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La maledizione di Palazzo Marino

di Placida Signora - 28 Dicembre 2006

Era il 1546 quando il Conte Tommaso Marino decise di trasferirsi da Genova a Milano; aveva 71 anni, un discreto patrimonio ottenuto con i suoi affari da “banchiere”, un carattere infernale e un notevole pelo sullo stomaco. 
In pochi anni divenne ricchissimo riuscendo ad aggiudicarsi il Monopolio del Sale proveniente da Venezia e destinato a Genova e Milano; prestando soldi con interessi da strozzino ai Gonzaga, alla Spagna, alla Tesoreria dello Stato di Milano, alla Francia e pure al Papa ottenendo in cambio, oltre titoli e privilegi, anche terreni e palazzi sparsi per tutto lo Stivale.
I suoi affari non erano quasi mai puliti; aveva un esercito di “bravi”, veri pendagli da forca che gli sistemavano i conti in sospeso con avversari e clienti insolventi, oltre scorrazzarlo in giro per Milano con una portantina tutta d’oro.
A 78 anni s’invaghì di Arabella Cornaro, giovanissima e splendida figlia di un patrizio veneziano e discendente diretta della Regina di Cipro; la vide vicino alla chiesa di San Fedele, e decise che sarebbe diventata sua ad ogni costo.
Ne chiese la mano al padre il quale, conoscendo il tipetto, rifiutò seccamente non trovando però di meglio come giustificazione che dire: “Non darò mai mia figlia in moglie a chi non possa farla vivere in un palazzo sontuoso come i nostri a Venezia”.
Detto fatto, il Marino fece rapire dai suoi bravi la bella Ara e ne ottenne la mano promettendo in cambio la costruzione di un palazzo da favola.
Contattò l’architetto Alessi, che ne disegnò il progetto; acquistò con le buone e le cattive tutte le case che si trovavano sul lato sinistro di San Fedele, ne cacciò gli abitanti, le rase al suolo e nel 1558 pose la prima pietra di Palazzo Marino.
Risale ad allora una nota conta infantile: “Ara, bell’Ara, discesa Cornara/ de l’or del fin/ del Cont Marin/ strapazza bardocch/ drent e foeura trii pittoch/ trii pessitt e ona massoeura,/ quest l’è drent e quest l’è foeura”, che, tra parole intraducibili, ricorda il conte e i suoi bravi, che menavano i poveretti con armi decorate dallo stemma del Conte Marino, composto da una mazza  (massoeura) e tre pessit (pesciolini).
I milanesi giunsero ad odiarlo e su Palazzo Marino venne lanciata una maledizione:

Congeries lapidum
multis constructa rapinis
aut uret, aut ruet, aut alter raptor rapiet.
(Accozzaglia di pietre, costruita grazie a molte ruberie, o brucerà, o crollerà, o sarà rubata da qualche altro ladro).

La maledizione funzionò, ed i guai arrivarono a frotte; il Marino morì il 9 maggio 1572,  a 97 anni, in assoluta solitudine e pieno di debiti causati proprio dalla megalomane costruzione.
Poco prima la bella Ara era stata trovata impiccata al letto a baldacchino della residenza di campagna; infine, tanto per rallegrare la discendenza, nel 1575 la figlia di Tommaso, Virginia, sposata al nobile spagnolo Martino de Leyla,  a Palazzo Marino diede alla luce Marianna, la futura Monaca di Monza.
Il palazzo cadde nelle mani degli Spagnoli prima e degli Austriaci poi; nel 1943 venne gravemente danneggiato dai bombardamenti; quindi, nel 1961 divenne sede del Comune di Milano: honni soit qui mal y pense, eh?

© Mitì Vigliero

 

22 Commenti »

  1. Ora mi spego tutti i miei guai!!
    Non dovevo comprare quel fantastico attico per una pulzella .
    Meno male che ne sono fuori!!
    peccato per chi ci e’ rimasto dentro.
    A palazzo Marino,intendo.
    Chissa’ cosa ne pensa Pillitteri, ad esempio.

    Commento di Agomast - 28 Dicembre 2006 10:37

  2. Ago, già ;-)

    Commento di Placida Signora - 28 Dicembre 2006 10:47

  3. Sempre detto che ha qualcosa di strano quel posto…..;oD
    (qui niente connessione, ti abbracciamo tutti velocissimi ora tesoranostra!!!!)

    Commento di ZiaPaperina - 28 Dicembre 2006 10:59

  4. ZiaPaperina, anche qui difficile connettersi (per non parlar dei cellulari completamente defunti)
    Abbracciami tutto il clan, distribuendo da parte mia auguri e baci!
    :-*******

    Commento di Placida Signora - 28 Dicembre 2006 11:03

  5. Grazie per la bella storia, io che sto a Milano non potevo non saperla! (posso studiarmela e riciclarla nelle prossime occasioni in società?)

    Commento di Tengi - 28 Dicembre 2006 11:57

  6. La Moratti lo sa? ;-)***

    Commento di Princy60 - 28 Dicembre 2006 12:00

  7. Provo una certa tenerezza per questo conte, malgrado tutto…

    Commento di Simone - 28 Dicembre 2006 12:06

  8. ..Vedi cosa succede ad andare via da Zena? ;)

    Commento di Basstest - 28 Dicembre 2006 13:51

  9. Tengi, certo! :-)

    Commento di Placida Signora - 28 Dicembre 2006 14:41

  10. Princy, lo sa, lo sa…;-))**

    Commento di Placida Signora - 28 Dicembre 2006 14:41

  11. Simone, ma ciao tesoro!!! Che bello rivederti! Come stai? :-****

    Commento di Placida Signora - 28 Dicembre 2006 14:43

  12. Potamina benritrovata! :-*
    Già, è la vendetta della Lanterna…chissà se cantava anche lui Ma se ghe pensu? ;-D

    Commento di Placida Signora - 28 Dicembre 2006 14:50

  13. OHHHHHHHHHHHHHPERBACCOOOOOOO!!!!!!!! ma qui ci sono gli ingredienti per un romanzo avventurosmisteryspystory…vediamo gli ingredienti:
    una scrittrice che da Genova, misteriosamente si reca a Roma

    arrivata nella capitale,durante il periodo natalizio,improvvisamente e misteriosamente fa perdere le sue tracce….non prima però di……aver svelato un inquetante mistero

    Milano, capitale del nord e punta di diamante dell’ industria italiana….dove però esiste un tetro palazzo con una storia inquietante che viene dal passato e che racchiude inquietanti misteri…

    i politici….che ora lo abitano…incuranti della maledizione che pende su esso….e che avendolo saputo…giustificano i loro loschi intrighi…con presunte presenze soprannaturali….

    un commentatore di blog (io) che dopo aver letto scrive un commento e poi, con la moglie parte in fretta e furia per la Versilia ,lasciando a casa i figli(ormai maggiorenni) sgomenti ed addolorati a festeggiare il loro San Silvestro,e che farà ritorno l’ anno dopo (2 gennaio 2007) trovando la casa in un ispegasbile disordine….come se qualcuno avesse cercato in fretta qualcosa……

    manca….qualcosa….ah….un povero vecchio che improvvisamente muore dopo 365 giorni di agonia solo e nell’ indifferenza di tutti…e contemporaneamente un bimbo che nasce da genitori sconosciuti e subito abbandonato a cui viene messo il nome di Anno Duemilasette, depositario di misteriosi segreti, e che tutti festeggiano improvvisando un sabba infernale..

    e qui mi fermo…altrimenti invece che gli auguri farete gli scongiuri….

    BUON ANNO PLA…BUON ANNO A TUTTI

    ps:….Pla….non ci far caso a quello che scrivo….sono in coma digestivo…ciaoooo

    Commento di roger55 - 28 Dicembre 2006 18:35

  14. Non vorrei dire, ma la maledizione che fa morire il destinatario a 97 anni dopo essersi sposato a 78 con una bella e nobilissima ragazza e aver costruito un sontuoso palazzo finito nei libri di storia dell’arte, non la trovo molto efficace.

    Commento di aquatarkus - 29 Dicembre 2006 00:44

  15. Beh, tutto sommato, con tutta quella cattiveria che aveva addosso e tutti i cadaveri nella coscienza, non gli e’ poi andata cosi’ male, le disgrazie sono arrivate alla fine dei suoi giorni, il resto della vita se l’e’ bella che spassta a spesa degli altri.

    Commento di Nikita - 29 Dicembre 2006 02:29

  16. Ma bentornata Placida!! ;-))E a questo punto, Buone Feste…
    Non sapevo nulla della storia di Palazzo Marino.
    Oggi ci dobbiamo incontrare, con due o tre del Blog, proprio davanti a Palazzo reale. vada sé che porterò la combriccola in Piazza scala e sfoggerò erudizioni inusuali!! Bella stooooria commenterebbero i miei “grezzetti” !!:-DDD

    Commento di Lilas - 29 Dicembre 2006 08:23

  17. Ciao Signora… scopro ora - dopo una pausa , voluta o meno non so - questa novità…
    Bello… e soprattutto sono contento di ritrovarti…
    A.

    Commento di InvernoMuto - 29 Dicembre 2006 09:40

  18. Invernomuto, come va ora? :-*

    Commento di Placida Signora - 29 Dicembre 2006 11:47

  19. Lilas, poi mi riferirai i commenti dei grezzetti ;-)*

    Commento di Placida Signora - 29 Dicembre 2006 11:48

  20. Nikita, è la sorte dei grandi malvagi. Galleggiano imperterriti sino alla fine…

    Commento di Placida Signora - 29 Dicembre 2006 11:49

  21. Aquatarkus, effettivamente è ricaduta soprattutto sui suoi eredi e su tutti quelli che lo circondavano…:-*

    Commento di Placida Signora - 29 Dicembre 2006 11:50

  22. Roger, buona Versilia e buon anno, allora. :-)

    Commento di Placida Signora - 29 Dicembre 2006 11:51

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