Brindisi e cin cin

Il “brindisi” - il gesto che si fa alzando e toccando i bicchieri prima di bere- è un “saluto” in onore di qualcuno o qualcosa: come augurio di fortuna, buona riuscita in un’impresa o di un avvenimento ecc ecc.
La parola deriva dallo spagnolo brindis, a sua volta derivato dalla formula tedesca usata nelle libagioni bring dir’s “lo porto a te (il bicchiere, ergo il saluto)”.
E cin cin, il classico modo di dire augurale che accompagna i nostri brindisi, ha invece origini cinesi.
Dal termine ch’ing ch’ing (che significa “prego, prego”), si trasse la forma chin chin del pidgin english, l’inglese “universale” usato da commercianti e naviganti in genere in epoca vittoriana, soprattutto nel territorio di Canton; era un saluto cordiale e scherzoso che si usava tra persone in estrema confidenza.
Entrò in voga soprattutto tra i marinai e nei porti della vecchia Europa, soprattutto in quelli italiani, dove venne introdotto proprio dagli ufficiali di Marina di Sua Maestà Britannica.
Attecchì subito nella nostra lingua perché il suono onomatopeico della parola si accordava benissimo con quello di due bicchieri o calici che si toccano tra loro.
Una curiosità; in cinese moderno, oggi ch’ing ch’ing vuole dire bacio; e in fondo, il delicato tocco di bicchieri è un metaforico bacio affettuoso scambiato tra chi beve in compagnia di amici.
Noterelle nei commenti (Ossia, per leggerli leggete nella finestra commenti perché…ehm…forse non ho ancora capito bene come mettere i link)
-Princy mi ricorda invece perché in Giappone cincin sia da evitare accuratamente, qui Nervo da’ un’altra traduzione, documentandola qui. :-D
-Wolly mi domanda il significato di prosit
-Laflauta propone la sua formula veneta di brindisi
-Boinz ci racconta come si dice cin cin in Francia



grazie! adesso imparo tutto a memoria e durante le occasioni mondane che si proporranno durante le festività farò lo splendida! Salvo poi citare il Copyright delle informazioni, ovvio!
Commento di Tengi - 21 Dicembre 2006 11:08
non lo sapevo neppure io…interessante questa alcolica curiosità :)
or mi sovviene….
di solito ai brindisi segue sempre un augurio, un discorso, alcune volte ,una poesia…..ecco….se fra i vostri invitati ci fosse un tale di nome Galaverni, non chiedete a lui di fare un corollario al cin cin……i risultati potrebbero essere inaspettati…
qui si spiega il perchè
http://versilia.toscana.it/satira/borzacchini/terzovolume/l.html
Commento di roger55 - 21 Dicembre 2006 11:56
In giapponese, cin cin, ha un significato un po’ diverso:…..signora di facili costumi! ;-)***
Commento di Princy60 - 21 Dicembre 2006 12:13
Interessante però ora mi togli un altra curiosità :-)
Prosit da dove viene e che vuol dire ??
ciao
wolly
Commento di wolly - 21 Dicembre 2006 12:20
Tengi: e pensa che c’è chi dice che i blog sono inutili e autoreferenziali ;-)*
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 12:24
Roger, qui lo si conosce bene il galaverni :-)
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 12:24
Princy: già! Meglio evitare di dirlo, in Giappone…:-D
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 12:25
Wolly: Prosit è latino, 3^ persona singolare del congiuntivo presente di “prodesse”, “giovare”. Significa letteralmente “sia di giovamento” ed era (è) la formula augurale che si faceva al sacerdote quando tornava in sacrestia dopo la celebrazione della Messa. Oggi si usa nei brindizi, ma in certi luoghi anche nel senso di “salute!” quando qualcuno starnutisce
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 12:29
Quando andai a Gamecon,il salone del gioco e videogioco (ne ho scritto anche su Nòva) ho scoperto un divertente e semplice gioco da tavola dal nome “Tchin Tchin”: bisognava simulare con un bicchiere a testa per ogni giocatore diversi brindisi di alcune nazioni (ad esempio, prost, salud ). Se lo trovo online scrivo un post ;)
Commento di Dario - 21 Dicembre 2006 13:15
Mi, grazie davvero, interssanti curiosità che non conoscevo,,,e che altrettante persone non conoscevano…uhmmm carine davvero, ma guarda un pò ;-)
Commento di stefigno - 21 Dicembre 2006 13:15
Dario, dai sì, trovalo per favore! Così giochiamo tutti. Devo avere da qualche parte un elenco di modi di dire “salute!” nel brindisi…Galòp permettendo, lo cerco :-)*
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 13:38
Stefigno, secondo me spesso le cose più semplici e banali sono quelle che riservano le sorprese più grosse :-**
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 13:40
Oh, finalmente ti ho ritrovata, ragazzina.
Il mio augurio, quando brindo, è da anni sempre uguale: “evviva, ai skei* e a quea roba** là!”. Non che serva, ma almeno è un brindisi intramontabile e indiscutibile. Magari prima o poi porta bene.
*s’allude alla fortuna economica veneta
*s’allude al…ehm….dono dell’ammmore reciproco…
…e in sostanza, auguri!
Commento di laflauta - 21 Dicembre 2006 13:42
Laflauta: è un bellissimo brindisi, credo che lo adotterò anch’io! ;-**
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 13:55
Io sapevo che in giapponese “cincin” significasse “organo genitale maschile”…ma forse mi sbaglio…:-)
Commento di Nervo - 21 Dicembre 2006 14:35
Nervo, ah, chi lo sa? Certo che anche in quel caso sarebbe meglio non esclamarlo durante il brindisi..;-D*
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 14:41
Effettivamente…comunque ora ne ho la certezza: “Quando brindate, non dite “cin cin”, significa “organo genitale maschile”.” - visto qui: http://www.sposipersempre.it/viaggi/giappone.htm
Commento di Nervo - 21 Dicembre 2006 14:46
Marco, benissimo, grazie! Aggiorno subito.
:-*
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 14:51
Stasera cena di natale con i compagni di calsse di mia figlia (dieci anni). nell’occasione si festeggerà anche il suo compleanno.
Nel nostro carnet scolastico abbiamo due bambini cinesi che parlano a mala pena l’italiano e una giapponese che oltre al giapponese parla l’italiano meglio di noi.
Stasera mi informo….. a proposito, nel caso vi interessasse sapere anche come si dice in filippino, rumeno, ecuadoregno, tedesco, peruviano, polacco e molto, molto altro, fatemi sapere che la classe di mia figlia assomiglia più che ad una classe, ad una seduta dell’Onu!
Commento di viscontessa - 21 Dicembre 2006 15:08
Oh Vis, sì brava, grazie, chiedi alla mini-succursale Onu tutti i loro modi di dire cin cin (brindisi, no l’altro! ;-D
E fai un mare di coccole augurali alla tua splendida bimba da parte mia :-*
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 15:13
E’ splendida la mini succursale ONU!
:) Prosit lo uso relativamente poco,ma è stato sempre un modo simpatico di dire per me,forse perchè è stata tra le prime parole di latino che ho imparato (con puella e liber).
Mi sa che seguirò i commenti di questo post per vedere un po’ le usanze mondiali riguardo quest’argomento ;)
Commento di *Rain* - 21 Dicembre 2006 15:45
Ciao Pla’,
Anche in francia si dice cin cin, anche se per via della loro fonetica un po’ così, lo scrivono “tchin tchin”!
Ne approfitto per augurarti buon natale!!!
B.
Commento di boinz - 21 Dicembre 2006 15:55
Boiz, grazie tesoro, mille auguri anche a te! :-*****
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 16:05
Rain, speriamo che arrivino molte notizie :-)
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 16:06
E allora io dico “Salude” e “A medas annos”, che sarebbe l’augurio di vederci ancora per molti anni, buono per tutte le stagioni e a cui si risponde cortesemente “in bida tua”, “nella tua vita”, ovvero “che tu possa vivere gli anni che hai augurato a me”. Non ci trovate qualcosa di isolanamente perfido?
Comunque Buon Natale a tutti, così non si sbaglia.
Commento di Lesorja - 21 Dicembre 2006 16:28
Lesorja, ‘fettivamente sa un po’ di minaccioso ;-) però…però dipende sempre a chi lo dici (e a chi rispondi), credo.
“In bida tua” mi piace molto.
:-*
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 16:44
in francese…… alasantè (a la santè)
in spagnolo qui si va sul complicato…..Amor, salud y plata, y el tiempo para gustarlos….
Commento di roger55 - 21 Dicembre 2006 17:09
gran bel post culturale … banalmente buon natale!
Commento di caravaggio - 21 Dicembre 2006 17:21
Roger, perfetti :-)
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 17:24
Caravaggio, buon Natale anche a te1 :-*
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 17:25
brindisi lirico……Libiam ne’ lieti calici
Che la bellezza infiora,
E la fuggevol ora
S’inebri a voluttà……..
brindisi minaccioso……chi non beve con me , peste lo colga…….
Commento di roger55 - 21 Dicembre 2006 17:41
A me il tuo agrifoglio piace da morire… :D
Commento di Sw4n - 21 Dicembre 2006 17:57
Sw4n, meno male…:-)
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 18:25
A qualcuno risulta che in caso di brindisi con laici bicchieri di carta, sia preferibile far venire a contatto le DITA e non i bicchieri? (sempre parlando di scaramanzia e riti propiziatori)
[Ste]
Commento di Noantri - 21 Dicembre 2006 19:12
Ste, non saprei…forse meglio toccarsi le dita che quei bicchieri fragilissimi che potrebbero far splat esplodendo il contenuto addosso ai brindanti…(e vabbè che “portabuono” il vino o lo spumante versato, però…;-D****
Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 19:20
A me piace tanto il brindisi spagnolo: “Salud, dinero y amor”. Della serie, hai detto niente :-)
Commento di Blimunda - 21 Dicembre 2006 19:23
Qui invece ho inaugurato una moda, tanti anni fa: adesso nessuno dei miei amici ormai si fa mancare l’occasione di dire “Alla faccia di chi ci vuole male!” quando si fa un brindisi! :)
Commento di regulus21 - 21 Dicembre 2006 22:48
un abbraccio e tanti auguri!
comidademama
Commento di comidademama - 22 Dicembre 2006 01:33
a quelli che mi dicono “cin cin”…rispondo sempre “Salute!” che è molto più bello!!
Però quella formula sarda,pur avendo sangue isolano, non la conoscevo.Adesso la imparo per bene e poi faccio il brillante con i miei!! :DD
Commento di Sioux - 22 Dicembre 2006 02:25
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