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Perché si dice: “Passare in fanteria” e “Finire in cavalleria”

di Placida Signora - 16 maggio 2012

Passata in fanteria simboleggia una cosa da buttar via, che ha finito il suo corso, che non si usa più.

Un tempo la Fanteria era un’arma composta da leve tratte dai ceti inferiori che non potevano permettersi armi ed equipaggiamenti di lusso: così, quando la più nobile e ricca  Cavalleria cambiava le dotazioni scassate o logore, le passava alla Fanteria, come ad un parente povero.

In compenso se la Cavalleria aveva urgente bisogno di attrezzature, non esitava ad appropriarsi - senza nemmeno avvisare - di quelle in dotazione alla Fanteria.

Per questo il significato di una cosa Finita in cavalleria è quello di sparita, che non tornerà mai più, dimenticata per sempre.

© Mitì Vigliero

Il Semangàt: l’Anima delle Cose

di Placida Signora - 15 maggio 2012

In Malesia sono convinti che anche le cose posseggano un’anima in parte loro, in parte assorbita dalle persone che li posseggono: quest’anima la chiamano Semangàt.

A causa di questa gli oggetti possono – come le persone – offendersi e diventar pericolosi, o essere contenti e portare fortuna.

Lo scrittore Vittorio G. Rossi raccontò la storia di Vivian, un suo amico inglese meteorologo, il quale visse per cinque anni in Malesia con un’indigena che si chiamava Tempuròng.

Lei lo amava moltissimo.

Quando Vivian venne trasferito in Inghilterra – un po’ come Pinkerton fece con Butterfly “la moglie giapponese” – partì da solo, abbandonando per sempre e senza tanti scrupoli Tempuròng, la moglie malese.

Passarono gli anni.

Vivian si era sposato con una donna inglese; non le raccontò mai la storia di Tempuròng, per lui ormai era acqua passata.

La moglie un giorno si ammalò gravemente; soffriva moltissimo sino a quando un giorno, semi impazzita per il dolore fisico, si suicidò piantandosi in petto un kriss  , un pugnale malese che faceva parte della collezione di suo marito, conservata in una vetrinetta.

Ma la cosa strana fu che, su ben 40 kriss presenti nella vetrinetta, la donna scelse per morire proprio quello che la disperata Tempuròng aveva dato a Vivian come dono d’addio il giorno della sua partenza dalla Malesia.

Il Semangàt del kriss aveva vendicato, dopo più di vent’anni e in un altro continente, l’amore tradito di Tempuròng.

Spesso gli oggetti ci sono istintivamente simpatici o antipatici.

O a volte ci riservano sorprese, “comportandosi” in modo strano, scomparendo e riapparendo quando pare a loro; rompendosi in un momento particolare o creando situazioni speciali…

Ciò accade soprattutto con cose che sono vecchie se non antiche, che sono magari in precedenza appartenute a qualcun altro.

Che hanno già una storia: un Semangàt, insomma.

E a voi?

Capita mai di dire o pensare:
“Questa casa sembra non mi accetti”, “Questo anello mi porta fortuna”,
“Quando indosso questo indumento mi succede sempre qualcosa di speciale”
o cose simili?

possedete un oggetto che secondo voi ha un Semangàt, positivo o negativo che sia?

©Mitì Vigliero

Un’Immagine Vale Più Di Mille Parole: Lunedì

di Placida Signora - 14 maggio 2012

 

Una Vita Fatta Di Case

di Placida Signora - 10 maggio 2012

Se quattro anni fa qualcuno m’avesse predetto “Da ora in poi la tua vita sarà fatta soprattutto di Case”, l’avrei preso per matto.

E invece è accaduto.

Tutto iniziato con quella in cui vivo, che ho avuto la bella idea di ampliare e ristrutturare con me dentro, vivendo 8 mesi d’inferno tra calcinacci e muratori folli.

Non era ancora finita, che ho dovuto occuparmi di quella di Mamma, disabitata da cinque anni e quindi venduta.

Svuotarla completamente è stata una ginnastica dell’anima fisicamente e spiritualmente massacrante, durata più di 5 mesi.

E ora mi aspetta un’altra Casa, forse la più difficile.

Se gli altri erano appartamenti, questa è una Casa un po’ più grande.

La Casa dei quadrisavoli, quella che racchiude nelle fondamenta le nostre radici.

Una Casa dove io e mio fratello abbiamo passato, da quando siamo nati, ogni estate. Una Casa amatissima, che però per quasi due lustri ci è stata lontana, rivivendo solo come scenografia di un romanzo.

Una Casa che ora ha tanto bisogno d’amore, di cure, di attenzioni, di pulizia, di risate, di ritornare a essere quel Nido sereno che era.

Una Casa dove l’unico bimbo della nostra famiglia possa trascorrere estati come le nostre, e dopo di lui lo possano fare i suoi figli.

E così mi ritufferò nel solito vortice di Truppe Cammellate  (e conseguenti, inevitabili miei sčiupùn de futta), di scatoloni, di allergie, di colpi della strega, di traslochi, di ricordi, di magoni, di progetti.

Sarà un galòp infinito.

Ma bellissimo.

(Colonna sonora QUI)

Annunciazio’ e Luna dei Regalini

di Placida Signora - 4 maggio 2012

(Foto © Fabio Castellano)

 

Annunciazio’: per un paio di giorni causa galòp sarò offline.

Perciò vi ricordo da ora che Domenica 6 maggio ci sarà la Luna dei Regalini; per l’esattezza, sarà piena dalle 5,35 del mattino di domenica, ma secondo me già dallo scoccare della mezzanotte ascolterà i nostri desideri perché sarà una luna speciale, una Superluna, grande 16 %  più del normale.

Bella da vedere (e auguriamoci che il cielo sia sereno), gentile e consolatoria.

E di questi tempi, di gentilezza e consolazione abbiam bisogno tutti…

Preparate quindi i 3 desideri, e godetevela tutta!

Baci e a presto

Mitì

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