Auguri in tutte le lingue del mondo

Ricevuti stamattina. Per alcuni non metto la mano sul fuoco riguardo correttezza grammaticale, ortografica, contenutistica. Però, dopo averli imparati a memoria, potrebbero essere un bell’argomento di conversazione coi parenti il giorno delle feste, eh? ;-)

Bengalese: Shuvo Naba Barsha! – Boemo: Vesele Vanocce! – Bretone: Nedeleg laouen na bloavezh mat! – Bulgaro: Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo! - Catalano: Bon Nadal i un Bon Any Nou! – Cileno: Feliz Navidad! – Cinese: (Mandarino) Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan! – (Cantonese) Gun Tso Sun Tan’Gung Haw Sun! – Colombiano: Feliz Navidad y Próspero Año Nuevo! - Coreano: Sung Tan Chuk Ha! – Cornovaglia: Nadelik looan na looan blethen noweth! -  Croato: Sretan Bozic! – Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok! – Danese: Glædelig Jul! – Ebraico: Mo’adim Lesimkha, Chena tova! – Eschimese: Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo! – Esperanto: Gajan Kristnaskon! – Estone: Ruumsaid juulup|hi! – Filippino: Maligayan Pasko! – Finlandese: Hyvaa joulua! – Fiammingo: Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar! – Francese: Joyeux Noel! – Gaelico: Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr! – Gallese: Nadolig Llawen! – Giapponese: Shinnen omedeto, Kurisumasu Omedeto! – Greco: Kala Christouyenna! – Hawaiano: Mele Kalikimaka! – Hindi: Shub Naya Baras! – Indonesiano: Selamat Hari Natal! - Inglese: Merry Christmas! – Iracheno: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah! – Irlandese: Nollaig Shona Dhuit, or Nodlaig mhaith chugnat! – Islandese: Gledileg Jol!
Italiano: Buon Natale e felice Anno Nuovo!
Latino: Natale hilare et Annum Faustum! – Lettone: Prieci’gus Ziemsve’tkus un Laimi’gu Jauno Gadu! - Lituano: Linksmu Kaledu! – Macedone: Sreken Bozhik! – Maltese: Il Milied it Tajjeb – Maori: Meri Kirihimete! – Micronesia: Neekiriisimas annim oo iyer seefe feyiyeech! - Norvegese: God Jul, or Gledelig Jul! – Olandese: Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! or Zalig Kerstfeast! – Papua Nova Guinea: Bikpela hamamas blong dispela Krismas na Nupela yia i go long yu! – Peruviano: Feliz Navidad y un Venturoso Año Nuevo! - Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie! – Portoghese: Feliz Natal! – Rapa-Nui (Isola di Pasqua): Mata-Ki-Te-Rangi, Te-Pito-O-Te-Henua! – Rumeno: Craciun Fericit – Russo: Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom! – Samoa: La Maunia Le Kilisimasi Ma Le Tausaga Fou! – Serbo-Croato: Sretam Bozic, Vesela Nova Godina! - Serbo: Hristos se rodi! – Slovacco: Vesele, a stastlivy Novy Rok! - Sloveno: Vesele Bozicne, Screcno Novo Leto! – Spagnolo: Feliz Navidad! – Svedese: God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År! -Tailandese: Sawadee Pee Mai! – Tedesco: Froehliche Weihnachten! - Turco: Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun! – Ucraino: Srozhdestvom Kristovym! – Ungherese: Kellemes Karacsonyi unnepeket! - Vietnamita: Chung Mung Giang Sinh! -  Jugoslavo: Cestitamo Bozic!

Placidiconcerti di Natale

Natale è, o almeno dovrebbe essere, soprattutto affetti speciali,
che in questo periodo si sentono ancora di più…

Dedicata a tutti i Padri e le Figlie 

(e da parte mia, oltre a me stessa, anche a Gio’, Gaia, Erica, Anna…ciascuna sa perché)

 

Brindisi e cin cin

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Il “brindisi” – il gesto che si fa alzando e toccando i bicchieri prima di bere in un gruppo di due o più persone- è un “saluto” in onore di qualcuno o qualcosa: come augurio di fortuna, buona riuscita in un’impresa o di un avvenimento ecc ecc.

La parola deriva dallo spagnolo brindis, a sua volta derivato dalla formula tedesca usata nelle libagioni bring dir’s “lo porto a te (il bicchiere, ergo il saluto)”.

I brindisi sono ovunque accompagnati da vari motti augurali pronunciati ad alta voce durante l’innalzamento e il “tocco” dei bicchieri.

Molto diffuso un tempo era Prosit!  terza persona singolare del congiuntivo presente del  verbo latino prodesse, “giovare”.

Prosit significa letteralmente “sia di giovamento” ed era la formula augurale che si faceva al sacerdote quando tornava in sacrestia dopo la celebrazione della Messa.

Cin cin invece ha  origini cinesi.

Dal termine ch’ing ch’ing (che significa “prego, prego”), si trasse la forma chin chin del pidgin english, l’inglese “universale” usato da commercianti e naviganti in genere in epoca vittoriana, soprattutto nel territorio di Canton.

Entrò in voga soprattutto tra i marinai e nei porti della vecchia Europa, soprattutto quelli italiani, dove venne introdotto proprio dagli ufficiali di Marina di Sua Maestà Britannica.

Attecchì subito nella nostra lingua perché il suono onomatopeico della parola si accordava benissimo con quello di due bicchieri o calici che si toccano tra loro.

Una curiosità; in cinese moderno, oggi ch’ing ch’ing vuole dire bacio; e in fondo, il delicato tocco di bicchieri è un metaforico bacio affettuoso scambiato tra chi beve in compagnia di amici.

© Mitì Vigliero

Noterelle nei commenti (Ossia, per leggerli leggete nella finestra commenti perché…ehm…forse non ho ancora capito bene come mettere i link) 

-Princy mi ricorda invece perché in Giappone cincin sia da evitare accuratamente, qui  Nervo da’ un’altra traduzione, documentandola qui. :-D

-Wolly mi domanda il significato di prosit

-Laflauta propone la sua formula veneta di brindisi

-Boinz ci racconta come si dice cin cin in Francia

-Il cin cin in sardo raccontato da Lesorja

Placidiconcerti di Natale

Il Natale si sa è tutto uno sfavillìo di luci, brillìi e sberluccicamenti.

Perciò trovo adattissima nel programma del mio concerto
questa canzone 
interpretata da quella che per me
resta la donna più bella del mondo.

(…e se poi qualche gentil signore volesse prendere spunto dal tema per il regalo da fare alla sua gentil signora…Ok ok, la smetto di istigare, stavo scherzando… ;-D )