Internet e il Senso del Tempo
Cercando del materiale sulla variazione delle sensazioni umane nell’ultimo decennio (cosa complicata a cui sto lavorando da un po’), mi sono imbattuta in questa domanda:
Com’è possibile che, rileggendo un vecchio post, ci si senta come se si stesse sfogliando un album di vecchie foto impolverate e ingiallite, quando non sono ancora passati due anni?
E ora vi chiedo: secondo voi i blog, i social network, l’uso di Internet in generale, possono modificare il nostro “senso del tempo”?
(In ogni caso, per rimaner ancorati a terra, segnalata dal Tesoromio Phonkmeister qui c’è l’ora: precisissima)
Qui le risposte su FriendFeed
Borg: Sì lo cambiano. Un esempio fra tutti, almeno per quanto riguarda me. Il telegiornale che guardo alla sera a casa, a me sembra *vecchio* perché per tutto il giorno non ho fatto che seguire le notizie in tempo reale in rete. Sì certo, anche prima arrivava l’Ansa. Ma non è la stessa cosa. Ora ogni notizia è immediatamente commentata da chi la riceve, rimbalza ovunque, viene ripresa, smembrata, approfondita, discussa, testimoniata subito. E le sue, che so, 4 ore trascorse dall’arrivo possono sembrare 12. Immagazziniamo in fretta. Forse troppo.
Equipaje: Anche se pare non rispondere precisamente alla tua domanda, mi viene in mente un articolo di Franco Carlini letto mille anni fa su “il Manifesto” e mai più ritrovato che, all’incirca, diceva: chi sale la montagna dal sentiero conserva un ricordo diverso da chi la sale in funivia; anni dopo, riguardando le foto scattate in vetta, il primo sentirà riaffiorare sensazioni, sentimenti e finanche le imprecazioni dovute agli scarponi stretti, i secondi si domanderanno perplessi “e qui, dove diavolo eravamo?”.
Carlini insinuava insomma che un fatto un evento una lettura una montagna un amore, per essere metabolizzati, hanno bisogno di un tempo sensato di assimilazione. Ecco, tutto qui.
Maurizio: Siamo alle solite: il tempo è un parametro o una variabile dinamica? Quid est ergo tempus?
Luca: …. non credo che internet abbia modificato la percezione del tempo, ma sia la percezione del tempo figlia di internet, mi spiego meglio..lavoriamo su dei tempi assolutamente differenti le mail gli sms prima non c’erano, se mia nonna voleva sapere dov’ero chiedeva in giro, oggi mi manderebbe un sms, è tutto più stretto più veloce anche la richiesta di informazioni è così vogliamo sapere tutto subito guardare il video in streaming, anzi se fosse possibile guardare il video in diretta di quello che succede. Per me è possibile guardare un post così un po’ perchè, almeno nel mio caso, anche da piccolo non ho mai avuto un diario non ho mai tenuto traccia di fatti sensazioni emozioni, e tornare anche dopo 6 mesi a rileggere cosa facevo mi fa sempre un po’ strano… un po’ cronista di me stesso
Dania: La mia percezione del tempo è cambiata. È come se fosse raddoppiato il tempo che vivo, diviso tra on e off line. Le due realtà non vivono più diacronicamente, ma sincronicamente. È una specie di metatempo in cui vivo, racconto come vivo e rivivo nel confronto sul racconto. Rileggere un post di 5 anni fa mi fa sentire invecchiata di 10 anni. Sarà per questo motivo che ultimamente ho sempre sonno.
Icy Stark: Domanda interessante, ma credo parta dall’altro capo della questione. Non è il senso del tempo che è cambiato, ma tutto quanto gli è attorno. Il tempo per definizione è un cambiamento, un ritmo anche periodico tra mutamenti che si susseguono nelle informazioni. Ed è proprio per via di queste ultime che è cambiato e sta cambiando il mondo. Informazioni, molte informazioni, troppe informazioni. La rete ci ha aperto le porte dell’accessibilità a qualsiasi conoscenza, che siano notizie, post o articoli tecnici. Il senso del tempo delle persone è qualcosa di molto interiore…(continua qui)
Fatacarabina: Ci sto pensando, sai, a questa cosa del tempo. L’altro giorno scorrevo i vari post del mio blog, l’hotel è aperto da tre anni oramai, e davvero dentro ci si trova dentro una vita, che si è modificata, che mi ha cambiato, persone che oggi non penso più e persone che oggi sono più importanti di ieri. Secondo me non è che la percezione del tempo si modifica, è che il tempo se lo fermi si espande a seconda delle tue sensazioni e quindi come in un album di foto, anche nel blog spesso racconti una cosa e fermi un attimo, una sensazione, una situazione. E capita, perché siamo in costante mutazione, che quel che hai scritto ieri, oggi ti sembri vecchissimo.
Baol: Non so se cambi la percezione del tempo, sicuramente ne cambia l’utilizzo, ne sconvolge la scaletta, la riadatta a collegamenti/lettura/post ecc ecc…
ArMyz: Non cambia solo la percezione del tempo ma anche come impieghiamo il tempo e quanto siamo disposti ad impiegarne. Spesso è una continua rincorsa a ciò che è aggiornato. A volte anche a discapito della sostanza. Chiaramente la tipologia dei contenuti esalta o meno la percezione ed il ruolo del tempo trascorso. Attenzione però perchè secondo me c’è anche l’altra chiave di lettura: la rete in molti casi blocca il tempo, lo fotografa, lo archivia e, di fatto, decontestualizza. Un bell’argomento direi.




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