, un terzo per quelle di operai, artigiani e contadini.
Erano inoltre vietate le stoffe intessute d’oro e d’argento, limitato il numero pro capite di abiti di lusso in velluto cremisi o in broccato, le fodere d’ermellino e così via.
Nicolosa scrisse al cardinale una lettera in latino, nella quale con retorica e umanistica veemenza, lo accusava di non voler tener conto della grandezza delle donne che discendono tutte da Saffo, Artemisia, Cornelia ecc; di voler fomentare liti e discordie nelle famiglie; di obbligare le bolognesi ad esser inferiori alle consorelle d’altre italiche città e concludeva dicendo “poiché si vieta alle donne di entrare nelle magistrature, nella milizia, nel sacerdozio, queste non tollerano che loro siano tolti anche gli abbigliamenti simbolo della loro femminilità”.
A Nicolosa rispose Matteo Bosso, giovane canonico veronese, il quale innanzitutto disse che non credeva che l’orazione fosse stata partorita da una dama notoriamente “pudica, onesta e casta” quale la Nicolosa, bensì da qualche dotto maschio nemico dei padri di famiglia e della Chiesa.
Poi, dopo aver confutato una a una le virtù delle celebri antiche femmine citate, concluse dicendo che la moderazione nell’abbigliamento avrebbe salvaguardato l’economia domestica ed evitato invidiose ed ambiziose guerre di sfarzo fra le bolognesi.
In realtà Nicolosa temeva soltanto che simili restrizioni l’avrebbero resa meno fascinosa agli occhi del Sante Bentivoglio il quale, non certo per questo, nel 1454 sposò Ginevra Sforza, e alla faccia del bando cardinalesco organizzò un lussuoso corteo di matrimonio composto da ben 634 coppie di nobili con le dame vestite sfarzosissimamente di broccati e velluti intessuti d’oro argento ed ermellini, nonché dai chilometrici strascichi.
Il corteo si diresse a San Petronio per il rito, ma trovò la porta sbarrata. Deviò allora in via degli Orefici ove nella Chiesa di San Giacomo ebbe a disposizione dei frati disposti a celebrare le nozze. Ma il Cardinale sospese a divinis quei frati, e scomunicò tutte le dame del corteo.
Tutte tranne Nicolosa, che furiosa e ferita nel suo orgoglio d’amante tradita, non solo non prese parte alla cerimonia nuziale ma scrisse un’altra pubblica lettera, stavolta in italiano, nella quale si dichiarava pentita e pure un po’ stupida - “Oymé che pur testè riconosco la mia gran soccheçça (sciocchezza), la mia bestialità…”- per aver dato tanta importanza ai vacui, ma soprattutto “vani” ornamenti femminili.

© Mitì Vigliero

24 Commenti »

  1. Come a dire:”se non puoi primeggiare in esso, combattilo”. Mi ricorda un sacco di gente

    Commento di Antar - 16 Gennaio 2007 09:08

  2. Antar, sì, anch’io ;-) Però credo significhi soprattutto “nessun bel vestito terrà legato a te un uomo” ;-*

    Commento di Placida Signora - 16 Gennaio 2007 09:22

  3. Mi soffermo sul tale Bosso, icona vivente di coloro che corrono sempre in soccorso del più potente. Avrà fatto carriera, immagino….

    Commento di masso - 16 Gennaio 2007 09:34

  4. Masso, pare mica tanta…;-)
    http://www.verona.com/index.cfm?page=veronesi_illustri&id=919

    Commento di Placida Signora - 16 Gennaio 2007 09:40

  5. Di bossolacché è pieno il mondo…
    Storia interessante, da rovesciare ad oggi, ché a Roma stan rivalutando l’ermellino.

    Commento di marchino - 16 Gennaio 2007 09:42

  6. Marchino, vivi? ;-)

    Commento di Placida Signora - 16 Gennaio 2007 10:02

  7. Perchè?

    Commento di marchino - 16 Gennaio 2007 10:03

  8. Mi riferivo agli ermellini, vivi. Sono cattivissimi ed estremamente mordaci; immaginane uno attorno al collo, o in testa, o dentro una manica…;-))

    Commento di Placida Signora - 16 Gennaio 2007 10:08

  9. Fantastico, non avevo capito, stamattina c’ho i neuroni in stand by.

    Commento di marchino - 16 Gennaio 2007 10:17

  10. E poi, dal momento che l’ermellino è un animale riservato, vive solo nelle riserve, ormai, si potrebbero usare le nutrie vive che son più socievoli, pare.

    Commento di marchino - 16 Gennaio 2007 10:18

  11. Però in certi momenti le rivorrei le leggi suntuarie…….Ho colleghe e amiche che tutto quello che guadagnano lo spendono in capi firmatissimi. Come si fa a pagare un paio di jeans 480 euro, quando ne guadagni 800? E non parliamo delle borse e delle scarpe. :o/ Sì è più belle così? Più affascinanti e intelligenti?
    E’ una cosa che ho sempre giudicato “immorale”, e non per questioni religiose, ma proprio di cervello umano.

    Commento di ZiaPaperina - 16 Gennaio 2007 10:44

  12. Conosco persone che comprano capi costosi e li pagano a rate, ma ti par possibile? Indebitarsi per vestirsi! Non c’è bisogno delle leggi suntuarie, c’è bisogno di educazione dei neuroni a pensare.

    Commento di marchino - 16 Gennaio 2007 11:09

  13. 480 €uri un paio di jeans è un scherzo.
    Vero? Ditemi che scherzate.
    Secondo sono troppo già 60.
    I li pago 25 a via Sannio e fanno tutto il loro dovere.
    480 €uri un paio di jeans…
    No, non è vero.

    Commento di Antar - 16 Gennaio 2007 11:47

  14. Mi consolo. Stamane ho sfidato una nebbia umidiccia e fastidiosa, mettendo (e ammettiamolo, perdinci!) una fasciante minigonna solo per esser notata da un bel giovane collega dall’occhio ceruleo.
    Noi donne, qui scopro lo siam da sempre, vittime dell’umiliazione. Cosa non faremmo per uno sguardo.

    Ah, per la cronaca, stamane il collega mi ha notata, chiacchierata, fino all’offerta del caffé. E io che ci cado come un pero.

    Commento di laflauta - 16 Gennaio 2007 11:48

  15. ZiaPaperina, credo si possa essere e sentirsi belle anche un un paio di jeans molto meno costosi e anonimi, ma si vede che a qualcuna non basta. Sì, penso proprio c’entri il cervello ;-*

    Commento di Placida Signora - 16 Gennaio 2007 12:04

  16. Antar, pensa che ne ho visti di più cari…(non svenire, dai, ti prego);-D

    Commento di Placida Signora - 16 Gennaio 2007 12:04

  17. Non posso mettere lo strascico e l’ermellino? Non se ne parla neanche! ;-)***

    Commento di Princy60 - 16 Gennaio 2007 12:05

  18. Laflauta, mi pare che anche il collega sia caduto come una pera…;-D Per le leggi sunttuarie non era questione di quali tipi di cose le donne indossassero (minigonne o mantelli fa lo stesso), ma di quanto potessero arrivare a spendere per comprarli ;-*

    Commento di Placida Signora - 16 Gennaio 2007 12:10

  19. Princy, tu puoi mettere tutto! ;-)**

    Commento di Placida Signora - 16 Gennaio 2007 12:12

  20. negozio di noto stilista fiorentino….
    interno giorno
    io ed un mio caro amico collaboratore del suddetto stilista….
    signora che esce da una gabina con indosso un abito da sera di seta
    segue ovazione dei commessi e del marito
    risultato…..acquisto abito del costo di svariate migliaia di euro
    io et mio amico più rispettive mogli…notiamo la scena

    uscita e confessione…

    io-…bel vestito…
    amico-…..mah….???…segue sguardo assente…
    io-….come….mah..???
    a-…vedi io ho seguito personalmente la storia di quel vestito…quello che doveva nascere era totalmente un altra cosa…difatti la stampa di quell’ abito è difettosa….ma è piaciuto così colà dove si puote ……quindi…sono stati messi in vendita cosi….
    io-……………………….C***O…

    considerazioni
    1-non ti fidar di lor ma guarda e passa…
    2-abbiamo un bell’ avvenire se questi sono i nostri ambasciatori nel mondo
    3-…meno male che non me lo posso permettere…e che conosco persona informata sui fatti
    4….ma il famoso verso non diceva….” chi vuol esser lieto sia di doman non …”…..diceva lieto…. non bello e…fesso… :)

    Commento di roger55 - 16 Gennaio 2007 12:36

  21. cara e dolce Pla,che ogni tanto passi e mi lasci un pensiero,io sono in un periodo di austerity.E non faccio neanche fatica.Ho talmente tanta roba nell’armadio che me la scordo!e questo e’ un vero schiaffo alla miseria.

    Commento di Tolly - 16 Gennaio 2007 13:33

  22. Tolly, anch’io ho armadi strabordanti. Soprattutto di roba da cacciar via. Ma sono pigra :-)

    Commento di Placida Signora - 16 Gennaio 2007 14:52

  23. Mi sa che le leggi suntuarie sono ancora applicate dalle bolognesi (me compresa), dato che qui non ho quasi mai visto lo sfarzo e il lusso nel vestire che ho visto spesso in altre città.
    Non avevo mai sentito la storia di questa mia antica concittadina!

    Commento di Ilaria - 16 Gennaio 2007 16:08

  24. questione d’etichetta - riferito al dominio…

    Commento di panda4x4 - 16 Gennaio 2007 16:14

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