©

I dolci pani di Natale

di Placida Signora - 19 Dicembre 2006

Nella Roma imperiale del III sec, si era imposto il pagano culto del Sole. Aureliano stabilì che il 25 dicembre fosse celebrata la festa del “Natalis Solis Invicti”, Natale del Sole Invitto, in cui si onorava il Sole che nasceva a nuova vita dopo il solstizio invernale. Plinio il Vecchio narra che quel giorno sulle tavole compariva ritualmente un sacro panfrittella fatto di farine varie; e nell’antica Persia, al termine del solstizio, il suddito più giovane portava al Re come dono beneagurante un grande pane dolce farcito di miele e canditi. Inoltre Gesù, che si definì “il pane della vita”, nacque a Betlemme, in ebraico “bet lehem”, casa del pane, perché circondata da grandi campi di frumento e quindi granaio ufficiale della Palestina.
Perciò il nostro Natale cristiano venne da sempre chiamato “giorno del pane”, e proseguì l’usanza di consumare dolci a base di farina.  
In Italia, ogni regione ha il suo pane natalizio; a Bologna c’è il Pane Certosino, di origine contadina, farcito di puré di zucca, miele, uvetta, burro e cedro; a Roma il Pangiallo, perché ricoperto di rosso d’uovo battuto che durante la cottura nei forni diviene color oro, come l’interno del Pandoro di Verona.
A Ferrara il Panpepato, con marmellata di zucca, miele e un pizzico di pepe; anche in Umbria esiste il Panpepato, dove il miele però fa da colla a uva passa, cioccolato, noce moscata, mandorle e noci,  ingredienti che ritroviamo pure nel Panforte di Siena.
In Veneto la Pinza, farina di mais mescolata a frutta secca; a Bari, vincotto di fichi, carrube e fior di farina danno origine al Panvisco, di origine turca.
A Genova c’è il Pandolce, detto a Londra Genoa cake”, che deriva dall’antichissimo Pan co-o zebibbo, con l’uva passa, al quale le massaie, poco per volta, unirono tutto ciò che di dolce potevano trovare: zucca e cedro canditi, pinoli, uvetta, acqua di fior d’arancio, pinoli.
Questo, durante la lievitazione, ha bisogno di caldo costante; e così sino al secolo scorso le signore, dopo averlo impastato se lo portavano a letto, ponendolo sotto le coltri in fondo, accanto al “prete” che racchiudeva lo scaldino.
Il pandolce  era fatto rigorosamente in casa, sino al 1920 nessuna pasticceria o forno lo vendeva al pubblico; solo quelli che a Genova vengono chiamati “foresti” lo ordinavano a qualche dolciaio di fiducia e se lo facevano spedire a casa.
Infine, l’ultimo celeberrimo pane di Natale è il Panettone di Milano, nato o il 25 dicembre del 1386 per un errore di cottura nella cucina degli Sforza, errore rimediato in corner grazie all’abilità d’un giovane cuoco chiamato Toni (Pan de Toni), o nel 1490 grazie all’amore di Ughetto degli Atellani nei confronti di Adalgisa, figlia di un fornaio; per ingraziarsi il futuro suocero in crisi economica il ragazzo, che era arrivato al punto di farsi assumere “a gratis” come garzone di bottega, pur essendo negato come cuoco riuscì a inventare un apprezzatissimo pane di Natale dolce, profumato e soffice come una nuvola.
Romantiche leggende a parte, sembra che il Panettone sia nato e si sia affermato a Milano e ovunque alla fine del 1700 durante il dominio napoleonico, grazie allo sviluppo economico e commerciale dovuto alla presenza in città delle ben pagate truppe francesi; tutti i commercianti, pasticceri compresi, si sbizzarrirono a creare nuovi ricchi prodotti capaci di soddisfare le richieste di un nuovo pubblico agiato e goloso.
© Mitì Vigliero

***
E voi a quali dolci tradizionali del Natale non sapete rinunciare?
***


Aquatarkus: Ovviamente il buonissimo pan’e saba, L’ingrediente principale è la sapa.Questa si prepara facendo cuocere molto a lungo (almeno dieci ore) il mosto di uva bianca, fino ad ottenere una melassa. Ma c’è veramente di che sbizzarrirsi da queste parti.
*
Francesca: Al pangiallo fatto da mia mamma, ed al panettone nel caffèlatte la mattina del 25 rigorosamente con i canditi!
*
ZiaPaperina: Al torrone, ma quello morbido.
*
Fully33: Il torrone morbido, o anche il torrone morbido al cioccolato, o anche il torrone duro al cioccolato, o anche il torrone duro alla mandorla, o anche il torr…(si è capito che adoro il torrone?)
*
Gigi Massi: Non è che siano solo natalizie, ma alle paste di mandorla che faccio venire da Piazza Armerina io non riesco proprio a rinunciare.
*
Copiascolla: Io non riesco a rinunciare ai Puòti di Santa Lucia. Sono biscotti di pastafrolla a forma di angioletti, campanelle, mezzelune, stelle. Per mangiarli bisogna trattenere il respiro altrimenti lo zucchero a velo va tutto su per il naso.
Violaciocca: Dolicini fritti (ma leggerissimi)con ripieno di castagne, rum, mandorle, cioccolato che si fanno in Abruzzo. Il nome in italiano potrebbe seere calcionetti. Che bontà, ma chi li fa più ci vogliono ore e ore…
*
Fiodor: Al panpepato. Non so come si faccia ma è una specie di droga 
*
Roger55:  Siccome sono toscano e precisamente di Prato, per le feste sulla tavola non faccio mai mancare i Cantuccini di Prato (preparati con ingredienti semplici e genuini, lavorati quanto basta per amalgamare farina, uova e mandorle, cotti lentamente e tagliati per essere tostati in forno ) e del buon vin santo……così di solito mi do……”il colpo di grazia”…sono goloso ….purtroppo
*
Comicomix: Il Panpepato si trova in Umbria, precisamente però più nella zona di Terni ed è buonissimo. a Perugia, invece, impazzano le Pinoccate, fatte di zucchero e cacao, vendute in coppia, una bianca e una nera. Buonissime!
*
Bol: Cribbio! la Spongata Benelli!!!
*
Wolly: Al panettone di Marchesi , un antico pasticcere di Milano
*
Catepol: Le zeppole e le “curuicchie” che sono fatte con impasto di patate e fritte…tipiche del natale vibonese…gnam
*
Blimunda: Ehm…io non sono tanto “da dolci”, però potrei uccidere per il cappun magro della mia mamma!
*
Lola: Agli struffoli! dolce napoletano, sono delle palline di…oh mamma non lo so! di pasta dolce, che viene fritta, poi passata nel miele e infine ricoperta di pallini di zucchero colorati.  
*
Eìo: Io sono un PANETTONISTA FONDAMENTALISTA! MORTE(*) AI PANDORISTI! (*) magari messa così è un po’ forte (ecco, diciamo che sì, un cicinìn lo è…ndPS ;-), diciamo che gli auguro di trovarci dell’UVETTA e dei CANDYTI 
*  

41 Commenti »

  1. Ovviamente il buonissimo pan’e saba, L’ingrediente principale è la sapa.
    Questa si prepara facendo cuocere molto a lungo (almeno dieci ore) il mosto di uva bianca, fino ad ottenere una melassa.
    Ma c’è veramente di che sbizzarrirsi da queste parti
    Besos

    Commento di aquatarkus - 19 Dicembre 2006 12:26

  2. Aquatarkus: altro che da sbizzarrirsi…Un goloso potrebbe impazzire! ;-)**

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 12:37

  3. al pangiallo fatto da mia mamma, ed al panettone nel caffèlatte la mattina del 25 rigorosamente con i canditi!

    Commento di Francesca - 19 Dicembre 2006 12:42

  4. Francesca, dovresti postarla la ricetta di tua mamma :-)

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 13:05

  5. Al torrone, ma quello morbido.

    (mi hai fatto felice grazieee!)
    :o*

    Commento di ZiaPaperina - 19 Dicembre 2006 13:09

  6. Ziapaperina, e lo ricordo bene quanto ti piaceva…lo mangiavi a morsi direttamente dalla stecca ;-D

    (grazie a te :-)

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 13:11

  7. Il torrone morbido, o anche il torrone morbido al cioccolato, o anche il torrone duro al cioccolato, o anche il torrone duro alla mandorla, o anche il torr…..
    (si è capito che adoro il torrone?)

    Commento di fully53 - 19 Dicembre 2006 13:51

  8. Non è che siano solo natalizie, ma alle paste di mandorla che faccio venire da Piazza Armerina io non riesco proprio a rinunciare.

    Commento di Gigi Massi - 19 Dicembre 2006 14:11

  9. Io non riesco a rinunciare ai Puòti di Santa Lucia. Sono biscotti di pastafrolla a forma di angioletti, campanelle, mezzelune, stelle. Per mangiarli bisogna trattenere il respiro altrimenti lo zucchero a velo va tutto su per il naso.

    Commento di Copiascolla - 19 Dicembre 2006 14:16

  10. Fully, diciamo che si intuisce…;-D*

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 14:25

  11. Gigi, quelle sono ottime in ogni stagione! :-*

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 14:26

  12. Copiascolla, sniffatrice di zucchero a velo…;-)*

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 14:26

  13. Gran bel blog!

    Commento di mugnolo - 19 Dicembre 2006 14:43

  14. Dolicini fritti (ma leggerissimi)con ripieno di castagne, rum, mandorle, cioccolato che si fanno in Abruzzo. Il nome in italiano potrebbe seere calcionetti. Che bontà, ma chi li fa più ci vogliono ore e ore…

    Commento di violacciocca - 19 Dicembre 2006 15:22

  15. Al panpepato. Non so come si faccia ma è una specie di droga

    Commento di Fiodor - 19 Dicembre 2006 15:24

  16. siccome sono toscano…e precisamente… di Prato per le feste sulla tavola non faccio mai mancare i Cantuccini di Prato (Preparati con ingredienti semplici e genuini, lavorati quanto basta per amalgamare farina, uova e mandorle, cotti lentamente e tagliati per essere tostati in forno ) e del buon vin santo……così di solito mi do……”il colpo di grazia”…sono goloso ….purtroppo :)

    Commento di roger55 - 19 Dicembre 2006 15:27

  17. Mugnolo, grazie! Ma è anche bellissima quell’animazione su l’avv. Prisco linkata da te. Non la conoscevo, e mi ha fatto piacere vederla; Peppino era un amico…
    :-*

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 15:35

  18. Violaciocca, “seere calcionetti”? Stranissimo nome :-) Mi incuriosiscono molto, farò ricerche, grazie!

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 15:37

  19. Fiodor, sarà merito di qualche sostanza nascosta negli ingredienti? ;-*

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 15:38

  20. questa è una curiosità, non c’ entra niente con i dolci……tranquilli quelli ce li mangiamo ugualmente, giusto o sbagliato che sia…..

    Nascita convenzionale di Gesu Cristo

    La data tradizionale della nascita di Gesu Cristo, fu fissata dal monaco Dionigi il Piccolo nel sec. V| per servire quale punto iniziale dell’ era cristiana, ed è tuttora in uso; ma questa sembra sia stata soggetta a taluni errori…….(per il resto leggete il link…..sia come sia ….W il Natale)

    http://cronologia.leonardo.it/storia/anno001.htm

    mah…..????

    Commento di roger55 - 19 Dicembre 2006 17:11

  21. rinuncio a qualsiasi dolce natalizio, e anche pasquale, purché in giro se ne trovi un altro!
    un mon chéri? :))

    Commento di pispa - 19 Dicembre 2006 17:55

  22. Pispa, anche i pocket coffee non son male…;-*

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 18:09

  23. Carissima Placida, il Panpepato si trova in Umbria, precisamente però più nella zona di Terni ed è buonissimo. a perugia, invece, impazzano le Pinoccate, fatte di zucchero e cacao, vendute in coppia, una bianca e una nera. Buonissime!
    Un sorriso a te (ma grande grande)
    A presto!
    Mister X

    Commento di Comicomix - 19 Dicembre 2006 18:14

  24. cribbio! la Spongata Benelli!!!

    Commento di Bol - 19 Dicembre 2006 18:34

  25. OT: Placidatesora, ti segnalo che tutti i link sotto al post non funzionano, prima dell’indirizzo da linkare compare il tuo. Bada di selezionare nel riquadro link “open in a new target”…bello wordpress, ma tocca studià ;-)))

    Commento di Gigi Massi - 19 Dicembre 2006 18:49

  26. MisterX, grazie per la precisazione! :-)**

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 19:11

  27. Gigi, sì ho visto. ma la cosa strana è che qualcuno funzionava e qualcuno no. Bah. Studierò con calma…Tra il resto anche quando sono loggata con splinder, pur avendo “blog non ospitato ecc”, mi compare prima splinder.com. Studierò anche lì. Ma che fatica, col galòp…:-*

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 19:17

  28. Al panettone di Marchesi , un antico pasticcere di milano

    Commento di wolly - 19 Dicembre 2006 19:17

  29. Bol, cribbio! Un dolce guareschiano :-)*

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 19:18

  30. Wolly: quello è un mio ricordo d’infanzia…:-*

    Commento di Placida Signora - 19 Dicembre 2006 19:40

  31. PANT PANT Arrivo a ora tarda ma ti aggiungo le zeppole e le “curuicchie” che sono fatte con impasto di patate e fritte…tipiche del natale vibonese…gnam

    Commento di catepol - 19 Dicembre 2006 23:12

  32. Ehm…io non sono tanto “da dolci”, però potrei uccidere per il cappun magro della mia mamma!

    Commento di Blimunda - 19 Dicembre 2006 23:54

  33. agli struffoli! dolce napoletano, sono delle palline di…oh mamma non lo so! di pasta dolce, che viene fritta, poi passata nel miele e infine ricoperta di pallini di zuchero colorati.

    Commento di Lola - 20 Dicembre 2006 08:12

  34. io sono un PANETTONISTA FONDAMENTALISTA!

    MORTE(*) AI PANDORISTI!

    (*) magari messa così è un po’ forte, diciamo che gli auguro di trovarci dell’UVETTA e dei CANDYTI

    Commento di eio - 20 Dicembre 2006 18:45

  35. Eìo: si potrebbero - come sempre in italia- fondare due partiti, panettonisti e pandoristi. Io però sto in centro, li trovo gradevoli ambedue (e non faccio pazzie per nessuno dei due: vorrei la Pizza di Natale, io…;-))

    Commento di Placida Signora - 20 Dicembre 2006 18:57

  36. al panino fatto con il fico secco tagliato a metà e la noce dentro ;)

    Commento di estrellita - 21 Dicembre 2006 08:54

  37. al panino fatto con il fico secco tagliato con la noce dentro ;)
    il fico non deve essere reciso a metà, un lembo deve restare attaccato, tipo cozza.

    Commento di estrellita - 21 Dicembre 2006 08:55

  38. Al panettone del Ghetto, buonissimo, poco dolce, servito da signore brusche, che sanno il fatto loro.

    Commento di regi - 21 Dicembre 2006 09:58

  39. Estrellita: lo proverò (facendo attenzione a non tagliare il fico) :-)*

    Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 10:53

  40. Regi: “quanto” brusche? ;-*

    Commento di Placida Signora - 21 Dicembre 2006 10:53

  41. Abbastanza. Non danno confidenza agli avventori di passaggio, ma ogni tanto ci scappa un sorriso. Sono arciromane, di religione ebraica, e stanno lì dalla notte dei tempi. Ah, dimenticavo, buonissimi i bruscolini che fanno uscire a teglie intere, superbi i ginetti, biscotti durissimi e la pizza ebraica, dolce con lo stesso peso specifico del piombo, farcito di canditi enormi, millemila calorie.

    Commento di regi - 22 Dicembre 2006 11:42

RSS dei commenti  |  TrackBack URI

 

Lascia un commento


I commenti sono sottoposti a moderazione. Se non li vedete comparire subito, abbiate un poco di pazienza; verranno approvati appena possibile.

Blog Home




PlacidaSignora.com
PageRank


   Placida Klip

              Per aggiungere la Placida Klip al vostro KlipFolio


   Placide visite

   Placidi visitatori nel mondo


   Placide somiglianze
   (secondo Criteo)


 Site Optimization by PHP Speedy